venerdì 25 giugno 2021

Review Party: "The Inheritance Games" (The Inheritance Games #1) di Jennifer Lynn Barnes

Buongiorno lettori!
E' da un po' che non posto niente, ma non sono scomparsa! 
Oggi vi parlo di The Inheritance Games di Jennifer Lynn Barnes, edito da Sperling & Kupfer, che ringrazio per la copia omaggio. 
Vi ricordo che la recensione fa parte di un review party, per saperne di più vi rimando al banner qui sotto. 



Titolo
: The Inheritance Games
Serie: The Inheritance Games #1
Autrice: Jennifer Lynn Barnes
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 387
Prezzo: €17,90 (cartaceo) - €9,99 (ebook)
Dove acquistarloAmazon
Data di pubblicazione: 8 giugno 2021

«Tu sei un enigma, un rompicapo... tu sei speciale». Avery Grambs ha dei piani ben precisi per il futuro: sopravvivere al liceo, ottenere una borsa di studio e dare una svolta alla sua vita. Ma quei piani cambiano in un istante quando scopre che Tobias Hawthorne, un eccentrico miliardario che lei non ha mai sentito nominare, le ha lasciato in eredità tutta la sua fortuna. Il lato negativo? Per ottenere il denaro di Hawthorne, Avery deve trasferirsi nella sua tenuta, dove ogni stanza trasmette l'amore per i puzzle e gli indovinelli del defunto proprietario. E dove vive tutta la sua famiglia, e specialmente i quattro nipoti del miliardario: pericolosi, affascinanti, scaltri e cresciuti con l'idea che l'eredità del nonno spetti loro di diritto. Catapultata in un mondo in cui a farla da padrone sono la ricchezza, i privilegi e soprattutto i segreti, Avery deve imparare le regole di un gioco rischioso a cui i fratelli Hawthorne partecipano da sempre e cercare di resistere all'attrazione verso due di loro in particolare... "The Inheritance Games", primo volume della saga New Adult di Jennifer Lynn Barnes, approda in Italia. E presto Amazon Studios, che ne ha già acquisito i diritti, ne trarrà una serie tv.

The Inheritance Games è il primo volume della serie new adult omonima dai tratti mistery, che mi ha conquistato totalmente. 
La protagonista è Avery Kylie Grambs, una ragazza di diciassette anni che ha avuto un passato difficile e anche il presente non è così tutto rose e fiori. Avery infatti è cresciuta con la sola madre che l'ha amata, coccolata e fatta divertire in ogni modo, finchè non è morta. Da quel momento Avery ha vissuto con la sorellastra arrancando per arrivare alla fine del mese e dovendosi arrabattare per procurarsi qualche soldo extra. Nonostante questo Avery ha un gran senso della logica e nonostante il passato difficile ha un obiettivo in mente: diplomarsi, entrare al college con una borsa di studio e ottenere il lavoro dei suoi sogni, così da poter viaggiare in tutti quei posti che aveva sognato con la madre. 
Un giorno però tutto cambia: il preside la convoca nel suo ufficio, dove un ragazzo poco più grande di lei le comunica che è richiesta alla lettura del testamento di Tobias Hawthorne, un filantropo miliardario, dove si scoprirà che l'uomo le ha lasciato praticamente quasi tutto il suo patrimonio. 
Se Avery è sconvolta da questa notizia, i parenti del defunto signor Hawthorne lo sono ancora di più, ma la loro sorpresa è superata solo dalla loro rabbia. Perchè Tobias avrebbe dovuto lasciare tutti i suoi averi, le sue proprietà, ogni cosa ad una perfetta sconosciuta? Avery dovrà stare attenta, perchè Casa Hawthorne è piena di passaggi segreti e i quattro nipoti di Tobias li conoscono da sempre. La ricchezza e il privilegio sono sempre stati al centro della loro vita e vedersi portare via tutto da una sconosciuta non piacerà a nessuno, ma tutti sono stati abituati dal nonno a vedere tutto come un puzzle, un indovinello e anche questa "guerra" con Avery sarà affrontata allo stesso modo. Di chi si potrà fidare la protagonista? Tutti o nessuno? E se due Hawthorne in particolare la attraggono, sarà realtà o manipolazione?

Photo by complexfemalecharacterx
Avery è la protagonista di questo romanzo, è una ragazza diciassettenne con una mente logica, che cerca di ragionare lasciando da parte le emozioni ed è una cosa che le riesce molto bene. Calcola adeguatamente anche quanto impegnarsi a scuola per ottenere i risultati desiderati, senza strafare così da dedicare il tempo risparmiato al lavoro per poter portare a casa qualche soldo in più. Dopo la morte della madre, una perdita che l'ha assolutamente devastata, è andata a vivere con la sorellastra, ma anche qui la situazione non è perfetta: i soldi non sono mai abbastanza e il fidanzato della sorella è un personaggio violento ed Avery per stargli lontano spesso e volentieri passa le notti nella sua auto. 
E' una ragazza timida, una da "tappezzeria", che non attira mai l'attenzione su di sè, così da essere libera di fare ciò che desidera e questo le riesce molto bene essendo una ragazza decisamente intelligente e che ragiona su ogni scelta compiuta. Ogni sua decisione è pensata e valutata, come in una partita a scacchi, dove prima di fare una mossa devi essere consapevole della risposta dell'avversario e della contromossa che poi si dovrà attuare. 

E proprio questa sua caratteristica nel prendere decisioni dovrebbe aiutarla dopo essere diventata la principale erede di Tobias Hawthorne, poichè avrà a che fare con i parenti del defunto che si sentono da lei derubata, dopotutto lei non ha mai conosciuto il signor Hawthorne, quindi nessuno riesce a comprendere il motivo per cui l'abbia scelta come sua unica erede. La condizione per ottenere il patrimonio è che Avery viva per almeno un anno a Casa Hawthorne, dove però abitano anche i parenti di Tobias che si sentono derubati. Fin da subito Avery capisce che dovrà fare attenzione in quella casa, perchè tutti sembrano avere dei segreti, ma soprattutto hanno voglia di vincere quella partita contro di lei, che in fondo è il nemico. 
Avery si ritrova quindi invischiata in un ambiente totalmente opposto a quello in cui è cresciuta, dove i soldi, i privilegi e il nome regnano su tutto e dovrà riuscire ad adattarsi se vuole partecipare a quella partita. Nelle famiglie così facoltose ci sono sempre dei segreti nascosti sotto la polvere, segreti che lei dovrà scoprire per riuscire a combattere ad armi pari. 
Tobias Hawthorne era un appassionato di indovinelli e puzzle e la sua casa è stata costruita proprio all'insegna di questa sua passione, quindi ogni stanza nasconde indizi, passaggi segreti e oggetti che ne nascondono sempre un altro. Perchè Tobias Hawthorne ha scelto proprio Avery? E' questa la grande domanda a cui tutti vogliono rispondere, soprattutto la protagonista, perchè forse sarà proprio questa risposta a mettere finalmente la pace fra gli Hawthorne e Avery. E se non tutti i pezzi di questo gioco fossero visibili? E se qualcuno tramasse nell'ombra?
Proprio per questo Avery non dovrebbe fidarsi di nessuno, poichè dopotutto è lei l'estranea in quella casa, ma quando qualcuno sembra volerle tendere una mano sarà difficile per lei rifiutarla, anche perchè vivere una situazione del genere da sola non è facile, ma di chi ci si pu fidare? Se tutta la situazione fosse una partita a scacchi, lei è uno dei giocatori o una semplice pedina?

La famiglia Hawthorne è assai particolare e variegata. Abbiamo la suocera di Tobias, la classica signora anziana a cui nessuno si sente di dire di no, anche perchè le basta aprire la bocca per rimettere tutti al loro posto. Adoro Nan, è una nonnina che non ha paura di dire quello che pensa, anche se purtroppo il suo ruolo all'interno del romanzo è decisamente marginale, spero in futuro che l'autrice le riservi una parte maggiore. 
Ci sono poi le due figlie di Tobias, Zara e Skye. Zara è sposata con Constantine, ma i due non hanno avuto figli e questo sembra essere stata la sua grande colpa agli occhi del padre, che invece adora i suoi nipoti. Nipoti avuti da Skye, la figlia ribelle, che passa le sue giornate a bere e fare tarocchi. Può sembrare un po' svampita, ma è chiaro che non è così fin dalle prime pagine, dal modo in cui si rivolge ad Avery. 
I personaggi più importanti della famiglia Hawthorne però sono i quattro nipoti del defunto, nati da Skye e da padri diversi, ma questo non ha influito sul bene che il nonno ha voluto ad ognuno di loro. 
Il primogenito è Nash, che ricorda il classico cowboy texano, dalla voce rude e dallo spirito protettivo nei confronti di chi ha bisogno. Nash sembra essere l'unico a cui non interessa il fatto che Avery sia stata scelta come erede, poichè il ragazzo non ha grandi mire relativamente ai soldi o altro, è il classico spirito libero. Il secondogenito è invece Greyson, che ha diciannove anni, è il più agguerrito contro Avery, poichè doveva essere lui l' "erede legittimo". Si dimostra decisamente protettivo nei confronti della sua famiglia, soprattutto per quanto riguarda i fratelli, in particolare per Jameson. Greyson nonostante la giovane età è assai responsabile e proprio per questo non si fida di Avery, ritenendola fin dal primo istante una truffatrice, eppure è chiaro che fra i due nonostante questo rapporto di sfiducia ci sia dell'attrazione. Greyson è molto sgarbato nei confronti di Avery, non maleducato, ma dice senza mezzi termini che non si fida di lei e che la terrà d'occhio, perchè farebbe di tutto per proteggere la sua famiglia. 

Photo by complexfemalecharacterx
Jameson è il terzogenito ed è quasi coetaneo di Avery e fin dall'inizio i due hanno un incontro assai "caliente". A differenza di Greyson, Jameson non pensa che Avery sia una truffatrice o una ladra, anzi, è convinta che lei sia stata solo una pedina nelle mani del nonno, l'ultimo indovinello che il vecchio ha voluto lasciare ai nipoti. Per quanto questo personaggio sia molto presente all'interno del romanzo mi è difficile parlare di lui a livello caratteriale, perchè lo vediamo molto concentrato a capire quale sia il motivo per cui il nonno abbia scelto Avery, quindi sì, è un ragazzo molto intelligente e tenace, allo stesso tempo fragile a livello emotivo.
Xander è l'ultimo degli Hawthorne e anche lui come Jameson non sembra incolpare Avery di aver perso la sua eredità, anche perchè ha saputo fin da quando era piccolo che il fatto di essere "etnicamente diverso" (che brutto termine) lo ha sempre posto un gradino sotto agli altri fratelli. Il nonno o la sua famiglia non gli ha mai fatto pesare questa differenza, ma sa come viene visto agli occhi delle altre persone. E' un ragazzo molto intelligente ed è lui a dare qualche suggerimento e avvertimento ad Avery riguardo agli altri, ma allo stesso tempo è difficile capire se la stia realmente aiutando o sia tutto un lavoro di manipolazione. 
E' chiaro che i quattro fratelli si vogliono molto bene, ma allo stesso tempo sono molto competitivi fra loro, tanto che ogni singola cosa si trasforma in una gara e questo è stato frutto dell'educazione del nonno che li ha sempre messi l'uno contro l'altro per ottenere dei premi e la sua approvazione, ma in maniera positiva. Questo infatti li ha sempre spronati a fare di meglio, a impegnarsi, rendendoli dei "piccoli geni" in diversi campi e facendo di loro dei ragazzi molto talentuosi nonostante la giovane età. Ovviamente come sempre fra fratelli ci sono delle risse fra di loro, ma in maniera giocosa, che fanno più che per divertirsi che per una divergenza di opinioni. 

Questo primo romanzo è stato straordinario, l'ho trovato decisamente originale sia a livello di trama che per quanto riguarda la parte mistery. I segreti, gli intrighi, i drammi sono qualcosa che mi hanno coinvolto tantissimo e non sono riuscita a staccarmi dalle pagine, infatti ho letto il libro tutto d'un fiato. Lo stesso Tobias Hawthorne che non è presente a livello fisico nel romanzo, ha un ruolo fondamentale, poichè è lui che ha dato il via a tutta la storia e nonostante sia defunto sembra essere ancora in grado di dettare legge all'interno della famiglia e di manipolare ognuno di loro. Ovviamente abbiamo un triangolo amoroso fra Avery e due dei giovani Hawthorne, anche se non so se si possa definire esattamente così: diciamo che è chiaro che la protagonista preferisca uno dei due, ma ci sia una particolare attrazione anche verso il secondo. Credo che questo triangolo si svilupperà meglio nei prossimi volumi: in questo in particolare l'aspetto romance della storia non è così invasivo, poichè l'autrice si è concentrata maggiormente sulla risoluzione del mistero alla domanda relativa all'eredità. 
L'autrice ha dato vita a qualcosa di molto bello, aggiungendo personalità con il suo stile assolutamente fluido e semplice, che permette al lettore di concentrarsi su ogni singolo avvenimento senza che si perda nei fronzoli di paroloni o descrizioni a vuoto. 
Non vedo l'ora di avere fra le mani il secondo volume di questa serie, perchè la frase finale di questo primo libro ci fa capire già quale potrebbe essere la piega che prenderanno gli eventi, eppure la Barnes è piena di sorprese, quindi tutto potrebbe accadere. 
Voto: 4,5 stelline. 

lunedì 14 giugno 2021

Review Party: "Una bellezza che fa paura" di William Hussey

Buongiorno lettori!
Dopo una piccola pausa, eccomi tornata con le recensioni! Oggi parliamo di Una bellezza che fa paura di William Hussay, edito da Mondadori che ringrazio per la copia omaggio.
Vi ricordo che la recensione fa parte di un review party, per saperne di più vi rimando al banner qui sotto. 


Titolo: Una bellezza che fa paura
Autore: William Hussey
Editore: Mondadori
Pagine: 252
Prezzo: €18,00 (cartaceo) - €9,99 (ebook)
Dove acquistarloAmazon
Data di pubblicazione: 1 giugno 2021

Dylan si innamora di Ellis nell'istante in cui lo incontra. El è divertente, magnetico, spavaldo e rende eccitante tutto, persino vivere in una piccola e noiosa città come Ferrivale. Con lui il cuore di Dylan vola, leggero. Con lui accanto, ogni paura svanisce. Tanto che nel momento in cui, dopo qualche mese di incontri clandestini, qualcuno diffonde un video che li ritrae in un momento di intimità, Dylan trova il coraggio di fare coming out con la famiglia. E, con stupore, si accorge che tutti intorno a lui, non solo i suoi genitori, sembrano all'apparenza accettare la sua relazione con El senza alcun problema. La sua felicità però ha vita breve. Un tragico incidente, infatti, lo separa per sempre dal ragazzo di cui è follemente innamorato. Da quel momento, schiacciato da un dolore che non sembra avere fine – come può vivere senza El, che è il suo cuore, la sua ragione, il suo futuro? –, Dylan inizia a scoprire quanto poco sapeva di Ellis e, soprattutto, che il suo ragazzo non era l'unico a Ferrivale a nascondere verità inimmaginabili…

Questo romanzo è uno young adult che tratta tematiche LGBTQ, con un giallo alla base di tutto. 
Il protagonista è Dylan, un ragazzo di diciotto anni che è innamorato di Ellis, che è entrato nella sua vita come un fulmine a ciel sereno. Dylan è sempre stato un ragazzo timido, un po' chiuso, eppure Ellis è stato capace di vedere oltre quello ed è riuscito a conquistarlo in un batter d'occhio. Ellis è il suo primo ragazzo, il suo primo amore e proprio insieme a lui Dylan decide di fare coming out con i suoi genitori, che sembra andare meglio di quello che aveva pensato. I due ragazzi si dirigono poi alla festa di Pasqua della scuola, dove ormai possono mostrare la loro relazione a tutti. Dopo la festa tutto cambia: Ellis e Dylan hanno un incidente stradale dove solo uno dei due però sopravvive. 
Dylan è devastato, ha perso la persona che più amava e sente che la sua vita ormai è finita, che non ci sarà mai nessun altro come Ellis. Per lui non è facile affrontare questa perdita, soprattutto perchè è convinto che la morte del suo ragazzo non sia stata un incidente: è certo che qualcuno lo abbia salvato dalla morte, allora perchè non ha salvato anche Ellis? Chi ha deciso che lui andava salvato ed Ellis no?
La vita di Dylan adesso gira solo attorno al dolore della perdita e a scoprire cosa sia successo durante quella terribile notte. Ciò che non immaginava è che durante le sue ricerche vengano fuori tanti dettagli della vita di Ellis di cui lui non sapeva niente, così che Dylan inizia a chiedersi quanto bene conoscesse realmente il ragazzo che amava. Le sue indagini portano anche alla luce verità dolorose e scottanti su alcuni cittadini di Ferrivale, la città in cui è nato e cresciuto, su persone che conosce da sempre. 

Devo dire che di solito faccio molto affidamento sulla quarta di copertina per decidere se un libro può essere o meno di mio gradimento e di solito ci azzecco, in questo caso in particolare però sono stata combattuta, perchè dopo la prima lettura della trama ne ero stata conquistata, poi rileggendola qualche giorno dopo ho avuto qualche dubbio, ma mi sono fidata della mia prima sensazione e ho fatto benissimo! Ho amato tantissimo questo romanzo!
Photo by Max pixel
Dylan è il protagonista della storia, che per quanto sia un ragazzo sfigato, secchione di storia e un po' "debole", se vogliamo dire così, si ritrova in una situazione che gli fa tirare fuori tutta la sua forza e la sua determinazione. Il suo carattere cambia totalmente, inizia ad avere come unico scopo della sua vita quello della ricerca della verità e questo lo porta sia a compiere atti di coraggio, ma anche ad avere comportamenti illogici e sconsiderati. Ovviamente quest'ultima parte è dovuta anche alle scoperte che fa su Ellis, il ragazzo che amava e che pensava di conoscere, ma in realtà durante le sue indagini scopre aspetti della vita di Ellis che non conosceva, momenti particolari che non ha voluto condividere con lui. Per quale motivo? Ellis lo amava davvero? Dylan inizia a domandarsi se quando El gli diceva che lo amava stesse mentendo o dicendo la verità. Sapeva che c'era qualcosa che il suo ragazzo gli stava nascondendo, ma perchè? Si stava solo divertendo con lui o voleva forse proteggerlo? 
Anche i personaggi secondari sono stati fondamentali a livello di trama e, per quanto non siano stati descritti nella loro totalità caratteriale, è grazie ai loro comportamenti che riusciamo a farci un'idea di come siano fatti.

Questo romanzo affronta diversi temi molto importanti e delicati, come il lutto, il cancro, l'uso di droghe, traumi fisici e psicologici, violenza fisica e sessuale. L'autore ha avuto il coraggio di inserire tutto questo in un singolo romanzo composto da 252 pagine, quando per parlare di ognuno di questi temi sarebbe necessaria una quantità di carta infinita. William Hussey può essere considerato sconsiderato per questo o estremamente intelligente e coraggioso e io propendo per questa seconda opinione: nell'intero romanzo Dylan deve affrontare il lutto, la perdita di una persona cara, di qualcuno che aveva appena trovato ma che aveva avuto nella sua vita un impatto fondamentale. Altri temi invece sono affrontati in poche pagine, ma hanno comunque un forte impatto nella storia e nel lettore. William Hussey non è uno di quegli autori che utilizza la delicatezza per parlare di temi importanti o forti, è chiaro e diretto, non fa tanti giri di parole, anzi ne usa pochissime ma riesce comunque a colpirti, come se ti avesse appena dato un pugno.
Come ho detto all'inizio questo è uno young adult che tratta tematiche LGBTQ e anche in questo senso l'autore è molto diretto e sincero, racconta dei problemi e pregiudizi a cui può andare incontro qualcuno dopo il coming out, ma allo stesso tempo racconta anche di una bellissima storia d'amore, breve ma estremamente intensa, fra due ragazzi; una relazione che come ogni altra ha alti, bassi, delusioni, discussioni e momenti di gioia. 
Veniamo a conoscenza della storia d'amore fra Dylan ed Ellis perchè la storia procede su due linee narrative separate: adesso e allora. Se nel presente Dylan è alla ricerca della verità, nei capitoli dedicati al passato veniamo a conoscenza di come Dylan ed Ellis si siano conosciuti, come abbia avuto inizio la loro storia d'amore, i momenti più belli e anche più tristi della loro relazione. E proprio qui veniamo a conoscenza della difficile esperienza di coming out di Ellis, che è stata traumatica da leggere e immaginare. 

Questo romanzo è stato una sorpresa, tanto che l'ho letteralmente divorato. Mi sono innamorata della storia di Dylan e Ellis, di come l'autore sia stato estremamente realistico e non abbia avuto paura di parlare di tematiche difficili senza nascondersi dietro a parole o evitando di dire apertamente la cruda verità dei fatti. Anche la storia gialla che c'è dietro è stata estremamente interessante, seguire gli indizi lasciati a Dylan che cercherà di scoprire cosa Ellis gli stava tenendo nascosto e perchè sia morto. 
Voto: 5 stelline.

venerdì 28 maggio 2021

Review Tour: "Visioni di sangue" (Psy-Changeling #2) di Nalini Singh

Buongiorno di nuovo lettori!
Questa volta vi parlo di Visioni di sangue di Nalini Singh, edito da Hope Edizioni che ringrazio per la copia omaggio. 



Titolo: Visioni di sangue
Serie: Psy-Changeling #2
Autrice: Nalini Singh
Editore: Hope Edizioni
Pagine: 382
Prezzo: €3,99 (ebook)
Dove acquistarloAmazon
Data di pubblicazione: 17 maggio 2021

Addestrata fin da piccola secondo il gelido Protocollo Silence, Faith NightStar è all’improvviso tormentata da oscure visioni di sangue e di morte. Un brutto segno per chiunque, molto peggio per Faith, una Cardinal P-Psy, con l’eccezionale e rara abilità di predire il futuro. Ogni Psy previsore sa che la propria vita è minacciata da una inevitabile follia che sopraggiunge con gli anni, ed è per questo motivo che Faith vive costantemente monitorata, isolata in una sorta di gabbia dorata dalla quale produce le sue redditizie previsioni commerciali. All’inizio, Faith teme che le sconvolgenti immagini di omicidi siano solo l’esordio prematuro della sua malattia, questo finché sua sorella non viene assassinata proprio come nella sua ultima visione. C’è un assassino fra di loro e Faith è determinata a trovare le risposte che nessuno Psy assoggettato al Silence le darebbe. L’unica a cui può rivolgersi è la Psy rinnegata che ora vive con i mutaforma: Sascha Duncan.
Vaughn D’Angelo è un mutaforma capace di assumere le sembianze di un giaguaro ed è lui a trovare Faith, quando lei evade dalla sua prigione dorata per inoltrarsi nella foresta, in cerca di Sascha. Il giaguaro, guidato dall’istinto, vorrebbe rivendicare la rossa Psy da cui è immediatamente attratto, ma Vaughn è una Sentinella e la sua lealtà va al suo Branco e al suo Alfa, non di certo a una gelida Cardinal di cui non può e non deve fidarsi. Una Cardinal che, in ogni caso, non potrebbe ricambiare il suo desiderio, se non rischiando di spezzare gli ultimi fili della propria sanità mentale.

La scorsa settimana è stato pubblicato in italiano il secondo volume della serie Psy Changeling, seguito di Schiavi delle sensazioni, anche se ogni volume è in realtà autoconclusivo. Ovviamente in questo secondo volume ritroviamo Sasha e Lucas come personaggi secondari, quindi per chi non avesse letto il libro precedente non tutto potrebbe essere chiaro, anzi credo che siano molti gli elementi che potrebbero creare confusione, ma partiamo dall'inizio. 
Faith NightStar è una Cardinal Psy, una delle tipologie di Psy più potenti e in particolare è classificata come "P": un previsore. Sono rarissimi gli Psy con quella tipologia di potere, anzi si possono contare sulle dita di una mano e l'abilità di Faith è così precisa e grande che viene considerata di valore inestimabile. Proprio per questo fin da quando era ancora un'infante è stata tenuta in isolamento, lontana dalle persone, perchè sviluppasse le sue abilità, considerando che con il corso del tempo gli P-Psy iniziano a perdere la ragione, proprio per questo viene monitorata costantemente. 
Faith ha sempre solo "visto" e predetto accadimenti relativi ad investimenti, ma nell'ultimo periodo inizia ad avere visioni di morte, sangue e omicidi. Quando la notizia dell'assassinio della sorella la raggiunge, Faith si rende conto che ciò che ha visto era proprio la morte di Marine, ma le visioni non sono finite: il killer colpirà ancora e Faith vuole fermarlo. 
Sa che non può rivolgersi alla sua famiglia o al Consiglio, perchè significherebbe  cheProtocollo Silence non ha funzionato e questo la porterebbe direttamente in una clinica, però sa che qualcuno le darebbe ascolto: Sasha Duncan. 
Così Faith decide di fuggire momentaneamente dalla sua gabbia dorata per cercare la Psy rinnegata, ma fuori ad aspettarla incontra Vaughn D'Angelo, mutaforma del clan dei Dark River. Vaughn non è un leopardo come gli altri, bensì un giaguaro che ha puntato gli occhi sulla sua preda ben prima che lei gli corresse praticamente fra le braccia. 
Se Faith non ha un'idea di cosa siano le emozioni o il contatto fisico, Vaughn non brama altro, soprattutto dalla dolce Cardinal dai capelli rossi e l'aria spaventata. Faith desidera trovare il killer di sua sorella e sa che per farlo dovrà fidarsi di Sasha e del suo compagno, nonchè della Sentinella che sembra non riuscirle a starle lontano. Anche lei sente un legame con Vaughn, ma sa che fidarsi di lui potrebbe essere pericoloso per la sua sanità mentale. E non solo. 

I protagonisti di questo volume sono Vaughn, Sentinella del clan dei Dark River, e Faith, Cardinal P-Psy. I due non potrebbero essere più diversi: lei non conosce l'amore, nemmeno quello dei suoi familiari, infatti non è nata da una relazione fra un padre e una madre, bensì è stata programmata, "creata in laboratorio" potremmo quasi dire. E fin da quando era una bambina non ha avuto alcun contatto con nessuno, tranne rari incontri con il padre, l'unica presenza costante nella sua vita è stata quella del medico che la monitora costantemente. E' terrorizzata dal destino che l'aspetta in futuro, perchè i suoi poteri la porteranno alla pazzia, alla follia. Quando inizia a vedere scene di morte e omicidi inizia a pensare che la sua sanità mentale sia giunta alla fine, finchè non scopre che sua sorella è stata assassinata. Faith non sopporta o meglio non è abituata al contatto fisico, tanto che ogni contatto rischia di farle venire un attacco di panico. 
Vaughn invece è un Dark River assai particolare: è l'unico giaguaro in un clan di leopardi, eppure è fedele a Lucas e lo proteggerebbe fino alla morte. La sua parte animale è molto pronunciata e il suo comportamento lo riflette in pieno. Quando vede Faith per la prima volta desidera toccarla, vederla, assaporarla. E quando Faith le cade praticamente fra le braccia non può fare a meno di sfiorarla, di toccarle i capelli, di avere un contatto fisico con lei. 
I due vivono le relazioni personali in maniera totalmente diversa: Faith non ha nemmeno idea di cosa siano, mentre Vaughn e la sua parte animale desiderano qualcosa di fisico. 

Devo ammettere che la storia di Faith è stata molto toccante: il Protocollo Silence degli Psy elimina da loro ogni qualsiasi emozione, ma nonostante questo Sasha (del romanzo precedente) è cresciuta con la madre, sa come comportarsi con le altre persone, mentre Faith è cresciuta sotto una campana di vetro, lontana dalle persone, da ogni cosa. E' stato strano leggere le sue reazioni davanti al contatto fisico o ravvicinato, perchè onestamente sono sembrate esagerate, ma posso comprendere la sua difficoltà davanti a qualcosa di totalmente inaspettato e mai provato prima. 
Allo stesso modo per quanto possa sembrare "romantico" il fatto che Vaughn insista con lei, l'ho trovato irrispettoso perchè nonostante lei gli chiedesse di starle lontano, lui non la stava a sentire. Per quanto sia un romanzo e tutta questa insistenza da parte di Vaughn ha un fine a livello narrativo, non l'ho trovato un grande insegnamento da dare ai lettori. Io capisco il voler spronare qualcuno a provare cose nuove e a vincere le proprie paure, ma ci sono dei limiti che dovrebbero essere invalicabili anche in una storia di fantasia. 
Un altro aspetto che non mi ha convinto è il modo in cui i Dark River trattano il genere femminile: io comprendo che è una delle caratteristiche dei mutaforma di questa serie quella di essere possessivi e iperprotettivi, ma alcune scene hanno quasi del ridicolo e non lo trovo rispettoso nei confronti del genere femminile. 
L'autrice, inoltre, fa passare l'idea che Vaughn sia paziente con Faith, che sia disposto ad attenderla finchè lei non sia pronta a fare un passo verso di lui, quando a mio parere è stato l'esatto opposto. 

Mi dispiace molto che questo romanzo abbia avuto questa prospettiva nei confronti della protagonista femminile, che ho trovato decisamente poco rispettoso e che mi ha fatto imbestialire e non poco. E' un peccato perchè lo stile dell'autrice è decisamente fluido e semplice e coinvolge molto il lettore, c'è un che di passionale nel modo in cui la Singh racconta le sue storie che fa battere il cuore di chi legge. Lo stile narrativo copre anche il fatto che questo secondo volume è decisamente più sottotono rispetto al precedente, ma nonostante ciò l'autrice riesce a tenerti incollata alle pagine. 
Il worldbuilding, come avevo già detto nella recensione precedente, è molto originale, non tanto per i mutaforma, ma tutto il Protocollo Silence e gli Psy in particolare sono elementi mai visti prima e la Singh in questo volume ci dà ulteriori informazioni su tutto il worldbuilding. Trovo sia molto ingegnoso da parte dell'autrice questa mossa tattica, perchè ci spinge a voler leggere il resto della serie, per poter comprendere sempre più nel dettaglio l'intera ambientazione e il mondo che ha creato. 
Anche in Visioni di sangue, come nel primo volume, abbiamo un retroscena gialla, omicidi su cui Faith, Vaughn e gli altri indagheranno per trovare chi abbia ucciso la sorella di Faith. La creazione di tutto è molto interessante e originale, così come la "soluzione", ma purtroppo in questo caso in particolare l'ho trovata confusionaria. 
Questo volume ha lati positivi, ma purtroppo molti sono anche i lati negativi, che mi hanno lasciato alquanto dispiaciuta. Spero davvero che il prossimo volume abbia una piega diversa!
Voto: 3.25 stelline.

Review Party: "La repubblica del drago" (The Poppy War #2) di R.F. Kuang

Buongiorno lettori!
Oggi vi parlo di La repubblica del drago di R.F. Kuang, edito da Mondadori che ringrazio per la copia omaggio. 
Vi ricordo che la recensione fa parte di un review party, per saperne di più vi rimando al banner qui sotto. 



Titolo: La repubblica del drago
Serie: The Poppy War #2
Autrice: R.F. Kuang
Editore: Mondadori Oscar Vault
Pagine: 624
Prezzo: €24,00 (cartaceo) - €12,99 (ebook)
Dove acquistarloAmazon
Data di pubblicazione: 25 maggio 2021

Già tre volte nella sua storia il Nikan ha dovuto combattere per sopravvivere alle sanguinarie Guerre dei papaveri. Il terzo conflitto si è appena spento, ma Rin, guerriera e sciamana, non può dimenticare le atrocità che ha dovuto commettere per salvare il suo popolo. E ora sta scappando, nel tentativo di sfuggire alla dipendenza dall'oppio e agli ordini omicidi della spietata Fenice, la divinità che le ha donato i suoi straordinari poteri. Solo un desiderio la spinge a vivere: non vuole morire prima di essersi vendicata dell'Imperatrice, che ha tradito la sua patria vendendola ai nemici. E l'unico modo per farlo è allearsi con il signore di Lóng, discendente dell'ultimo Imperatore Drago, che vuole conquistare il Nikan, deporre l'Imperatrice e instaurare una repubblica. Né l'Imperatrice, né il signore di Lóng, però, sono ciò che sembrano. E più Rin va avanti, più si rende conto che per amore del Nikan dovrà usare ancora una volta il potere letale della Fenice. Non c'è niente che Rin non sia disposta a sacrificare per salvare il suo paese, e ottenere la sua vendetta. Così si getta di nuovo nella lotta. Perché in fondo lottare è ciò che sa fare meglio.

Questo è il secondo volume della serie The Poppy War (vi ricordo che la recensione del primo volume la trovate qui) e avevamo lasciato il paese nel caos più completo e Rin in una situazione psicologica decisamente poco positiva.
La terza guerra dei papaveri è appena terminata e ora tutto il paese è nel caos più completo: villaggi interi sono stati distrutti, migliaia di persone sono morte e le sorti dell'Impero sono in bilico. 
Rin ha avuto una parte fondamentale in questa terza guerra ed ora è una ricercata, quindi insieme ai suoi compagni sta scappando. Non si tratta solo di una fuga da coloro che vorrebbero vederla morta, ma sta cercando anche di scappare dalla sua dipendenza dall'oppio e dalla Dea che ha dentro la testa, la Fenice, che le sussurra di fare cose brutte, di bruciare ogni cosa. Rin ha solo una ragione per vivere, per rimanere ancora lucida: vuole vedere l'Imperatrice, la Vipera, morire e spera di essere lei a fare fuori la donna che ha tradito l'intero paese. 
Rin spera di trovare degli aiuti, ma essere la più ricercata dell'impero non le facilita le cose. L'unico che sembra disposto ad aiutarla è il signore di Long, il cui intento è quello di eliminare per sempre l'impero e dare vita ad una repubblica. Quali saranno le vere intenzioni del signore di Long? Sta solo manipolando Rin o le sta dicendo la verità? Rin riuscirà a mantenere sotto controllo il potere della Fenice o tutto verrà ridotto in cenere?

Questo secondo volume, a differenza del primo, parte direttamente in quarta, non ci sono momenti lenti o un cambio di ritmo: il lettore rimane sempre con il fiato sospeso e il batticuore, con il desiderio di leggere ancora un'altra pagina. Ammetto che nonostante questo non mi sono ritrovata coinvolta come nel primo volume, forse per il "nuovo" carattere di Rin, per il suo modo anche un po' cinico di vedere le cose e di vivere. 
Se Rin infatti nel primo volume inizialmente era quasi ingenua, per poi scoprire giorno dopo giorno quanto non esista il bene o il male assoluto, ora la ragazza è diventata più dura e tormentata dal passato, dalla guerra, da ciò che ha comportato per lei. Cerca di convivere con i sensi di colpa e rimorsi, ma i ricordi continuano a fluirle nella mente in ogni singolo istante. E proprio questi rimpianti la tormentano continuamente, facendo sì che la sua scorza, che il muro che si è costruita attorno diventa sempre più forte. 
Questi sensi di colpa, il pensiero di non aver fatto abbastanza e di non essere abbastanza, ci mostrano in realtà la sua fragilità, che Rin cerca di nascondere, ma al lettore appare chiaro come cerchi approvazione. Nonostante nella sua testa ci sia la Fenice, potente e letale, Rin è pur sempre una ragazza insicura che cerca di compiacere le persone che pensa abbiano meritato il suo rispetto; il problema è che è difficile distinguere fra chi è sincero e chi non lo è. 
La terza guerra dei papaveri ha cambiato radicalmente Rin e ha avuto lo stesso effetto anche su altri personaggi che abbiamo conosciuto nel primo romanzo: da semplici studenti innocenti sono diventati tormentati, ognuno di loro in guerra ha fatto, visto o subito qualcosa che ha fatto aprire loro gli occhi, facendogli comprendere quanto dura sia in realtà la guerra. 

Il worldbuilding è lo stesso del primo volume, questa infatti è una serie adult fantasy ambientata in un territorio che richiama la Cina dei secoli passati, fa riferimento alla cultura, alle armi, alla religione, alle imbarcazioni e ad alcune leggende del popolo cinese che personalmente ho trovato molto interessanti. 
Questo romanzo, a differenza del precedente, dove buona parte della storia si focalizzava sull'istruzione e sull'addestramento di Rin, è focalizzato totalmente sulla guerra, sulle strategie militari e politiche, sugli intrighi che ci sono dietro ogni angolo, su tradimenti, complotti e compromessi. Devo dire che per quanto interessante questo aspetto, in certi momenti è stato un po' contorto stare dietro a tutto e rimanere concentrata. Anche la parte sciamanica è molto complessa ma decisamente molto originale e interessante, soprattutto perchè vengono analizzati ulteriori aspetti di queste pratiche e in particolare il legame fra Rin e la Fenice. 
Ovviamente il punto fondamentale del romanzo è la guerra e in La repubblica del drago viene analizzata sotto un punto di vista che spesso non viene considerato dalle persone: ognuno pensa di essere dalla parte "giusta", ma c'è realmente una parte "buona"? E perchè l'altra è considerata "cattiva"? Si tratta di prospettiva, come per ogni cosa. Anche qui la Kuang parla della guerra e della morte senza mezzi termini, guardando la questione direttamente, parlandone chiaramente, in tutti i suoi aspetti. 
Lo stile dell'autrice, come ho già detto, è fluido e le pagine scorrono velocemente nonostante la mole del libro. La Kuang è molto brava a non dilungarsi troppo nelle descrizioni o, quando rischia di cadere nel noioso intermezza tutto con dei dialoghi che movimentano un po' la lettura e la narrazione. 

Certamente questo secondo volume è molto interessante e mantiene abbastanza bene il ritmo e il livello del libro precedente, non cadendo quindi nella sindrome del libro di mezzo, ma ho l'impressione che l'autrice avrebbe potuto fare meglio, anzi ne sono certa. Ora non resta altro che attendere il terzo volume con ansia!
Voto: 4.25 stelline

giovedì 27 maggio 2021

Review Party: "La regina delle sirene" di Alexandra Christo

Buongiorno lettori!
Oggi esce in libreria La regina delle sirene di Alexandra Christo, edito da Fanucci che ringrazio per la copia omaggio. 
Vi ricordo che questa recensione fa parte di un review party, per saperne di più vi rimando al banner qui sotto. 


Titolo: La regina delle sirene
Autrice: Alexandra Christo
Editore: Fanucci
Pagine: 300
Prezzo: €14,90 (cartaceo) - €7,99 (ebook)
Dove acquistarloAmazon
Data di pubblicazione: 27 maggio 2021

La principessa Lira è una sirena regale e la più letale di tutte; con il cuore di diciassette principi nella sua collezione, è venerata in tutto il mare. Fino a quando uno scherzo del destino la costringe a uccidere uno della sua razza. Per punire sua figlia, la regina del mare trasforma Lira nell'unica cosa che detesta di più: un essere umano. Derubata del suo canto, Lira ha tempo fino al solstizio d'inverno per consegnare il cuore del principe Elian a sua madre o rimarrà un'umana per sempre. L'oceano è l'unico posto che il principe Elian chiama casa, anche se è l'erede del regno più potente del mondo. La caccia alle sirene è più di un hobby per lui: è la sua unica passione. Quando salva una donna che sta annegando nell'oceano, lei in cambio promette di aiutarlo a trovare la chiave per eliminare per sempre tutta la specie delle sirene. Ma può fidarsi di lei? E quanti accordi dovrà negoziare Elian per annientare il più grande nemico dell'umanità? 
Un fantasy romance e dark, la storia di una sirena con il gusto del sangue reale e di un principe che ha giurato di distruggerla. Per sempre.

Aspettavo questo libro in italiano come una bambina attende i regali di natale: To kill a Kingdom è un titolo che sicuramente tutti hanno sentito nominare almeno una volta nella vita e finalmente eccolo arrivare in Italia. 
Questa è la storia di Lira, la principessa delle sirene, conosciuta come il Flagello dei Principi e per un buon motivo. Per tradizione le sirene il giorno del proprio compleanno prendono il cuore di un essere umano per la propria collezione e Lira ha ben diciassette cuori di principi umani nella sua collezione e per questo si è guadagnata il suo appellativo. E' una sirena letale e pericolosa, tutti la conoscono in mare e anche sulla terraferma, i suoi simili la venerano e ne sono spaventati, mentre gli umani ne sono terrorizzati. Quando Lira prende il cuore al diciottesimo principe prima del tempo, sua madre, la Regina dei Mari, decide di punirla nel peggiore dei modi: le ruba il canto con cui ha soggiogato le teste coronate e la trasforma in un essere umano. C'è solo un modo in cui potrà riconquistare ciò che ha perduto, cioè riuscire a prendere il cuore del principe che stermina le sirene e dovrà farlo in forma umana. Lira ha poco tempo per riuscire nell'impresa o l'ira di sua madre sarà funesta, così come la sua punizione. 
Elian è il principe erede al trono di Midas, la "città d'oro", ma lui preferisce passare il suo tempo sulla Saad, la sua nave, con la quale naviga per i mari alla ricerca delle sirene per poterle catturare e uccidere. Lui preferisce essere un capitano più che un principe, ma sa bene quali saranno i suoi doveri futuri e questo lo tormenta. Cacciare quegli esseri marini senza scrupoli che strappano via i cuori alle persone è qualcosa che lo fa sentire bene e dà un senso alla sua esistenza, è l'unica cosa che rende la sua vita importante e degna di essere vissuta. 
Mentre è in mezzo all'oceano, alla ricerca di un antico manufatto che potrebbe cambiare la storia degli esseri umani e delle sirene, Elian si imbatte in una ragazza che sta annegando e la salva immediatamente. Questa giovane decide di ripagare il salvataggio con delle informazioni importanti, sembra infatti sapere cose sul mondo delle sirene che potrebbero tornargli utili, ma sarà sincera? Quella ragazza vuole davvero aiutarlo o vuole solo manipolarlo o peggio? 

Questa storia è una rivisitazione della favola della Sirenetta, abbiamo infatti numerosi elementi che ci ricordano la famosa storia: una figura del mare dai lunghi tentacoli che prende la voce alla protagonista e le dona le gambe, un principe bellissimo che interagisce con questa ragazza, la schiuma del mare che compare alla morte di una sirena, ecc. La Christo però ci offre una versione più dark della versione di Andersen e decisamente meno rose e fiori di quella del cartone animato. Questo fantasy romance si sarà basato sulla storia della Sirenetta, ma è molto diverso dalla storia che conosciamo, ha infatti elementi decisamente originali che fanno di questo romanzo qualcosa di particolare e bellissimo.
Lira è la protagonista ed è temuta in tutti i mari: le sirene la venerano come Flagello dei Principi e per lo stesso motivo gli umani ne sono terrorizzati. Lei è la futura erede al trono e tutti pensano che sia un essere senza scrupoli, a cui non interessa nient'altro che rubare i cuori dei principi e la propria salvaguardia. Lira sarà pure la figlia della Regina dei Mari e l'erede al trono, ma non è apprezzata dalla madre, che la considera debole, vigliacca e non meritevole della corona. La Regina non perde occasione per punire la figlia, per picchiarla e umiliarla, e sapendo il legame che c'è fra Lira e la sua cugina più piccola utilizza proprio quest'ultima come arma contro la figlia: minacciando di punire la giovane per le "colpe" di Lira. La Regina infatti sa che la figlia in realtà ha un cuore e il fatto che si preoccupi per la cugina non fa altro che dimostrarle che Lira prova dei sentimenti anche per altre persone e questo ai suoi occhi è un "difetto umano", un difetto inammissibile per le sirene, soprattutto per sua figlia. 
La Regina dei Mari è la madre di Lira, ma in realtà non le vuole bene, anzi non fa altro che rimproverarla: al lettore appare chiaro che la Regina lo faccia solamente perchè manca poco al passaggio della corona e il suo attaccamento al potere sia più grande di qualsiasi cosa, anche di sua figlia e dimostrando la debolezza di Lira possa mantenere il titolo di Regina. 

Lira pensa di essere come sua madre, senza scrupoli, ma allo stesso tempo sa benissimo che il livello di cattiveria di sua madre è decisamente sopra ogni cosa. Questo non significa che Lira sia una santa, anzi, è letale, non le importa delle altre persone, però sente un senso di responsabilità verso sua cugina da quando la madre di quest'ultima è morta. 
Dopo la punizione materna si ritrova ad essere una semplice umana e per lei questo è qualcosa di inconcepibile: ha sempre disprezzato gli esseri umani e il fatto di non poter usare il suo canto o le sue abilità in acqua la fa sentire impotente. Eppure non appena viene salvata da Elian dimostra subito di avere ben altre qualità: con il suo bel caratterino, una lingua tagliente e la sua voglia di non darla vinta darà filo da torcere al principe e al suo equipaggio.
Vivere a stretto contatto con gli esseri umani e con Elian però le farà rivalutare la sua vita e tutti gli insegnamenti che gli sono stati dati fin da quando era una bambina, ma quale sarà la verità? Lira deve essere senza scrupoli e senza cuore come desidera sua madre o semplicemente essere sè stessa?

Elian è il principe di Midas ed erede al trono, ma il solo pensiero gli fa mancare il respiro: l'idea di rimanere fisso sulla terraferma va contro ogni suo desiderio, infatti è il mare a chiamarlo. Lì riesce a sentirsi sè stesso, gli piace infatti essere considerato solo il capitano della sua nave e non il principe. Il mare lo fa sentire libero ed è lì che può dare sfogo alla sua passione, la caccia alle sirene. Questi esseri mostruosi attirano gli uomini che si trovano in mare, li confondono tanto da far sì che si buttino in acqua e poi, senza alcuno scrupolo, le sirene tolgono il cuore a questi uomini a mani nude. Distruggere questi mostri è una missione per lui e il suo obiettivo primario è quello di catturare il Flagello dei Principi e ucciderla. 
Elian è un uomo determinato, che sa esattamente cosa vuole ed è disposto a fare tutto ciò che può per ottenerlo, pur non mettendo a rischio nessun altro al di fuori di sè stesso. E' un ragazzo decisamente coraggioso, non uno di quei reali che si nasconde dietro gli altri per stare al sicuro, anzi, è colui che si getta in prima linea per proteggere i propri amici, i propri compagni. E' un ragazzo intelligente, che calcola ogni mossa in anticipo e se preso in contropiede cerca di trovare una soluzione che possa risolvere il problema. 
Queste sue ultime caratteristiche potrebbero farlo sembrare un manipolatore senza alcun cuore, ma in realtà è un uomo decisamente altruista, disponibile ad aiutare i suoi amici, a rischiare la vita per salvare una sconosciuta in mare per quanto possa essere pericoloso gettarsi in acqua. 

Devo dire che questo romanzo mi è piaciuto molto, ho apprezzato ogni pagina: la Christo ci ha raccontato una storia molto coinvolgente fin dalle prime pagine, ci ha offerto due protagonisti che stanno su fronti opposti, che anche caratterialmente potrebbero sembrare molto diversi, ma che in realtà hanno aspetti in comune. E' stato divertente veder interagire Lira ed Elian, perchè la maggior parte dei loro dialoghi è fatto di ironia, punzecchiature e battute, miste a discussioni che comunque fanno sorridere il lettore. 
Anche il worldbuilding è davvero interessante: la Regina dei Mari regna nell'oceano, mentre sulla terraferma ci sono diversi regnanti. Non sembra niente di speciale, eppure ogni regno terrestre ha caratteristiche specifiche che lo differenziano dagli altri e anche l'ambientazione sottomarina è curiosa, anche se ammetto non perfettamente chiara. Sembra che la Regina dei Mari regni ovunque sott'acqua, ma ad un certo punto Lira parla di "non uscire dai confini", quindi sembra ci siano altri regnanti sotto il mare.  
Bisogna dire che un altro punto non molto chiaro per me è stata la parte finale: accadono davvero molte cose tutte insieme, sono molti i personaggi presenti e la scena è un po' confusionaria proprio per questo. 
A parte questo piccolo difetto, però, non sono riuscita a trovare nessun altro elemento che non mi abbia convinto, anche se l'attrazione fra i due protagonisti è effettivamente un po' troppo rapida per i miei gusti, ma in questo romanzo non si sente troppo l'influenza di questo dettaglio, perchè l'attenzione del lettore è concentrata su altri elementi della trama decisamente più importanti.
La regina delle sirene è un fantasy romance assolutamente consigliato, che saprà conquistarvi e affascinarvi.
Voto: 4.75 stelline.