venerdì 20 marzo 2020

Blogtour: "Le parole lo sanno" di Marco Franzoso | Biografia e opere dell'autore

Buongiorno lettori!
Oggi ha inizio il blogtour del nuovo libro di Marco Franzoso, "Le parole lo sanno" edito da Mondadori.
Ringrazio l'autore e la casa editrice per l'opportunità e la copia omaggio del romanzo di cui troverete la recensione a breve.
In questa tappa parleremo della biografia e delle opere dell'autore.
Vi lascio di seguito il banner con tutti i nomi dei blog partecipanti.



Partiamo con la biografia dell'autore.
Marco Franzoso è nato nel 1965 a Dolo, Venezia. Ha studiato chitarra presso il conservatorio Benedetto Marcello di Venezia e si è laureato in Lettere all'Università di Padova con una tesi sui Duran Duran.
Ha esordito nel 1997 con il romanzo scritto in grammelot italo-veneto “Westwood dee-jay” (Ed. Baldini&Castoldi), da cui è stato tratto l’omonimo spettacolo teatrale rimasto in tournée per due anni. Nel 2003 per Marsilio Editore ha pubblicato sempre in lingua grammelot “Edisol-M. Water solubile”. Nel 2006 ha pubblicato per Marsilio il romanzo “Tu non sai cos'è l'amore”, vincitore del Premio Castiglioncello, e divenuto a sua volta spettacolo teatrale, presentato in anteprima nell’ambito delle manifestazioni del Carnevale di Venezia. Nel 2012 ha pubblicato il romanzo parzialmente autobiografico “Il bambino indaco” (Ed. Einaudi, 2012) da cui Saverio Costanzo ha realizzato il film “Hungry Hearts”, interpretato da Alba Rohrwacher e Adam Driver (entrambi premiati con la coppa Volpi al Festival di Venezia del 2014). Nel 2014 è uscito per Einaudi il romanzo “Gli invincibili” che costituisce con i due precedenti una sorta di "trilogia dell'abbandono".
Nel 2015, per l’editore Rizzoli, è uscito il romanzo “Mi piace camminare sui tetti”, nelle intenzioni dell’autore, primo volume di una “saga”. Nel 2018 è stato pubblicato “L'innocente” (Ed. Mondadori), vincitore nel 2019 del Premio Mondello. Lo stesso romanzo è stato recentemente opzionato per la realizzazione dell’omonimo film. Nel 2020 è uscito per Mondadori il romanzo “Le parole lo sanno”, una storia d’amore ambientata nel terzo millennio.


Vediamo ora quali sono le opere dell'autore. 


Titolo: Westwood dee-jay
Anno di uscita: 1988

Il disk-jockey Westwood è un personaggio che parla rigorosamente italo-veneto, promuove delle grottesche e disarmanti campagne a favore dei preservativi in discoteca, partecipa alle Olimpiadi per dj di Riccione, filosofeggia su piste e locali "di destra" e "di sinistra", conquista le sue fan attraverso la sua personalissima visione del mondo, che ha come unica categoria interpretativa "gli ambienti di tendensa, la musica di tendensa, le motociclette di tendensa".
Titolo: Edisol-M. Water Solubile
Editore: Marsilio Editore
Anno di pubblicazione: 2003

Una sera del 2071, a Chioggia, una ballerina scompare da un locale notturno. Per duecentomila ghinee, l'investigatore privato Edisol-M. Water Solubile accetta l'incarico di scovarla. Tutto il cielo rimbomba di spaventosi boati, e nelle viscere della terra si conficcano meteoriti fluorescenti, che riverberano dal basso una verde luminescenza sui volti e sulle cose. Processioni improvvisate e presidi militari si accalcano intorno ai crateri fumiganti. Anche se nessuno gliel'ha chiesto, l'investigatore Edisol vuole capirci qualcosa. A muoverlo, oltre al bisogno di denaro e le ambizioni di carriera, sono un'inesplicabile sete di sapere e un funesto residuo di umanità.



Titolo: Tu non sai cos'è l'amore
Editore: Marsilio Editore
Anno di pubblicazione: 2006

Esiste una forma di sconforto, di segreto malessere che solo le donne custodiscono. Può essere taciuto per anni o un'intera vita, ma cresce nei giorni e infiltra le relazioni più intime, a cominciare dalla famiglia. Elisabetta, una giovane madre dalla buona posizione sociale, all'improvviso lascia marito e figlio per tornare a vivere nella casa in cui è nata. Questa fuga, inaspettata e sconcertante, produrrà una serie di serrati confronti-scontri dai quali tutti - Elisabetta, il marito, i vecchi genitori usciranno sconfitti.



Titolo: Il bambino indaco
Editore: Einaudi
Anno di pubblicazione: 2012

Forse non è cosi vero che l'istinto materno non sbaglia mai. Carlo e Isabel stanno per avere un bambino. Un figlio voluto, desiderato, concepito per amore. Eppure, a poco a poco, Carlo osserva sua moglie sprofondare in una tristezza senza fondo e senza ragione, in lotta contro i propri demoni nell'accanito inseguimento di una purezza assoluta. Che svuota, logora, annienta. Anche il loro bambino. E sotto lo sguardo sgomento di Carlo, si compie la dissoluzione fisica della famiglia, alla quale, però, non vuole far seguito la dissoluzione della passione. Una storia di amore estremo e di estrema sofferenza, uno sguardo maschile che si inoltra con delicatezza e coraggio in quell'incredibile uragano emotivo che travolge una donna in procinto di diventare madre.


Titolo: Gli invincibili
Editore: Einaudi
Anno di pubblicazione: 2014

Gli "invincibili" di questa storia sono un padre e un figlio: un giovane imprenditore pieno d'impegni e un neonato ancora da svezzare che si ritrovano improvvisamente soli, e imparano insieme a stare al mondo. Ci sono i primi passi e le prime parole, c'è la paura di sbagliare tutto, l'improvvisazione, e poi a poco a poco l'esperienza che tesse le sue maglie protettive. C'è l'energia che a volte sembra mancare ma poi da qualche parte salta sempre fuori, e c'è il coraggio. Il coraggio anche di raccontarla, questa storia. Perché trovarsi soli davanti a quella calamita portentosa che è un bambino scompagina la vita. Le serate con gli amici, la carriera, i viaggi, possono diventare un ricordo, ma bando ai rimpianti "perché un padre triste ti resta attaccato addosso come un vestito troppo stretto". E allora ecco che si apre un universo di emozioni e gratificazioni inaspettate: la tenerezza del contatto fisico, la calma rigenerante che infondono i giri in macchina la sera per farlo addormentare, il sabato al parco dove un padre solo può scoprire di essere molto attraente per le madri degli altri bambini, una vacanza in Grecia che diventa un viaggio di iniziazione per entrambi. Ma se poi un giorno - il primo giorno di scuola - si rifà viva la donna che tanti anni prima li ha abbandonati? Cosa succede a quel legame esclusivo tenacemente costruito e difeso?



Titolo: Mi piace camminare sui tetti
Editore: Rizzoli
Anno di pubblicazione: 2016

Su una spiaggia alla foce del Tagliamento, una famiglia come tante trascorre l'estate tra grigliate sotto le stelle, caccia ai granchi in riva, gelati e aranciata fresca. Gianni, il padre, va e viene dalla città; Anna, la madre, passa il tempo sotto l'ombrellone, fa le parole crociate cullata dalla musica degli Abba mentre i figli giocano sul bagnasciuga. È allora che tutto cambia: un attimo, una distrazione, e la vita non sarà più la stessa. Era il 1980. Per Bruno ed Emma quello è stato l'"anno brutale", l'anno in cui loro, i figli, si sono ritrovati a raccogliere i cocci di una famiglia distrutta e riempire i vuoti sostenendosi a vicenda, mentre i genitori e il mondo intero andavano alla deriva. Adesso sono grandi, Emma è diventata mamma, Bruno si occupa di impianti fotovoltaici e cammina sui tetti scrutando le finestre dei palazzi di fronte cercando di immaginare la vita delle altre famiglie, quelle felici. Da lassù il passato sembra lontanissimo, ma basta una telefonata per farlo tornare: dopo trent'anni di assenza, il padre in fin di vita vuole farsi perdonare e chiede un'ultima cena intorno al tavolo, "come una famiglia vera". Con una voce attenta e sensibile, Marco Franzoso racconta attraverso una storia di legami profondi e illusioni infrante un'Italia che cambia all'improvviso. E dove l'unico modo per resistere è stringersi l'un l'altro, nonostante tutto. Per trovare le vie possibili di una riconciliazione tardiva.


Titolo: L'innocente
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 2018

Alle volte non è facile stabilire il confine tra colpa e innocenza. Che cosa succede quando il male ci viene inferto da chi dovrebbe difenderci? Chi è colpevole: colui che produce il male coscientemente oppure chi, in buona fede, crea danni e dolore anche maggiori? Il male è tanto più brutale quando si presenta dietro l'alibi del bene, tanto più violento quando è inconsapevole. È l'estate più torrida del secolo. Matteo, un ragazzino di dodici anni orfano di padre e grande appassionato di musica, è seduto in auto al fianco della mamma nel breve viaggio da un paese di campagna alla città vicina, dove sarà interrogato dal Giudice per un presunto abuso subito due anni prima. Un viaggio di formazione, un crescendo emotivo fino all'incontro fondamentale in quella che lui chiama la "Stanza delle parole". Giudice e Psicologa svolgono il loro necessario compito, ma proprio questo forse è alla radice del male che infliggeranno al "minore", come lo chiamano. Minore, appunto. Quasi fosse un dettaglio marginale di una storia tra adulti, in cui lui non è che una voce. Il viaggio di ritorno sarà breve, e segnerà per Matteo il vero spartiacque tra il mondo dell'infanzia e il suo trovarsi troppo presto "grande". Con questo strappo il ragazzo troverà dentro di sé la capacità di reagire e di riconoscere finalmente l'ambivalenza delle parole, come della vita. Scritta in una lingua discreta, in ascolto del vivido mondo interiore di Matteo, "L'innocente" è una storia portatrice di una delicatezza senza pelle, che pone domande, più che azzardare risposte. Un romanzo che tocca uno tra i temi più dolorosi e attuali della contemporaneità, raccontato dal punto di vista di un bambino. Un viaggio che accompagna il lettore dietro al velo fumoso delle parole, con lo stesso stupore con cui l'infanzia scopre il volto della realtà adulta dietro le apparenze.


Titolo: Le parole lo sanno
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 10 marzo 2020

Alberto scopre di avere un male incurabile: invece di condividere l'inquietudine con chi lo circonda si procura un bastone e degli occhiali da cieco e si rifugia in un luogo già remoto, al riparo anche da se stesso. Entra in un parco, si siede su una panchina. Qui trova, forse per la prima volta, lo stupore di essere vivo. Accanto a lui si siede una giovane donna, Flavia. Si parlano. Flavia si racconta e si confessa. Ha un bambino, e un marito ossessivamente geloso. Nasce qualcosa di semplice, inatteso, che sembra parlare con la voce profonda del destino. L'intesa, il desiderio di ritrovarsi, l'attrazione: l'amore insomma, che nessuno dei due cercava e che li sorprende senza difese. Alberto è sempre più coinvolto in quelle confessioni di violenza subita e, non avendo nulla da perdere, entra nella vita di Flavia come la provvidenza. Tuttavia se il suo drastico intervento abbia liberato o condannato all'infelicità la donna che ama non è dato sapere. Perché Flavia, com'è arrivata, un giorno come un altro scompare per sempre. Ad Alberto non resta che scrivere: affidare a un diario il racconto di ciò che è accaduto, ormai sicuro che "le parole sanno sempre dove andare" e che quindi, in un modo a lui ancora sconosciuto, prima o poi arriveranno a Flavia. È questo il destino delle parole e il destino di ogni racconto che dicono l'amore, liberi entrambi dalla vuota comunicazione a tutti i costi che è dei tempi nostri. Siamo di fronte a una storia dentro una storia, dentro un'altra storia ancora, in un meccanismo concentrico e tecnicamente perfetto. Una dichiarazione d'amore per la letteratura, perché scrivere - e leggere - realizzano il passaggio del testimone più universale e intimo. D'altra parte, si sa, chi legge ama.


Temi centrali della sua scrittura
Da sempre Franzoso ha incentrato il suo lavoro sull’analisi della psicologia personaggio e della voce con cui farlo esprimere, vero perno di tutta la sua opera narrativa. La ricerca linguistica e stilistica è sempre stata al centro dei suoi interessi, dalla sperimentazione dei primi due romanzi (Westwood dee-jay e Edisol-M. Water Solubile), in cui la scrittura è stata pensata con metodologie musicali più che narrative, è passato via via alla ricerca di strumenti sempre più affilati e sottili per parlare del nostro essere e vivere contemporaneo.
Dalla questione di genere, innanzitutto, in cui si scava nella psicologia femminile centrale nel romanzo “Tu non sai cos’è l’amore”, all’attenzione sempre più spiccata nei confronti del mondo dell’infanzia, come nel romanzo “L'innocente” e al tema della genitorialità come ne “Gli invincibili”. Infine affrontando il lungo viaggio dentro i sentimenti, e nello specifico del sentimento amoroso, chiedendosi che cosa significhi amare oggi, come in “Le parole lo sanno”, appena uscito per Mondadori.

Romanzi assolutamente interessanti, non trovate?
Avete letto niente dell'autore?

giovedì 19 marzo 2020

Review Party: "Agatha Raisin. La psicologa impicciona" (Agatha Raisin #26) by M.C. Beaton

Buongiorno lettori!
Oggi parliamo di un libro che fa parte di una serie, ma ogni volume è autoconclusivo, quindi potete fare come me e non recuperare i libri precedenti (anche se a questo punto penso che lo farò).
Ringrazio la Astoria per avermi inviato una copia del libro.


Titolo: Agatha Raisin. La psicologa impicciona
Serie: Agatha Raisin #26
Autrice: M.C. Beaton
Editore: Astoria
Pagine: 254
Prezzo: €17,50 (cartaceo) - €9,99 (ebook)
Dove acquistareAmazon
Data di uscita: 27 febbraio 2020

L'ultimo caso risolto da Agatha ha lasciato in lei pesanti dubbi. Una delle principali sospettate, Gwen Simple, ne è uscita pulita, ma la nostra detective crede nasconda qualcosa e che possa persino arrivare a uccidere. Intanto, per riprendersi dalle shoccanti vicende che l'hanno coinvolta, Gwen inizia a frequentare una nuova abitante del villaggio, Jill Davent, psicoterapeuta. Jill fa gli occhi dolci a James Lacey e sembra conoscere tutto del passato di Agatha, spettegolando in paese sulle umili origini così poco rimpiante dalla detective. A mano a mano che l'amicizia tra Jill e James si rafforza, Agatha decide di scavare a sua volta nel passato della psicologa. Quando questa viene trovata morta strangolata, la nostra investigatrice finisce sull'elenco dei sospettati.

So che iniziare una serie partendo dal ventiseiesimo libro non è una grande idea, ma il bello di questa serie è che ogni libro è autoconclusivo. E' come guardare la serie tv della Signora in giallo: la protagonista è la stessa e anche i personaggi a contorno, ma ogni puntata ha il suo caso che viene risolto prima che tutto finisca. Magnifico.
Più che una puntata della Signora in giallo, avrei dovuto accostare il romanzo a Barnaby, considerando l'ambientazione della piccola cittadina e tutti gli altri piccoli villaggi confinanti, con gli abitanti assolutamente particolari e impiccioni. Partiamo però dal principio.

Agatha Raisin è una donna di mezza età che ha deciso di andare in pensione anticipata e cambiare totalmente la sua vita. Dopo aver lasciato Londra e il suo lavoro di PR si trasferisce a Carsely, nei Cotswolds. Passare da una grande città a un piccolo villaggio non è facile, soprattutto quando sei una donna senza peli sulla lingua. In un qualche modo Agatha riesce a farsi degli amici. Dopo qualche tempo apre un'agenzia investigativa, dopotutto da quando si trova a Carsely ha risolto diversi casi di omicidio. 
E proprio da qui prende il via la nostra storia: l'agenzia investigativa va molto bene, mentre la vita amorosa di Agatha continua ad essere un vero e proprio disastro. La cosa che però le dà maggiormente fastidio è il modo in cui è finito l'ultimo caso: l'assassino è stato preso, ma Agatha è convinta che Gwen Simple, la madre del killer, non fosse così "innocente" come tutti credono, ma che fosse una complice. 
Gwen fa amicizia con Jill Davent, la psicologa del villaggio, e sembra che le due si siano alleate per dare fastidio ad Agatha. Ebbene sì: Jill mette in giro la voce che Aggie abbia origini molto umili e questo fa diventare furiosa la protagonista. E' vero che proviene da una famiglia povera e disastrata, ma non vuole che nessuno lo sappia. E cosa fa Agatha furbamente? Minaccia di morte Jill, che ovviamente, muore assassinata poco dopo. 
Agatha è la prima sospettata e non ha intenzione di lasciare che tutti pensino che sia un'assassina, quindi si metterà alla ricerca del vero killer. Queste indagini porteranno ad altri crimini e molti pericoli. 

Punto forte del libro è sicuramente la protagonista Agatha Raisin, una donna di mezza età che predilige tacchi alti e gonne strette. Per quanto la sua eleganza nel vestire sia magistrale, lo stesso non si può dire dei suoi modi di fare. Molti la trovano detestabile perchè dice la prima cosa che le passa per la testa e non ha la buona creanza di avviare una conversazione prima di porre domande scomode o accusare qualcuno di omicidio. O, cosa che preferisce, insultare la gente. 
Sembra nata per ficcanasare negli affari altrui, peccato che non sappia farlo in maniera discreta o, peggio ancora, farlo senza invaghirsi di un uomo (o più di uno) assolutamente sbagliato per lei. 
Il suo essere fuori luogo la rende simpatica al lettore e detestabile agli occhi degli altri personaggi, che sono caratterizzati in maniera quasi stereotipata. Molti sono i personaggi secondari, forse anche troppi e questo crea un po' di confusione a primo acchito, per chi non conosce già la serie. 
Le indagini sono un vero e proprio caos, ma devo dire che mi è piaciuto: Agatha e i suoi colleghi dopotutto non sono dei veri detective (per quanto siano convinti di sì), si impegnano molto a seguire una linea di indagine e non se la cavano malissimo, ma ci sono avvenimenti che un vero poliziotto avrebbe potuto evitare. 
Il modo in cui Agatha risolve il crimine è interessante, così come chi è il killer, che ammetto di non aver sospettato per niente (e l'autrice ci aiuta in questo). 

Sull'ambientazione non posso dire niente: adoro i piccoli villaggi inglesi, dove tutti si conoscono fra loro, ma in realtà tutti nascondono dei segreti. Ogni libro o serie tv che abbia un'ambientazione simile deve passare per le mie grinfie, non c'è verso di scamparla. 
Lo stile dell'autrice mi è piaciuto: certo, ha un qualcosa di "antiquato", come se fosse stato scritto molti decenni fa, quando in realtà in lingua originale è stato pubblicato nel 2015. 
Nonostante questo il libro è scritto in maniera tale che la lettura sia fluida e non noiosa, anche se devo ammettere che qualche parte l'ho trovata leggermente superflua ai fini del giallo, ma che interessano maggiormente la vita di Agatha. 
E' un libro che mi è piaciuto molto e per questo cercherò di recuperare i volumi precedenti. 
Vi dico che, se siete interessati, c'è anche una serie tv dedicata ad Agatha Raisin e indovinate chi ha guardato già tutta la prima serie? Esatto, io, e l'ho adorata. 
Voto: 4,5 stelline

venerdì 13 marzo 2020

Review Tour: "C'era una volta... o due?" (Le favole incompiute #2) by Aya Ling

Buongiorno lettori!
In questo stato di allerta, sto seguendo alla lettera le disposizioni del "non uscire di casa", com'è giusto che sia. Proprio per questo sto leggendo tantissimo e recuperando serie tv che erano in attesa da una vita.
Oggi vi parlo di "C'era una volta o due" di Aya Ling.
Ringrazio la Hope per la copia omaggio.


Titolo: C'era una volta... o due
Serie: Le favole incompiute #2
Autrice: Aya Ling
Editore: Hope Edizioni
Pagine: 405
Prezzo: €3,99 (ebook)
Dove acquistarloAmazon
Data di uscita: 10 marzo 2020

Sono passati sette anni da quando Kat ha lasciato Athelia. A causa dell'intervento della figlioletta del re dei Goblin, il libro è stato riaperto, e Kat è trasportata di nuovo nel Mondo della Fantasia. Dopo aver scoperto che le è stata data una seconda occasione, questa volta Edward è determinato a non lasciarla andare. La sua possibilità di riuscirci, comunque, sembra nulla. Kat non ricorda niente del suo passato, detesta la vita a corte, ed è ansiosa di tornare nel mondo moderno. Senza contare che c'è un prezzo da pagare quando si altera di nuovo il libro...

Questo è il secondo volume della serie "Le favole incompiute", di cui vi avevo già parlato dei volumi precedenti: La Cenerentola sbagliata e la novella La principessa di Athelia. Se ben ricordate avevo adorato entrambi i libri, ora andiamo a vedere cosa penso di quest'ultimo volume (ma non ultimo della serie).
Katherine Wilson è tornata nel mondo reale e non ha alcun ricordo di Athelia. La sua avventura nel mondo de "La Cenerentola sbagliata" non è mai esistita per quello che ne sa lei. E' andata al college, lavora in una caffetteria e ha un ragazzo che adora profondamente. E proprio a casa del suo ragazzo avviene qualcosa di sensazionale: un libro volteggia nella stanza e lei si ritrova da un'altra parte. Dove si trova?
Questa è la prima domanda che si pone, ma soprattutto, perchè tutti la chiamano principessa Katriona? Kat all'inizio pensa di stare sognando, ma il principe Edward, suo marito, le spiega cosa sta succedendo. I goblin l'hanno riportata all'interno della storia che aveva lasciato. Kat ovviamente non può credere ad una cosa del genere, lei non ha mai vissuto niente del genere e vuole solo tornare a casa sua, dalla sua famiglia e dal suo ragazzo. 
Photo by Tumblr
Edward però non ha nessuna intenzione di lasciare che la donna che ama se ne vada, una seconda volta. E farà di tutto perchè lei recuperi la memoria e scelga di restare, questa volta. 
La strada è lunga e difficile per i due: sì, i ricordi ritornano piano piano, ma Kat sembra non volersi avvicinare troppo a Edward, mentre lui vorrebbe poter stare con lei tutta la vita. 
I goblin (soprattutto il caro Krev) ci rimettono lo zampino, complicando ulteriormente la storia, finchè appare chiaro a tutti che Kat forse non è esattamente ciò che dice di essere...

Sì, avevo adorato il primo volume e la novella, mentre questo libro ha qualcosa che ha fatto fatica a conquistarmi. Primo fra tutti sicuramente il ritmo più lento della storia e il fatto che giri tutto intorno (per buona parte del romanzo) a far recuperare la memoria a Kat. Le scene sono molto piatte e a parte un plot-twist verso la fine... non accade niente che movimenti un po' la storia. 
Non posso certo lamentarmi dei personaggi: Katherine ormai non è più la diciassettenne goffa del primo libro, ha consapevolezza del suo corpo e il suo carattere sicuramente è certamente meno "preoccupato" di ciò che potrebbe sbagliare o meno. E' una ragazza decisa, che però nel momento in cui capisce cosa sta succedendo inizia ad avere molti e molti dubbi su quale sia la scelta giusta. 
Edward... il dolce principe Edward. In questo volume è lui il personaggio che tira avanti la storia, perchè Kat sembra un po' sottotono per tutto il romanzo. Impariamo a conoscere lati del suo carattere che mai ci saremmo immaginati e devo dire che finalmente smette di essere un principino con una scopa infilata dove potete benissimo immaginare. Non che nella novella non ce ne avesse dato prova, ma sicuramente è in questo libro che l'ho amato maggiormente. 

Ritroviamo altri personaggi dei volumi precedenti, ma sono solo un contorno marginale per poter procedere nella storia.
Photo by Tumblr
Storia che ha un finale che non mi è piaciuto per niente. Proprio zero. Ad un certo punto ho pensato che il mio file digitale fosse danneggiato e ne mancasse un pezzo. Io capisco lasciare l'hype al lettore, conosciamo bene il sadismo di certi autori che ci lasciano con delle ultime pagine piene di ansia per poi scoprire che sarà nel volume successivo che verremo a scoprire come si evolverà la storia. Questo finale però proprio non l'ho capito. 
Sicuramente l'ambientazione di Athelia è sempre interessante e la storia di base che lega tutta la serie è originale. Niente si può dire di male sullo stile dell'autrice, che è semplice e fluido, ma credo che il tutto sia stato reso un po' pesante dalla storia in sè. 

In conclusione, cosa dire? Vi sono piaciuti il primo volume e la novella? Allora leggete questo volume, perchè sarà come partire da capo, avere un nuovo inizio per Kat ed Edward e poi, diciamocelo, siamo tutti curiosi di sapere come procederà la storia! 
Se però dovessi valutare questo libro singolarmente... non lo so. Non è un brutto romanzo, semplicemente rispetto ai precedenti, la storia ha avuto un drastico calo, ecco. 
Detto questo il voto a C'era una volta o due? è di 3,25 stelline. 

Vi lascio di seguito il calendario con i nomi dei blog partecipanti al Review Tour! Non perdetevi le loro recensioni!


lunedì 9 marzo 2020

Review Tour: "Aurora Rising" (The Aurora Cycle #1) by Amie Kaufman e Jay Kristoff

Buongiorno lettori!
Come sicuramente saprete, domani esce in libreria Aurora Rising, scritto Amie Kaufman e Jay Kristoff, edito da Mondadori, e io oggi sono qui con la recensione in anteprima del romanzo.
Ringrazio la casa editrice per avermi inviato una copia omaggio. 
Sono molti i blog che partecipano all'evento dedicato a questo volume, trovate tutte le info nel banner qui sotto. 


Titolo: Aurora Rising
Serie: The Aurora Cycle #1
Autori: Amie Kaufman, Jay Kristoff
Editore: Mondadori
Pagine: 350
Prezzo: €19,90 (cartaceo) - €9,99 (ebook)
Dove acquistarloAmazon
Data di uscita: 10 marzo 2020

Anno 2380: ai cadetti dell'ultimo anno dell'Accademia Aurora sta per essere affidata la prima vera missione. Tyler Jones sa che, proprio perché è il migliore del suo anno, potrà reclutare la squadra dei suoi sogni. Peccato che, a causa del suo comportamento sconsiderato, come punizione gli vengano assegnati d'ufficio i cadetti scartati da tutti gli altri capisquadra, quelli con cui nessuno vorrebbe mai lavorare. Proprio lui, l'allievo più talentuoso dell'Accademia sarà al comando di una vera e propria banda di disperati: una diplomatica, cintura nera di sarcasmo, una scienziata sociopatica con la tendenza a sparare ai suoi compagni, uno smanettone geniale e dall'ironia pungente, un guerriero alieno con seri problemi di gestione della rabbia, una pilota abilissima con un leggerissimo debole per Tyler. Ma non è nemmeno questo il suo problema principale. Infatti, solo dopo aver risvegliato da un sonno lungo duecento anni la misteriosa Aurora Jie-Lin O'Malley, Ty scopre che proprio lei potrebbe innescare una guerra rimasta a lungo sopita e che, ironicamente, proprio la sua squadra di disperati potrebbe essere l'ultima speranza di salvezza per l'intera galassia. Comunque: niente panico!

Dopo aver letto la serie Nevernight di Jay Kristoff, aspettavo questo libro come una bimba attende il Natale. E no, non ho letto la serie Illuminae, ma non per mia scelta, ma solo perchè il primo volume di questa serie pare irreperibile ovunque. 
In ogni caso, per quanto fossi entusiasta della lettura, ho cercato di rimandarla il più possibile. Perchè? Semplice, avevo paura che non mi sarebbe piaciuto, di rimanere delusa. 
So cosa volete chiedermi, quindi ti è piaciuto? Andiamo a scoprirlo insieme, partendo dalla trama.

Tyler Jones è un diciannovenne che si trova al momento sbagliato nel posto giusto. 
Lui è il migliore di tutti all'Accademia Aurora, quello con i voti più alti e il punteggio migliore in ogni attività. E' un Alfa, un capo, e questo implica che alla Selezione sceglierà coloro che saranno i membri della sua squadra. Essendo il migliore fra tutti sarà il primo a scegliere e questo implica avere i migliori. 
Il problema sorge quando, la notte prima della Selezione, Tyler decide di fare una "volata" nello spazio che lo circonda e riceve una chiamata di aiuto. Prima ancora di pensarci si ritrova a rispondere all'SOS e a salvare una ragazza sottoposta a criogenesi. 
Questo salvataggio lo fa arrivare in ritardo alla Selezione e quindi è costretto a includere nella sua squadra tutti gli esclusi. 
Prima fra tutti sua sorella gemella Scarlett e la loro amica Cat. Oltre a queste due, che avrebbe comunque scelto, sono rimasti Finian, Zila e Kal. Tutti e tre hanno caratteristiche che rende loro difficile lavorare in gruppo e per questo non sono stati scelti da nessuno. 
La loro prima missione sembra più semplice del previsto, se non fosse che Aurora, la ragazza da lui salvata, ha deciso di unirsi a loro a sorpresa. 
Aurora si è risvegliata dopo duecento anni di criogenesi e ormai ha perso tutto, ma sembra aver guadagnato qualcosa di nuovo, di strano, di pericoloso. Qualcosa che sembra essere in grado di scatenare una guerra che potrebbe portare alla distruzione dell'intera galassia.
"Mmm." Mi tasto l'uniforme e abbasso lo sguardo sulla tunica. "Oh, credo di aver lasciato la parte di me a cui importa qualcosa nell'altro paio di pantaloni."
Sì, è uno young adult fantascientifico. E la fantascienza non è proprio nelle mie corde, diciamocelo. O meglio, di solito lo schivo abilmente, ma questa volta ho deciso di farmi avanti. Ora però veniamo a parlare dei diversi personaggi che incontriamo nel romanzo.
Photo by adyeowyn
Tyler Jones è il primo che incontriamo. E' un Alfa, un capo. E' un ragazzo con la testa sulle spalle, che non beve, non dice parolacce e non fa mai niente che vada contro le regole. Beh, non proprio se consideriamo come ha inizio la storia: il salvataggio di Aurora. 
E' il cavaliere senza macchia e senza paura, quello che motiva sempre gli altri e sa quando è il momento di fare l'amico e quando fare il capo. Il suo comportamento responsabile e affidabile fa sì che tutti lo rispettino, ma più che altro è il fatto che per quanto sia lui il comandante della missione riesce a rispettare tutti. Non è un capo autoritario, ma autorevole, che sa quando scherzare e quando alzare la voce. 
Il suo sogno fin da quando era bambino, ma soprattutto da quando è morto suo padre, è quello di arruolarsi e diventare il capo di una squadra, per portare la pace nella galassia. Adorabile. Come se non bastasse lui è letteralmente Capitan Figaggine. Un po' stereotipato, non vi pare? Eppure durante lo svolgimento del romanzo riuscirà a farsi piacere sempre di più, rendendoci conto insieme a lui che la perfezione scolastica non può essere comparata alla vita reale, alle vere missioni. Questo lo farà un po' "rilassare" caratterialmente ed è proprio lì che ho iniziato ad apprezzarlo. 
Scarlett Jones è la sua gemella e, a parte il cognome, non ha niente a che vedere con il fratello. Lei è l'anti-regole. La gonna dell'uniforme troppo corta, la scollatura troppo ampia e i voti non proprio altissimi. Il suo carattere aperto ed estroverso fa di lei il perfetto Volto, quello che oggi chiameremmo "addetto alle relazioni internazionali". E' colei che conosce le lingue dei diversi popoli della galassia e la prima ad interfacciarsi, in modo che i rapporti siano sempre cortesi. I capelli rosso fuoco e un atteggiamento provocante, oltre che a una lingua che farebbe arrossire tutti, la caratterizzano al massimo. Le sue battute, la sua voglia di vivere, di essere semplicemente sè stessa la rende uno dei personaggi migliori. 
La sua compagna di stanza e amica dei gemelli Jones fin dall'asilo è Cat, una ragazza piena di tatuaggi e i capelli con la cresta. Un maschiaccio, che ricopre il ruolo di Asso, ovvero il pilota. E' capace di far volare qualsiasi cosa e saprebbe schivare qualsiasi attacco aereo. Ha un carattere duro, ma è chiaro quanto tenga ai suoi due amici e farebbe di tutto per proteggerli e stare al loro fianco. Le parolacce sono all'ordine del giorno con lei e non avrà paura di mandare nessuno a farsi friggere (e non in questi toni). 
E' dura e indistruttibile, come se tutto le rimbalzasse addosso, come se un'armatura la proteggesse. E questo credo che abbia fatto sì che non mi piacesse poi più di tanto. Non è un brutto personaggio, probabilmente è proprio la sua durezza che mi ha allontanato da lei, anche se piano piano iniziamo a scoprire cosa nasconde sotto l'armatura. 
"Taci, Finian.""Okay, ci stai provando con me? Perchè ho la sensazione che tu ci stia provando.""Sì, sto provando a tirarti un ceffone, testa di..." 
Photo by adyeowyn
La prima fra gli Esclusi è Zali, una ragazza dalla pelle scura e dannatamente silenziosa, tanto da risultare inquietante. E' un Cervellone, una scienziata che snocciola numeri come se fossero noccioline e l'addetta al soccorso medico. Peccato che sia una sociopatica, che non è in grado di socializzare. Una sociopatica con una particolare attrazione per le armi da fuoco. E' il personaggio che meno impariamo a conoscere e questo è un peccato, allo stesso tempo è perfettamente idoneo alla sua personalità: schiva e silenziosa.
Finian è un betraskano, un alieno dalla pelle chiarissima che ha avuto gravi problemi di salute in passato, tanto che è costretto a vivere indossando un esoscheletro che gli permette di compiere i movimenti senza affaticarsi. La sua parentela è alquanto complessa e stravagante (a quanto racconta) e la sua arma è l'ironia. Chiaramente la utilizza come metodo di protezione, ma il suo ruolo nella squadra è quello dello Smanettone. E' colui che può riparare qualsiasi cosa, un vero e proprio genio dell'elettronica e della meccanica, ogni computer gli si sottomette. 
E' dannatamente divertente e uno dei miei personaggi preferiti. Proporrei più Finian per tutti. 
"Uhm, ecco una domanda che non c'entra niente" dice Scarlett Jones. "Ma per caso qualcuno si è portato un paio di mutande di scorta?""Sì" risponde il nostro Smanettone. "Ma penso che serviranno a me."
Kal è un altro alieno, un guerriero Syldrathi che preferisce menare le mani più che parlare. Questa sua caratteristica che lo avvicina particolarmente ad un serial killer e lo rende un perfetto Carrarmato, il responsabile dei combattimenti tattici e strategici. La sua natura Syldrathy e la sua casata guerriera lo hanno reso un altro degli Esclusi. Fisicamente può ricordare un elfo, anche se è altissimo e molto forte. Pure lui è dannatamente inquietante e anche lui ha grosse ferite nell'anima, che lo hanno reso ciò che è. 
E' un personaggio molto presente nel romanzo, ma nonostante ciò non sono riuscita ad apprezzarlo a pieno. Ho come avuto l'impressione che gli autori abbiano fatto di tutto per renderlo gradevole, ma senza riuscirci, per quanto mi riguarda. 
Io sono nato con il sapore del sangue in bocca.Io sono nato con le mani serrate a pugno.Io sono nato per la guerra.
Photo by adyeowyn
Aurora Jie-Lyn O'Malley è un'estranea alla squadra 321, capitanata da Tyler. Lei è estranea a tutto, considerando che a diciassette anni è stata inserita in una capsula criogenica e risvegliata duecento anni dopo. Ricorda tutto del passato, ma essere così lontana dal suo tempo la rende un po' instabile, comprensibilmente. I viaggi nello spazio non sono tanto strani considerando che era quello che si era prefissata, semplicemente non aveva idea di quanto fosse vasto l'universo, la galassia. Alieni? Una fantasia. Un'accademia nel bel mezzo dello spazio? Assurdità. Invece è tutto reale. 
Aurora dovrebbe essere la protagonista principale della storia, avendo lei stessa un ruolo fondamentale nella storia, ma non è così. Sono tutti protagonisti, ma lei ha qualcosa di particolare, che faranno sì che i rapporti all'interno della squadra diventino sempre più stretti. Il via alla vera e propria avventura nasce proprio da lei, poichè sarà proprio lei ad essere al centro di tutte le vicende che si troverà ad affrontare la squadra 321. 
E' un personaggio particolare. Mi è piaciuto, ma d'altra parte la sua crescita psicologica è stata troppo veloce secondo me, come se fosse necessario al fine della storia, senza però che avesse il giusto svolgimento. 

I personaggi sono un nì, ma siamo solo al primo volume. Sicuramente il punto forte di questo romanzo è il rapporto che si instaura fra ognuno di loro, fra uno e l'altro e in gruppo. Si compensano fra loro e per quanto siano così diversi gli uni dagli altri, questo rende il loro interagire estremamente interessante e dannatamente divertente. 
Sono proprio l'ironia e le battute a rendere alta l'attenzione del lettore, perchè per un lungo, lungo tempo sembra che non succeda mai niente. Le scene di azione non mancano e sono ben descritte, purtroppo però molte sono anche le parti morte, dove il livello di attenzione del lettore cala drasticamente. 
Un altro punto positivo è che se inizialmente i personaggi sembrano molto stereotipati, andando avanti nella lettura, si scoprono sfaccettature nascoste del loro carattere, che rendono chiaro (quasi per tutti) perchè si mostrano in un certo modo.
Fortunatamente lo stile che la Kaufman e Kristoff utilizzano è molto fluido e semplice, permettendo al lettore di non annoiarsi, nonostante queste parti più "lente". 
I colpi di scena non mancano, uno in particolare ha rischiato di farmi venire un colpo e devo dire che gli autori sono stati davvero bravi sotto questo punto di vista. 
Il finale... credo di doverlo ancora elaborare, perchè appena finito il romanzo avevo il batticuore, mentre ora (un giorno dopo) a mente fredda ho come l'impressione che sia qualcosa di già visto. Sicuramente questo finale invoglia il lettore a continuare la serie, me compresa. 
"Le lune scelgono i pianeti attorno ai quali orbitare? I pianeti scelgono le loro stelle? Chi sono io per combattere la gravità, [...]? Ci, quando tu brilli più intensa di ogni altra costellazione in cielo?"
Parlando di voto, mi sento un po' confusa. So che ci sono molte cose che non ho apprezzato, ma non sono un no completo: a primo acchito non avevo quasi notato questi particolari negativi di cui ho parlato, ma sono sorti ragionandoci successivamente.
Il libro mi è piaciuto, anche perchè come libro fantascientifico è sicuramente interessante, semplicemente presenta alcuni difetti, che sono certa gli autori sistemeranno nel prossimo volume. 
Detto questo la votazione finale è: 4 stelline (meno).

venerdì 6 marzo 2020

Review Tour: "Priest. Un prete" (Priest #1) by Sierra Simone

Buongiorno lettori!
Oggi parliamo di un romanzo un po' controverso. E' una pubblicazione Hope Edizioni, dal titolo "The priest".
Ringrazio come sempre la casa editrice per avermi fornito una copia del libro per la lettura e una recensione onesta del romanzo.



Titolo: Priest. Un prete
Serie: Priest #1
Autrice: Sierra Simone
Editore: Hope Edizioni
Pagine: 333
Prezzo: €13,90 (cartaceo) - €3,99 (ebook)
Dove acquistarloAmazon
Data di uscita: 27 febbraio 2020

Ci sono molte regole che un prete non può infrangere. Un prete non si può sposare. Un prete non può abbandonare il proprio gregge. Un prete non può abbandonare il suo Dio. Sono sempre stato bravo a seguire le regole. Fino a quando non è arrivata lei. Da allora, ho appreso nuove regole. Mi chiamo Tyler Anselm Bell. Ho ventinove anni. Alcuni mesi fa, ho infranto il voto di castità sull’altare della mia chiesa e, Dio mi perdoni, lo rifarei. Sono un prete e questa è la mia confessione.


Questo è senza dubbio il libro più controverso che io abbia mai letto, il motivo è chiaro, basta leggere la trama del romanzo. 
Tyler Bell è Padre Bell, prete di una cittadina del Kansas. Ha ventinove anni, è un prete da soli tre anni, eppure è riuscito a farsi apprezzare da tutti e ad organizzare tantissimi eventi per coinvolgere i parrocchiani, dai più anziani fino ai giovani. Le colazioni con pancake, giochi di Xbox per i ragazzi, letture della Bibbia e molte altre attività. La sua è una missione. 
Missione che però è compromessa da una donna che si presenta al suo confessionale, donandogli una confessione che non si aspettava, una confessione ricca di dettagli sessuali. Da quel momento la mente di Padre Bell non riesce a dare i giusti impulsi al suo corpo. Impulsi che un prete non dovrebbe provare per una donna, o meglio per nessuno. Soprattutto all'interno di una chiesa.
La castità è un dogma della religione cattolica per i sacerdoti, ma le regole sono fatte per essere infrante, no?
Non potevo perderla. E non potevo trattenerla.


Photo by witchmanor
Il protagonista è Padre Tyler Bell, un giovane prete che ha deciso di intraprendere la carriera ecclesiastica dopo aver subito un lutto in famiglia, un'avvenimento che ha cambiato totalmente la sua vita e ha dato uno scopo alla sua esistenza. Diventare un prete, aiutare le persone, proteggere le persone più deboli, consigliare e consolare i parrocchiani è ciò che ha deciso di fare nella sua vita. 
E' giovane e bello, con un sorriso che potrebbe far sciogliere chiunque e la sua voglia di fare ha fatto sì che riuscisse a conquistare i parrocchiani. Sì, la vita clericale è alquanto monotona, ma Tyler sa che questo è ciò che vuole il Signore per lui, sa che questo suo ruolo può fare la differenza.
In un giorno come un altro entra nel confessionale una donna, che sembra non aver mai visto una chiesa in vita sua. Tyler si interessa subito a lei, perchè sente che ha molte cose da raccontare e non vuole che le tenga dentro di sè, ha bisogno di sfogarsi. 
La donna è Poppy Danforth, una ragazza che si sente in colpa. E' smarrita e inquieta, perchè sente di aver commesso un'azione ignobile e ha bisogno di farsi ascoltare, di trovare qualcuno che non la giudichi e la perdoni. Poppy è una donna bellissima, con un'intelligenza spiccata e un sex appeal da far tremare i muri. 
Se Tyler è il messo del Signore, Poppy è un diavolo tentatore. E come Adamo fu tentato da Eva per la mela, Tyler è tentato da Poppy. E sappiamo tutti come finì per Adamo, cedette. Lo stesso destino ha Tyler. 
"Dovevo essere il pastore del gregge, non il lupo..."
La storia ci è raccontata da Tyler in prima persona, tranne qualche accenno alle confessioni di Poppy, e viviamo ogni singolo turbamento, ogni dubbio, ogni paura che lui prova.
L'amore di un prete per il Signore viene contrapposto all'amore che un uomo può provare per una donna. 
Prima di leggere questo libro bisogna farsi un esame di coscienza, perchè bisogna essere preparati a ciò che ci si troverà davanti: è un libro erotico, che ha come protagonista un prete. Non ci si può poi stupire poi di ciò che si andrà a leggere. E' un libro crudo, duro, che non lascia niente all'immaginazione. Ci sono scene di sesso esplicito, anche in chiesa. Non penso sia adatto a molte persone, ma nonostante questo è un libro che a me è piaciuto.
Se si legge senza farsi condizionare dai pregiudizi, dall'immaginario casto che abbiamo della vita clericale, dall'idea dei preti anziani con la calvizia avanzata e la vita sociale di un'ameba, si scoprirà che è un libro scritto davvero bene. 
E' una storia d'amore, non solo fra uomo e donna, ma anche fra uomo e Dio. 
Certo, non posso dire di essermi immedesimata nei personaggi, forse perchè la storia è surreale, ma i sentimenti d'amore che i due provano sono assolutamente veri e reali. 


Photo by livesunique
Non posso dare una valutazione di cinque stelline perchè ammetto di aver trovato una frase che non mi suonava benissimo e devo dire che mi ha abbastanza infastidita. Forse grammaticalmente parlando era corretta, ma durante la lettura mi è risultata "stonata", come se fosse stata formulata in maniera sbagliata. 
Il fatto anche di non essere riuscita ad immedesimarsi nei personaggi ha giocato un grande ruolo nella votazione.
Nonostante questi due particolari, devo dire che l'autrice è stata davvero brava, perchè ho letto il libro in una serata, non riuscendomi a staccare dall'e-reader, perchè la suspence era davvero alta e la storia d'amore fra Poppy e Tyler era davvero potente. 
La scelta di Sierra Simone di raccontarci la vicenda dal punto di vista di Tyler è stata vincente, perchè un altro punto forte di questa storia è proprio il travaglio che il protagonista deve attraversare, la dualità dell'amore che prova per due entità diverse. 
Detto questo, la valutazione finale è di 4 stelline.