domenica 30 giugno 2019

Review Tour: "La corte di nebbia e furia" (ACOTAR #2) by Sarah J. Maas.

Buon pomeriggio a tutti!
Oggi sono contenta come non mai, perchè vi parlerò di un libro che ho amato profondamente, il libro migliore che ho letto nell'ultimo anno. Di che libro si tratta?



Voglio ringraziare la Mondadori per avermi messo a disposizione una copia per le lettura e la recensione. Come al solito vi ricordo che ogni recensione che troverete nel blog, a prescindere che sia un libro inviatomi o acquistato, è assolutamente e totalmente sincera. 


Titolo: La corte di nebbia e furia
Serie: ACOTAR #2
Autrice: Sarah J. Maas
Editore: Mondadori
Pagine: 622
Prezzo: 17,90€
Data di uscita: 18 giugno 2019

Dopo essersi sottratta al giogo di Amarantha e averla sconfitta, Feyre può finalmente ritornare alla Corte di Primavera. Per riuscirci, però, ha dovuto pagare un prezzo altissimo. Il dolore, il senso di colpa e la rabbia per le azioni terribili che è stata costretta a commettere per liberare se stessa e Tamlin, e salvare il suo popolo, infatti, la stanno mangiando viva, pezzetto dopo pezzetto. E forse nemmeno l'eternità appena conquistata sarà lunga a sufficienza per ricomporla. Qualcosa in lei si è incrinato in modo irreversibile, tanto che ormai non si riconosce più. Non si sente più la stessa Feyre che, un anno prima, aveva fatto il suo ingresso nella Corte di Primavera. E forse non è nemmeno più la stessa Feyre di cui si è innamorato Tamlin. Tanto che l'arrivo improvviso e molto teatrale di Rhysand alla corte per reclamare la soddisfazione del loro patto - secondo il quale Feyre dovrà passare con lui una settimana al mese nella misteriosa Corte della Notte, luogo di montagne e oscurità, stelle e morte - è per lei quasi un sollievo. Ma mentre Feyre cerca di barcamenarsi nel fitto intrico di strategie politiche, potere e passioni contrastanti, un male ancora più pericoloso di quello appena sconfitto incombe su Prythian. E forse la chiave per fermarlo potrebbe essere proprio lei, a patto che riesca a sfruttare a pieno i poteri che ha ricevuto in dono quando è stata trasformata in una creatura immortale, a guarire la sua anima ferita e a decidere così che direzione dare al proprio futuro e a quello di un mondo spaccato in due.



Si sconsiglia la lettura della recensione se non si è letto ACOTAR, per eventuali spoiler del libro precedente.



Dove eravamo rimasti? Alla fine di ACOTAR, Feyre è riuscita a configgere Amarantha non senza perdere qualcosa, la sua vita. Grazie ai sette 
Signori Supremi di Prythian Feyre è riuscita a tornare in vita, ma come Fae Maggiore: un corpo immortale con anima mortale. Ora che la guerra è finita Feyre e Tamlin possono vivere il loro lieto fine alla Corte di Primavera. I due possono consumare il loro amore, vivere insieme e finalmente sposarsi. 
Ma se il lieto fine sognato non fosse quello che si sta vivendo?
La natura particolare di Feyre la potrebbe rendere una preda ambita e per questo Tamlin la costringe a non uscire, per nessun motivo. Purtroppo però Tamlin non può negare a Rhysand la settimana al mese che lei gli ha promesso quando lui l'ha salvata. 
Questo libro mi ha tenuta incollata alle pagine fino alla fine, 622 pagine lette senza fare una pausa. Ho adorato profondamente ACOTAR, ma questo secondo volume è un meraviglioso capolavoro. 
Feyre ha affrontato di tutto per salvare l'uomo che amava, ma questo ha lasciato delle cicatrici nella sua anima e nella sua mente. Non è più la ragazza che era da umana. Ha visto e fatto cose che l'hanno profondamente segnata e mutata. Ho adorato come la Maas è riuscita a farci capire Feyre, a farci empatizzare con lei. Raramente apprezzo le protagoniste femminili, ma ho adorato lei. Il modo in cui l'autrice la descrive, ci fa sentire i suoi pensieri e i suoi sentimenti... impagabile.
Tamlin è da prendere a calci da pagina 1 a pagina 622. E pure dopo. Non mi è piaciuto per niente, anche se devo dire che non è certo centrale in questo volume, per fortuna.
Photo by evilienne
In questo libro impariamo a conoscere meglio e apprezzare Rhysand, il Signore Supremo della Corte della Notte. Scopriremo che, come la notte, anche Rhys ha tanto da offrire e che c'è altro oltre l'oscurità.


Era ancora in ginocchio con le ali afflosciate sulle lenzuola bianche, la testa china, i tatuaggi che spiccavano sulla pelle dorata. Un principe caduto e oscuro.

Durante i soggiorni di Feyre alla Corte della Notte, Rhysand ci farà conoscere il suo mondo, la sua terra, il suo popolo. Scopriremo che la notte è bellissima, che, sì, il buio e l'oscurità portano incubi, ma ti permettono di vedere le stelle. 
Mi sono innamorata di Rhysand e della Corte della Notte. 
Vogliamo parlare poi della sua Cerchia Ristretta? Rhysand ci farà conoscere i suoi amici, la sua famiglia. Le persone per cui morirebbe. Sarà tutto vero però? Dopotutto questo Signore Supremo è conosciuto per la sua astuzia e la sua crudeltà. 
Cosa sarà reale e cosa no? 
Starei qui ore e ore a parlare di Rhysand, ma mi rendo conto che ogni parola non sarebbe abbastanza per descrivere la complessità di questo personaggio. E' uno dei personaggi meglio scritti di cui abbia mai letto. 

"Lì c'era il più potente Signore Supremo che fosse mai nato. L'incarnazione dei sogni e degli incubi."

Photo by daysofb00ksandstarlight
Come avevo già anticipato nella scorsa recensione, Prythian è un mondo meraviglioso. Se nello scorso libro avevamo avuto modo di conoscere solo la Corte di Primavera e il Regno  sotto la Montagna e, a grandi linee, il mondo umano; in questo volume veniamo completamente immersi nella Corte della Notte e riusciamo anche a fare una visita alla Corte dell'Estate. 
Ogni corte è meravigliosa, piena di vita, e la sua natura rispecchia in pieno ciò che rappresenta: la notte, l'estate, la primavera. 
Prythian è un mondo che la Maas ci fa scoprire piano piano, ma che riesce a farci apprezzare grazie ad una descrizione ricca e trascinante. 
Molte vicissitudini capiteranno alla nostra protagonista in questo romanzo e ognuna di queste ci porterà a voler continuare la lettura, a voler scoprire ancora di quel mondo, di quei Fae, di quei nuovi personaggi e anche di quelli già conosciuti.
Incontreremo di nuovo Lucien (preferisco non commentare), Elain e Nesta, le sorelle di Feyre. 
Sarah J. Maas con questo libro ha raggiunto la perfezione, non c'è un singolo dettaglio che cambierei, nessuno. Nessuno avrebbe potuto fare di meglio e il finale... quello è stato la ciliegina perfetta sua una torta altrettanto perfetta. 
A questo punto non si può fare altro che aspettare il terzo volume della serie che uscirà in Italia a settembre e nel frattempo vi consiglio di correre in libreria ad acquistare "La corte di nebbia e furia", non vi deluderà, ve lo prometto.
Voto: 5 stelline!

venerdì 28 giugno 2019

Review Tour: "La mano scarlatta" (The Eldest Curses #1) by Cassandra Clare e Wesley Chu.

Titolo: Shadowhunters. La mano scarlatta
Serie: The Eldest Curses #1
Autori: Cassandra Clare e Wesley Chu
Editore: Mondadori
Pagine: 316
Prezzo: 19,00€ (9,99€ ebook)
Data di uscita: 25 giugno 2019

Tutto ciò che desiderava Magnus Bane era una vacanza. Un sontuoso e romantico viaggio per tutta Europa insieme ad Alec Lightwood, lo Shadowhunter che, contro ogni previsione, è diventato finalmente il suo compagno. All'affascinante ed enigmatico stregone non sembra di chiedere poi molto. Ma a pochi giorni dal loro arrivo a Parigi, la coppia viene raggiunta da una vecchia amica che porta loro notizie inquietanti. A quanto pare un culto demoniaco chiamato La Mano Scarlatta sta seminando il caos in tutto il mondo. Un culto che, da quel che si dice in giro, è stato Magnus stesso a fondare, tantissimi anni prima, per scherzo. Ora però ha un nuovo leader, che l'ha trasformato completamente e che sta compiendo una massiccia opera di reclutamento. A questo punto, Magnus e Alec sono costretti a scapicollarsi da una parte all'altra dell'Europa per scovare La Mano Scarlatta e il suo capo, sfuggente a dir poco, prima che possano causare ulteriori, e irreparabili, danni. Via via che la loro ricerca di risposte diventerà sempre più pressante, saranno costretti a fidarsi l'uno dell'altro più di quanto non abbiano mai fatto prima, anche se ciò significherà rivelare i loro segreti più nascosti.


Adoro Magnus Bane, è un personaggio frizzante che sa sempre come tirarti su il morale con le sue battute. Questo mio amore per lui ha fatto sì che non potessi farmi scappare questo libro: un libro completamente incentrato su lui e Alec? Fantastico! 
Ammetto che Alec ha dovuto faticare un po' nelle serie precedenti per piacermi, ma alla fine ce l'ha fatta. 
Questo primo libro della serie "The Eldest Curse" è ambientato fra la fine di Città di Vetro e l'inizio di Città degli Angeli Caduti. I due ragazzi partono insieme per una vacanza in Europa per conoscersi meglio. Certo, hanno vinto una guerra insieme e combattuto fianco a fianco, ma la prima vacanza per una coppia è una specie di prova del fuoco. 

Per Alec Magnus è il primo ragazzo e con lui sta ancora sperimentando il suo essere omosessuale, Magnus invece vuole che tutto sia perfetto per Alec, vuole solo renderlo felice. 
All'inizio del libro troviamo lo Shadowhunter e lo stregone in giro per Parigi, pronti ad una cena romantica su una mongolfiera, ma ovviamente niente va come era stato programmato. 
Non hanno nemmeno quasi iniziato a cenare che notano due Shadowhunters alle prese con dei demoni e Alec, ligio al dovere, non può fare altro che andare in loro soccorso. 
Dopo questa breve interruzione i due pensano di poter continuare tranquilli la loro vacanza, se non fosse che Tessa si presenta nel loro appartamento a Parigi (in una situazione alquanto imbarazzante devo dire) per dare una cattiva notizia. 
Un culto demoniaco di mondani sta prendendo potere in Italia e sta facendo davvero molti danni, quindi Magnus deve risolvere la situazione, essendo lui il fondatore di questa "Mano Scarlatta". 
Lo stregone è confuso, non ha il minimo ricordo di aver creato, secoli prima, un culto demoniaco e sicuramente, anche se lo avesse fatto, non ne è più a capo da molto, molto tempo. 
Tessa è chiara: o Magnus risolve la situazione, o ci saranno gravi conseguenze per lui. 
Ecco quindi che così la vacanza perfetta programmata da Magnus va completamente distrutta. Alec non vuole lasciare lo stregone da solo, lo aiuterà in questa impresa. 
Riuscirà la coppia creatasi da poco a non scoppiare e, soprattutto, chi c'è a capo di questa Mano Scarlatta?
Questo libro mi è piaciuto molto, anche se devo dire che ho notato una differenza fra lo stile che abbiamo imparato a conoscere della Clare e quello utilizzato in questo volume: lo zampino di Wesley Chu si fa sentire, ma ciò non significa che la lettura sia stata difficoltosa, anzi! La lettura procede spedita fino alla fine del romanzo, anche perchè la curiosità per scoprire chi sia a capo del culto e cosa stia combinando cresce di pagina in pagina. 
Fra le pagine incontriamo vecchie conoscenze come Catarina Loss e Raphael Santiago, e altre più recenti come Malcom Fade, Helen Blackthorne e Aline Penhallow, che noi conosciamo già dalla trilogia The Dark Artifices, ma che seguendo la storyline degli eventi non abbiamo ancora incontrato. 
Ho adorato seguire Magnus e Alec in giro per Parigi e soprattutto per l'Italia. Gli autori sono stati bravi a descrivere, anche in breve a volte, i nostri monumenti, i nostri paesaggi. 
Magnus e Alec sono stati descritti in maniera perfetta, il loro carattere è esattamente quello che abbiamo imparato a conoscere nei libri passati e, se possibile, questo volume me li ha fatti amare ancora di più; così come ho amato la loro relazione, il modo in cui insieme sono speciali. 
Non vedo l'ora di seguirli in un'altra delle loro avventure!

PS. Solitamente non leggo i ringraziamenti alla fine del romanzo, ma questa volta l'ho fatto e consiglio anche a voi di farlo. 
Voto: 4 stelline

Voglio ringraziare la Mondadori per avermi messo a disposizione una copia del romanzo, per poterla leggere e recensire in maniera onesta.
Vi ricordo che questa recensione fa parte di un Review Tour e vi suggerisco di non lasciarvi sfuggire le altre!


giovedì 2 maggio 2019

Gruppo di lettura: “The Winner’s Curse. La maledizione” by Marie Rutkoski - Capitoli 31-36.

Buongiorno lettori!
Come avevo anticipato di intagram e su Facebook partecipo ad una lettura di gruppo per il primo volume della trilogia di Marie Rutkoski, “The Winner’s curse. La maledizione”. 



Insieme agli altri membri del gruppo di lettura ogni due giorni, una di noi commenterà alcuni capitoli del romanzo. Manca pochissimo alla fine del gruppo di lettura e il mio turno è arrivato, quindi, let’s go!

Titolo: The Winner's Curse. La maledizione.
Serie: The Winner's Trilogy
Autrice: Marie Rutkoski
Editore: Leggereditore
Pagine: 246

In quanto figlia di un potente generale di un vasto impero che riduce i schiavitù i popoli conquistati, la diciassettenne Kestrel ha sempre goduto di una vita privilegiata. Ma adesso si trova davanti a una scelta difficile: arruolarsi nell’esercito oppure sposarsi. La ragazza, però, ha ben altre intenzioni... Nel giovane Arin, uno schiavo in vendita all’asta, Kestrel ha trovato uno spirito gentile e a lei affine. Gli occhi di lui, che sembrano sfidare tutto e tutti, l’hanno spinta a seguire il proprio istinto e comprarlo senza pensare alle possibili conseguenze. E così, inaspettatamente, Kestrel si ritrova a dover nascondere l’amore che inizia a sentire per Arin, un sentimento che si intensifica giorno dopo giorno. Ma la ragazza non sa che anche il giovane schiavo nasconde un segreto e che per stare insieme i due amanti dovranno accettare di tradire la loro gente o altrimenti tradire sé stessi per rimanere fedeli al proprio popolo. Kestrel imparerà velocemente che il prezzo da pagare per l’uomo che ama è molto più alto di quello che avrebbe mai potuto immaginare…



ATTENZIONE SPOILER!



CONSIDERAZIONI SUI CAPITOLI DAL 31 AL 36

All'inizio del capitolo 31 troviamo Kestrel in compagnia di Arin. Come lui le aveva promesso la porta da Jess, che è fra le vittime dell'avvelenamento di gruppo. Jess è una delle sopravvissute, ma versa in condizioni critiche. Kestrel si sente morire dentro, ma da ragazza forte il suo primo pensiero è quello di trovare un modo per poter salvare l'amica dalla morte che sta sopraggiungendo. Insieme ad Arin riescono a pensare a come procurarsi l'antidoto e lui le promette che farà di tutto per trovarlo. 
Mentre ritornano al quartier generale dei ribelli Arin racconta qualcosa di lui e dà un prezioso consiglio a Krestel, a come si possa sopravvivere da schiavo.

Sopravvivere non è sbagliato. Poi chinare ogni tanto la testa, a patto che ti preservi. Puoi versare il vino come si deve, e guardare un uomo berlo, mentre nel frattempo puoi architettare la tua vendetta.

Arin parte alla ricerca dell'antidoto, mentre Krestel rimane al quartier generale, come prigioniera. Krestel senza Arin che la protegge è in pericolo, perchè Cheat decide di fare la sua mossa con lei. 
Cheat la convoca e lei non può rifiutarsi. Così come non può rifiutarsi di acconsentire alle sue richieste, per quanto umilianti esse siano. Non è più una nobile, ora è una schiava; una schiava che però ha sempre un piano e che riesce a far desistere Cheat da chiederle di più. 
Arin poi ritorna dalla sua missione segreta sulla montagna e, mentre cercava l'antidoto di nascosto, è riuscito ad elaborare un piano per poter tenere lontano i valoriani e anche sconfiggerli. Un piano che persino Krestel trova molto intelligente. 
Una volta rimasti soli Arin dà a Krestel l'antidoto per Jess e il giorno successivo corre a portarglielo. Per quanto l'amica inizialmente non si fidi di quell'intruglio, alla fine lo beve e la sua salute piano piano migliora. 
La guerra però sta cominciando e i valoriani si avvicinano al valico della montagna e gli herrani procedono con il piano elaborato da Arin, che seppur qualche intoppo, ha successo. Gli herrani hanno vinto questa prima battaglia e così hanno guadagnato un po' di tempo per riprendersi. 
I giorni passano e Cheat non manca di dimostrare ad Arin quanto possa essere crudele e con un trucco, riesce ad allontanare Arin dalla casa per fare la sua mossa con Krestel. 
Cheat la aggredisce, tenta di bloccarla per poterla violentare, ma Krestel oppone resistenza per un po'. Quando lei pensa che sia finita, ecco che arriva Arin e la salva, uccidendo Cheat senza pensarci due volte. Il piano per risolvere questa faccenda è semplice: non dire il reale motivo dell'omicidio di Cheat, così che il nuovo leader dei ribelli possa essere Arin. 


Mancano pochi capitoli al termine del romanzo e ora tutto è cambiato, cosa accadrà adesso?
Vi ricordo di non perdere la prossima e ultima tappa del gruppo di lettura e, se vi siete persi le precedenti, di andarle a recuperare!


mercoledì 17 aprile 2019

Review Tour in anteprima: "La cenerentola sbagliata" (Le favole incompiute #1) by Aya Ling

Buongiorno lettori!
Oggi, grazie alla Hope Edizioni, posso parlarvi in anteprima del primo libro di una serie che si preannuncia fantastica. 
Ovviamente ringrazio la casa editrice e, come al solito, la recensione sarà sincera e spoiler free.


Ma ora, bando alle ciance e parliamo di questo libro che ho letteralmente divorato.

Titolo: La Cenerentola sbagliata
Serie: Le favole incompiute #1
Autrice: Aya Ling
Editore: Hope Edizioni
Prezzo: 16,90 € (Amazon)
Data di uscita: 19 aprile 2019

Quando Kat strappa accidentalmente un vecchio libro illustrato, viene magicamente trasportata nel mondo di Cenerentola – come Katriona, una delle brutte sorellastre! La vita si è capovolta adesso che è una signora nobile di nascita e deve imparare come sopravvivere alla stagione mondana, compreso passare attraverso la porta indossando una gonna con un enorme cerchio di metallo. Per tornare indietro, dovrà completare la storia, dritta fino al lieto fine, ma tutto sembra essere a suo sfavore: l'altra sorellastra è bella da impazzire, la fata madrina è introvabile e il principe, nonostante sia incredibilmente sexy, detesta apertamente i balli. Potrà mai tornare nel mondo attuale?


Katherine è una ragazza di diciassette anni che frequenta il liceo. Ha buoni voti, ma pochi amici. E' un'adolescente che preferisce la compagnia dei libri a quella delle persone. Preferisce passare i pomeriggi con Mr Darcy piuttosto che con i suoi compagni del liceo. I libri sono il suo mondo, un'alternativa alla vita reale che le permette di vivere mille avventure.
Le avventure dei libri sono fantastiche quando si tratta solo di leggerle e non di viverle. Un incidente domestico porta Kat a rompere un libro di favole e, di punto in bianco, si ritrova catapultata all'interno del libro stesso. Non sembrerebbe male, se non fosse che il libro in questione altro non è che "Cenerentola" e Kat si ritrova nei panni di Katriona, una delle sorellastre cattive. 
Kat vuole solo tornare alla sua vita, ma per farlo deve fare in modo che la storia abbia il suo lieto fine, completandola fino in fondo. Come può la sorellastra cattiva far trovare il vero amore a Cenerentola? 

Photo by floralls
Questa storia è, ovviamente, un retelling della fiaba di Cenerentola. Tutti la conosciamo, tutti abbiamo visto il cartone animato Disney. Cenerentola è una ragazza bellissima, che viene trattata come una serva dalla matrigna e dalle sue sorellastre, che sono davvero brutte e maligne. 
Dopo una serie di peripezie, la fata madrina di Cenerentola fa in modo di farla partecipare al ballo reale, dove incontrerà il principe. I due si innamoreranno e, alla fine della storia, si sposeranno vivendo felici e contenti. Semplice, non trovate? Assolutamente no.
Cenerentola è davvero una serva e le sorellastre sono bellissime, beh, almeno una. 
La fata madrina è irreperibile.
Il principe odia le feste e sembra non avere la minima intenzione di organizzare un ballo, nè tantomeno di sposarsi. Eppure Kat deve trovare il lieto fine della favola. 

Prendo la copia di Cenerentola. Le pagine sono ingiallite, i bordi della copertina staccati, e la rilegatura consumata. Lo apro con delicatezza. La prima pagina mostra una domestica inginocchiata di fronte un focolare.

Sicuramente la trama è originale e riusciamo ad immedesimarci subito in Kat, che suscita la nostra simpatia fin dai primi istanti. La sua vita non è stata facile e i suoi unici momenti di felicità gli vengono donati dai sorrisi della sua sorellina e dai suoi libri. 
Il mondo di Athelia è interessante, mi è piaciuto il fatto che anche se si è parlato poco del paesaggio in sè, sono riuscita a comprendere molto bene la situazione del regno. Potremmo paragonare Athelia ad una Londra vittoriana, con donne vestite con corpetti stretti e gonne sempre più voluminose. Le carrozze trainate dai cavalli, lo chaperon necessario per l'uscita delle signore, gli inchini, le pettinature sempre più strane. Io adoro l'epoca vittoriana e questo libro sembrava scritto per me. 
Photo by Pinterest
La modernità di Kat porta ad Athelia una ventata di freschezza ed "innovazione", mentre Athelia fa capire molte cose a Kat su sè stessa e sulla sua forza interiore. 
Mi sono piaciuti tutti i personaggi, anche se alcuni forse sono un po' estremizzati. Ad esempio Bianca, la sorellastra di Kat nella favola, è bellissima e davvero odiosa. Mai un gesto gentile, mai una parola buona. 
Il personaggio che più mi è piaciuto è proprio la nostra protagonista, Kat. E' il cuore pulsante di questa storia, senza di lei, senza la sua personalità e la sua forza non avrei apprezzato questo libro. E' riuscita a farmi ridere con la sua goffaggine e la sua "modernità" e allo stesso tempo mi ha reso fiera per aver cercato di far capire che le donne non sono solo mogli e madri.  
Lo stile dell'autrice è scorrevole, le pagine scivolano via una dopo l'altra e vi accorgerete di aver terminato il libro prima ancora di accorgervene. E' un punto a favore di questo volume, ma d'altra parte a volte penso di essermi persa qualcosa. Ci sono stati cambi di direzione della trama che mi hanno lasciata confusa. Alcune parti le avrei spiegate meglio, avrei speso qualche parola in più nei momenti più clou della storia. Il finale, la soluzione del lieto fine proprio non l'ho capita e un po' mi ha dato fastidio. 
E' un libro perfetto da leggere durante l'estate o anche in un momento in cui si ha voglia di fare una lettura piacevole ma non impegnativa. Ho dato un punteggio molto positivo proprio perchè è uno dei libri migliori che ho letto di questa categoria (libri leggeri). 
Voto: 4 stelle

Di seguito vi lascio il calendario del review tour.


martedì 16 aprile 2019

Review Party: "The kingdom" by Jess Rothenberg

Titolo: The Kingdom
Autrice: The Kingdom
Editore: DeA Planeta
Pagine: 350
Prezzo: 16,00€ (cartaceo - Amazon), 7,99€ (ebook - Amazon)
Data di uscita: 16 aprile 2019

Benvenuta nel Regno dove “per sempre felici e contenti” non è solo una promessa. È una regola. 

Voli virtuali negli universi dei propri libri preferiti. Nuotate in compagnia delle sirene. Safari tra elefanti a strisce e purosangue dalle ali di farfalla. Questo e molto altro diventa possibile quando si varcano i cancelli del Regno, il parco a tema più straordinario di tutti i tempi. Ma l’attrazione principale sono loro: le sette principesse androidi create per intrattenere i visitatori. Sempre bellissime, sempre sorridenti, sempre pronte a trasformare i sogni in realtà. Ana, una delle predilette dal pubblico, ama la vita nel Regno. La felicità delle famiglie che accoglie ogni mattina all’ingresso è la sua felicità. Tutto cambia, però, quando Ana incontra Owen. Owen, il ragazzo dagli occhi color cioccolato che lavora nello zoo del parco, è il primo umano che non la tratta come una macchina, il primo che le fa provare un’emozione non contemplata dagli ingegneri che hanno programmato i suoi circuiti: l’amore. E quando Owen sparisce nel nulla, lasciandosi dietro solo un braccialetto carbonizzato, la favola si trasforma in incubo. Accusata di omicidio, Ana si ritrova a combattere per la sua stessa vita, e scopre che nello scintillante Regno che ha sempre chiamato casa niente è come sembra… Echi di Westworld e Il racconto dell’ancella risuonano in questo romanzo folgorante, che ha il ritmo mozzafiato di un thriller ed è al contempo una struggente storia d’amore e una toccante riflessione su che cosa, in fondo, ci rende umani.



Quando ho sentito parlare di questo libro ne sono stata immediatamente incuriosita. Un regno delle favole che si incontra con un giallo? Cosa si può volere di più?
Partiamo dall'inizio però. Conosciamo la protagonista immediatamente, poichè saranno i suoi occhi a guidarci per tutta la storia. Ana è "nata" e vissuta sempre nel Regno, un luogo meraviglioso dove è al sicuro insieme alle sue sorelle. Ana ha delle regole da seguire, ma nelle sue ore libere può fare ciò che desidera: passeggiare, passare il tempo con gli animali o stare a fantasticare. 
Ad Ana piace stare anche a contatto con le persone, dopotutto è uno dei suoi compiti quello di far felice i bambini e le famiglie che vengono in visita al Regno, dove ogni sogno è realtà. 
Photo by made-of-fairy-dust
Ana infatti è una delle sette fantasiste, androidi con sembianze umane che sono state create per essere l'attrazione principale del parco a tema. Purtroppo però considerata la sua natura tecnologica non tutti i visitatori la apprezzano. 
Ana non si sente diversa dagli altri per via della sua natura, dopotutto non è mai stata diversa da com'è. Ana adora il Regno, la vita che conduce, la routine, gli animali ibridi presenti all'interno del parco. 
Il Regno, meglio conosciuto come The Kingdom, è infatti un parco a tema, come può esserlo per noi Disneyworld, ma per Ana e le sue sorelle è l'unico luogo sicuro, è la loro casa. Ai loro processori è stato insegnato che la vita fuori dal Regno è pericolosa: la povertà regna sovrana, la tecnologia esterna non è sicura e può creare loro dei danni. Per non parlare delle persone: finchè sono dentro il Regno Ana e le sue sorelle sono al sicuro, protette dai Guardiani e da tutti i dipendenti del parco, ma all'esterno le persone sono malvagie e le distruggerebbero. 
Le fantasiste non devono avere paura di niente all'interno di The Kingdom, finchè seguono le regole. Vengono costantemente monitorate e finchè non avranno dei malfunzionamenti o finchè non disobbediranno andrà tutto bene. 
Ana però si sente diversa, inizia a porsi domande sul regno e su ciò che c'è al di fuori. Inizia a notare qualche comportamento sospetto e il fatto che il loro compito sia quello di soddisfare i desideri altrui (e attenzione, non i loro) la fa sentire incompleta. 
Che si tratti di un malfunzionamento? Se così fosse la spegnerebbero per sempre, ciò significa che "morirebbe". Non può permettere che si venga a scoprire ciò che pensa realmente. 
Un giorno però incontra Owen, un dipendente del parco, che sembra non essere intimidito o schifato da lei. Sembra vedere oltre i circuiti che la compongono. Con lui può imparare, fare domande, condividere dubbi e preoccupazioni. Con lui può forse imparare ad amare?
Eppure la situazione è estremamente pericolosa, perchè le regole impongono di non fraternizzare e nemmeno quasi parlare con i dipendenti del parco. Eppure ad Ana non importa e, a quanto pare, nemmeno ad Owen. 
Ma se nel regno niente è reale, come può essere sicura che quello che sente lo sia? 
E' questa la domanda fondamentale che regna sovrana per tutto il libro, insieme ad un'altra: ha ucciso Owen?
Fin dall'inizio del libro sappiamo che Owen è morto: l'ultima volta che è stato visto stava litigando violentemente con Ana e lei è stata trovata coperta del suo sangue. Il corpo non si trova, eppure il suo braccialetto medico è stato ritrovato semi-carbonizzato.
I capitoli si alternano fra il presente e il passato, fra il processo per omicidio di Ana e ciò che ha portato in quella situazione.
Questo libro affronta temi importanti: la bellezza e il ruolo della donna. La bellezza è fondamentale per le fantasiste, che devono essere sempre perfette, cordiali e carine. Essendo create per soddisfare i desideri delle persone non possono rispondere volontariamente di no. Questo ci porta al secondo tema: il ruolo della donna. Non potendo scegliere o opporsi, è considerato "giusto" approfittare degli androidi, dal punto di vista carnale? Sono robot o sono donne? Vivendo la storia con gli occhi di Ana riusciremo a capire dove sta la differenza oppure ci renderemo conto che non c'è alcuna differenza?
Il punto focale del libro quindi, che racchiude tutto è la libertà. Le fantasiste hanno una bellezza unica, abiti meravigliosi, vivono in un luogo fantastico, ma non hanno possibilità di scelta. La libertà è un concetto importante e questo libro mi ha fatto capire che noi siamo pieni di libertà e questo ce la fa un po' sottovalutare. Dobbiamo ricordarci quanto abbiamo lottato per ottenerla e questo libro ce lo fa capire. 
Lo stile dell'autrice è sicuramente scorrevole e l'alternarsi fra passato e presente non fa altro che invogliarti a continuarlo fino alla fine. 
Ho amato le descrizioni accurate di Ana riguardo abiti, luoghi e animali ibridi: sembrava davvero di averli davanti. 
Devo però dire che avrei voluto che fosse un po' più approfondito il Regno in sè, il rapporto fra Ana e le sue sorelle. Il libro mi è piaciuto molto, ma a causa di queste mancanze ho come avuto l'impressione che tutto fosse troppo frettoloso. 
Un altro difetto, secondo me, è stato il finale. Spero davvero che ci sia un seguito a questo libro, perchè questo finale mi ha lasciato con l'amaro in bocca. E' come se mancasse qualcosa, se questo libro è uno stand-alone questo finale ha rovinato oltre trecento pagine di magia. 
Sicuramente i colpi di scena della trama non mancano e lasciano a bocca aperta. Io amo i gialli e devo dire che l'autrice è stata davvero brava a tenerci sulle spine fino all'ultimo.
Voto: 4 stelle

Ringrazio la DeA per avermi fornito la copia digitale omaggio per poterla leggere e recensire in tutta onestà. Vi consiglio di non perdere le altre tappe del Review Party!