giovedì 9 luglio 2020

Review Party: "La notte delle civette" (Il cuore del tempo #2) di Monika Peetz

Buongiorno lettori!
Oggi parliamo del secondo libro di una serie che attendevo da tempo: si tratta di La notte delle civette di Monika Peetz edito da Corbaccio, che ha gentilmente inviato una copia del romanzo.
Vi ricordo che al review party di oggi partecipano altri blog, trovate i loro nomi nel banner qui sotto.


Titolo: La notte delle civette
Serie: Il cuore del tempo #2
Autrice: Monika Peetz
Editore: Corbaccio
Pagine: 348
Prezzo: €19,90 (cartacei) - €9,99 (ebook)
Dove acquistarloAmazon
Data di pubblicazione: 9 luglio 2020

Ci sono ragazzi fortunati che a quindici anni hanno già visto mezzo mondo. Lena, invece, orfana di entrambi i genitori e costretta a vivere con una zia dispotica e due cuginette insignificanti, non si sentiva molto fortunata, fino a quando, attivando involontariamente il meccanismo di un vecchio cronografo, finisce letteralmente in un altro mondo. Nella Città Invisibile, dove conosce Dante, uno splendido ragazzo con gli occhi di colore diverso, nonché la temibile Gran Maestra del Tempo che però sembra preoccupata della presenza di Lena e fa di tutto per rimandarla nel presente, a casa sua. Ma Lena fatica a ritornare alla sua vecchia vita. Come potrà mai dimenticare la Città Invisibile e soprattutto Dante? Ormai la vita normale non è più la sua dimensione. Prima di rientrare nel presente, Lena era riuscita ad affidare il cronometro che le consentiva di viaggiare nel tempo all'amica Bobbie. Un errore fatale, perché Bobbie si è buttata a capofitto nel passato e non riesce più a venirne fuori. E Lena non potrà far altro che rompere la promessa fatta alla Grande Maestra del Tempo e tornare nella Città Invisibile, sperando che Dante la aiuti a tenere lontano quel nemico oscuro di cui avverte la presenza minacciosa che minaccia non solo lei e i suoi amici, ma addirittura l'intero mondo degli Invisibili...

Da oggi troviamo finalmente in libreria il secondo volume della serie "Il cuore del tempo", seguito attesissimo de "La città invisibile" di Monika Peetz.
Avevamo lasciato Lena alle prese con l'assimilazione della propria identità: nel primo volume aveva scoperto finalmente la verità sui suoi genitori e quindi anche su sè stessa. Tutto poteva immaginare, tranne la verità: sua madre era una viaggiatrice del tempo rinnegata per aver lasciato la Città Invisibile ed essersi sposata con suo padre, ma più di tutti aveva commesso ciò che per la Grande Maestra del Tempo era imperdonabile, concepire una figlia, lei. 
Come se non bastasse l'avventura vissuta alla Città Invisibile sarebbe stata l'unica e sola: sua nonna, la Grande Maestra del Tempo, le ha imposto il divieto di tornare dopo che le aveva concesso di salvare la sua migliore amica Bobbie. 
La cosa che più rimpiange Lena non è tanto vivere alla Città Invisibile, ma non poter più rivedere Dante, eppure eccolo proprio lì davanti a lei, nella realtà. 
Photo by germany1900
Quell'incontro sta violando una delle promesse che aveva fatto alla Grande Maestra, ma Lena non si preoccupa delle conseguenze sul momento, perchè quel ragazzo dagli occhi di colore diverso le fa battere il cuore e fremere ogni singola terminazione nervosa.

Eppure come era comparso, Dante scompare nuovamente. Dove è finito? 
Mentre continua a pensare a lui, Lena deve andare avanti con la sua vita. Gli amici e la scuola sono la priorità e proprio durante un progetto scolastico il passato sembra tornare a bussare alla sua porta. Per non avere più tentazioni o problematiche decide di dare il cronografo a Bobbie, perchè lo distrugga. L'amica però ha ben altre intenzioni e per una serie di coincidenze e strani incontri si ritrova in un'epoca che non è la sua. 
Lena non può lasciare la sua migliore amica in difficoltà e fa di tutto per trovare una soluzione al problema: un patto con il diavolo in persona sembra l'unica possibilità per riavere indietro Bobbie. Non sarà però facile riuscire nell'intento e la nostra protagonista dovrà capire di chi potersi fidare. 
La verità non è mai quella che sembra: riuscirà Lena a salvare Bobbie? Dove la porterà la sua missione? Le scelte da fare non saranno semplici e il rischio di combinare un disastro catastrofico è decisamente alto. 

Devo dire che il primo volume mi era piaciuto molto, ma non così tanto come avrei voluto. Speravo davvero che questo secondo libro avesse qualcosa di più e l'autrice mi ha accontentato.
La scelta di mandare Bobbie indietro nel tempo devo dire che è stato un colpo di scena molto intelligente, che ha dato una ventata di freschezza alla storia, qualcosa che era veramente necessaria. 
L'ambientazione del 1900 è stata molto interessante, vedere come qualcuno del presente guardi tutte gli usi e i costumi del passato con gli occhi diversi. Rendersi conto di quanto fosse usurante la vita a quei tempi, come le donne fossero considerate nient'altro che qualcosa di bello da sposare e l'unica loro dote doveva essere quella di essere una brava donna di casa, obbediente all'uomo. Ovviamente questo non è il punto focale della storia, poichè tutto gira intorno alla missione affidata a Lena, missione che deve assolutamente portare a termine per poter salvare Bobbie e riportarla al presente. 
Photo by @viazavier
Vediamo il presente, il passato e la Città Invisibile, che sembra trovarsi in un tempo indefinito; l'autrice è stata in grado di descrivere e muoversi fra una realtà e l'altra senza alcuna difficoltà, permettendo al lettore di immedesimarsi in ognuna di esse. 

Se nello scorso volume era Lena la protagonista incontrastata del romanzo, questa volta anche Bobbie ha la sua giusta importanza e sarà proprio lei a darci una lezione fondamentale, insegnandoci qualcosa sull'autostima. Sia Lena che Bobbie sono due ragazze forti, determinate a raggiungere i loro obiettivi, nonostante le difficoltà. 
Per quanto riguarda Dante, il personaggio maschile, devo dire che in questo volume non è stato così incisivo come nel primo: più che un vero e proprio personaggio è sembrato più una comparsa, ma spero davvero che nel prossimo volume abbia un ruolo di maggior importanza. 
L'autrice mi aveva convinto con il suo stile di scrittura già con La città invisibile e non posso dire altro che con questo volume ha confermato il mio giudizio iniziale: la lettura procede spedita, tanto che ho letto il libro tutto d'un fiato: la curiosità era davvero molta e il modo di scrivere della Peetz permette di divorare le pagine una dietro l'altra, senza sentirsi annoiati o appesantiti dallo stile di scrittura. 
I misteri lasciati in sospeso nel libro precedente vengono ripresi e grazie alle nuove scoperte riusciamo a farci un'idea più precisa di cosa stia accadendo, ma le domande sono tante e alcune risposte le avremo nel prossimo libro (lo spero!)
Questa serie è davvero molto interessante e affronta il tema dei viaggi nel tempo in maniera nuova e intelligente.
Voto: 4 stelline. 

martedì 7 luglio 2020

Review Party: "Le segnatrici" di Emanuela Valentini.

Buongiorno lettori!
Oggi è un grande giorno, perchè in libreria esce "Le segnatrici" di Emanuela Valentini, che io ho amato profondamente.
Ringrazio la Piemme per avermi inviato una copia di questo capolavoro e vi ricordo che anche altre blogger oggi parleranno del romanzo, trovate tutti i blog partecipanti all'evento nel banner qui sotto. 


Titolo: Le segnatrici
Autrice: Emanuela Valentini
Editore: Piemme
Pagine: 384
Prezzo: €18,50 (cartaceo) - €9,99 (ebook)
Dove acquistarloAmazon
Data di pubblicazione: 7 luglio 2020

Le cose che nascondiamo a noi stessi possono ucciderci. O salvarci. Il ritrovamento delle ossa di Claudia, bambina scomparsa ventidue anni fa, richiama a Borgo Cardo, nell'Appennino emiliano, Sara Romani, chirurgo oncologico di stanza a Bologna. Per lei il funerale è una pericolosa occasione di confronto con un passato da cui è fuggita appena ne ha avuto la possibilità. Al ritorno nella routine bolognese, il desiderio è quello di dimenticare. I segreti, gli amici d'infanzia rimasti inchiodati a una realtà carica di superstizioni e pregiudizi, le ossa di una compagna di giochi riemerse da un tempo lontano. Finché scompare un'altra bambina: Rebecca. Sara ha avuto giusto il tempo di conoscerla. Dopo il funerale Rebecca le ha curato una piccola ferita secondo l'antica tradizione della segnatura e adesso Sara è in debito con lei. Un legame che sa di promessa. Un filo rosso che unisce il passato di Sara, schiava della convinzione di dover salvare tutti, con un incubo appena riemerso dall'oblio. Mentre il paese si mobilita per ritrovare Rebecca, la donna è costretta a tornare. È l'inizio di una discesa negli inferi dell'Appennino, un viaggio doloroso nelle storie sepolte nel tempo attraverso strade, boschi, abitazioni e volti che lei aveva imparato a cancellare dalla memoria, e che ora diventano luoghi neri in cui cercare una bambina innocente. Quale oscuro mistero si cela dietro la secolare tradizione delle segnatrici? In una sfrenata corsa contro il tempo per scoprire chi ha rapito Rebecca e riuscire a salvarla prima che sia troppo tardi, Sara dovrà scendere a patti con una parte di sé messa a tacere ventidue anni prima. A costo di perdersi nel labirinto dei ricordi e non trovare più la via d'uscita.

Sara Romani è un chirurgo oncologico nell'ospedale più rinomato di Bologna e conosce il male. Ogni giorno fa tutto il possibile per estirparlo dalle persone, così che possano vivere ancora molto a lungo. Eppure Sara conosce il male da molto prima, aveva solo undici anni quando ci è entrata in contatto la prima volta. 
Sara ha trentatrè anni ora ed è una professionista. Bologna è la sua casa, eppure si ritrova a dover tornare a Borgo Cardo per un funerale: Claudia era una sua amica di infanzia ed è scomparsa quando erano solo delle undicenni. Sono passati più di vent'anni e il suo corpo (o meglio quello che ne resta) è stato finalmente ritrovato nel bosco. Sara si sente estremamente a disagio e infatti appena ne ha l'occasione torna alla sua adorata Bologna, nonostante l'invito a rimanere della nonna e della migliore amica.
Purtroppo ciò che Sara non sa è che presto sarà costretta a tornare nel luogo in cui ha passato le estati della sua giovinezza, poichè Rebecca, una bambina che ha conosciuto dopo il funerale, è scomparsa. E' più forte di lei, deve tornare a Borgo Cardo e trovare Rebecca. Non ha potuto fare niente per Claudia quando era una bambina, ma ora è un'adulta e non ha alcuna intenzione di vedere la storia che si ripete. 

La scienza contro la superstizione, è questa la dicotomia che contraddistingue Borgo Cardo e sembra che le tradizioni e le segnatrici vincano sempre. 
Eppure nel presente queste figure potenti sono via via scomparse, ma il loro ricordo e la loro nomea viene ancora ricordata con forza, come se fossero ancora lì in mezzo a tutti loro. Quelle donne hanno salvato molte vite e il loro nome è conosciuto da tutti. 
Rebecca è una segnatrice, questo Sara lo sa, poichè le ha curato un taglio solo con l'imposizione delle mani. E proprio questa sua caratteristica fa sospettare alla protagonista che ci sia un collegamento con la sua amica scomparsa ventidue anni prima: anche lei era una segnatrice. 
Claudia è scomparsa, Rebecca è scomparsa. Claudia è stata ritrovata morta e Sara non vuole che questo accada alla piccola Rebecca, desidera davvero riportarla a casa sana e salva. 
Per portare a termine questo intento Sara dovrà rimanere a Borgo Cardo e indagare in una storia che sa di passato e che sembra avere ripercussioni anche nel presente. Più di tutto però sembra avere ripercussioni sulla protagonista e la sua consapevolezza di sè.

Ci sono storie bellissime che rapiscono il lettore e lo portano in luoghi che nonostante non abbia mai visto gli sembra di averlo sempre conosciuto. Ci sono poi storie che senti tue fin dal primo istante, racconti che puoi far risalire alla tua infanzia, alla tua vita. Storie che ti appartengono. "Le segnatrici" fa parte di questa seconda categoria per quanto mi riguarda.
Questa è una storia ambientata in Emilia, in un paese molto piccolo, Borgo Cardo, e nei piccoli paesini limitrofi. Si tratta di un conglomerato di piccoli borghi dove tutti si conoscono fra di loro e dove le superstizioni hanno più potere di ogni altra cosa. 
In tutta Italia esistono paesini che corrispondono a questa descrizione, ma io sono romagnola e sono cresciuta in una piccola cittadina che ricorda molto Borgo Cardo per certi aspetti. E anche la questione delle segnatrici la sento molto vicina, poichè conosco persone che praticano attività simili a quelle descritte nel romanzo e altre che chiedono loro aiuto quando il problema sembra non poter essere risolto dalla medicina o come supporto alla medicina. Per quanto una persona possa essere razionale c'è sempre quel ricordo della nonna che ti consiglia di rivolgerti a lei, che "ti cava il male".

Dopo questo preambolo non potevo non sentire come anche un po' mia questa storia: ho ritrovato un'infinità di elementi del romanzo nella mia storia personale. 
L'ambientazione stessa dell'Appennino emiliano è descritta con in maniera eccezionale, fidatevi di me che lo conosco molto bene. I boschi, i percorsi sterrati, le strade asfaltate così strette da prestare estrema attenzione alla guida... elementi davvero reali, descritti così magistralmente dall'autrice che è stato come essere lì: ho sentito il profumo degli alberi, l'umidità dell'aria, la leggera brezza che soffia anche quando è piena estate. 
Anche le personalità che vivono a Borgo Cardo sono vere: la nonna che non fa altro che preoccuparsi per la nipote (soprattutto del fatto che mangi), il farmacista che è considerato più importante del medico, lo "strambo" del paese e quello che vive fuori città considerato burbero a prescindere. In ogni personaggio ho potuto affibbiare quella che altro non è che una stereotipizzazione tipica dei piccoli paesi, ma che per l'appunto altro non è che un semplice stereotipo. Il farmacista sa effettivamente ciò di cui sta parlando? Lo "strambo" è magari un uomo che ha difficoltà di interazione umana? E' solo timido? 
E' proprio quello che Emanuela Valentini ci presenterà, ci svelerà cosa si cela dietro questi personaggi tramite le indagini di Sara, che non escluderà nessuno dalla cerchia dei sospettati. Ogni persona che abita a Borgo Cardo è un sospettato e in quanto tale potenzialmente pericoloso. 


E proprio Sara è colei che maggiormente sarà analizzata sotto il profilo psicologico: piano piano scopriremo cosa l'ha portata a odiare così tanto Borgo Cardo, quale sia il motivo per cui il pensiero di recarsi al funerale di Claudia la metta in agitazione. Quale segreto nasconde? 
Sara è un medico, eppure il suo metodo di indagine è estremamente specifico ed efficace. Seguiremo la linea dei suoi pensieri, apprenderemo insieme a lei i tasselli di questo puzzle e proveremo con lei a mettere ogni elemento al suo posto fino a giungere alla verità. 
Fortunatamente Sara può contare sull'aiuto di Emilia, la sua migliore amica, che è un poliziotto. Anche se Emi è momentaneamente sospesa, riuscirà comunque ad avere (di nascosto) le informazioni della polizia, così da fornire a Sara indizi fondamentali, senza i quali la protagonista non potrebbe mai venire a capo del mistero. 

Mistero decisamente interessante e ben scritto: la parte del giallo e delle indagini è senza alcun dubbio coinvolgente e non si può fare altro che complimentarsi con l'autrice. Lo stesso non posso dire per la risoluzione del caso. 
Mi spiego meglio: il colpevole è quantomeno ovvio, almeno per me lo è stato e penso che per gli appassionati del genere sarà lampante se si segue con attenzione la lettura. E' un vero peccato perchè è l'unico difetto che ho riscontrato in tutto il romanzo, ma penso che dei personaggi presentati nel corso della narrazione potesse anche essere l'unico che avrebbe reso interessante il finale. 
Sì, è un libro giallo e l'identità del colpevole dovrebbe essere la parte più importante del romanzo o comunque quella con maggior rilevanza, ma per me non è così. Sono stata talmente coinvolta dalla storia, da Sara, dalle segnatrici, dalle verità nascoste nei boschi dell'Appennino emiliano che l'identità del colpevole non ha intaccato più di tanto la mia valutazione sul romanzo. 
In conclusione appare chiaro quanto io abbia amato questo romanzo. Non posso fare altro che consigliarlo a tutti, fare i miei complimenti all'autrice e consigliarle di scrivere altri romanzi come questo, perchè può stare certa che saranno dei capolavori. 
Voto: 4.75 stelline. 

lunedì 6 luglio 2020

Review Party: "La terapeuta" di Helene Flood

Buongiorno lettori!
Oggi parliamo di "La terapeuta" di Helene Flood, un libro che troverete a partire da domani nelle librerie grazie a Mondadori, che mi ha inviato una copia del romanzo e che ringrazio.
Vi ricordo che all'evento partecipano altri blog, andate a leggere le altre recensioni: trovate tutte le info nel banner qui sotto. 


Titolo: La terapeuta
Autrice: Helene Flood
Editore: Mondadori
Pagine: 324
Prezzo: €19,00 (cartaceo) - €10,99 (ebook)
Dove acquistarloAmazon
Data di pubblicazione: 7 luglio 2020 

Sara, psicologa trentenne, gestisce uno studio privato per giovani problematici nella nuova grande casa che sta ristrutturando insieme al marito Sigurd, ambizioso architetto sempre oberato di lavoro. Un giorno, dopo aver lasciato un messaggio telefonico alla moglie in cui dice di aver raggiunto un paio di amici per una breve vacanza, Sigurd scompare nel nulla. Gli amici confermano che lo stavano aspettando ma che non è mai arrivato a destinazione. Dov'è finito? Perché ha mentito? Sara non ha idea di cosa sia successo e, mentre le ore passano, la rabbia comincia a trasformarsi in paura. Quando la polizia inizia finalmente a interessarsi alla scomparsa, la donna diventa uno dei principali sospettati perché ha cancellato definitivamente e troppo in fretta il messaggio vocale del marito. Sara si ritrova dunque sola nella casa da sogno rimasta incompiuta, dove ogni stanza diventa sempre meno ospitale e sempre più inquietante, anche lo studio dove riceve i pazienti. Ma è sola davvero? Non riesce infatti a scrollarsi di dosso la sensazione di essere osservata, è convinta che gli oggetti spariscano e ricompaiano misteriosamente e di sentire dei passi in soffitta durante la notte. È davvero così o è lei che sta perdendo lucidità? Mentre verità terribili vengono alla luce, Sara trova sempre più difficile gestire la propria vita e i propri pensieri. Può fidarsi della sua memoria? Riuscirà lei, esperta nell'interpretare le emozioni e le intenzioni degli altri, a guardare davvero dentro se stessa? E dove può considerarsi veramente al sicuro?

Come sapete bene sono un'appassionata di libri thriller/gialli e quindi non ho potuto fare a meno di partecipare al review party in merito a questo romanzo.
Sara è la protagonista della storia, una terapeuta trentenne dalla vita estremamente monotona. Ci descrive la sua quotidianità, che è decisamente noiosa, sia per lei che per il lettore: si sveglia, fa la doccia, lavora con tre clienti, mangia, guarda la tv, va in palestra. Ogni giorno è uguale all'altro, con una piccola variazione sul tema, che però non rende la vita di Sara interessante in alcun modo. 
Qualcosa però sembra cambiare nella vita di Sara: una chiamata da parte degli amici di suo marito Sigurd stravolge la sua quotidianità. Lei sa che Sigurd è fuori con i suoi due migliori amici, eppure loro le chiedono se sappia dove sia sul marito, perchè loro non l'hanno visto. 
Com'è possibile? Sara ha ricevuto una chiamata da Sigurd quella mattina, dove diceva di essere già in compagnia degli amici, le ha raccontato anche un aneddoto divertente su uno di loro. Non ha parlato direttamente con lui, ma le ha lasciato un messaggio in segreteria. 
Sara inizia a pensare se siano gli amici la stiano prendendo in giro, ma se così non fosse? Sigurd le ha mentito? Perchè avrebbe dovuto dirle una bugia? La rabbia prende il sopravvento e così Sara cancella il messaggio in segreteria. 

Passano ventiquattro ore e di Sigurd nessuna notizia. Sara non può fare altro che denunciare la scomparsa del marito e la polizia sembra interessarsi al suo caso quasi immediatamente. Le domande che le rivolgono ci fanno capire che sembrano sapere che ci sia qualcosa che non rivelano, come se sospettassero che Sara stia mentendo. 
Quando i poliziotti se ne vanno, Sara inizia a pensare cosa sia potuto succedere al marito e si accorge che in casa qualcosa non quadra. Oggetti che spariscono e riappaiono, strani rumori di passi in casa nel bel mezzo della notte, calamite spostate. La protagonista inizia a pensare che ci sia qualcuno che si introduce in casa, ma  il sospetto che sia lei a non ricordare esattamente le cose si fa strada nella sua mente. 
Qualcosa però le fa capire che sicuramente qualcuno si aggira per casa sua e Sara inizia ad avere paura, terribilmente paura. 
La polizia non sembra crederle, anzi, sembra sospettare che abbia fatto qualcosa a Sigurd. Sara però vuole solo conoscere la verità e, se nessuno vuole aiutarla, dovrà farlo da sola.

Durante la narrazione del presente ci sono flashback della vita di Sara, di come ha conosciuto Sigurd, del loro rapporto e di come sia stata la loro vita fino a quel venerdì in cui lui scompare. 
Appare chiaro come Sara non sia una donna forte o decisa, ma da come si faccia trascinare dagli eventi. Non ha il coraggio di imporsi, in nessuna situazione, anzi, sembra adattarsi alla persona che ha davanti, percepisce come dovrebbe comportarsi secondo il suo interlocutore. Non è una protagonista che mi è particolarmente piaciuta, ma allo stesso tempo non posso dire che l'ho odiata: mi è rimasta decisamente indifferente. 
Il romanzo è descritto dal suo punto di vista, in prima persona, e penso che sia questo quel piccolo dettaglio che mi ha fatto mantenere alta la concentrazione sul libro, perchè altrimenti non sarebbe stato così interessante. 
Anche non conosciamo Sigurd, tramite la descrizione di Sara, dei suoi ricordi e di ciò che andiamo scoprendo piano piano, appare chiaro che è un uomo subdolo, una di quelle persone che fa ciò che vuole e ridimensiona il suo comportamento solo nel momento in cui capisce che rischia di perdere tutto. E' l'uomo che non perde mai, mi verrebbe da dire. Un  personaggio del romanzo che non mi è piaciuto come persona, ma creato benissimo in quanto parte fondamentale della storia. 

La storia è ambientata in Norvegia e l'autrice ci mostra attraverso descrizioni minuziose alcune parti dell'ambientazione, così come è molto specifica l'analisi della psicologia di Sara, che si racconta mettendosi a nudo davanti al lettore.
Altri personaggi intervengono nella storia, ma si tratta di personaggi secondari, poichè è proprio Sara il centro nevralgico della narrazione. E' sì un romanzo giallo, dove è interessante andare a scoprire cosa sia accaduto a Sigurd, quale sia la verità dietro la sua scomparsa e cosa nasconda quell'uomo che Sara pensava di conoscere. E' stato magnifico venire a capo del mistero, che devo dire, mi ha sorpresa. 
Eppure questo è un romanzo che analizza molto la psicologia della protagonista e penso metta in luce in maniera chiara il rapporto che lega Sara al marito, facendo capire al lettore come ciò che c'era fra i due non fosse poi un matrimonio perfetto, ma che c'erano molti dettagli che mettevano in evidenza come quello fosse un rapporto estremamente disfunzionale. 

In conclusione mi sento di dire che è un libro molto interessante, ma allo stesso tempo non mi ha coinvolto pienamente, come se la protagonista stessa, nonostante si sia messa in primo piano e ci abbia rivelato ogni dettaglio della sua vita, frapponesse comunque una specie di barriera con il lettore, che non mi ha permesso di entrare al cento per cento nella storia. Come romanzo giallo non si può assolutamente criticare, poichè la risoluzione del caso, come dicevo prima, mi ha totalmente sorpreso.
Voto: 3.75 stelline

martedì 30 giugno 2020

Recensione: "L'intreccio dei mondi" (Jane Doe Chronicles #1) di Jeremy Lachlan

Buongiorno lettori,
oggi parliamo di un romanzo per ragazzi, primo volume di una serie che promette di essere decisamente interessante.
Si tratta di "L'intreccio dei mondi" di Jeremy Lachlan, edito dal Battello a Vapore che mi ha gentilmente inviato una copia.

Titolo: L'intreccio dei mondi
Serie: Jane Doe Chronicles #1
Autore: Jeremy Lachlan
Editore: Battello a Vapore
Pagine: 368
Prezzo: €16,50 (cartaceo)
Dove acquistarloAmazon
Data di pubblicazione: 5 maggio 2020

 Jane ha quattordici anni, gli occhi color dell'ambra e un destino tracciato dagli dei. È arrivata sulla remota isola di Bluehaven quando era ancora in fasce, portata dal padre uscito misteriosamente dal Maniero: un colossale edificio in pietra che si eleva a dominio dell'isola e dà accesso all'immenso labirinto di tutti i mondi conosciuti. Fin da quando è piccola, però, Jane viene perseguitata e chiamata "la maledetta", incolpata dei terremoti che si abbattono sulla cittadina dal giorno del suo arrivo. Quando gli abitanti dell'isola decidono di sacrificarla per placare il male che viene dalle viscere della terra, si scatena un terremoto e suo padre scompare nei recessi del Maniero. Jane non ha scelta: deve seguirlo e affrontare quel luogo sacro fatto di spazi sconfinati, stanze che mutano, trappole infernali e portali segreti. È sola, disarmata e non può tornare indietro. Ad attenderla ci sarà un viaggio epico, per salvare suo padre, trovare se stessa e scoprire quale destino incombe sull'umanità. 
Età di lettura: da 12 anni.

Jane ha quattordici anni e fin da quando era una bambina ha avuto una vita che potremmo definire particolare, anche se lei direbbe "da incubo" e l'isola in cui vive, Bluehaven, è il suo inferno. 
E' una ragazza matura per la sua età, poichè le difficoltà che ha dovuto affrontare l'hanno resa più forte e fin da quando era piccola ha dovuto preoccuparsi per la sua incolumità e quella di suo padre. A Bluehaven tutti la odiano, tanto da chiamarla "la maledetta": i suoi occhi sono di un colore molto particolare e da quando è arrivata sull'isola strani terremoti scuotono la città. Come se non bastasse il Maniero, l'edificio in città che permette di viaggiare in altri mondi, non si è più aperto da quando Jane è a Bluehaven. Ovviamente i cittadini danno la colpa a lei e la trattano come se fosse una strega a Salem. 
Jane è solo un'adolescente, ma ha vissuto esperienze terrificanti: gente che la insegue con il coltello, bambini che le tirano addosso la verdura marcia... è sola con suo padre John, che sembra avere un qualche problema mentale, poichè non ha mai pronunciato una singola parola. E' lui l'adulto, ma è come avere a che fare con un neonato. 
Fortunatamente per Jane ci pensa la piccola Violet a farle compagnia: ha solo otto anni, ma non ha paura di andare contro i suoi genitori per parlare con lei e diventare sua amica. E' grazie a Violet se Jane riesce ad avere un'infarinatura generale delle conoscenze scolastiche, perchè le è proibito andare a scuola ed è la piccola amica che a volte le porta del cibo di nascosto. 

Photo by deviantart
Un giorno una fotografia viene fatta passare attraverso la finestra del seminterrato dove vive, una foto che ritrae suo padre molti anni prima. In allegato c'è anche un luogo e un orario per un appuntamento. Un appuntamento che si rivela essere una trappola e Jane rischia di essere sacrificata per far sì che il Maniero apra nuovamente le sue porte. 
Il piano dei cittadini però non va come avevano preventivato: Jane riesce a liberarsi e suo padre, John, riesce ad entrare nel Maniero.
La ragazza è devastata: suo padre è tutto ciò che ha e sa benissimo che lui non è in grado di prendersi cura di sè stesso; lei vuole trovarlo e portarlo in salvo. Una strana alleata le verrà in soccorso e anche lei riuscirà ad entrare nel Maniero e da qui prende il via la vera avventura di Jane. 
Le è stato detto che tocca a lei salvare Bluehaven, ma l'unica cosa che desidera è riabbracciare suo padre. Eppure l'interno del Maniero si rivela decisamente più pericoloso di ciò che si aspettava e ritrovare John sembra più difficile ad ogni passo. Strane figure e ancora più bizzarri luoghi si apriranno davanti agli occhi di Jane, che sembrerà riuscire a comprendere qualcosa in più della sua identità, ma ogni indizio porterà a sempre più domande.  

Jane Doe è la protagonista del romanzo e non ha idea di chi sia realmente: la sua unica certezza è suo padre, John. Lui non in grado di comunicare o fare altro, quindi lei si è dovuta prendere cura di sè stessa e di suo padre fin da quando era solo una bambina. L'identità è qualcosa che si costruisce giorno dopo giorno, ma Jane non sa da che punto è partita. 
Il carattere si plasma con il tempo, ma non sa da dove viene. Dove è nata? Chi è sua madre? Perchè suo padre è in quelle condizioni? Dov'erano prima di arrivare a Bluehaven?
Jane però ha avuto sempre troppo da fare e a cui pensare per concentrarsi troppo su queste domande: sopravvivere è decisamente stancante quando la gente vorrebbe solo ucciderti. 
Lei è una ragazza forte, molto più matura della sua età anagrafica e il rapporto che ha con il padre è qualcosa che non può che intenerire il lettore, un'affinità che è quasi tangibile per lei. 
E' talmente legata a John che non ci riflette nemmeno prima di avventurarsi nel Maniero, che a quanto pare è dannatamente pericoloso. E' un luogo creato dagli Dei, un labirinto di stanze pieno di trappole ed elementi degli altri mondi a cui è collegato.
L'autore descrive nel dettaglio ogni stanza, ogni pianta, animale o essere vivente presente al suo interno e piano piano scopriremo i segreti che sono celati all'interno del Maniero, il più grande di tutti è proprio l'intreccio dei mondi, che dà il titolo al romanzo. 

Questo è un ottimo romanzo per ragazzi, perchè permette di sognare e immaginare, allo stesso tempo però ci dà insegnamenti preziosi: il legame con i genitori, la resilienza di Jane, il profondo legame d'amicizia fra Jane e Violet, la forza di volontà nel voler raggiungere un obiettivo nonostante tutte le difficoltà.
Jeremy Lachlan ha scritto questo primo volume in maniera egregia, descrivendo ciò che Jane si trova davanti, in maniera talmente minuziosa che al lettore sembra di stare in sua compagnia, di vedere il Maniero direttamente dall'interno. E insieme alla protagonista verremo messi al corrente di ogni scoperta, tradimento e segreto e come lei rimarremo esterrefatti dalla verità. Verità che stravolgerà completamente la sua esistenza, il suo modo di vedere il mondo e la sua stessa identità. 
L'autore ha creato un worldbuilding assolutamente originale per quanto l'argomento dei viaggi fra mondi diversi non sia per sè così innovativo, ma penso che sia proprio questo a renderlo particolarmente interessante e a farci capire quanto sia stato abile Lachlan: trasformare un elemento classico (se così vogliamo dire) in qualcosa di inedito. 

Il maggior punto forte però è sicuramente la protagonista Jane, con la quale non si può fare a meno di empatizzare: è stata ostracizzata per tutta la sua vita, trattata come feccia, additata come malvagia e maledetta. Non ha mai sentito dire qualcuno che le volesse bene, non è mai stato fatto un gesto di gentilezza nei suoi confronti (a parte quelli di Violet), eppure è una ragazza che non farebbe mai del male a nessuno. 
Per quanto avessero tentato di spezzarla, non l'avevano mai nemmeno piegata. E' una protagonista che insegna molto ai lettori e penso che l'autore non avrebbe potuto creare un personaggio principale migliore. 
Questo è solo il primo volume della serie fantasy dedicata a Jane Doe e personalmente non vedo l'ora di leggere il seguito, perchè il finale contiene una rivelazione che ha cambiato totalmente la trama. Non ho idea di come potrebbe continuare la narrazione e la curiosità è il mio peggior difetto. 
Voto: 4.25 stelline. 

lunedì 29 giugno 2020

Review Party: "Ti sei scordato di me?" di Mhairi McFarlane

Buongiorno lettori!
Oggi vi parlo di un libro uscito la scorsa settimana, "Ti sei scordato di me?" di Mhairi McFarlane, edito da Harper Collins, che mi ha inviato gentilmente una copia per l'evento.
Nel banner qui sotto trovate tutti gli altri blog partecipanti: correte a leggere anche le loro recensioni!




Titolo: Ti sei scordato di me?
Autrice: Mhairi McFarlane
Editore: Harper Collins
Pagine: 352
Prezzo: €15,00 (cartaceo) - €6,99 (ebook)
Dove acquistarloAmazon
Data di pubblicazione: 25 giugno 2020

Il primo amore non si scorda mai... o no? Non c'è niente di peggio che essere licenziati dal peggior ristorante della città, tranne forse arrivare a casa del proprio fidanzato e sorprenderlo a letto con un'altra. Per riprendersi dalla doppia umiliazione di essere stata piantata in asso due volte in un solo giorno, Georgina accetta il primo lavoro che le offrono: fare la barista in un pub che ha appena aperto i battenti. 
C'è un solo problema: uno dei due proprietari è il ragazzo di cui si era follemente innamorata a diciotto anni. E per giunta non si ricorda di lei. Per niente. Ma in fondo Georgina ha degli amici fantastici e una favolosa pelliccia rosa... cosa potrebbe volere di più? Lucas McCarthy non solo è più affascinante che mai, ma è anche diventato un uomo di successo, con una fiorente attività e persino un cane simpaticissimo. Rivederlo è un duro colpo per la già bassa autostima di Georgina, e oltre a sottolineare l'incertezza del suo burrascoso presente riporta in superficie un penoso segreto del passato. Soltanto lei sa che cosa è successo dodici anni prima, e perché da allora i ricordi non hanno mai smesso di tormentarla. Ma forse non è troppo tardi per la verità... e nemmeno per una seconda chance con l'unico uomo che abbia mai veramente amato.


C'è una legge universale: quando pensi che non possa andare peggio, andrà peggio. 
Questa è una costante nella vita di Georgina, la protagonista: viene licenziata ingiustamente dal peggior ristorante della città e quando pensa che andare dal fidanzato per farsi consolare sia una buona idea, lo trova a letto con un'altra. 
La vita di Georgina è sempre stata un disastro, da quando ha terminato il liceo. Una serie di lavori conclusi in malo modo e relazioni una più disfunzionale della precedente. Il suo sogno adolescenziale di diventare una scrittrice è stato messo da parte e ora è una semplice barista, un mestiere che a quanto dice sua madre non è adatto ad una donna di ben trent'anni. 
La fortuna vuole che riesca a trovare un impiego quasi immediatamente grazie al marito della sorella: un pub di nuova gestione, elegante e l'ambiente di lavoro sembra tranquillo e senza problemi. 
C'è solo un minuscolo intoppo: uno dei due proprietari è il ragazzo di cui si era innamorata quando aveva diciotto anni, il suo primo amore. Lucas McCarthy è l'uomo che da adolescente le ha spezzato il cuore e dopo di lui nessuna storia è andata bene. Nessun altro le ha fatto sentire quel batticuore che provava quando era con Lucas. 
Se da adolescente lui era un ragazzo schivo e solitario, adesso è un uomo fatto e finito, elegante, di successo e sexy da morire. 
Georgina e Lucas hanno un passato insieme, un passato nascosto: quando stavano insieme l'ultimo anno di liceo non hanno mai detto a nessuno della loro storia e comunque tutto è finito in una bolla di sapone, senza un saluto, senza un addio, come se tutto ciò che c'era stato fra loro fosse stato solo un sogno. 
Se Georgina inizialmente si sente a disagio, la situazione migliora (o forse no) quando Lucas le dice che non si ricorda di lei. Il passato riaffiora dolorosamente nella mente di Georgina, ma non può negare che l'attrazione che prova per lui sia forte, forse perchè quei sentimenti di dodici anni prima non si sono mai sopiti. 

Photo by lakelander
Questo è un romance, ma lo definirei più un romanzo di autodeterminazione femminile
Georgina, la protagonista, anche se ha trent'anni vive la vita come se fosse ancora un'adolescente: lavori precari, ragazzi immaturi e nemmeno un centesimo nel conto in banca (quale conto in banca? aggiungerei). La madre la rimprovera per la sua vida loca, dicendole che una donna della sua età dovrebbe trovarsi un lavoro serio, un marito e fare dei figli. 
Se la famiglia, i ragazzi e i lavori non le danno alcun conforto, ci pensano i suoi fantastici amici a tirarle su il morale, supportandola quando serve, mettendola davanti alla realtà quando è necessario che apra gli occhi, portandola nei bar a bere quando la situazione è pessima. 
Georgina ci racconta la sua storia adolescenziale con Lucas, mettendoci al corrente dell'intensità del sentimento che li legava, senza però spiegarci cosa sia successo di così grave da mettere fine a tutto. Sembra quasi che neanche Georgina lo sappia. La pressione sociale? La giovane età? Cosa si è intromesso fra i due? 

Georgina è una donna che pensa di essere forte, ma in realtà è dannatamente insicura. Prende la vita come viene, non fa progetti, si adegua a ciò che le si pone davanti. Non è mai colpa sua, ma della situazione in cui si trova. A lei le cose capitano, succedono, è semplicemente sfortunata, ecco la verità. 
Sicuramente gli avvenimenti che le accadono sono divertenti e buffe, così come lo è anche la nostra protagonista. Georgina vi farà sbellicare dalle risate, finchè non arriveremo alla fine del romanzo e ci renderemo conto di quale sia la verità dietro la sua intera vita. 
C'è stato qualcosa nel suo passato che ha stravolto tutto, sconvolgendo la sua intera vita. E' solo quando si ferma a riflettere, quando fa un'analisi introspettiva reale dentro di sè che comprende la gravità di tutto e che rimanere in silenzio non è mai la soluzione ottimale. 
Lasciarsi trascinare dalla situazione non è mai una soluzione, è necessario fermarsi, riflettere e agire. Comprendere quali siano le proprie responsabilità e quali quelle altrui. 
Un singolo istante o un singolo gesto non definisce una persona, ma può modificare un'intera esistenza.

Devo dire che l'autrice ha deciso di affrontare un argomento alquanto importante e toccante: questo può sembrare un romanzo leggero e divertente, ma c'è una profondità inaspettata nella narrazione. 
Ammetto che mi aspettavo qualcosa di diverso dalla trama, un romanzo più leggero, con scene pseudo-hot, un libro pieno di addominali maschili alquanto sexy, ma non è stato così. E questo non è un male, considerando il modo in cui la McFarlane ha deciso di affrontare l'argomento. 
E' il primo libro scritto da questa autrice che leggo e non è stato semplice riuscire a entrare nel suo modo di narrare, fatto di molti riferimenti a personaggi famosi a me sconosciuti e a decine e decine di frasi inserite nelle parentesi. Nonostante questo problema iniziale devo dire che la lettura è stata molto fluida una volta entrati in sintonia con lo stile narrativo, anche perchè non vedevo l'ora di sapere cosa sarebbe accaduto a Georgina e Lucas.
Sono due personaggi con cicatrici nell'anima, con passati difficili e che nascondono qualcosa. Devo dire che mi aspettavo qualcosa in più nel loro rapporto, un'interazione maggiore fra di loro essendo questo romanzo definito come romance. 
E' un libro che mi è piaciuto molto e sicuramente cercherò di reperire altri libri dell'autrice, perchè penso che sia in grado di ideare trame meravigliose.
Voto: 4 stelline.