sabato 13 agosto 2011

Recensione: "Delirium" di Lauren Oliver

Salve a tutti!
Mi scuso per l'immenso ritardo con cui posto questa recensione, ma negli ultimi giorni sono stata molto indaffarata.

Titolo: Delirium
Autore: Lauren Oliver
Editore: Piemme
Collana: Freeway
Pagine: 504
Prezzo: 18.00€




Nel futuro in cui vive Lena, l’amore è una malattia, causa presunta di guerre, follia e ribellione. È per questo che gli scienziati sottopongono tutti coloro che compiono diciotto anni a un’operazione che li priva della possibilità di innamorarsi.
Lena non vede l’ora di essere “curata”, smettendo così di temere di ammalarsi e cominciare la vita serena che è stata decisa per lei. Ma mancano novantacinque giorni all’operazione e, mentre viene sottoposta a tutti gli esami necessari a Lena capital’impensabile. Si infetta: si innamora di Alex. E questo sentimento è come ritornare a vivere, in una società di automi che non conosce passione, ma nemmeno affetto e comprensione, Lena scoprirà l’importanza di scegliere chi si vuole diventare e con chi si vuole passare il resto della propria vita…




RECENSIONE


"Le malattie più pericolose sono quelle che ci fanno credere di stare bene".

E' con questo motto che l'amore, denominato "Delirium amoris nervosus", in un futuro lontano, ma forse non troppo, è decretato una malattia, la peggiore al mondo, fonte unica di odio, violenza, squilibrio, sofferenza, ingiustizia, guerra e distruzione.

"L'amore è la più mortale tra tutte le cose mortali: ti uccide sia quando ce l'hai che quando non ce l'hai."

Si preferisce perciò un mondo senza emozioni, tranquillo, sereno, in cui ogni giorno scorre liscio come quello precedente. Si sceglie l'indifferenza. Un universo scandito da ritmi regolari e prevedibili, monotono ma sicuro. O almeno questo è quello che si vuole far credere.

Tutta la vita è organizzata per noi, indirizzata e monitorata passo dopo posso. Basta avere fiducia nei nostri superiori, rispettare le regole e non farsi notare, e tutto filerà dritto. L'importante è superare le valutazioni con il miglior voto possibile, per poter essere accoppiati col migliore compagno disponibile, dopo essere stati "curati". Gli scienziati infatti sottopongono tutti i giovani, compiuti diciott'anni, a un'operazione che li proteggerà dal Delirium, dall'amore e da tutte i dolori che comporta. Meglio di così?

Perché allora Lena non dovrebbe essere più che contenta di essere "curata"? Lei non vede l'ora, così non potrà più rischiare di fare la fine di sua madre, dato che si dice che la predisposizione al Delirium sia ereditaria.


"Novantacinque giorni e sarò salva. Sono nervosa: continuo a chiedermi se l’operazione farà male, ma non vedo l’ora che accada. 

Faccio sempre più fatica a essere paziente e a non preoccuparmi: ok, non sono ancora caduta in delirio ma non sono nemmeno ancora stata curata e potrei ammalarmi da un momento all’altro. Dicono che ai vecchi tempi, l’amore portasse le persone alla pazzia. Brutta cosa. Anche il Libro del silenzio racconta di tutti coloro che sono morti per amore o che non lo hanno mai trovato, che è la cosa che mi fa più paura. L’amore è davvero la cosa più tremenda che possa capitare: ti uccide quando lo provi, ma anche se non lo trovi mai."

Ma è forse questo lo scopo della vita? Trascorrere le giornate come un automa privo di emozioni equivale a vivere davvero fino in fondo?



Sarà l'incontro con Alex, ribelle proveniente dalle Terre Selvagge, nascosto come molti altri fra i "curati", a farle rispondere al quesito, a farle comprendere che è vero il vecchio detto: "meglio un giorno da leone che cento da pecora".


"Ho soltanto diciassette anni e so già qualcosa che lei non sa: so che la vita non è vita se la trascorri semplicemente galleggiando. So che il vero scopo, l'unico scopo, è trovare le cose che contano e combattere per averle e rifiutarsi di lasciarle andare."

E allora cos'è che conta davvero? In un mondo in cui tutto è censurato, perfino la musica, non esiste la poesia e "Romeo e Giulietta" è solo un racconto di ammonimento, dove anche un abbraccio fra amiche non è visto di buon occhio e una madre non può giocare e divertirsi coi figli. Cos'è che manca? Di che cosa si ha un disperato bisogno?

"Amore, una singola parola, una cosa evanescente, una parola non più grande o non più lunga di un taglio. Ecco cos'è: un taglio; un rasoio. Emerge al centro della tua vita e spacca tutto in due. Il prima e il dopo. Il resto del mondo scompare.

Prima, dopo e durante, un momento non più spesso e non più lungo di un taglio."

La vita di Lena avrà un senso quando finalmente capira che

"L'amore: ti ucciderà e ti salverà"


"Delirium" è il primo volume di una saga distopica di tre volumi già annunciati in cui vedremo la presa di consapevolezza, la crescita interiore, il cambiamento e la voglia di ribellarsi di Lena, prigioniera di un mondo freddo e silenzioso.
Consigliato agli amanti delle atmosfere distopiche e dell'amore come motore della vita.

Voto 8

Giav

1 commento:

  1. Trovo che questo libro sia assolutamente magnifico.
    E' vero, non l'ho ancora letto e mi baso semplicemente sulla trama e sulle recensioni lette ma è una specie di sesto senso.
    Anche le frasi tratte da questo libro mi trasmettono una bella sensazione... non so, credo che valga davvero la pena di immergersi in questa lettura.

    RispondiElimina

Ciao! Se ti va di lasciare un commento, mi farebbe molto piacere :)