sabato 13 agosto 2011

Recensione: La lettrice bugiarda.

Buongiorno a tutti.
Un paio di giorni fa ho terminato un romanzo e avevo detto che avrei postato la recensione al più presto ed eccomi qui a mantenere la parola.


Titolo: La lettrice bugiarda
Autrice: Brunonia Barry
Editore: Garzanti (Elefanti Bestseller)
Pagine: 377
Prezzo: 11.90 €

E' estate e l'oceano ruggisce al largo della città di Salem. Towner Whitney è tornata dove tutto è cominciato. Il tempo pare essersi fermato. La grande casa segnata dalla salsedine è avvolta dal silenzio. Eppure a Towner sembra ancora di vedere Lindley, la sua gemella, mentre, con lei, ride e legge il futuro secondo un'antica arte trasmessa di madre in figlia tra le strane donne della famiglia Whitney. Towner era fuggita da tutto ciò, prigioniera del senso di colpa e della follia. Perché l'ultima volta che aveva previsto il futuro, Lindley era morta. Sono passati quindici anni. Ma la scomparsa dell’amata zia Eva, la donna che l'ha allevata, la costringe a fare ritorno, a ripercorrere quella strada troppe volte dimenticata. Per trovarla, Towner non ha altra scelta: deve affrontare il segreto che la lega indissolubilmente a Lindley. Un segreto che affonda le radici in un passato inconfessabile che molti, nel dan Whitney e nella chiusa comunità di Salem, hanno cercato di rimuovere. Dalla madre di Towner, May, una donna dura e solitaria, che vive su un'isola sperduta, alla fragile Emma, marchiata da una ferita indelebile, alle eclettiche signore con il cappello rosso, fino a Cal, un ambiguo predicatore. Quando il corpo di Eva viene restituito dalle onde e un'altra ragazza scompare, Towner capisce di essere precipitata di nuovo nell'incubo di quella calda estate di quindici anni prima. Circondata dalle chiacchiere e dai sospetti, non può fare affidamento che su se stessa. Ora più che mai tutto dipende da lei. È questa l'eredità che Eva le ha lasciato: scrutare il futuro e distinguere vero e falso, tra odio e amore, tra realtà e sogno. Solo allora il velo che offusca il suo destino finalmente si solleverà.
RECENSIONE
"La lettrice deve fissare intensamente il pizzo scelto finchè il disegno non si confonde e il volto dell'interrogante non scompare completamente dietro al velo. Quando gli occhi cominciano a lacrimare e la pazienza si è ormai da tempo esaurita, apparirà una fugace visione che si distingue a stento. In quel momento comincerà a formarsi un'immagine... nello spazio fra ciò che è reale e ciò che è solo immaginato." 
Questo è ciò che le donne della famiglia Whitney fanno da sempre, sono lettrici di pizzo; lo è anche Towner, nonostante da quindici anni non si avvicini nemmeno a qualsiasi cosa con quel tessuto; poiché l'ultima volta che ha provato a leggere oltre il pizzo sua sorella gemella Lindley è morta suicida e di questo Towner si sente responsabile; tanto che subito dopo il suicidio fu ricoverata in un ospedale psichiatrico dove, oltre ad essere imbottita di medicinali, richiese anche l'elettroshock e quest'ultima terapia le ha tolto una parte della memoria. 
Towner, il cui vero nome è Sophya, non aveva la benchè minima intenzione di tornare a Salem dopo tutto ciò che le era capitato, ma, dopo ben quindici anni è costretta a tornarci per cercare la sua adorata zia Eva che è sparita e, che poco più tardi, si scoprirà essere annegata durante una delle sue consuete nuotate mattutine. A Towner, dopo il funerale, non resta che sistemare le cose di Eva e vendere la casa per poi poter tornare alla sua vita lontano da Salem; ma un'altra ragazza è scomparsa e il fatto che questa fosse incinta molto probabilmente di suo zio la rende inquieta, soprattutto perchè Cal Boyton si proclama il nuovo messia, infatti sembra essere diventato un uomo nuovo dopo la morte di Lindley e la separazione dalla moglie, la zia Emma, che lui aveva picchiato più di una volta, rendendola quasi cieca e con problemi al cervello. Towner non si fida affatto di Cal, sa che è una persona cattiva. Alle indagini della sparizione di Eva prima e della scomparsa della giovane ragazza poi c'è il detective John Rafferty, amico di Eva e chiaramente infatuato di Towner dopo averla conosciuta, che per conoscerla meglio legge i diari che ella teneva durante il suo ricovero alla clinica psichiatrica. La protagonista durante il libro si pone svariate domande: la morte di Eva è davvero stato un incidente o è un omicidio? Se la risposta fosse la seconda, bisognerebbe trovare in fretta la giovane scomparsa; visto che entrambi i sospetti cadono su Cal. Ma è stato davvero lui? Cosa si nasconde dietro tutta questa storia? La morte di Lindley ha qualcosa a che fare con ciò che sta accadendo ora, ben quindici anni dopo?
Questo libro lo definirei come psicologico. Inizialmente può sembrare un po' lento, ma andando avanti la storia prende ritmo finendo in maniera decisamente inaspettata, almeno per me. In questo romanzo mi è molto piaciuta, oltre alla trama in sè, il modo in cui sono state descritte le donne della famiglia Whitney: Towner, Eva e May (la madre di Towner) possiedono una forza che tutte noi donne abbiamo, ma su cui non facciamo molto affidamento. Consigliato a chi vuole leggere qualcosa di diverso.
 

Voto: 8.


Charlie.

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