lunedì 8 agosto 2011

Speciale: Il filo di Arianna #1.

Il 7 settembre uscirà per la Giunti Y un libro che in Italia molti di noi aspettano da tempo e che in Germania è diventato un best seller in pochissimo tempo. Di cosa si tratta? Di Starcrossed di Josephine Angelini. Visto il successo che questo libro ha avuto ancora prima di uscire, io e Giav abbiamo deciso di fare degli speciali in modo tale che quando avrete fra le mani il tanto desiderato libro saprete tutto ciò che c'è da sapere sulla mitologia greca, argomento attorno al quale ruota la trama di questo libro. Il titolo che abbiamo deciso di dare agli speciali riferiti a questo romanzo è "Il filo di Arianna", nome che richiama il famoso mito greco.


Titolo: Starcrossed
Autrice: Josephine Angelini
Casa editrice: Giunti Y
Uscita: 7 settembre

Helen, timida adolescente di Nantucket, sta quasi per uccidere il ragazzo più attraente dell’isola, Lucas Delos, davanti a tutta la sua classe. L’episodio si rivela essere qualcosa di più di un mero incidente. Helen teme per la sua salute mentale: ha iniziato ad avere incubi di notte e allucinazioni di giorno. Ogni volta che vede Lucas le appaiono tre donne che piangono lacrime di sangue.
Il tentato omicidio porta Helen a scoprire che lei e Lucas non stanno facendo altro che interpretare i ruoli di un’antica tragedia d’amore. Le apparizioni femminili rappresentano infatti le Parche. Helen, come l’omonima Elena di Troia, è destinata a dare inizio alla guerra a causa della sua relazione con Lucas.
I due scoprono sulla loro pelle che i miti non sono leggende.
Ma è giusto o sbagliato stare con il ragazzo che si ama se questo significa mettere in pericolo il resto del mondo? Come si sconfigge il destino?



Ecco qui il booktrailer della Harperteen e qui, invece, un'intervista all'autrice fornita dalla Giunti Y stessa.


DEI E SEMIDEI.

Fantasia e curiosità, capacità fondamentali per uno scrittore, annaffiarono abbondantemente le radici dell'antica cultura greca. Il popolo greco infatti non possedeva le vaste conoscenze scientifiche che abbiamo al giorno d'oggi: per noi sono ormai scontati i moti e i rapporti fra Terra, Sole e Luna, le cause di terremoti, maremoti, uragani, siccità e diluvi, malattie, aborti o raccolti, e perfino morti. Questo popolo meraviglioso, non potendo portare spiegazioni scientifiche a eventi del genere, si ingegnò per trovarne di fantasiose, così immaginò e caratterizzò divinità antropomorfe dai poteri e dalle capacità incredibili, che si divertivano ad agitare e mettere alla prova le vite degli uomini o ad aiutarli con la loro benevolenza, a seconda delle condizioni atmosferiche, per esempio. La conoscenza della mitologia era profondamente radicata e faceva parte della vita quotidiana degli antichi greci, che la consideravano parte della loro storia e si affanavano per trovare anche la più lontana parentela con un dio o un eroe. Pochi credevano che i racconti dell’Iliade e dell’Odissea non corrispondessero ad eventi effettivamente accaduti. La profonda conoscenza dell’epica omerica era considerata dai Greci come la base del loro processo di accrescimento culturale. Omero era "l’istruzione della Grecia" e i suoi poemi sono la più grandiosa testimonianza di questa spendida cultura e delle sue credenze. Sono proprio gli dei, nell'Iliade e nell'Odissea, così come si era fermamente convinti che accadesse nela vita reale, a decidere per le vite degli uomini e a giocare con o contro di loro.


Dei


Zeus nella mitologia greca è il re e padre degli dei, il sovrano dell'Olimpo, il dio del cielo e del tuono. I suoi simboli sono la folgore, il toro, l'aquila e la quercia. Figlio del titano Crono e di Rea, era il più giovane dei suoi fratelli e sorelle: Estia, Demetra, Era, Ade e Poseidone, ma il padre li divorò tutti appena nati, dal momento che aveva saputo da Gaia ed Urano che il suo destino era di essere spodestato da uno dei suoi figli così come lui stesso aveva spodestato suo padre. Rea partorì Zeus a Creta, consegnando al suo posto a Crono una pietra fasciata con dei panni che egli divorò immediatamente. La madre nascose Zeus in una cesta posta sotto un albero, sorvegliato da una famiglia di pastori ai quali promise in cambio che le loro pecore non sarebbero state attaccate dai lupi. Raggiunta l'età adulta, Zeus costrinse Crono a rigettare prima la pietra che l'aveva sostituito, poi i suoi fratelli e sorelle nell'ordine inverso rispetto a quello in cui erano stati ingeriti. Nella maggior parte delle leggende era sposato con Era. È comunque famoso per le sue frequentissime avventure erotiche extraconiugali, tra le quali si ricorda anche alcune relazioni omosessuali, come con Ganimede o con Euforione. Il frutto dei suoi numerosi convegni amorosi furono i suoi molti celeberrimi figli, tra i quali Apollo e Artemide, Hermes, Persefone, Dioniso, Perseo, Eracle, Elena, Minosse e le Muse. Dalla legittima moglie Era secondo la tradizione ebbe Ares, Ebe, Efesto ed Ilizia. La figura equivalente a Zeus nella mitologia romana era Giove.


Nell'antica mitologia greca, Poseidone è il dio del mare, dei cavalli e, nel suo epiteto di Scuotitore della terra, causa dei terremoti; chiamato Nettuno in quella romana. Poseidone era figlio di Crono e Rea. Al pari dei suoi fratelli e sorelle venne divorato dal padre, che lo rigurgitò quando fu costretto da Zeus, l'ultimogenito riuscito a sfuggire al terribile genitore. Quando poi si decise di dividere il mondo in tre regni, Zeus ricevette il cielo, Ade il mondo sotterraneo dell'oltretomba, mentre a Poseidone toccarono il mare e le acque.
Tra i suoi figli ci sono Teseo, Arione (un cavallo parlante), Ippotoo, Nauplio, i due gemelli Pelia e Neleo.

Ade è una divinità della mitologia greca, fratello di Zeus, nonché dio degli Inferi; la sua sposa è tradizionalmente Persefone; il suo nome nella mitologia romana è Plutone. Ade era figlio di Crono e di Rea; secondo il mito venne divorato dal padre insieme ai suoi fratelli e sorelle, con la sola eccezione di Zeus, che - salvato dalla madre - li trasse in salvo con uno stratagemma. In seguito, ricevette la sovranità del mondo sotterraneo e degli Inferi, quando l'universo fu diviso con i suoi due fratelli Zeus e Poseidone, che ottennero rispettivamente il regno dell'Olimpo e del mare. a tradizione lo vuole riluttante ad abbandonare il mondo dell'aldilà: le uniche due eccezioni si ricordano per il rapimento di Persefone e per ricevere alcune cure dopo essere stato ferito da una freccia di Eracle. Ade, innamorato di Persefone, la rapì con l'accordo di Zeus. Sua madre, Demetra, disperata per la scomparsa della figlia, più tardi seppe che il rapitore era il dio degli Inferi. Adirata, Demetra abbandonò l'Olimpo; Zeus tentò allora di riconciliare Ade e Demetra: Ade, non voleva disubbidire al fratello e così ordì un grande inganno. Diede a Persefone un frutto dei morti, un melograno ed essa lo mangiò, quindi non poteva più abbandonare il regno dei morti; ma Zeus si interpose per Demetra sempre più adirata, proponendo ai due un patto: Persefone avrebbe passato negli inferi un numero di mesi pari ai chicchi mangiati, cioè sei, e i restanti mesi con la madre sulla terra. Ebbe una figlia di nome Macaria, dea della buona morte.

Nella mitologia greca Era o Heraera moglie, nonché sorella maggiore, di Zeus. Figlia di Crono e Rea, sorella e poi moglie di Zeus, era considerata la sovrana dell'Olimpo. Appena nata, fu brutalmente ingoiata dal padre, che intendeva ucciderla. Come tutti i suoi fratelli fu restituita alla vita grazie a uno stratagemma ideato da Meti e attuato da Zeus. Fu allevata nella casa diOceano e Teti, e poi nel giardino delle Esperidi. Era la dea del matrimonio e la sua continua lotta contro i tradimenti del consorte diede origine al tema ricorrente della "Gelosia di Era" che rappresenta lo spunto per quasi tutte le leggende e gli aneddoti relativi al suo culto. Era odiava soprattutto Eracle, suo figliastro. La natura umana dell'eroe la portò a odiare tutto il genere umano: conosciuta come la più vendicativa degli dèi, spesso usava gli uomini come autori del suo volere distruttivo. Ebbe tre figli: Ares, Efesto, Ebe. Alcuni dicono che era invidiosa della dea Afrodite perché era la piú bella tra le dee. I suoi simboli sacri erano la vacca ed il pavone. La figura a lei corrispondente nella mitologia romana fu Giunone.


Afrodite, nelle religioni dell'antica Grecia, è la dea dell'amore, della bellezza, della sessualità, della sensualità, della lussuria e dei giardini. Il suo nome deriva da afros che vuol dire schiuma, perciò si ritiene che sia nata dall'onda del mare. Il mirto, la rosa, la colomba, il passero ed il cigno erano a lei sacri. Nonostante fosse sposata con Efesto - dio del fuoco e della metallurgia -, ebbe relazioni adultere prima con il dio Ares - dio della guerra - e poi con molti altri, fra cui Hermes. Tutte le dee erano gelose della sua bellezza, infatti era la piú bella tra le dee, piú bella anche della stessa Era. Suo equivalente nella religione romana è Venere.

Nelle religioni dell'antica Grecia Ares è il figlio di Zeus ed Era. Viene molto spesso identificato come il dio della guerra in senso generale, ma si tratta di un'imprecisione: in realtà Ares è il dio solo degli aspetti più selvaggi e feroci della guerra, e della lotta intesa come sete di sangue. Per i Greci Ares era un dio del quale diffidare sempre. I Romani identificarono Ares con il dio Marte. Ares aveva una quadriga trainata da quattro cavalli immortali dal respiro infuocato, legati al carro con finimenti d'oro. I suoi uccelli sacri erano il barbagianni, il picchio, il gufo reale e, specialmente nel sud della Grecia, l'avvoltoio. Gli uccelli di Ares, muovendosi come uno stormo e lasciando cadere piume appuntite come dardi, difendevano il suo tempio costruito dalle Amazzoni su di un'isola vicina alla costa del Mar Nero. Dalla sua relazione con Afrodite nacquero due figli, Deimos e Fobos, che personificavano gli spiriti del terrore e della paura. Sorella e degna compagna del sanguinario Ares era Enio, dea degli spargimenti di sangue, Bia, la violenza e Cratos, la forza bruta.

Nella mitologia greca, Atena, figlia di Zeus e della sua prima moglie Metide, era la dea della sapienza, particolarmente della saggezza, della tessitura, delle arti e, presumibilmente, degli aspetti più nobili della guerra. I suoi simboli sacri erano la civetta e l'ulivo. Non ebbe mai alcun marito o amante, e per questo era conosciuta come Athena Parthenos (la vergine Atena); da questo appellativo deriva il nome del più famoso tempio a lei dedicato, il Partenone sull'acropoli di Atene. A Roma la dea era chiamata Minerva.

Efesto nella mitologia greca è il dio del fuoco, della tecnologia, dell'ingegneria, della scultura e della metallurgia. Nell'Iliade, Omero racconta di come Efesto fosse brutto e di cattivo carattere, ma con una grande forza nei muscoli delle braccia e delle spalle, per cui tutto ciò che faceva era di un'impareggiabile perfezione. suoi simboli sono il martello da fabbro, l'incudine e le tenaglie. Nella mitologia romana la figura equivalente ad Efesto era Vulcano. Efesto era piuttosto brutto ed era zoppo e deforme dalla nascita e riusciva a camminare solo grazie all'aiuto di un bastone. Quello tra Efesto ed Afrodite fu un matrimonio combinato ed Afrodite, alla quale l'idea di essere sposata con il bruttissimo Efesto; infatti la coppia finì per divorziare.

Dioniso è una divinità della religione greca, identificato a Roma con Bacco. Dioniso rappresentava quell'energia naturale che, per effetto del calore e dell'umidità, portava i frutti delle piante alla piena maturità. Era dunque visto come una divinità benefica per gli uomini da cui dipendevano i doni che la natura stessa offriva tra questi: l'agiatezza, la cultura, l'ordine sociale e civile. In particolare Dioniso era legato soprattutto alla pianta della vite (quindi alla vendemmia ed al vino) ed all'edera. Il dio sull'isola di Nasso incontrò Arianna abbandonata da Teseo e la sposò.


Ermes, Hermes, Ermete o Ermète nella religione greca è il messaggero degli dèi e dio degli oratori, della letteratura, dei poeti, dell'atletica, delle invenzioni, e del commercio in generale, dei ladri e dei bugiardi. Hermes rivestiva anche il ruolo di psicopompo, ovvero un accompagnatore dello spirito dei morti che li aiuta a trovare la via per il mondo sotterraneo dell'aldilà. I suoi simboli erano il gallo e la tartaruga ma era chiaramente riconoscibile anche per il suo borsellino, i suoi sandali e cappello alati ed il bastone da messaggero Era figlio di Zeus e della ninfa Maia. Hermes era il dio dei ladri perché era molto scaltro ed astuto ed inoltre era un ladro egli stesso,fin dalla notte in cui nacque. ella mitologia romana il corrispondente di Hermes fu Mercurio. Suoi figli sono Pan, Ermafrodito, Priapo, Tyche, Abdero e Autolico. Fra le sue amanti si può trovare Afrodite.

Demetra nella mitologia greca è la dea del grano e dell'agricoltura, costante nutrice della gioventù e della terra verde, artefice del ciclo delle stagioni, della vita e della morte, protettrice del matrimonio e delle leggi sacre. La figura equivalente a Demetra nella mitologia romana era Cerere. Fra i suoi figli si possono trovare l'adorata Persefone (poi moglie di Ade), un cavallo dalla criniera nera chiamato Arione (figlio di Poseidone) e Pluto(dio della ricchezza).

Apollo è una divinità dell'antica religione greca, dio delle arti, della medicina, della musica e della profezia; in seguito fu venerato anche nella religione romana con lo stesso nome. Era patrono della poesia, in quanto capo delle Muse, e veniva anche descritto come un provetto arciere in grado di infliggere, con la sua arma, terribili pestilenze ai popoli che lo contrariavano. Nella tarda antichità greca Apollo venne anche identificato come dio del Sole, e in molti casi soppiantò Helios quale portatore di luce e auriga del cocchio solare. Come divinità greca, Apollo è figlio illegittimo di Zeus e di Leto (Latona per i Romani) e il fratello gemello di Artemide (per i Romani Diana). Apollo viene normalmente raffigurato coronato di alloro, pianta simbolo di vittoria, sotto la quale alcune leggende volevano che il dio fosse nato. Suoi attributi tipici erano l'arco e la cetra. Animali sacri al dio erano i cigni, i lupi, le cicale, e ancora falchi, corvi e serpenti, il gallo. Altro simbolo di Apollo è il grifone, animale mitologico di lontana origine orientale.

Artemide nelle religioni dell'antica Grecia è figlia di Zeus e Leto e sorella gemella di Apollo. Fu una tra le più venerate divinità dell'Olimpo e la sua origine risale ai tempi più antichi. In epoca romana fu associata a Diana. Il cervo e il cipresso erano fra i suoi simboli sacri. Artemide chiese al padre Zeus di far avverare alcuni suoi desideri: per prima cosa chiese di restare per sempre vergine, poi di non dover mai sposarsi e di avere sempre a disposizione cani da caccia con le orecchie basse, cervi che tirassero il suo carro e ninfe come compagne di caccia. Il padre la assecondò e realizzò i suoi desideri. Tutte le sue compagne rimasero così vergini e Artemide vigilò strettamente sulla loro castità.





Semidei

Achille, soprannominato piè veloce o piè rapido, è un personaggio della mitologia greca, eroe leggendario della guerra di Troia e protagonista dell' Iliade. Zeus e Poseidone si erano contesi la mano di Teti fino a quando Prometeo profetizzò che la ninfa avrebbe generato un figlio più potente del padre. Per questo motivo essi dovettero rinunciare alle loro pretese e costrinsero Teti a sposare Peleo.
Secondo la tradizione, la sua madre lo immerse nello Stige per renderlo invulnerabile, tuttavia, durante l'immersione lo tenne per il tallone, che quindi rimase vulnerabile. Fu educato alla vita guerriera da parte di Chirone ed ebbe come inseparabile compagno, Patroclo. Guerriero forte, abile, coraggioso, ma spietato e orgoglioso, fu il più temuto combattente durante la guerra di Troia. Quando si vide sottratta Briseide, bottino di guerra, da Agamennone si ritirò dalla guerra, finchè Patroclo, indossando la sua armatura, venne ucciso da Ettore. A quel punto riprese parte alla battaglia e scaraventò tutta la sua ira contro questi. Fu fondamentale per la vittoria, ma fu ucciso da una freccia scagliata da Paride e diretta da Apollo proprio sul suo tallone.


Pèrseo è un eroe argivo della mitologia greca, figlio di Zeus e di Danae, quest'ultima figlia di Acrisio, re di Argo. Attraverso la madre discende da Poseidone. Acriso, saputo da un oracolo che sarebbe stato ucciso dal suo futuro nipote, fece rinchiudere la figlia in una torre dalle porte di bronzo sperando in questo modo che non fosse avvicinata da nessun uomo. Ma Zeus se ne invaghì e la fecondò sottoforma di pioggia d'oro. Il re aspettò che il bambino nascesse, per rinchiudere entrambi in una cassa che abbandonò alla deriva in mezzo al mare. La loro sorte sarebbe stata sicuramente segnata se Zeus non avesse sospinto la cassa verso le rive dell’isola di Serifo. Crebbe sano e forte insieme alla madre, ospiti nella reggia di Polidette, e riuscì perfino a uccidere Medusa. Oramai famoso in tutte le terre conosciute, fu invitato a partecipare in Tessaglia a Larissa a delle gare sportive e mentre lanciava il disco, la potenza impressa allo stesso fece si che questo andasse oltre gli spalti, per colpire uno sfortunato spettatore che altri non era che re Acriso che si era mischiato tra la folla. Sposò Andromeda da cui molti figli, tra cui i più famosi furono Alceo che ebbe come figlio Anfitrione la cui moglie Alcmena ebbe da Zeus, il mitico Eracle; Elettrione, Stenelo e Gorgofone.


Èracle è un eroe della mitologia greca, corrispondente alla figura della mitologia romana Ercole. Figlio di Alcmena e di Zeus, egli nacque a Tebe ed era dotato di una forza sovrumana. Celebri le sue incredibili imprese, quali ad esempio le dodici fatiche che lo vedono affrontare serpenti dalle molteplici teste, leoni dalla pelle impossibile da scalfire, uccelli in grado di sparare piume affilate come lame e molti altri mostri che l'eroe, sia per coraggio che per astuzia, riuscì sempre a sconfiggere. Sempre imbattuto perse la vita di propria mano, dandosi fuoco presso un rogo, dilaniato dal dolore che Deianira, sua moglie, ignara del tradimento del centauro Nesso, aveva causato intingendo la sua tunica in un veleno mortale. Salito nell'Olimpo sposò Ebe, la coppiera degli dei e divenne il dio guardiano, ricongiungendosi perfino con Era, sua eterna nemica. Le dodici fatiche, poi, possono avere qualche correlazione con i segni dello zodiaco, molti dei quali sono appunto rappresentati da animali.


Teseo nella mitologia greca era un leggendario re di Atene, figlio di Etra ed Egeo, o di Poseidone, con cui Etra una notte aveva giaciuto. Dopo che Etra rimase incinta, Egeo decise di tornare ad Atene dove si unì a Medea ma, prima di partire, seppellì un suo sandalo e la sua spada sotto un’enorme roccia dicendole che, quando loro figlio fosse cresciuto, avrebbe dovuto spostare la roccia con le sue forze e prendersi le armi per dimostrare la sua discendenza reale. Cresciuto, recuperò le armi e andò ad Atene, dove Medea lo riconobbe subito come figlio di Egeo e temendo che potesse sostituire suo figlio Medo nella successione al trono tentò di provocare la morte di Teseo chiedendogli di catturare il Toro di Maratona, ma il giovane riuscì nel suo compito. Sconfisse perfino il minotauro, ma per un malinteso provocò poi il suicidio del padre. Fa uccidere il figlio Ippolito credendo che questi avesse causato il suicidio della matrigna stuprandola, mentre in realtà Fedra si era uccisa perchè il figliastro non ricambiava il suo amore travolgente, vendetta mandata dagli dei. Partecipò alla spedizione degli Argonauti e morì ucciso dal re di Sciro Licomede che, accordatosi con Menesteo che aveva usurpato il trono di Atene durante l’assenza dell’eroe, lo gettò con un tranello da una scogliera della sua isola.


LIBRI IN RIFERIMENTO A DEI E SEMIDEI


In questa parte di speciale inseriremo i libri (editi in Italia e non) che siamo riuscite a trovare sull'argomento di cui abbiamo parlato e, quindi, in questo caso di Dei e Semidei dell'Olimpo; per leggere la trama dei libri basta cliccare sulla copertina del libro.


1. Saga di Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo.




2. Saga delle Ragazze dell'Olimpo.










3. The Goddess Test (inedito in Italia)




La madre di Kate sta per morire ed ha un solo ed unico desiderio: tornare nella casa in cui ha trascorso la sua infanzia. Così Kate si trova ad avere iniziare una nuova vita: nuova città, nuova scuola, nuovi amici fuori dal comune... Il primo è Henry: misterioso, tormentato, ipnotizzante. Egli afferma di essere Ade, dio degli Inferi, e se lei accetta il suo accordo lui manterrà in vita sua madre mentre Kate cerca di superare sette prove. Kate è certa che sia pazzo, finché non lo vede riportare in vita una ragazza. Ora salvare la madre sembra follemente possibile. Se avrà successo, lei diventeràla futura sposa di Henry, e una dea.

1 commento:

  1. Ciao Charlie...

    Come promesso ho fatto un salto nel tuo blog.

    Wow!!! Ho imparato più qui adesso che in cinque anni di liceo sulla mitologia greca... davvero un ottimo lavoro.

    Non sapevo che ci fossero così tanti libri - urban fantasy - con riferimento alla mitologia... avevo sentito parlare di Percy Jackson e compagnia bella, ma il resto mi giunge nuovo.

    Complimetnto davvero per il vostro speciale.
    Continuate così ragazze state facendo un ottimo lavoro.

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