venerdì 16 settembre 2011

Anteprima Garzanti: Le passioni dell'anima


Buonasera a tutti!
Com'è stato piacevole tornare a scuola, vero? Come un pugno nello stomaco direi. Ancora meglio per i fortunati come me che sono all'ultimo anno, con tutti quei divertentissimi discorsi di professore che varca la soglia della classe su esami, maturità, esami, immaturità, ecc...
Ma non sono qui per lamentarmi, anzi! La Garzanti mi ha mandato un'interessantissima anteprima, che sarà gradita soprattutto dagli amanti della filosofia e di Cartesio in particolare.


Le passioni dell’anima

»Nuova Biblioteca Garzanti« Pagine 320 – Euro 19,60

IN LIBRERIA DAL 15 SETTEMBRE 2011

«Tempeste di vento accompagnano la nostra avanzata, giorno e notte, con pioggia e senza: a momenti il vento è di tale violenza che pare svellere dal loro alloggiamento le assi della nave e gli alberi, che scricchiolano e si flettono come per ribellarsi alla forza che li opprime; in altri momenti è più blando ma sempre abbastanza potente da impedire le operazioni della navigazione e soprattutto, per quanto mi riguarda, ogni attività del pensiero.»

Dal Diario di monsieur Descartes, 5 settembre 1649

Il 1° settembre 1649, da un porto olandese, un viaggiatore straordinario si imbarca per Stoccolma. Chi invita in Svezia René Descartes è la regina Cristina, trionfatrice della Guerra dei Trent’anni, femme philosophe, che allo stuolo di eruditi di cui si è circondata vuole aggiungere, come culmine, il grande francese. A Stoccolma, che vive uno dei suoi autunni più gelidi e cupi, Descartes incontra amici fidati (l’ambasciatore di Francia Chanut e sua moglie Emilie), molta gente singolare (il pittore Machado, inetto nella pittura ma poeta esperto) e moltissima malfida. Rintanato in casa, isolato da tutti, in attesa della chiamata della regina, si rende conto che solo la vanità lo ha indotto al durissimo viaggio: la regina sembra aver perso interesse per lui, mentre gli si crea attorno un clima di dicerie e sospetti. Gli echi del mondo esterno gli arrivano, attutiti dal freddo, attraverso i racconti del valletto: la presenza invisibile del cancelliere Oxenstierna, l’ombra del re Gustavo Adolfo, il clima di doppiezza e di insidia alimentato da un fitto reticolo di spie.

A sostenere Descartes è la corrispondenza che tiene con mezza Europa, in particolare con la principessa Elisabetta, oggetto di una straordinaria passione intellettuale: a lei dà consigli filosofici, medici e politici e confida la sua speranza di ritorno. Nel contempo però commette imperdonabili errori, come dedicare alla regina il trattato Le passioni dell’anima che ha scritto per Elisabetta. Nella sua casa, ove più voci gli riportano dei complotti della corte, è visitato da sogni, sperimenta il richiamo dell’eros, attraverso Machado si inizia alle arti, è l’ignaro oggetto della passione di Madame Chanut.

Ma in un’alba di ghiaccio, mentre aspetta di esser ricevuto dalla regina, Descartes ha il malore che lo conduce a morte. Nella narrazione delle sue ultime ore, fatta a più voci, in un’insostenibile concitazione si affacciano tutte le interpretazioni, anche le più perturbanti.

Le passioni dell’anima racconta tutto questo con un’impercettibile tessitura di testi autentici, interpolazioni e apocrifi, doppiando così nella scrittura una storia in cui il vero e il falso, il detto e il non detto s’intrecciano senza posa.

RAFFAELE SIMONE è linguista, filosofo e saggista. Le passioni dell’anima è il suo primo romanzo edito a stampa.


Che ne dite? A me incuriosisce molto, visto che Cartesio è uno dei filosofi che mi è rimasto più impresso l'anno scorso. Fatemi sapere le vostre opinioni!


Giav

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