venerdì 18 novembre 2011

"Black Friars - L'ordine della chiave" di Virginia De Winter

Salve a tutti,
finalmente mi accingo a recensire il prequel de "Black Friars" della nostra carissima Virginia De Winter!

Axel Vandemberg, giovane erede al trono del regno più importante del Vecchio Continente, farebbe qualsiasi cosa per amore, anche picchiare uno dei suoi migliori amici. Imprigionato nel carcere degli studenti per una rissa, il suo unico, struggente pensiero è dedicato a Eloise Weiss, la ragazza cui ha consacrato la vita fin dall'infanzia. Axel non sa che il suo mondo sta per essere sconvolto dal fatale incontro con Belladore de Lanchale, una cortigiana dal fascino oscuro che ben presto imprigiona il ragazzo in una trama fitta di bugie e ricatti. Mentre Axel lotta contro la seduzione del male, la città pare farsi specchio dei suoi tormenti, trasformandosi in uno scenario di efferati delitti. Protetto dalla notte, tra i vicoli non ancora illuminati dalla luce a gas di una città ammantata di atmosfere gotiche, un assassino inafferrabile uccide giovani umane e bellissime vampire. Unica traccia utile alla Magistratura incaricata delle indagini è il macabro e accurato gioco dell'omicida, che ricompone i corpi delle vittime ispirandosi a celebri fiabe: Raperonzolo strangolata dalle sue lunghe trecce, la Bella Addormentata dilaniata dal morso del principe. Biancaneve avvelenata dalla mela...


Recensione:

"Mio Dio", disse Bryce che, per una volta, sembrava aver perso la sua vena sarcastica. "Essere bambini può diventare un incubo".

Tutti noi abbiamo, chi celato profondamente e relegato nei meandri più bui, chi appena sotto la superficie, una parte bambina, indissolubilmente attratta dalle fiabe e terribilmente spaventata dal buio. Qual è il modo più facile per farla uscire alla scoperto? Attirarla come il pifferaio magico con un' irresistibile e fiabesca melodia verso un profondo e tenebroso baratro. E chi meglio di Virginia de Winter ha saputo mescolare fiabe e terrore a un livello tale da renderle inscindibili? Non si riescono più a scorgere i limiti fra buio e luce, fra misteriosi contrasti e dissidi interiori, personaggi tormentati che non riescono nemmeno più a cimentarsi con se stessi e si trovano a dover affrontare le peggiori paure dell'uomo: gli spauracchi per i bambini, che li rendono nuovamente ingenui e indifesi. Virginia non è stata capace solo di mostrare il lato oscuro delle favole, che non terrorizza solo i bambini, ma anche quello degli uomini e perfino quello del sentimento più puro, l'amore, e il conseguente disperato timore che esso perda completamente la propria purezza e sacralità.


Sei tutto ciò che ho sempre desiderato, se devo scegliermi una tomba, voglio che siano le tue braccia

Nulla al mondo è più sacro e necessario per Axel, giovane erede al trono del regno più importante del Vecchio Continente, di Eloise, la ragazza di cui è perdutamente innamorato fin dall'infanzia e a cui consacra ogni suo pensiero. Non può nemmeno immaginare che ben presto la sua vita sarà letteralmente sconvolta da un'affascinante quanto misteriosa e immortale cortigiana, Belladore, capace di sedurre imperatori e cardinali di ogni tempo e di intrappolare anche il puro e onesto Axel in un gioco di menzogne e ricatti.

"Se invece la sua necessità fosse di distruggere la bellezza?"

Macabro sfondo è una città gotica, ambientata fra Medioevo e Rinascimento, sapientemente dipinta, dove si succedono senza tregua efferati omicidi che colpiscono solo le donne o ragazze più belle, umane o vampire. Il misterioso assassino perversamente attratto dalla bellezza ricompone i cadaveri secondo gli antichi schemi delle favole: Biancaneve avvelenata dalla mela rossa e succosa, Raperonzolo strangolata dalle sue stesse trecce, la Bella Addormentata uccisa dal morso del suo amato principe.
Virginia de Winter dimostra che non esiste nulla di più affascinante e terribile al tempo stesso delle fiabe, con uno stile davvero ricercato e maturo, delle descrizioni particolareggiate degli abiti e dei luoghi gotici, misteriosi e affascinanti, in un susseguirsi di scene che alternano amore puro e passione irrefrenabile, affetto e odio, amicizia e terribili e imprevedibili nemici, divertimento e tensione.

Risvegliandosi dal suo sonno il Figlio di Re si toccò le labbra e sentì il sapore del sangue che gli accese nel cuore una scintilla. L'amore divampò facendogli credere che sarebbe mostro di nostalgia per il sapore di una fanciulla che forse aveva veduto soltanto in sogno.

Lettura più che consigliata a tutti gli amanti del fantasy che cercano qualcosa di originale e appassionante, un mondo affascinante e intrigante in cui perdersi fra nebbie arcane e impalpabili, una serie di attraenti personaggi, umani e non, uno stile degno di plauso per una scrittrice così giovane e piena di fantasia, e, finalmente, italiana.

Voto: 8,5

Giav

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