venerdì 25 novembre 2011

Recensione: AWAKENED

Salve a tutti!
Eccovi una nuova recensione! Vi presento l'ultimo volume uscito in Italia della ormai famosissima saga de "La casa della notte".


Mi chiamo Zoey Redbird e, da quando Heath è morto, mi sento come svuotata: noi due stavamo insieme da sempre, da prima che io ricevessi il Marchio e diventassi la novizia vampira più dotata della Casa della Notte. Zoey a tornare alla Casa della Notte: senza di lei siamo spacciati! E devo pure metterla in guardia: Neferet ha richiamato in vita Heath, ma lui non è più il ragazzo che tutti noi conoscevamo. È una marionetta priva di volontà, il cui unico scopo è uccidere Zoey Redbird…Storia. Senza di lui, non credo che troverò mai la forza necessaria per sconfiggere Neferet e i suoi alleati. Per questo ho deciso di prendere il posto di Sgiach – la regina dei Guerrieri – e di restare sull’Isola di Skyle. Solo in questo luogo sperduto, infatti, potrò finalmente dimenticare il dolore…


Mi chiamo Stevie Rae Johnson e sono la prima Somma Sacerdotessa Rossa. Sono una vampira molto potente, ma non abbastanza per impedire a Neferet di sterminare la razza umana. Ecco perché devo assolutamente convincere Zoey a tornare alla Casa della Notte: senza di lei siamo spacciati! E devo pure metterla in guardia: Neferet ha richiamato in vita Heath, ma lui non è più il ragazzo che tutti noi conoscevamo. È una marionetta priva di volontà, il cui unico scopo è uccidere Zoey Redbird…

P.C. Cast è nata a Watseka, Illinois, ma ha trascorso parte della sua giovinezza in Oklahoma, imparando ad amare i cavalli da corsa e la mitologia. Dopo il liceo, si è arruolata nell’Aeronautica ma, nel frattempo, ha continuato a nutrire la sua passione per la narrativa, alla quale adesso si dedica quasi interamente, alternandola al lavoro di insegnante. Vive a Tulsa con la figlia, due cani e un gatto viziatissimo.

Kristin Cast è sua figlia e frequenta l’University of Tulsa, dove studia Comunicazione. La parola scritta l’ha sempre affascinata: al liceo, era direttore del giornale della scuola e adesso è un’autrice a tutti gli effetti.
I romanzi con protagonisti Zoey e i vampiri della Casa della Notte hanno ottenuto un enorme successo in tutto il mondo e la serie è diventata un fenomeno di culto.




Recensione:Corsivo

"No figlia, non è tutto finito. Questo è solo l'inizio"

Con queste parole, pronunciate dalla dea Nyx, si era concluso Burned. Zoey non potrebbe mai immaginare che cosa l'attende fuori dall'isola di Skye, dove la regina Sgiach le ha promesso di restare finché la sua coscienza non glielo permetterà. Le sorprese non arriveranno solo da Neferet, l'immortale nemesi di Zoey, ma anche dalla sua migliore amica Steve Rae. Per non parlare del fatto che Stark, il suo Guardiano, non è del tutto fuori pericolo da quando Kalona lo ha riportato in vita nell'Aldilà. E uno dei suoi amici si trova più in pericolo degli altri: Neferet infatti deve alla Tenebra un sacrificio, quello di una persona che non si sia lasciata corrompere dal male...

Cit. Untamed (cap 13.) :

"Restai lì lasciando che mi lavassero via il sangue e osservai l'acqua passare da rossa a rosa a trasparente, e qualcosa in quell'assenza di colore mi fece scoppiare di nuovo a piangere.
Sembrava ridicolo, perché in fondo l'avevo conosciuto realmente soltanto per un
attimo, ma la mancanza di Stark era come un vuoto nel mio cuore. Com'era possibile? O magari invece ci conoscevamo da tanto, magari a volte tra due persone succede qualcosa che va al di là della normale misurazione del tempo e di quello che la società ritiene corretto. Magari quello che era accaduto tra Stark e me in quei pochi minuti era stato sufficiente alle nostre anime per riconoscersi.
Anime gemelle? Ma era davvero possibile?"

I fan della coppia Zoey-Stark avranno di che gioire sin dai primi capitoli. Se stavate fremendo nell'attesa che Zoey capisse di amare Stark sopra ogni cosa già da Untamed, potrete ritenervi finalmente soddisfatti. Ogni publicità su Awakened lascia credere che la nostra Supernovizia (per dirla all'Afrodite) non riesce a riprendersi dalla morte dell'amato Heath, e che nemmeno l'amore di Stark è sufficiente a colmare il vuoto lasciato da Kalona nel momento in cui le ha portato via il Consorte. Che Zoey tenesse a Heath è indubbio: era parte di lei sin dall'infanzia, il suo migliore amico e il suo primo amore, la persona con cui avrebbe trascorso il resto della propria vita se non fosse stata segnata. Tutto questo, senza dimenticare l'imprinting che avevano stabilito, rendeva il ragazzo indispensabile per Zoey. Ciò non vuol dire però che lei non sia in grado di andare avanti, di rendersi conto che Heath era umano e che prima o poi avrebbe dovuto in ogni caso dirgli addio.

E quindi chi rimane per la nostra protagonista se non il suo amato Guardiano? Fin dal loro primo incontro Zoey ha provato qualcosa per lui, convincendosi sempre più che le anime gemelle esistono davvero.
Stark è capace di scaldare il cuore di Zoey, di farle dimenticare l'errore di essersi data a Loren
Blake, di farle rendere contoche non è mai stata realmente profondamente innamorata di Erik, e di rimettere insieme la sua anima andata in pezzi dopo la morte di Heath.

Cit. Awakened (cap. 4) :
"Stark era il mio futuro, il mio Guerriero, il mio Guardiano, il mio amore. [...]

Grazie, Nyx, di avermi dato Stark. Grazie di aver fatto sì che mi ami".


Durante il corso della saga, il nostro carissimo Stark è riuscito sempre più a farsi amare da noi lettori: in Hunted si è votato a Zoey come Guerriero e si è quasi ucciso per proteggerla; in Tempted si è ritenuto colpevole del fatto che l'anima della protagonista fosse andata in pezzi; in Burned, dopo aver dimostrato di soffrire più di tutti per la perdita di Zoey, ha superato prove quasi mortali per salvarla.


Purtroppo però, come c'era da attendersi, il fatto che Kalona gli abbia donato un po' del suo spirito per riportarlo in vita ha avuto delle conseguenze, ma non temete! Per il momento nulla di grave, ma chi sa cosa potrebbe accadere nel corso della saga! Soprattutto dopo il breve ma allarmante episodio nell'ultimo capitolo...

Quanto a Kalona, molti avvenimenti lasciano sperare che non sia del tutto condannato, che possa redimersi per tornare ad essere il Guardiano di Nyx.


Cit. Awakened (cap. 22) :
"Ali ancora spiegate, corpo ancora ingigantito dal potere e, come voleva credere Steve Rae, dalla sofferenza che doveva provare per [SPOILER] Kalona spostò lo sguardo d'ambra su Neferet. Non disse nemmeno una parola. Si lanciò nel cielo della notte, lasciandosi dietro la scia di una risata di scherno, oltre a un'altra cosa: dall'aria, un'unica penna bianca volteggiò atterrando ai piedi di Steve Rae".

Sarete di certo felici, se, come me, desideravate anche voi che Kalona si liberasse di Neferet.
E tutto questo grazie a Rephaim e alla sua geniale intuizione (CHI NON VUOLE SPOILER, ANCHE SE PICCOLI, PASSI ALLA PARTE DI NEFERET).
Rephaim ha subito un grande sviluppo come personaggio: figlio prediletto di Kalona e crudele Raven Mocker, mostro mezzo umano e mezzo corvo nato dalla violenza e dalla lussuria, assassino di Anastasia Lankford, viene sconfitto da Zoey e dai suoi amici e abbandonato dal padre, s'innamora e crea un imprinting con Steve Rae.
Rephaim ha riscosso tantissimo successo e siamo in molti ormai a tifare per lui: il suo fascino da cattivo pentito è magnetico (ancora di più se pensiamo che il suo aspetto da umano è quello di un fighissimo nativo americano), così come la sua lotta interiore suscita solidarietà nel lettore.


Cit. Burned (cap. 31) :

«Io sono legata a te, Rephaim.»

«E io a te, Steve Rae», replicò lui senza esitazione.
Mentre parlava, l'acqua s'increspò, come se la stessa Nyx avesse soffiato sulla superficie, e il loro riflesso cambiò: ora Steve Rae dava la mano a un nativo americano alto e muscoloso, coi capelli lunghi e neri come le penne di corvo infilate nella lunga treccia. Era a torso nudo, e talmente figo da essere più bollente dell'asfalto dell'Oklahoma in piena estate.


Neferet invece ha subito un'evoluzione completamente inversa: da mentore materna di Zoey e buona somma sacerdotessa, a nemesi della protagonista e crudele immortale alleata con la Tenebra. A mio parere, Neferet raggiunge il massimo della sconcezza, più che della cattiveria, in questo romanzo. Un po' come quando Zoey l'ha sorpresa con il Poeta Laureando Vampiro: Neferet appare viscida, un serpente che striscia nel fango, nel suo caso fra i tentacoli di Tenebra.

Anche Erik ha notevolmente perso colpi, e Nyx lo punirà per questo (NO SPOILER). Nel finale di questo volume la dea premierà chi lo merita e punirà chi non percorre più la sua via.

Purtroppo però nel romanzo viene data troppa poca attenzione ad Afrodite, che invece era stata coprotagonista di Zoey nei volumi precedenti alla stregua (e per un certo periodo anche più) di Steve Rae. Riesce ad essere una grandiosa stronza buona. Le sue battute continuano ancora ad essere le più divertenti.


Cit. Burned (cap. 4) :
"Poi rivolse una silenziosa e sentita preghiera a Nyx: Non te lo chiederei se non fosse importante, ma questo lo sai già, perché sai che non mi piace chiedere aiuto. A nessuno. E poi non sono per niente brava con 'ste stronzate di suppliche e preghiere, ma sai anche questo. Sospirò. Nyx, ho bisogno di te. Thanatos sembra convinta che io abbia una specie di legame con l'Aldilà. Se è così, potresti per favore farmi capire cosa sta succedendo a Zoey? S'interruppe un istante, poi si aprì completamente alla Dea. Ti prego. E non solo perché per me Zoey è la sorella che quell'egoista di mia madre non ha mai fatto nascere. Ho bisogno del tuo aiuto perché troppe persone dipendono da lei e, purtroppo, questo è più importante di me".

Tralascio gli altri personaggi perchè parlarne costituirebbe spoiler (tranne per le gemelle, che compaiono poco e niente, e il loro cervello diventa sempre più "multiproprietà", come dice Afrodite), e non desidero rovinarvi gli sconvolgenti colpi di scena.
Basti sapere che il libro è strepitoso, forse il migliore della saga, sotto tutti i punti di vista. Anche la scrittura delle autrici migliora di romanzo in romanzo, tant'è che sembrano lontani anni luce i tempi del troppo colloquiale Marked.
Se dovessi scegliere una citazione come emblema del libro non avrei alcuna esitazione:
"E ciò che rimase fu l'amore. Sempre e soltanto l'amore"
Questa frase ricorre due volte nel corso del libro, una più o meno all'inizio e un'altra esattamente alla fine, e descrive esattamente la conclusione delle vicende amorose di alcuni personaggi: Jack e Damien, Steve Rae e Rephaim, e soprattutto Zoey e Stark. Quest'ultimo non sembra più correre il rischio di perderla, ma dimostra di amarla a tal punto da volerle rimanere accanto anche nel caso in cui Zoey scegliesse un altro. Non si tratta di arresa o rinuncia, anzi! Stark non risulta per nulla meno figo amandola ciecamente e sacrificando tutto se stesso per proteggerla. Non abbandona la sua abituale strafottenza, principale caratteristica che ce lo fa amare. E che fa sì che Zoey lo ami. Il suo personaggio non fa che migliorare, libro dopo libro, e se l'abbiamo adorato in Untamed, dove compare ben poco, non possiamo che essere al settimo cielo per questo volume di cui è protagonista.
Perciò, quando Stark e Zoey coronano il loro amore, non possiamo che adorarli e sperare di continuare a leggere del loro "amore. Sempre e soltanto amore".

Voto: 9

Giav

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