martedì 13 dicembre 2011

Speciale I: Carlos Ruiz Zafòn



Carlos Ruiz Zafòn è lo scrittore spagnolo rivelazione degli ultimi anni, soprattutto dopo la pubblicazione del romanzo L’ombra del vento e, successivamente, de Il gioco dell’angelo, che sono diventati dei casi editoriali, ciascuno con più di 8 milioni di copie vendute.

Ci siamo proposte di recensire Zafòn in due speciali, uno sui due già citati famosissimi romanzi, l’altro sui restanti quattro.

Quello che vorrei consigliare a te, lettore, se non ti sei ancora approcciato a questo autore, è di leggere i suoi romanzi dell’ordine originale in cui sono stati pubblicati, che è il seguente: Il principe della nebbia, Il palazzo della mezzanotte, Le luci di settembre, Marina, Il gioco dell’angelo (pubblicato dopo, ma quanto a trama viene prima, e di questo riparleremo) e L’ombra del vento. Questo perché l’ordine di pubblicazione italiano, che è quasi l’inverso di quello originale, non dà una chiara visione della crescita dell’autore. Sembra quasi che ci sia stata un’involuzione, un po’ come leggendo gli altri libri di Dan Brown dopo Il codice Da Vinci (fatta eccezione per Angeli e demoni, ma questo è un discorso a parte). Leggendoli nel giusto ordine, invece, si noterà l’evoluzione stilistica e delle tematiche, sempre più complesse e avvincenti.

Il motivo per cui si è scelto di recensire a parte L’ombra del vento e Il gioco dell’angelo, è che i due romanzi sono l’uno la continuazione dell’altro. Pochissime persone ne sono a conoscenza, ma questo è anche dovuto al fatto che la trama non è strettamente collegata. Semplicemente alcuni luoghi e personaggi vengono ripresi.

Nonostante Il gioco dell’angelo sia stato pubblicato ben 7 anni dopo la prima edizione dell’Ombra del vento, la sua storia è da collocarsi prima. Ecco la trama in breve: Nella tumultuosa Barcellona degli anni Venti, il giovane David Martín cova un sogno, inconfessabile quanto universale: diventare uno scrittore. Quando la sorte inaspettatamente gli offre l'occasione di pubblicare un suo racconto, il successo comincia infine ad arridergli. È proprio da quel momento tuttavia che la sua vita inizierà a porgli interrogativi ai quali non ha immediata risposta, esponendolo come mai prima di allora a imprevedibili azzardi e travolgenti passioni, crimini efferati e sentimenti assoluti, lungo le strade di una Barcellona ora familiare, più spesso sconosciuta e inquietante, dai cui angoli fanno capolino luoghi e personaggi che i lettori de "L'ombra del vento" hanno già imparato ad amare. Quando David si deciderà infine ad accettare la proposta di un misterioso editore - scrivere un'opera immane e rivoluzionaria, destinata a cambiare le sorti dell'umanità -, non si renderà conto che, al compimento di una simile impresa, ad attenderlo non ci saranno soltanto onore e gloria...

Il collegamento con L’ombra del vento si attua tramite il personaggio di Isabella, inizialmente apprendista di David e poi sua cara amica: in particolare suo figlio Daniel sarà il protagonista del romanzo, di cui riporto la trama: A Barcellona una mattina d'estate del 1945 il proprietario di un negozio di libri usati conduce il figlio undicenne, Daniel, al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo segreto dove vengono sottratti all'oblio migliaia di volumi di cui il tempo ha cancellato il ricordo. E qui Daniel entra in possesso di un libro "maledetto" che cambierà il corso della sua vita, introducendolo in un mondo di misteri e intrighi legato alla figura di Juliàn Carax, l'autore di quel volume. Daniel ne rimane folgorato, mentre dal passato iniziano a emergere storie di passioni illecite, di amori impossibili, di amicizie e lealtà assolute, di follia omicida e di un macabro segreto custodito in una villa abbandonata. Una storia in cui Daniel ritrova a poco a poco inquietanti parallelismi con la propria vita...

Il fil rouge che collega le due storie non è soltanto il personaggio di Daniel (e di suo padre) ma anche un luogo: Il cimitero dei libri dimenticati. Si tratta di un luogo quasi magico, avvolto da un’aura di mistero, in cui sono “sepolti” tutti i libri che chiunque, in qualunque epoca, ha voluto conservare: Di fronte a noi si ergeva quella che a me parve il cadavere abbandonato di un palazzo, un mausoleo di echi e ombre. Descrive Daniel. Era un tempio tenebroso, un labirinto di ballatoi con scaffali altissimi zeppi di libri, un enorme alveare percorso la tunnel, scalinate, piattaforme e impalcature: una gigantesca biblioteca dalla geometria impossibile. Insomma, un vero e proprio paradiso per gli amanti della lettura.

Entrambi i romanzi sono un omaggio alla scrittura e alla letteratura. David è uno scrittore e pur di avere successo si vende ad Andreas Corelli, personaggio che si potrebbe interpretare come una sorta di allegoria del Diavolo tentatore. Dietro all’amore per i romanzi si cela, però, una pesante critica al mondo dell’editoria, presentato come gretto e meschino, il cui unico obiettivo è quello di produrre una letteratura dozzinale e di mercato. Ci viene presentata un’industria del libro ingabbiata in un meccanismo di profitto e vendita.

Il finale certo lascia un po’ perplessi, ma non aggiungo altro: a voi la curiosità di andare a scoprire che cosa intendo.

Per L’ombra del vento il discorso sul finale non vale. La trama si presenta finemente intrecciata, creando un noir travolgente e passionale che ci svela il volto di una Barcellona nuova e sconosciuta. Zafòn ha usato tutti gli ingredienti migliori per la preparazione di questa storia: amore, tragicità, mistero, tentazione e tantissimi colpi di scena.

Voto: 10 per L’ombra del vento

8.5 per Il gioco dell’angelo


L'autore

Carlos Ruiz Zafón (Barcellona, 25 settembre 1964), autore di assoluto talento e di successo mondiale, ha cominciato la sua carriera nel 1993, con una serie di libri per ragazzi. Nel 2001 ha pubblicato il suo primo romanzo per adulti, L'ombra del vento (Mondadori 2004), divenuto immediatamente un caso letterario internazionale, con un milione e mezzo di copie vendute solo in Italia. Nel 2008, con Il gioco dell'angelo (Mondadori), è tornato all'universo del Cimitero dei Libri Dimenticati, che tutti i suoi lettori ricordano con grande passione. Nel 2009 da Mondadori è uscito Marina, nel 2010 Il Palazzo della Mezzanotte e nel 2011 Le luci di settembre. Le sue opere sono tradotte in più di quaranta lingue e hanno conquistato numerosi premi internazionali e milioni di lettori nei cinque continenti.


Luna

Nessun commento:

Posta un commento

Ciao! Se ti va di lasciare un commento, mi farebbe molto piacere :)