domenica 1 gennaio 2012

Recensione: Nihal della Terra del Vento

Cronache del Mondo Emerso
Nihal della Terra del Vento
Autrice: Licia Troisi
Casa Editrice: Mondadori
Pagine: 380

Nihal, con le sue orecchie a punta, gli occhi viola e i suoi lunghi capelli blu, è sempre stata diversa dagli altri suoi coetanei, anche se, nella Terra del Vento, regno costituito fondamentalmente da un miscuglio di razze, non sembra essere rilevante. La ragazza vive a Salazar insieme al fabbro Livon che oltre ad essere suo padre è un confidente, un custode, un amico e un ottimo insegnante di scherma. Ciò che, infatti, più ama fare Nihal è combattere e giocare alla guerra insieme ai suoi amici dimostrandosi un'eccezionale stratega e bravissima spadaccina. La strana ragazza è sicura di se stessa e del suo successo finché non incontra Sennar, giovane mago dai capelli rossi, che con l'uso di un incantesimo diviene il primo ragazzo che sia riuscito a batterla. Nihal, spinta dalla voglia di migliorare ed eccellere si reca così da Soana, che vive nella foresta, e oltre a imparare qualche tecnica magica apprenderà anche qualcosa sul suo passato, qualcosa che segnerà la sua vita e influenzerà le sue scelte proprio come hanno sempre fatto i suoi incubi e le strane voci che ode di continuo nella sua mente.



Recensione
Eroina fresca e variopinta, Nihal non incarna esattamente i canoni della tipica protagonista femminile, solitamente più guidata dai sentimenti che da altro. Al contrario, la giovane risulta un’indomabile canaglia,
con una forza prorompente e passioni insolite. Nihal, difatti, sin dai primi anni di vita nutre un grande interesse per il mondo delle armi e della battaglia in generale, essendo cresciuta con un armaiolo è quindi circondata sempre da strumenti di morte che può analizzare sino allo sfinimento. La storia comincia con questa ribelle di soli tredici anni, leader di un gruppo di suoi coetanei che non riescono a non farsi mettere i piedi in testa dalla vivace ragazzina. Sin da subito Licia Troisi è in grado di trasmetterci l’indole e la personalità furente della protagonista che, con una certa vena di egoismo, cavalca la scena di un mondo fuori dall’ordinario. Le vicende si svolgono a Salazar, città situata nella Terra del Vento una delle otto regioni del Mondo Emerso. La Troisi riprende i canoni del fantasy medievale a tutti gli effetti con tanto di ninfe, draghi e gnomi appostati a ogni angolo e con elementi di puro mistero e magia ma anche con molto della nostra stessa vita e del nostro mondo. Non è difficile individuare, tra le pagine delle Cronache, temi attualissimi, complicazioni che affliggono l’umanità e problematiche riguardanti in particolare l’adolescenza e la crescita. Nihal ci appare forte, orgogliosa, determinata, riluttante a comportamenti passivi e “tipicamente femminili”; non indossa abiti da donna, non raccoglie fiori e non sa cucire ma una cosa sa farla: combattere. Superbamente assistiamo all’ascesa e al declino di questa ragazza che sotto i nostri occhi diviene lentamente donna incarnando il prototipo della bella guerriera. Ma se da un lato cogliamo una Nihal che non può essere scalfita da nessuna pietra, dall’altro impariamo a conoscere il vero animo di questo personaggio, i tormenti, il dolore, l’odio che vorticano nello spirito della ragazza. Pressata da un passato che è convinta di dover ricordare e svelare appieno ma soprattutto vendicare, sofferente agli acciacchi del primo amore, la scoperta di sentimenti intimi e la consapevolezza di essere donna e infine confusa dal suo ruolo nel mondo Nihal personifica l’adolescente moderno, colui che non si sente accettato, che prova ira verso chi non lo comprende appieno e che ha voglia di plasmare e portare a compimento il proprio destino.

"Abbiamo tutti un destino. Per qualcuno coincide con quello che ha sempre sognato, per altri no. È così. Che ci vuoi fare?"

La psicologia del diverso, di colui che si percepisce inadeguato e ha bisogno di colmare un vuoto apparentemente insignificante ma che può rischiare di ingigantirsi sino a risucchiare qualunque cosa ci sia intorno.

"Avrebbe voluto sapere come vivevano i suoi simili, se amavano e soffrivano come lei."

Accompagnano il viaggio della testarda Nihal, che, anche se con fatica, sa cosa vuole diventare non sapendo con esattezza cosa effet
tivamente è, il giovane mago e miglior amico Sennar, l’affettuoso padre Livon, l’affascinante cavaliere Fen, la saggia maga Soana, il timoroso Laio e infine l’inaspettato cavaliere e maestro di Nihal, Ido, personaggio con molto potenziale.

"Nessun uomo, nessun mezzelfo, nessuno gnomo che voglia chiamarsi tale appartiene a qualcuno. Ognuno
deve trovare la forza di tracciare il proprio destino."

Ho deciso di gettarmi anche io nella lettura di questa rinomata saga da amante del fantasy e fiera sostenitrice delle scrittrici che, ineccepibilmente come Nihal, combattono per affermarsi in ogni campo letterario. Le donne guerriere, audaci, che non demordono, le possiamo trovare anche solo voltando il capo. Il primo volume “Nihal della Terra del Vento” è stata un’inaspettata sorpresa. All’inizio un po’ lento, è sia difficile che bello doversi immaginare un personaggio in continuo sviluppo fisico che nel senno rimane però lo stesso senza mutare concretamente particolari della propria personalità. Nihal raffigura una svolta alle consuete eroine che mantengono intatta la propria femminilità: lei non segue gli ordini, non fa l
a brava, agisce ma pecca di impulsività. Pur ammirandone le varie doti non posso non trovarla un’estremista in determinate scelte, che avrebbero potuto risparmiarle vari guai, o addirittura un’immatura nel non voler ammettere il proprio torto e disprezzare chi le fa pesare i propri errori ammonendola. La mente di Nihal, sia di giorno che di notte, subisce continui maltrattamenti dai brutti sogni e da urla e richiami di puro dolore che invocano sentimenti negativi come odio e vendetta; tutto ciò non permette una reale crescita del personaggio che preferisce chiudersi a riccio anziché tirar fuori i propri sentimenti e i propri timori rinunciando a uno sfogo – o anche semplicemente un chiarimento - anche con Sennar, la persona che le vuol più bene al mondo. Sennar, dal canto suo, sembra maturare poichè costretto ad assumersi responsabilità tanto serie a una così giovane età. I suoi sentimenti per Nihal vanno lentamente chiarendosi ma la ragazza non sembra intuire cosa realmente ella provi, offuscata dagli abbagli della prima infatuazione e dalle fantasticherie sul cavaliere Fen, tipiche di una ragazza adolescente. Qui troviamo una contraddizione: pur biasimando le sue coetanee che preferiscono non partecipare alla guerra ma avere comportamenti più conformisti, Nihal a tratti assume tipici atteggiamenti da ragazza, segno che non si può ripudiare ciò che davvero si è.

"Nihal chiuse gelosamente quei sentimenti dentro di sé e li alimentò di speranze e di sogni, di lieve disperazione e di fugaci esaltazioni."

Presenti, a chiudere a mo’ di fiocco la storia, insegnamenti di tipo morale e il ritorno al mondo rurale. Il messaggio della Troisi è facilmente identificabile anche in questo campo; con le descrizioni particolareggiate e suggestive della natura la scrittrice non si astiene dal comunicare riflessioni sulle realtà del nostro mondo più che di un mondo
immaginario. La supplica e i pensieri di triste rassegnazione dei folletti ne sono la prova lampante: l’uomo porta spesso distruzione e molte volte questa è legata al progresso. Con la sua avidità e la sua smania di potere ha indissolubilmente sfregiato il mondo, ammalato poiché trascurato o addirittura ferito e rapidamente assassinato.

"Sarebbe bello, ma il mondo come lo conosciamo sta sparendo. Tutto quello che possiamo fare è rintanarci qui e difendere la nostra esistenza."

Siamo dunque noi i fammin, esseri mostruosi o senza scrupoli? O possiamo paragonarci al Tiranno, che agisce apparentemente senza ragione ma spinto da un’insaziabile sete di devastazione?

voto: 7.5
effy


Note sull'autrice:
Licia Troisi nasce nel 1980 a Roma, giovanissima ma già affermatissima scrittrice, è laureata in Astrofisica con una tesi sulle galassie nane. Con il sorprendente successo delle "Cronache del Mondo Emerso" è diventata l'autrice fantasy italiana più venduta al mondo.

3 commenti:

  1. ma com'è brava la mia Effy *o*

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  2. Bel lavoro ........ non sono mai riuscita a leggere nessuno dei libri della Troisi ma ....... mi piacciono molto - e mi ispirano vorrei proprio leggerli. Tutti coloro che li hanno letti ne parlano molto bene. Grazie per questa recensione

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  3. Ebbrava la nostra effy, mi ha fatto apprezzare un po' di più questo romanzo con la sua recensione u.u

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