sabato 24 marzo 2012

Recensione: 13

 13
Jay Asher

Casa Editrice: Mondadori
Titolo originale: Thirteen Reasons Why
Pagine: 237
Prezzo: 15.00

 Trama: Clay Jensen è un ragazzo timido e gentile, conosciuto da tutti per la sua trasparenza e la sua bontà. Un ragazzo completamente a posto, con voti alti a scuola, un lavoro al cinema e la capacità di risultare simpatico a chiunque. Eppure, un giorno di ritorno a casa, trova una strano pacco speditogli da un anonimo. Il pacco è in realtà una scatola di scarpe contenente 7 cassette audio, ognuna delle quali segnata su entrambi i lati da un numero. 13 numeri in totale scritti con dello smalto blu. Clay non capisce di cosa si tratti, se di un gioco o uno strano scherzo, finchè ascolta la prima cassetta e il mondo inizia a vorticare. Inciso in ogni cassetta c'è un messaggio, la voce narrante di una persona che Clay conosce, o meglio conosceva. Ciò che cela ogni cassetta è raccontato da Hannah Baker, una ragazza carina e popolare per i vari pettegolezzi che la avvolgono. Una ragazza morta due settimane prima.



 I hope you're ready, because I'm about to tell you the story of my life. More specifically, why my life ended. And if your listening to these tapes, you're one of the reasons why. . .

Si potrebbe dire tutto di Clay a parte che non è un bravo ragazzo. E, per la verità, nessuna voce potrebbe circolare sul suo conto poiché la buona condotta di Clay smentirebbe ogni diceria. Una famiglia che si fida di lui, comportamento impeccabile a scuola, vita sociale non agli estremi, lavoro, studio, testa sulle spalle, nient'altro che un adolescente responsabile e prudente la cui vita è ben stretta nei suoi palmi. Ma allora perché il suo nome è sulla lista?
La lista, come è stata definita, è un elenco di 13 nomi.13 ragioni. 13 storie. 13 colpevoli. I 13 motivi che hanno spinto Hannah Baker al suicidio. Le 13 persone che hanno causato lo sconvolgimento di una vita e che sono successivamente state sconvolte dal suo gesto. E non parlo solo della sua morte.

Clay ritorna a casa dopo un normalissimo giorno trascorso a scuola e probabilmente al lavoro, ma la sua serata non si rivelerà una "semplice" serata. Clay trova un pacco davanti casa, nessun mittente, nessun indizio.
E' un gioco? Probabile, bisogna solo scoprirlo. Il pacco contiene sette antiquate cassette, su ogni lato vi è segnato un numero con lo smalto blu per un totale di 13.
13 nastri da ascoltare, 13 urla che conducono alla valanga. La valanga che ha zittito per sempre Hannah.
Per Clay ascoltare la sua voce che racconta, tra il fruscio dei nastri e la frenesia del momento, è sia un sogno che un incubo. Lei era la ragazza di cui lui era infatuato, con cui condivideva i giorni lavorativi al cinema e che aveva baciato alla festa del mese prima. Finché, poche settimane dopo lei si era tolta la vita. I motivi della sua morte sono rimasti ignoti a tutti, però adesso sono in quella scatola fra le mani di Clay, le mani che lui credeva essere innocenti.
13 colpevoli, 13 vite, 13 racconti.

"Se una canzone ti fa piangere e tu non hai più voglia di piangere, puoi smettere di ascoltarla. 
Ma non puoi sfuggire da te stesso. Non puoi decidere di smettere di vederti. O di spegnere il rumore che hai in testa. "

Dal primo della lista fino all'ultimo le colpe si aggravano e Hannah spiega cosa le è realmente accaduto, cosa l'ha spinta a ciò e come il mondo le è crollato addosso.
La voce di Hannah accompagna il lettore nella scoperta del suo mondo, del suo modo di concernere la vita e di reagire ad essa quando questa era troppo pesante da sostenere. Insieme a Clay ripercorriamo queste assurde eppure quotidiane situazioni, muovendoci all'interno della città a seconda dei posti che Clay raggiunge seguendo su una mappa le stelline precedentemente disegnate da Hannah. Quello che raccogliamo alla fine è la cognizione della fragilità della psiche umana, che non va mai sottovalutata, e l'autodistruzione di una ragazza sepolta dagli eventi. Alcune storie potrebbero sembrarci banali, altre spaventose e altre ancora inconcepibili, ma è l'insieme degli eventi che va considerato, l'insieme delle costanti pressioni a cui una ragazza è stata sottoposta. Debole , certo potremmo descriverla così o, in fondo, chi siamo noi per giudicare?
Chi sono gli altri per permettersi di ferirci?
E la vita, di quanta giustizia dispone?
Hannah non lo saprà mai, eppure, da sola la giustizia se l'è fatta, spedendo al numero 1 il pacco con le cassette che questo primo indiziato dovrà anonimamente spedire al secondo e così via. Sino alla fine, al numero 13, alla ricostruzione del puzzle.

 Jay Asher connette una serie di eventi fino a formare la fine di una ragazza, in modo suggestivo ed esauriente. La curiosità per la prossima cassetta cresce nel lettore così come la consapevolezza azzanna Clay e lo tormenta fino a farlo cedere.
A che punto sarà il suo nome? Cosa avrà fatto? Perché lui, proprio lui, che si stava innamorando di Hannah?
La protagonista indiscussa è semplicemente lei, la quale utilizza Clay per raccontare anche a noi il suo vissuto, come un filtro o un mezzo. La sua voce nella cassetta è temuta anche da noi.



Hannah Baker è in ognuno di noi

Ognuno ha in sé indecisione e ingenuità, ognuno di noi ha sperimentato dolore e tristezza e vorrebbe solo un modo per farli tacere, perché la sofferenza svanisca, si dissolva come per magia, senza complicazioni né titubanze. Senza alcun rimpianto. Ma  la difficoltà sta nella vita stessa e ogni piccolo gesto può rallegrarci o, al contrario, distruggerci, proprio come è successo ad Hannah.
Ogni giorno è un nuovo giorno, un giorno dove si può fare o cambiare qualcosa, dove possiamo accorgerci del pericolo e dei segnali di avvertimento prima che sia troppo tardi. Prima che il vuoto ci inglobi.
Romanzo stilisticamente riporta a modelli come Richardson, in cui la storia era contenuta nelle lettere scritte dalla protagonista, così come l'esistenza di Hannah è racchiusa in quelle 7 cassette, in quelle 13 storie.
Asher ha tessuto una ragnatela che non potrà mai essere dimenticata.

"La mia rabbia e la mia frustrazione nei confronti di tutti voi si sono trasformate in pianto e poi di nuovo in rabbia e in odio non appena scoprivo una nuova connessione."


voto: 9 






E non è tutto gente! I diritti cinematografici di Th1rteen R3asons Why sono stati acquistati dalla Universal Pictures e la Strike Entertainment e vedono nel cast Selena Gomez nei panni di Hannah Baker e un possibile Logan Lerman per Clay Jensen. Cosa ne dite a riguardo? A mio modesto parere, Logan sarebbe perfetto per Clay ma ho sempre immaginato Hannah bionda dato che Asher non fornisce descrizioni fisiche sui personaggi! Ciononostante Selena è un volto facilmente associabile ad Hannah quindi, staremo a vedere.






Nacque in una famiglia che assecondò tutti i suoi interessi, dal suonare la chitarra alla scrittura. Si iscrisse all'università subito dopo essersi diplomato alla San Luis Obispo High School durante la cui frequenza scrisse il suo primo libro per ragazzi. Dopo il diploma, decise di diventare maestro elementare e si trasferì alla California Polytechnic State University di San Luis Obispo che abbandonò all'ultimo anno per perseguire la carriera di scrittore serio. Si sposò quindi e fece i più strani mestieri, compreso il commesso in un negozio di calzature e in libreria e l'addetto in una biblioteca. Molte delle esperienze avranno poi un impatto nella sua attività di scrittore.



effy

7 commenti:

  1. *_* Su Fb appena ho letto "Sono 13 innocenti fino a quando non schiacciano Play" ho detto: sta parlando di 13! E' bellissimo, lo adoro!
    Sono felice che facciano il film ne vale la pena però..selena gomez boh..avrei preferito attori meno famosi, vediamo un po che combinano!

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  2. l'ho amato e di conseguenza divorato anche io!
    Per la Gomez, insomma lei non c'entra un tubo con l'idea generale di Hannah ma vediamo cosa possono tirare fuori, tumblr mi rende speranzosa xD

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    1. Che dicono su tumblr? Ancora non ci ho guardato!

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    2. la mia foto al momento è proprio la Gomez nei "panni" di Hannah e assemblata così mi piace un sacco ^^ purtroppo tumblr è un campo minato al momento poichè disseminato di materiale proveniente dal film di Hunger Games che da noi - bella cosa - uscirà tra più di un mese xD quindi non ci metto piede per non rovinarmi nulla

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    3. Nemmeno sembra lei XD Meglio così!
      Si, lo so, i miei followers rebloggano Hunger Games fino alla nausea! D:

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  3. Non ho ancora avuto la possibilità di leggerlo, ma la tua< recensione mi spinge a voler rimediare il prima possibile!!! Grazie effy! :)

    Elena

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    1. la cosa non può che rallegrarmi (: merita, davvero molto riflessivo, spinge ad andare oltre il singolo gesto che, al momento, può sembrare anche banale o sciocco ma che scatena un universo di emozioni.

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