mercoledì 18 aprile 2012

Recensione: Finchè non cala il buio.

Titolo: Finchè non cala il buio
Autrice: Charlaine Harris
Titolo originale: Dead until dark
Casa Editrice: Delos Books
Collana: Odissea Vampiri
Pagine: 356
Prezzo: € 15,90

Sookie Stackhouse fa la cameriera in una piccola cittadina della Louisiana. E’ una persona tranquilla e riservata, che se ne sta per i fatti suoi e non ha amici con cui uscire… non perché non sia graziosa, no, anzi. Il problema è solo che… ecco, Sookie soffre di quella che considera una sorta di “infermità”: è in grado di leggere nella mente della gente, e questo non la rende un soggetto facile con cui avere una relazione. E poi arriva Bill. E’ alto, bruno, avvenente… inoltre Sookie non riesce a sentire una sola parola di quello che lui sta pensando. Esattamente il genere di uomo che ha spettato per tutta la vita. Però anche Bill ha un problema: è un vampiro che gode di una cattiva reputazione e frequenta tipi strani, perfino sospettati di efferati delitti. E quando uno dei colleghi di lavoro si Sookie viene ucciso, lei comincia a temere di poter essere la prossima vittima…

Charlaine Harris è nata a Tunica (Mississippi). Dopo essersi laureata in Lettere presso il Rhodes College di Memphis, da oltre vent’anni scrive opere di genere mystery e urban fantasy e i suoi libri sono stati numerose volte bestseller nelle classifiche del New York Times.
E’ sposata e madre di tre figli. Tra i suoi successi, ricordiamo, in particolare il ciclo di Sookie Stackhouse, che la Delos Books pubblica nella collana Odissea Vampiri finora composto da 10 romanzi, dal quale è stata tratta la serie TV True Blood, trasmessa anche in Italia. Grande successo ha anche ottenuto il ciclo di Harper Connelly, una donna in possesso di poteri paranormali, pubblicato nella collana Odissea Streghe.

Recensione.
Il romanzo è ambientato in un presente (non sappiamo esattamente in che anno ci troviamo) dove il mondo è a conoscenza dei vampiri  e questi sono liberi di camminare per le strade, di vivere la loro vita da non morti in tutta tranquillità purché non infrangano le leggi create per loro; ad esempio non possono uccidere le persone normali per cibarsi, per questo è stato creato il sangue artificiale. E’ questo che ordina il primo vampiro che Sookie Stackhouse, una giovane donna dagli occhi chiari e i capelli biondi, cameriera del Merlotte’s  e protagonista, incontra per la prima volta nella sua vita. Il vampiro si chiama Bill Compton e Sookie capisce subito che lui non è come gli altri e non per la sua natura di non morto, ma perché non riesce a sentire i suoi pensieri; già, Sookie non è un comune essere umano, riesce a percepire i pensieri di ogni singola persona che si trova nelle sue vicinanze, per questo crea delle barriere mentali che la isolino, ma ciò le ha fatto meritare il soprannome di Sookie la pazza.
La bionda è affascinata da questo vampiro e per questo cerca di aiutarlo quando legge nella mente dei Rattray che vogliono dissanguarlo e vendere il suo sangue al mercato nero, cosa che hanno fatto già altre volte con altri vampiri. Lottando riesce ad evitare che Bill venga assassinato (se così si può dire per uno che è già morto) e fra i due nasce un’amicizia, che forse diventerà qualcosa in più. Da quando però Bill è arrivato in città donne giovani, chiaramente vampirofile (cioè ragazze che si fanno succhiare il sangue dai vampiri di loro volontà), vengono trovate strangolate; tutto fa pensare che sia opera di un vampiro.
Una sera, tornata a casa, Sookie trova la nonna in cucina, uccisa senza pietà; tutto diventa chiaro, la prossima vittima sarà lei, è stata scelta. Sookie dovrà combattere per la sua vita mentre cerca di scoprire chi sia l’autore di quegli efferati delitti.

Avevo questo libro in libreria da anni, mi fu regalato per il mio compleanno ma non avevo mai avuto occasione di leggerlo; diciamo pure che la copertina e la trama non mi avevano entusiasmato più di tanto; mi sembrava una brutta copia di Twilight. Ho chiesto opinioni ad altri blogger e alla fine mi sono decisa a leggere questo primo libro della serie di Sookie Stackhouse.
Nessun preambolo, la storia parte subito nel primo capitolo e immediatamente conosciamo Sookie, che è un tipo particolare di ragazza; non è la classica protagonista di questi romanzi: è consapevole della sua bellezza, del suo fascino, dei pensieri osceni che gli uomini fanno guardandola; ma nonostante tutto è molto riservata, chiusa e non ha molti amici; diciamo che è la classica bella ragazza che però si comporta come la perfetta sfigata, che spesso e volentieri dice le cose sbagliate nel momento sbagliato. Sookie mi piace, non sembra un personaggio creato, anzi sembra una delle più reali che ho incontrato finora. Bill invece non mi ha convinto affatto, non mi piace; spero migliori andando avanti; altrimenti mi vedrò costretta a tifare per qualcun altro (chi ha letto il libro capirà). Per quanto riguarda il resto dei personaggi mi sono piaciuti tutti.
Nel romanzo si fa esplicitamente riferimento al sesso, ma si può leggere tranquillamente senza scandalizzarsi o temere che non sia un romanzo adatto ai minori di 18 anni.
Da questa serie di libri con protagonista la bella Sookie è stato creato un telefilm dal titolo True Blood (della quale ho visto un paio di episodi sparsi) che in Italia ha già raggiunto la seconda stagione, su MTV dal 10 aprile è iniziata la terza serie, che va in onda ogni martedì sera.
Questo primo libro è un bellissimo intruglio di fantasy, mistero giallo e storia d’amore, che ha un buonissimo sapore e che consiglio a tutti, perché lo stile fresco e leggero della Harris rende la lettura decisamente piacevole e veloce. Se come me siete appassionati di gialli e misteri sarete molto sorpresi nello scoprire chi sia il violento assassino, per questo vorrei tanto fare i complimenti all’autrice.
Sicuramente leggerò il resto della serie.
Voto: 8.

Charlie.

4 commenti:

  1. Ma solo a me questo libro ha fatto schifo?
    Davvero, mi sento come una mosca bianca...

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  2. Io dopo averlo letto non sapevo cosa pensare, infatti la recensione l'ho fatta dopo un paio di giorni; ha avuto bisogno di maturare, però alla fine mi è piaciuto.. in ogni caso Slela credo che non dovresti preoccuparati; ognuno di noi ha gusti diversi :)

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  3. bella recensione **

    altrimenti mi vedrò costretta a tifare per qualcun altro (chi ha letto il libro capirà).

    eheh benvenuta nel club!

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  4. io tifo SEMPRE per gli altri, e anche in questo caso!
    io invece li adoro e i primi sei li ho letti in tipo 5 giorni

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