giovedì 5 aprile 2012

Recensione: La lunga notte.

Titolo: La lunga notte
Autrice: Linda Castillo
Casa Editrice: Timecrime
Pagine: 411
Prezzo: €7.70

Ecco  voi i Plank, una delle famiglie della comunità Amish di Painters Mill, Ohio. Ecco a voi madre, padre, cinque figli: la loro vita è una litania di giorni tutti uguali, il lavoro nei campi, i riti che ne sostanziano la fede, le tradizioni della confraternita cui appartengono da sempre. Poi, nel corso di una notte, il loro piccolo paradiso va in frantumi. Qualcuno penetra all’interno della fattoria ed è un massacro, uccisi i genitori, lungamente torturate e uccise le ragazze, Mary e Annie, uccisi i bambini. Solo il buio chiude il sipario sui passi silenziosi dell’assassino: alle sue spalle, un lago di sangue.
Kate Burkholder, capo della polizia della contea, viene chiamata a dirigere le indagini. Ma non ci sono indiziati, nessuna traccia, nessun movente che indichi una pista: il colpevole sembra venuto dal nulla, come un artiglio invisibile e crudele. Kate in passato è stata una Amish, sa che non possono esserci ombre nella vita delle vittime: eppure, nella vita di Mary Plank, qualcosa di oscuro inizia a emergere, il peso di un segreto che a poco a poco si tinge di orrore.

Linda Castillo è una delle più note autrici statunitensi di thriller. Tradotti in quattordici Paesi, i suoi romanzi sono stati insigniti di numerosi premi, tra i quali il Daphne du Maurier Award of Excellence e l’Holt Medallion; l’autrice è stata inoltre finalista al prestigioso Rita Award per il miglior esordio. La lunga notte è il secondo volume della serie dedicata a Kate Burkholder, inaugurata con Costretta al silenzio (Fanucci Editore, 2010). Linda Castillo vive con il marito in Texas.

Recensione.
Un altro successo per la casa editrice Fanucci che con la collana editoriale Timecrime porta nelle nostre case storie thriller che ci riempiono di adrenalina.
Painters Mills è una tranquilla cittadina dell’Ohio dove i membri della polizia si possono contare sulle dita delle mani: le centraliniste Lois e Mona, gli agenti Chuck “Skid” Skidmore, Rupert “Glock” Maddox, Roland “Pickles” Shumaker, il novellino T.J. e il commissario Kate Burkholder. Sono loro a vegliare sulla sicurezza degli “inglesi” e della comunità Amish. Durante un giro di ronda notturna Skid sente delle grida e un uomo che gli corre incontro dicendo che ci sono dei morti nella casa dei Plank, lui non può fare a meno che andare a controllare e non appena vede il primo cadavere capisce che in quella casa è successo qualcosa di malvagio. Kate viene immediatamente chiamata e si precipita sul luogo degli omicidi. I bambini hanno le mani legate e in testa un buco di proiettile, la madre e il neonato sono stati uccisi da un unico proiettile, le ragazze sono ritrovate invece nude, legate e torturate, anch’esse prive di vita. Amos Plank, il padre, sembra essersi suicidato e tutto porta a pensare che lo abbia fatto dopo aver ucciso il resto della sua famiglia. Kate però non ne è convinta, lei è stata una amish e sa benissimo che l’omicidio è il peccato più grave secondo il loro credo e nessun buon amish avrebbe mai compiuto un gesto del genere. Se inizialmente le prove portavano a pensare ad un omicidio/suicidio dopo un’analisi accurata è chiaro che si tratta di un brutale plurimo omicidio. La domanda più ovvia è chi mai potrebbe avercela avuta con la famiglia Plank e per quale assurdo motivo sono stati uccisi in quel modo crudele. Le indagini e l’autopsia portano nuovi indizi e nuove certezze: la quindicenne Mary Plank aveva un segreto, un segreto che aveva portato alla morte tutta la sua famiglia. Il commissario Burkholder dovrà risolvere il caso scontrandosi con i ricordi del suo passato da Amish, non senza preoccuparsi per il suo collega/amante/amico John Tomasetti.

Questo è il secondo romanzo con protagonista Kate Burkholder e inizialmente ero un po’ preoccupata di non riuscire a capire alcuni passaggi non avendo letto il primo, preoccupazione assolutamente inutile. La protagonista fa riferimento al caso precedente ma gli accenni sono così rari e brevi che non fanno sorgere domande.
Linda Castillo ha creato un romanzo thriller usando come movente il più classico e intramontabile fra quelli a cui si può pensare: un segreto.
“Tre persone possono tenere un segreto, se due di loro sono morte.”
Benjamin Franklin
Se credete che possa sembrare scontato o banale vi consiglio di leggere questo romanzo perché vi ricrederete, davvero. L’autrice, inoltre, deve aver fatto molte ricerche sugli Amish perché ogni singolo aspetto del loro credo, del loro abbigliamento, del modo in cui vivono, della loro lingua è stata descritta con estrema precisione e naturalezza, come se conoscesse la cultura Amish da sempre, proprio come la protagonista Kate Burkholder.
La narrazione non risulta mai lenta o noiosa, in ogni singolo capitolo una scoperta o un avvenimento che porta a nuovi quesiti, a nuove domande che sembrano complicare sempre di più la storia e allontanare la polizia dalla verità e dalla soluzione del caso, lasciando il lettore con il fiato sospeso.
I capitoli non sono molto lunghi ma nemmeno brevi, però la scorrevolezza del testo rende la lettura veloce.
Personalmente ho già inserito in wishlist il primo romanzo su Kate Burkholder della Castillo, perché se anche quello è stato scritto con la stessa maestria di “La lunga notte” si preannuncia una lettura molto piacevole. La protagonista è la classica donna poliziotto, che vuole mostrarsi forte, soprattutto perché è a capo di una squadra totalmente maschile, ma che dentro di sé porta delle cicatrici che nasconde a tutti, ma che a volte tornano a sanguinare e a farle male; personalmente apprezzo molto questo genere di protagoniste, ma a volte può sembrare troppo costruita e poco reale.
Prima di leggere il romanzo vorrei dire che sono presenti molte e forse troppe parolacce, potrei capirne qualcuna, ma alcuni dialoghi ne sono impregnati e rendono le conversazioni un po’ pesanti.
Questo romanzo mi è piaciuto molto e mi sento di consigliarlo agli amanti del genere e a chi vuole passare una serata al buio, con solo una candela a fargli compagnia.
Voto: 9.

Serie su Kate Burkholder:
1.       Costretta al silenzio
2.       La lunga notte
 
Charlie.

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