giovedì 19 aprile 2012

Recensione: Real Murders - Il club dei delitti irrisolti.

Titolo: Real Murders – Il club dei delitti irrisolti.
Autrice: Charlaine Harris
Casa Editrice: Delos Books
Collana: Odissea Novels
Pagine: 234
Prezzo: €14.90
Data di uscita: 20 marzo 2012

Una serie di assassinii, modellati a imitazione di altrettanti omicidi celebri, si verifica nella piccola comunità di Lawrenceton. La ventottenne Aurora (Roe) Teagarden, di professione bibliotecaria, fa parte del club Real Murders, un gruppo di 12 appassionati che si riuniscono per studiare crimini famosi, sconcertanti o irrisolti. Poco prima che la riunione mensile abbia inizio, Roe scopre il corpo massacrato di un membro del club, e si rende conto che il modo in cui la vittima è stata uccisa imita quello usato proprio nell’omicidio riguardo al quale lei avrebbe dovuto parlare quella sera… improvvisamente la sua vita di investigatore da salotto assume una macabra connotazione reale.

Charlaine Harris è nata a Tunica (Mississippi). Dopo essersi laureata in Lettere presso il Rhodes College di Memphis, da oltre vent’anni scrive opere di genere mystery e urban fantasy e i suoi libri sono stati numerose volte bestseller nelle classifiche del New York Times.
E’ sposata e madre di tre figli. Tra i suoi successi, ricordiamo, in particolare il ciclo di Sookie Stackhouse, che la Delos Books pubblica nella collana Odissea Vampiri finora composto da 10 romanzi, dal quale è stata tratta la serie TV True Blood, trasmessa anche in Italia. Grande successo ha anche ottenuto il ciclo di Harper Connelly, una donna in possesso di poteri paranormali, pubblicato nella collana Odissea Streghe.

Aurora Teagarden, meglio conosciuta come Roe, è una bibliotecaria un po’ sfigata che ha la passione per i delitti; per questo insieme ad altre undici persone della sua città si riunisce una volta a settimana: parlare di omicidi realmente accaduti. Il romanzo comincia proprio la sera in cui sarà Roe a dover esporre un caso, quello dell’assassinio di Julia Wallace, avvenuto nel 1931, del quale fu accusato il marito. Arrivata nel luogo di ritrovo mensile Roe incontra i suoi compagni di club e ce li presenta uno per uno; però ne manca una all’appello, Mamie Wright; che non mancheremo di incontrare di lì a poco, senza vita però. Roe infatti per caso scopre il cadavere e non appena vede la scena del delitto si rende conto immediatamente che la posizione del corpo, gli oggetti ritrovati e il modus operandi sono esattamente uguali a quelli del caso Wallace. Inizia con questo delitto un sadico gioco che mieterà molte vittime utilizzando schemi già visti in omicidi del passato e Roe, che ha sempre solo letto di omicidi, non può non cercare di capire chi sia il mostro che sta facendo tutto questo, rischiando anche la propria vita. Gli omicidi non sono l’unica cosa di cui si deve preoccupare, infatti per la prima volta in vita sua due uomini la vogliono: il rude poliziotto dai riccioli biondi Arthur Smith e lo scrittore dalla chioma fulva Robin Crusoe.

Charlaine Harris ci azzecca di nuovo. Questa nuova serie sull’intelligente Roe Teagarden è decisamente promettente. Avete letto la saga su Sookie Stackhouse? Bene, tenete la parte di mistero/giallo e togliete i vampiri. Eliminate dalla vostra testa la bella protagonista bionda e sexy e aggiungete una bibliotecaria alta nemmeno un metro e cinquanta che indossa occhiali dalla montatura tonda. Sentimento, paura e mistero sono le componenti principali della trama, che sicuramente colpisce alla prima occhiata.
In questo primo libro l’autrice ci ha fatto conoscere i membri del club del Real Murders e degli amici di Roe, attraverso aneddoti e brevi resoconti raccontati dalla protagonista. Lo stile è fresco, scorrevole e decisamente assuefante, tanto che una volta iniziato vedrete che non vorrete più poggiare il libro finché non sarete arrivati a pagina 234 e avrete letto l’ultima parola.
Devo ammettere però che questo romanzo ha qualche pecca che ha portato ad abbassare il voto finale. Inizialmente Roe viene descritta come una sfigata; è la classica ragazza amica di tutti, che però non fa affatto colpo sul sesso opposto, ma poi durante il corso del romanzo ha ben due uomini che la vogliono e che ci provano spudoratamente. Cose che nella vita reale non accadono mai alle ragazze come Aurora; è palesemente creata e “falsa”. Ho trovato anche qualche errore di ortografia e mi dispiace, perché a mio parere questi tipi di errore di distrazione da parte di chi ha ribattuto la storia in lingua rovinano un sacco la lettura: sono una perfezionista, soprattutto per quanto riguarda l’ortografia (le mie amiche mi chiamano “la maestrina dalla penna rossa” non a caso).
Ora veniamo agli aspetti meno importanti del romanzo: il formato e la copertina. Quest’ultima mi piace molto, anche se la donna in copertina non è decisamente l’Aurora che mi ero immaginata; il formato è decisamente ottimo, compatto e perfetto da portare in borsa.
Ringrazio veramente di cuore la Delos Books per avermi inviato una copia di questo romanzo perché altrimenti mi sarei persa l’inizio di una saga che promette davvero bene.
Voto: 8 e mezzo.

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