martedì 15 maggio 2012

Dialogo a tre su Green


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Titolo: Green
Editore: Corbaccio
Autrice: Kerstin Gier
Pagine: 332
Prezzo: 16.60 € 

Che si fa quando si ha il cuore spezzato? Si telefona alla migliore amica, si mangia cioccolato e ci si macera nel proprio dolore. Solo che Gwendolyn, viaggiatrice nel tempo suo malgrado, dovrebbe conservare tutte le sue energie per altre cose: sopravvivere, per esempio. Perché la trappola che il temibile conte di Saint Germain ha costruito nel passato è pronta a scattare nel presente. E per riuscire a trovare la soluzione dell'oscuro segreto, Gwen e Gideon, fra un litigio e l'altro, dovranno buttarsi a capofitto nei secoli passati cercando di schivare pericoli mortali. 



Giav: «Lasciate ogne speranza, voi ch'entrate» scrisse Dante. Beh, lasciate ogni speranza, voi che iniziate la saga delle gemme! L'avvertimento è stampato sulla fascetta promozionale: "Attenzione: genera dipendenza. Leggere per credere". Dopo Red, e la conferma di Blue, non avevo assolutamente alcun dubbio che anche questa volta la Gier sarebbe riuscita a rapirmi, a trascinarmi in un vortice d'avventura e risate. Ma, come tutte le cose belle, anche questa saga doveva terminare, prima o poi.
Luna: Concordo pienamente con te. Ricordo che ho letto il primo libro quasi per gioco, e non mi sono fidata dell'avvertimento sulla copertina. Mi sembrava una pretesa da romanzetto scadente. E invece! Il più grande merito della Gier secondo me non è tanto l'aver creato una trilogia dalla trama affascinante, ma l'averne creato una totalmente originale quanto a ironia. Non mi sono mai divertita tanto leggendo un YA quanto con la trilogia delle gemme. E ancora una volta, con Green, la Gier ha confermato questa sua grandissima dote.
Effy: Red ci aveva sorprese, Blue incuriosite ma con Green - e credo di parlare a nome di tutte - la Gier ci ha totalmente conquistate. Grande merito anche alla Corbaccio per le mistiche copertine, che riempiono il romanzo poggiato sullo scaffale della libreria, di un alone misterioso e intrigante. Una serietà che un po' scarseggia sotto le mani della talentuosa scrittrice, le cui capacità riescono ancora una volta a farci morire dal ridere anche in situazioni più intricate. Molto era rimasto in sospeso col precedente volume, molto si era intuito, ma certamente le aspettative non sono state tradite. Green chiude proprio col botto una trilogia direi tra le più belle.
Giav: Se alla fine di Blue credevo che la Gier non avesse più alcun asso nella manica, mi sbagliavo di grosso! Non solo riconferma la sua grande ironia e originalità, ma riesce a far tornare esattamente tutti i conti, strutturando perfettamente ogni singolo evento, ordinando ogni azione e scegliendo sapientemente sempre il momento giusto. Nulla da ridire, mia cara Kerstin! Davvero un ottimo risultato per chiudere in bellezza la saga, segno evidente della maggiore maturità acquisita dalla scrittrice rispetto a Red.
Effy: Green è la fine di un vero e proprio percorso. Mentre Red segnava l'inizio fresco e leggero, Blue il punto intermedio dove Gwen inizia ad avere dimestichezza con la sua nuova vita - e a indossare meravigliosi abiti rococò - e a farci divertire un sacco, Green delucida i nostri interrogativi e ci saluta. Ogni tassello va al proprio posto e anche il cuore di Gwendolyn, che alla fine di Blue risultava essere distrutto, vanterà ulteriori palpitazioni, per fortuna!
Luna: Ero più che curiosa di sapere come sarebbe andata a finire. Per un libro del genere, non mi sarei mai potuta aspettare altro se non un happy ending, e sono stata fortunatamente accontentata. Certi falsi e terrificanti spoiler pre-Green mi avevano fatto schizzare il cuore fuori dal petto! Sono anche molto soddisfatta di come tutto si sia ricomposto come un perfetto puzzle. Nulla è stato tralasciato, nulla dimenticato. La Gier deve avere avuto uno schema ben preciso, per non perdere un po’ le redini della trama. Tantissime cose che erano rimaste in sospeso sono state spiegate e alcune sono risultate davvero davvero sorprendenti (non faccio spoiler, ma l’epilogo è stato un colpo al cuore!). E’ un peccato che la storia si sia già conclusa, ma è stato un finale degno di un percorso piacevolissimo.
Giav: Mai chiedere a una ragazza che si è baciata di restare amici. Non per tutti i ragazzi sembra essere un'ovvia regola di comportamento. E mentre tenta di destreggiarsi fra cronografi, inquietanti conti, traditori, demoni, fantasmi e "questioni di famiglia", è grazie al sostegno della sua fantastica migliore amica che tenta di rimettere in sesto il suo cuore. 
"Nessun cuore può essere spezzato, perché sono tutti fatti di marzapane." Metafora della saggia Leslie Hay.
Effy: Qualcosa che mi ha piacevolmente stupito è stata la perfetta chimica che si è scoperta tra Gwen e Gideon. Insomma abbiamo sempre visto lei a tratti confusa a tratti soggiogata mentre per Gideon la situazione si complica! Un ragazzo così volubile e sfrontato, ma scherziamo? Eppure di una grande maturità che accompagna il coraggio di lei. Le incertezze, le incomprensioni e i momenti toccanti, tutto ciò in Green trova un quadro ben preciso, un motivo per cui esserci e un posto dove stare. I due viaggiatori nel tempo si ritroveranno ad essere più che complici e in quanto tali condivideranno momenti davvero commoventi.
Luna: Green è stato forse il più romantico tra i tre volumi. In Red la relazione tra Gwen e Gideon è stata molto limitata, ed era così che doveva essere. Gwen era stata da poco catapultata in quel mondo complicato e a tratti assurdo, e Gideon avrebbe reso il tutto più difficile. In Blue.. be’, credo che abbiamo adorato tutte la scena della cugina sofà, e che abbiamo più di una volta ascoltato Hallelujah di Bon Jovi pensando a loro due. Ma in Green.. ho rivalutato totalmente Gideon. Non che prima non mi piacesse, ma trovavo snervante il fatto che non si capisse cosa volesse sul serio da Gwen. Qui lo abbiamo capito, li abbiamo conosciuti meglio come coppia e credo che sia impossibile non amarli. E’ un libro pieno di romanticismo oltre che di misteri e avventure, e di un romanticismo dolcissimo. E non mi riferisco solo a Gwen a Gideon, ma anche a quei due loro conoscenti di nome Leslie e Raphael…
Giav: Infatti, non sono solamente Gwen e Gideon ad essere maggiormente definiti e caratterizzati in questo adorabile mattoncino, ma anche tutti gli altri personaggi, perfino i secondari: conosciamo meglio il fratellino e la madree, ci viene mostrata una versione di un vecchio Lucas innamorato e di una Charlotte ubriaca che canta Paparazzi in preda alle sofferenze amorose (e sì, anche lei ha un cuore, ma dubito che sia di marzapane), incontriamo più spesso Paul e Lucy imparando mooolto più di loro, così come del Conte e degli altri all'interno della cerchia, sia nel presente, che nel passato. Nemmeno i morti possono riposare in pace: sia il più caro demone degli YA, il divertentissimo e adorabile Xemerius, che l'altezzoso James vengono spesso scomodati per divertirci coi loro improbabili dialoghi, che solo Gwen ha la (s)fortuna di poter udire.
Effy: E a proposito di James - l'affascinante e altezzoso fantasma di un nobile ragazzo morto nel 18esimo secolo - sarà possibile per tutti conoscerlo a una distanza 'ravvicinata'. Ma oltre al divertimento un sacco di segreti verranno svelati da Gwen e company, primo su tutti il fatidico e rinomato 'segreto dei segreti' di cui abbiamo a sufficienza sentito parlare. Gwen conoscerà anche la verità sulle sue origini, la sua vera e proprio discendenza, scoprendo una famiglia più allargata del previsto e ricevendo l'appoggio da personaggi che, magari, avevamo anche un po' sottovalutato fino a Blue. Insomma, un romanzo da non perdere, assolutamente completo di ogni caratteristica degna di un buon libro.
Luna: Visto che lo abbiamo citato, due paroline su Xemerius: come abbiamo fatto in Red, quando lui non c’era? Mi sembra adesso un personaggio talmente importante da non poterne fare a meno. Non so, per me è come se ci fosse sempre stato. Molte scene cambierebbero radicalmente se non ci fosse lui a commentarle come simpaticissimo cronista. E, visto che abbiamo parlato anche di lei, spendo qualche secondo anche su Charlotte: devo ammettere che lei è il personaggio in assoluto più antipatico che mi sia capitato di incontrare. E se la scena di Paparazzi avrebbe dovuto farmi cambiare un po’ opinione su di lei, be’, non ce l’ha fatta. La sua mi sembra comunque cattiveria gratuita. Però, ricollegandomi a quello che hanno detto Giav ed Effy, il supporto di tutti gli altri personaggi è stato molto più significativo rispetto agli altri due volumi. Abbiamo conosciuto meglio tutti quanti, svelando i loro segreti. E chissà quanti altri ce ne saranno, che la Gier ha tenuto per sé! Ma Green è stata la degna conclusione di una trilogia divertente, romantica e avventurosa, e non avrei potuto immaginarne una migliore.

Ora, cari lettori a cui tutte e tre consigliamo questa trilogia, nel caso in cui non l’abbiate già letta, non ci resta che aspettare il film. Infatti la Germania sta già filmando Red, e girano ovunque su internet i primi scatti dal set. Non vediamo l’ora che sia pronto e ci auguriamo che possa essere all’altezza del davvero brillante libro di Kerstin Gier.


Giav, Luna & Effy

2 commenti:

  1. più di una persona me ne ha parlato e se tre intenditrici mi danno contemporaneamente conferma, in ritardo, toccherà far un full immersion in questi tre bei colori

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