sabato 5 maggio 2012

Recensione: Il dono delle furie.

Titolo: Il dono delle furie
Titolo originale: The Fury
Autrice: Elizabeth Miles
Casa editrice: NORD
Pagine: 378
Prezzo: €16,50
Data di uscita: 3 maggio 2012

Tre ragazze bellissime, tre ragazze dal sorriso indecifrabile e dallo sguardo ipnotico cui è impossibile resistere: in un piccolo paese come Ascension, non sorprende che la notizia del loro arrivo sia sulla bocca di tutti. Soprattutto per il mistero che le circonda: nessuno le ha mai viste prima, nessuno sa dove vivano, conoscono i segreti di ogni abitante della città. Come il vero volto di Chase Singer, l’astro nascente della squadra di football: dietro la maschera da bravo ragazzo, infatti, si nasconde una persona che, per raggiungere il successo, non ha esitato a calpestare i sentimenti della ragazza che amava, distruggendole l’esistenza. Come la relazione che, da qualche tempo, Emily ha col fidanzato della sua migliore amica, una relazione che nessuno avrebbe mai dovuto scoprire. Ecco perché Chase riceve in regalo un’orchidea rossa ed Emily ne trova una identica sul sedile dell’auto. E’ un avvertimento. E’ il dono che segna il destino di chi deve pagare per le proprie colpe. E’ il dono delle Furie…

 Innanzitutto voglio ringraziare la NORD che mi ha fatto dono della bozza del romanzo e voglio farle i complimenti per aver mantenuto la cover originale, che a mio parere è meravigliosa: una ragazza vestita di un abito bianco con una fluente chioma rossa, che a mio parere è Ty (anche se manca la sua caratteristica ciocca bianca), uno dei personaggi del romanzo, che insieme alle sue “cugine” Ali e Meg, è al centro di ciò che accade ad Ascension dopo il tentato suicidio di una ragazza del liceo. Per una volta in un romanzo young adult non abbiamo solo un/a protagonista, bensì due: il giocatore di football Chase Singer, che fa di tutto perché nessuno si renda conto delle sue umili origini, e la bella e romantica Emily Winters, di buona famiglia che è innamorata del ragazzo della sua migliore amica. I due si conoscono superficialmente e quando entrambi, in diverse occasioni, ricevono un’orchidea rossa non immaginano che il destino abbia deciso di unirli in un modo che nessuno avrebbe mai nemmeno potuto immaginare. Quell’orchidea è un dono bellissimo ma anche molto pericoloso, è come se qualcuno li avesse marchiati per qualcosa che avevano fatto, qualcosa per cui devono pagare.
Il romanzo è scritto in terza persona, probabilmente per facilitare il passaggio fra il capitolo dedicato a Chase e quello dedicato ad Emily, però personalmente credo che sia poco coinvolgente e in questo caso devo dire che avrei preferito la prima persona, forse sarebbe stato più interessante e appassionante. I capitoli sono mediamente lunghi, ma lo stile è abbastanza fluido e “giovanile”, affatto pesante; anche se alcune parti del romanzo si sarebbero potute tagliare o dire con meno frasi e parole.
La trama e la figura delle furie mi aveva affascinato prima ancora che il romanzo uscisse in Italia e non vedevo l’ora di leggerlo e forse per questo sono rimasta un po’ delusa, le mie aspettative erano troppo alte; con ciò non voglio dire che il libro non mi sia piaciuto. Mentre leggevo il romanzo nascevano in me delle idee, delle ipotesi di cosa sarebbe accaduto nelle pagine successive e.. beh, devo dire che l’autrice ci sa fare nel campo delle sorprese.
Le furie sono presenti fin dall’inizio, ma sono spiegate verso la fine e in ogni caso la Miles avrebbe potuto approfondire la loro figura, ma non l’ha fatto; probabilmente, e lo spero, lo farà nel prossimo romanzo. Questo libro è il primo di una trilogia e non è autoconclusivo: alla fine de “Il dono delle furie” ci sono molte domande senza risposta e una questione ancora da chiudere.
Complessivamente il romanzo mi è piaciuto, anche se tornando indietro non avrei tanta smania nel volerlo leggere. L’originalità del libro sta nella figura mitologia non ancora vista, della presenza di due protagonisti e dal destino di alcuni personaggi, che non sarà affatto felice (solo leggendolo potrete capire).
Voto: 6/7.
Charlie.

2 commenti:

  1. allora non mi sono persa niente xD

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  2. a me ispira parecchio proprio per il mito delle furie! anche senza smania penso lo leggerò! bella recensione!

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