lunedì 25 giugno 2012

Recensione: Cinquanta sfumature di grigio


 Cinquanta Sfumature di Grigio
 E. L. James

Titolo originale: Fifty Shades of Grey
Serie: The Fifty Shades Trilogy n.1
Editore: Mondadori
Pagine: 552
Prezzo: 15,00 ca

Quando Anastasia Steele, graziosa e ingenua 
studentessa americana di ventun anni incontra 
Christian Grey, giovane imprenditore miliardario, si 
accorge di essere attratta irresistibilmente da 
quest’uomo bellissimo e misterioso. Convinta però che 
il loro incontro non avrà mai un futuro, prova in tutti i 
modi a smettere di pensarci, fino al giorno in cui Grey 
non compare improvvisamente nel negozio dove lei 
lavora e la invita a uscire con lui. Anastasia capisce di 
volere quest’uomo a tutti i costi. Anche lui è incapace 
di resisterle e deve ammettere con se stesso di 
desiderarla, ma alle sue condizioni. 
Travolta dalla passione, presto Anastasia scoprirà che 
Grey è un uomo tormentato dai suoi demoni e 
consumato dall’ossessivo bisogno di controllo, ma 
soprattutto ha gusti erotici decisamente singolari e 
predilige pratiche sessuali insospettabili… Nello 
scoprire l’animo enigmatico di Grey, Ana conoscerà 
per la prima volta i suoi più segreti desideri. 
Tensione erotica travolgente, sensazioni forti, ma 
anche amore romantico, sono gli ingredienti che E. L. 
James ha saputo amalgamare osando scoprire il lato 
oscuro della passione, senza porsi alcun tabù.

Il successo senza precedenti della trilogia Cinquanta 
sfumature, di cui questo è il primo volume, è iniziato 
grazie al passaparola delle donne che ne hanno fatto 
nel mondo un vero e proprio cult. Come un ciclone 
inarrestabile, la passione proibita di Anastasia e 
Christian ha conquistato le lettrici prima attraverso la 
diffusione in e-book, poi in edizione tascabile, 
ponendosi al primo posto in tutte le classifiche del 
mondo.


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Un uomo che 
acquisisce la capacità di prendere pieno possesso della 
propria mente è in grado di prendere possesso di 
qualsiasi altra cosa a cui abbia diritto

 Anastasia Steele è una ragazza di ventun anni prossima alla laurea in letteratura inglese. Vive a Portland, nei pressi di Seattle, insieme alla sua migliore amica Kate, la quale è anche detentrice della casa in cui Ana sosta. Anastasia è impacciata, insicura, ma molto determinata. Tuttavia non riesce ad acquisire un buon controllo su se stessa quando, a causa di una indisponibilità dell'amica, è costretta a sostituire Kate intervistando il giovane ma già ricco e affermato Christian Grey. Christian, al quale il controllo non sfugge mai, si rivela essere un uomo freddo, calcolatore, arrogante ma incredibilmente affascinante. Anastasia non riuscirà più a dimenticare i suoi penetranti occhi grigi e l'incontro col giovane imprenditore segnerà i suoi prossimi giorni. Finchè, del tutto inaspettatamente, Christian non comparirà come cliente al negozio in cui Anastasia lavora come commessa. Da quel momento in poi sembrerà impossibile dividere le strade di entrambi...
Bando alle ciance, quello che traspare dalla trama può sembrare una romantica storia d'amore tra la 'sfigata di turno' e il 'belloccio della situazione'. Purtroppo, Cinquanta sfumature di grigio risulta essere molto di più, o di meno a seconda dei punti di vista.
Innanzitutto bisogna precisare che la storia era nata come Fan Fiction della saga di Twilight, per cui prima della pubblicazione la James si è veduta costretta a modificare i nomi dei personaggi e parzialmente la loro fisicità. Riguardo l'aspetto caratteriale non riesco ad accomunare assolutamente nulla di Christian al personaggio di Edward Cullen, quindi mi domando quanto di fan fiction ci sia. 
Che sia nata come fan fiction ,però,  è frequentemente lampante nello stile di scrittura che appare molto informale, delle volte impreciso, genericamente 'amichevole'. Anastasia, o meglio la James, non si riguarda dall'uso eccessivo di termini non esattamente ricercati. Per dirla tutta la protagonista si ritrova a mormorare o solo a pensare un efficace 'Oh merda' ogni due frasi. Se da un lato l'utilizzo di parolacce rende la vicenda più vera e concreta, da un altro lato il troppo storpia. Anastasia perde di classe e al lettore risultano decisamente inopportune le sue continue e colorite esclamazioni che, a mio parere, andrebbero ridotte pur essendo sempre presenti. Chi non dice parolacce? Tutti noi, almeno una volta, ci ritroviamo a imprecare. Ma non sempre e non per ogni cosa.
In secondo luogo le assonanze con Twilight si notano in vari dialoghi, soprattutto nella prima parte del libro, che ricordano le conversazioni tra Bella ed Edward. Per farvi un esempio:

«Anastasia, dovresti stare alla larga da me. Non sono l’uomo per te»
Il tono autoritario e intimidatorio di mr Grey è, però, imparagonabile al fascino magnetico di Edward. Varie situazioni si presentano in modo analogo (l'amico ispanico della protagonista innamorato di lei, il salvataggio da un pirata della strada, i continui tira e molla e il silenzioso "non posso stare lontano da te" che aleggia nell'aria, i costosi regali che lei rifiuta di accettare) ma Cinquanta sfumature di grigio, a mio parere, ha qualcosa che manca. Mi sono ritrovata a domandarmi perchè Anastasia fosse così attratta da un uomo che è la brutta copia, almeno inizialmente, di un altro personaggio letterario. Io, in tutta franchezza, avrei lasciato perdere. 
Il reale problema, e causa della mia indignazione, si è presentato successivamente. Scopriamo l'altra faccia di Mr Grey, la sua indole composta da "cinquanta sfumature di tenebra", il suo lato sadico. Christian, dopo una gita in elicottero verso casa sua, presenta ad Anastasia una stanza che successivamente viene denominata dalla ragazza "Stanza rossa delle torture"; un'intera camera disseminata da oggetti indispensabili per praticare sadomaso (fruste, moschettoni, flagellatori, manette, una croce alla parete - di cui non voglio immaginare l'uso -).
Alla vista di ciò, Anastasia, ragazza vergine e assolutamente inesperta, contro ogni previsione, non scappa via dall'abitazione a gambe levate; resta e dona la sua verginità a Mr Grey il quale, e questa frase mi ha segnato per il resto della mia vita, "non fa l'amore ma fotte senza pietà".
Dovete perdonare il mio linguaggio ma è presente nel libro, come ho accennato prima, e non posso evitare di usarlo per l'occasione. 
Da quel momento in poi il libro si tramuta in un vero e proprio manuale che farebbe impallidire il kamasutra stesso! Anastasia dona la propria verginità a Mr Grey, che precedentemente le aveva posto un contratto relazionale dove lui si definiva il "Dominatore" della coppia e lei sarebbe stata la "Sottomessa". Anastasia non firma, ciononostante i due trascorreranno ogni minuto insieme... consumando il loro rapporto (insomma non trovo altro termine).
Una vera e propria storia di sesso, sesso perverso e violento, e , si sa, il sesso vende. Quello che la James non potrà far comprare è l'ammirazione da persone che, come me, hanno letto a fatica il romanzo e l'hanno trovato disgustoso. 
Sono consapevole che il rapporto carnale sia una parte esistente e anche consistente nella vita di coppia di due ragazzi capaci di intendere e volere, ma il messaggio che traspare da questo volume è un messaggio sbagliato. Il libro non è sottoposto al rating come un film porno: una qualsiasi ragazza può entrare e comprarlo sperando in una bella e fantasiosa storia romantica, mentre al cinema il biglietto non te lo vendono se non hai una determinata età.
So che il porno online è gratis e perfettamente accessibile ma la differenza tra un porno e un libro è che il secondo è un simbolo di cultura, intrattenimento, non una volgarissima storia di sesso. Il libro è qualcosa di più, è un mezzo per raggiungere altro, per sfamare la mente. Poi, ovviamente, c'è la questione dei gusti! Posso essere soddisfatta e sentirmi mentalmente appagata, completa e arricchita attraverso le pratiche che posso imparare con un libro del genere. Ci sta; così come sono consapevole che questo non sia il primo libro incentrato sul sesso. Io, ad ogni modo, voglio concentrarmi su quello che il romanzo trasmette, una distorta percezione del corpo femminile visto come un oggetto, della verginità considerata una sorta di peso, della mancanza di rispetto reciproco e del calpestamento dei diritti femminili. Anastasia, non solo accetta le assurde pratiche proposte da Mr Grey, ma ha come unico desiderio quello di soddisfare il suo "signore". In cambio non può toccarlo, deve rivolgersi a lui con appellativi che ricordino la sua subordinazione, non può neppure alzare gli occhi al cielo o rischierebbe di venir sculacciata. Questa non è una relazione è sfruttamento. Che Anastasia sia consenziente è un aggravante perchè, in questo modo, rinuncia alla sua dignità femminile. La considerazione della verginità come qualcosa di cui liberarsi anzichè un dono, una distinzione che la donna custodisce gelosamente, è un messaggio assolutamente sbagliato. Una vera e propria distorsione. Improntare un libro su questo tipo di valori è stata la più grande offesa che la signora James potesse recarmi, in quanto io donna.
Mi ritrovo senza altre parole di fronte la pubblicazione e il conseguente successo di Cinquanta sfumature di Grigio. Un romanzo che degrada lo stato della donna e afferma una presunta superiorità maschile sul corpo femminile e un controllo sul suo modo di porsi. Non ci si può innamorare di un uomo che non ti rispetta, non ti tratta alla pari, non ti concede una vera libertà, dal punto di vista sessuale più che da tutti. 



effy.

4 commenti:

  1. Ciao, scusa se disturbo ma vorrei farti vedere questa splendida iniziativa ^^
    http://emozioni-ben.blogspot.it/2012/06/biblioteca-da-campo.html

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  2. Finalmente una recensione sensata ! io non ho letto il libro, ma già dalla trama avevo capito che non sarebbe stato il libro dell'anno ( come altri dicono) concordo assolutamente con te!

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    1. questo libro mi ha indignata e non capisco perchè tutti ne parlino bene dato che è un'insulto alla letteratura. Al momento mi vedo un sacco severa, ma è il mio pensiero, non posso farci nulla xD

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  3. Bella recensione, se vuoi ne abbiamo fatta una pure noi! http://popurself.blogspot.it/2012/09/off-topic-recensione-50-sfumature-di_2.html

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