lunedì 9 luglio 2012

Recensione "Destined", P.C. e Kristin Cast


Quella sciocca di Zoey Redbird doveva restarsene sull’isola di Skye. Se fosse diventata la nuova Regina dei Guerrieri, isolandosi dal mondo, forse avrei scelto un’altra vittima umana per portare a termine il mio rituale. Invece lei è tornata, quindi sono stata costretta a uccidere sua madre, Linda Heffer. E, in cambio di questo sacrificio offerto al Male personificato, ho ottenuto Aurox, un potentissimo Guerriero privo di volontà, creato per obbedire a ogni mio ordine. Inoltre ora Zoey è troppo sconvolta persino per uscire dalla sua stanza, e quindi posso finalmente agire indisturbata. Anzitutto chiederò ad Aurox di ammazzare gli alleati più pericolosi di Zoey: il suo Guardiano e quell’intrigante di Stevie Rae, la prima Somma Sacerdotessa Rossa. Poi, quando anche tutti i suoi amici novizi saranno stati eliminati, potrò finalmente realizzare il mio sogno. Ben presto, Nyx verrà annientata e io, Neferet, diventerò la nuova Dea dei vampiri.

Salve! Torno in pista con la recensione dell’ultimo volume pubblicato della saga “La casa della notte”, ovvero “Destined”, che la casa editrice Nord mi ha gentilmente inviato. Mi scuso per il ritardo della recensione ma ho avuto esami di maturità, quindi la lettura è stata un po’ rallentata dallo studio.

Avviso subito i lettori che la recensione conterrà spoiler, quindi non continuate la lettura se non volete imbattervi in rivelazioni scioccanti (sempre che ce ne siano): l’ho scritta pensando a qualcuno che ha già letto il libro.
Iniziamo subito col dire che non credo che “Destined” sia all’altezza del 10 che attribuirei al capitolo precedente della saga, ovvero “Awakened”. “Awakened” era stato il paradiso per i fan di Zoey e Stark, “Destined” invece no. Ora io certo non pretendo che tutti i libri dalla comparsa del personaggio di Stark in “Untamed” siano una celebrazione di questa coppia, ma insomma, fateli vivere in pace per un po’, poveretti. Quel ragazzo si è fatto letteralmente a brandelli per andare nell’Aldilà a salvarla, non inserite altri possibili interessi amorosi per adesso. Fategli godere Zoey! E invece c’è Aurox/Heath. Non voglio fuorviarvi dicendo che succederà qualcosa tra i due in questo volume, perché c’è solo qualche momento di empatia, nulla di che. Ma non ho apprezzato il fatto che Zoey abbia tenuto nascosti questi momenti a Stark, come se fossero in realtà qualcosa di più che “qualche momento di empatia”. O forse sono sul serio qualcosa di più, ma sono io che non voglio vedere l’evidenza perché sono profondamente convinta che solo Stark sia giusto per Zoey e che quindi lui e solo lui debba rimanere con lei.

Ma onde evitare di andare fuori rotta, facciamo una lista di pro e contro di questo volume. Iniziamo con i contro:
1. Troppi POV. Ormai è difficile trovare un capitolo che sia per intero dal punto di vista di un personaggio. Era già insensato che i primi volumi fossero scritti in prima persona dal POV di Zoey e poi ne siano stati aggiunti altri in terza persona. Ma ora stanno diventando davvero troppi, e per giunta di personaggi che sono secondari. Lenobia? Shaunee? Erik? Perché mai? Non che non siano apprezzabili. Ma se le Cast ci tengono a farci sapere anche le storie di questi personaggi e i loro sentimenti, le loro sensazioni e i loro punti di vista, pubblichino su internet dei capitoli a parte, come fa la Clare. O li inseriscano in appendice al libro. Così è davvero seccante. Soprattutto perché personaggi veramente importanti, come Afrodite e Stark, hanno pochissimo spazio da questo punto di vista. Un misero POV di Stark in “Destined” e nessuno di Afrodite.
2. Mancanza di azione. Quando ho iniziato “Marked”, il primo volume, era già stato pubblicato anche “Burned”, quindi nel giro di una settimana ho letto sette volumi e non ho avuto tanto la percezione che presi singolarmente, in effetti, non è che succeda granché. Qui invece si è notato. Si parla sempre di questa imminente battaglia, ma dobbiamo sul serio aspettare l'ultimo libro per assistervi? Ogni tanto le Cast fanno morire qualche personaggio pensando di tenerci svegli, ma sono sempre personaggi secondari, come Loren Blake o la Nolan o Anastasia o persino la madre di Zoey. Qui è stato ucciso Dragone. Non sono neanche arrivata a dispiacermi! Dragone era un buon personaggio, per carità, ma non era neanche secondario, era terziario, se non peggio. Era stato molto peggio per Jack. Per lui avevo pianto. Non che io voglia far morire qualcuno di veramente importante, per carità! Però le autrici devono capire che una morte ogni tanto non è vera azione.
3. La forzatura dell’idillio. Dobbiamo per forza trovare un/a compagno/a per ogni personaggio? Cos’hanno che non vanno i single? Facciamoci caso: Stark e Zoey, Afrodite e Dario, Steve Rae e Rephaim, Jack (buonanima) e Damien, Dragone e Anastasia (buonanima), senza contare tutte le coppie di passaggio, tipo Afrodite e Erik, Erik e Zoey, Venere e Erik, Steve Rae e Dallas, ecc. Adesso si affacciano all’orizzonte nuove coppie! Lenobia e Travis, Kalona e Thanatos (questa in realtà non mi pare probabile, ma visto com’è finito il libro..), Erik e Shaylin. Mi sembra forzato che a tutti debba essere trovato qualcuno con cui stare.
4. I cattivi. Solo a me sembra che Neferet a volte si comporti come una bambina? Paragonerei la sua cattiveria a quella del Dr. Doofenshmirtz di “Phineas e Ferb”, accompagnata però da una risata malefica alla Barney di “How I met your mother” (se non l’avete mai sentita, vi do il link di youtube http://www.youtube.com/watch?v=p1lkJl8IvGA). Va bene che ogni tanto qualcosa di cattivo lo fa sul serio, come uccidere la madre di Zoey, ma per il resto è una bambina viziata alla Veruca Salt de “La fabbrica di cioccolato”. Kalona invece, come c’era da aspettarsi, è un cattivo pentito. E se fino all’ultimo volume mi era sembrato un gran figo, ora lo vediamo sotto la luce del papà con i rimorsi. Puah. Mi è sembrato invecchiato di cent’anni. Invece di un ventenne splendente, ho immaginato un quarantenne fallito che rimpiange la sua vita. Il toro bianco? Se Neferet da sola è Veruca Salt/ Heinz Doofenshmirtz, quando è con il toro sono Mignolo e il Prof. Dallas invece è l’ex ragazzo geloso e infantile. Non riesco a trovarlo minaccioso. Mi sembrava più pericoloso Logan Echolls nelle prime puntate di Veronica Mars.
Mi sa che finiscono i contro. Perciò passiamo ai pro:
1. Nuovo personaggio! Shaylin Ruede è la prima novizia della storia ad essere segnata con un marchio rosso. E ha un potere favoloso, ossia la Vista Assoluta, con cui riesce a vedere i veri colori delle persone che, se bene interpretati, rivelano la loro natura, la loro indole, le loro emozioni. Il capitolo in cui Erik la Segna è uno dei migliori a mio parere, e loro due sarebbero una coppia simpaticissima. Come hanno detto Zoey e Afrodite, ad Erik farebbe bene una ragazza che “vede i suoi veri colori”. Tra l’altro Shaylin è molto simpatica, molto vivace, e anche molto intelligente. Peccato che sia comparsa poco per adesso. Ma come personaggio ha del potenziale.
       2. Shaunee ha un cervello tutto suo! La “ragazza in fiamme”, per prendere in prestito una espressione della Collins, rinuncia al cervello multiproprietà con Erin, cosa che lascia perplessi tutti. Erin, da parte sua, si dimostra più superficiale di quanto Afrodite non sia mai stata. Il discorso che pronuncia sulla morte di Jack, sul come loro due abbiano pianto e abbiano fatto shopping e poi abbiano pianto di nuovo, è stato tremendo. Non mi aspettavo che Erin potesse essere davvero così.. non so, meschina. Shaunee invece è la principale responsabile del terzo punto a favore di questo volume, ossia il cambiamento di Kalona.
       3. Kalona. Se da un lato la sua versione di padre fallito non mi piace, il fatto che finalmente sembri tornare dalla parte dei buoni mi intriga parecchio. Senza offesa per Erebo, ma io spero che attraverso il voto che ha fatto a Thanatos Kalona possa tornare ad essere Guerriero di Nyx, e magari qualcosa di più. Era chiaro comunque già dalla fine di Awakened che Kalona era sulla via per la redenzione. Lo si è capito quando, dopo che lui ha spiccato il volo, Steve Rae ha trovato una piuma bianca sul prato. Ma fa piacere che si sia finalmente convinto. Mi fa piacere soprattutto per Rephaim, che si merita un po’ di equilibrio nella sua vita.
       4. A Rephaim dedico questo quarto punto. Questo ragazzo sa davvero come farsi amare. Da quando c’è lui, persino Steve Rae mi sta piacendo di più. Capiamo quanto soffra per la situazione in cui si trova, diviso dalla sua famiglia, consapevole del male che ha fatto in passato e desideroso di rimediare. Neanche Dragone riesce a odiarlo come vorrebbe per l’uccisione di Anastasia. Quando Aurox alla fine lo ha attaccato, era chiaro che non sarebbe morto, non è nello stile delle Cast. Ma mi sono resa conto che Rephaim ormai è un personaggio indispensabile.
       5. Aurox. Ho capito quanto anche a me manchi Heath come personaggio, sebbene io sia ancora convinta che sia Stark a dover stare con Zoey. Quando dentro di lui l’anima di Heath aveva il sopravvento, mi sentivo nostalgica. In fondo lui e Zoey erano dolcissimi insieme, e lui l’amava dal profondo. Era il personaggio più genuino e umano della saga. Stark ha ragione a dire che Heath più di tutti credeva nell’amore. Anche più di lui. I momenti in cui vediamo Aurox e Zoey avvicinarsi sono davvero belli (ahimé). Non posso che sperare in un bel futuro per lui.
Dopo questa lista in cui per un punto i pro hanno superato i contro, do il voto, che è un 8+. Spero in un miglioramento nel prossimo volume, Hidden, che uscirà a ottobre negli Stati Uniti.

Le autrici
P.C. Cast è nata a Watseka, Illinois, ma ha trascorso parte della sua giovinezza in Oklahoma, imparando ad amare i cavalli da corsa e la mitologia. Dopo il liceo, si è arruolata nell’Aeronautica ma, nel frattempo, ha continuato a nutrire la sua passione per la scrittura, alla quale adesso si dedica quasi interamente, alternandola al lavoro di insegnante. Vive a Tulsa con la figlia, due cani e un gatto viziatissimo.
Kristin Cast è sua figlia e frequenta la University of Tulsa, dove studia Comunicazione. La parola scritta l’ha sempre affascinata: al liceo, era direttore del giornale della scuola e adesso è un’autrice a tutti gli effetti.



Luna

2 commenti:

  1. Ciao. Anch'io ho fatto un bilancio dei pro e dei contro alla fine del libro e purtroppo non mi ha entusiasmata come gli altri... lo avevo aspettato così tanto! Mi auguro che nel prossimo ci sia una svolta :-)
    Bella recensione!

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  2. Grazie ^^
    Sì, spero che si diano un po' da fare a livello di trama, da quando Zoey è tornata in sé si sono un po' arenati!

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