martedì 14 agosto 2012

Recensione: Rapture

Rapture
Lauren Kate
Editore: Rizzoli
Prezzo: 18.00
Pagine: 436


Luce e il suo grande amore, l'angelo caduto Daniel, sono a un passo dalla salvezza. O dall'abisso. Tutto dipende da Lucifero, che vuole cancellare la storia e riscriverla per avere il mondo in pugno. Un modo per impedirglielo ci sarebbe: occorre riunire tre reliquie che si trovano a Venezia, Vienna e Avignone. In questa strenua impresa Luce e Daniel non sono soli. Al loro fianco hanno gli amici di sempre, gli angeli Roland, Cam, Gabbe, Arianne, oltre ai Nephilim, nati dall'unione di un angelo e un mortale. C'è poi la sfida dell'amore, e in quella anche gli amici più cari non possono niente. Il sentimento assoluto che lega Luce e Daniel ha attraversato il tempo, ma è ancora avvolto in troppi misteri. E non si può amare fino in fondo senza conoscersi davvero.

Heaven can't wait any longer
Dopo un'attesa stancante come poche, è giunta la fine anche dell'ennesima saga e io mi sono pregustata l'ultimo capitolo godendolo oltre il limite, ma prima una piccola ricapitolazione.
Per chi non sappia di cosa si parla, la storia inizia quattro romanzi addietro, con Fallen. Lucinda Price è una ragazza che, in seguito a un più che spiacevole incidente in cui un suo amico è morto, viene spedita alla Sword & Cross, un istituto correzionale. Luce è una ragazza discreta, timida, dolce e anche silenziosa, qualcuno di estraneo a un riformatorio, nonostante lei conservi un passato tumultuoso e difficile. Fin da piccola, Luce è stata letteralmente perseguitata da strane ombre che la spaventano e che solo lei, a quanto pare, riesce a vedere. Ciò le ha causato varie visite da diversi psicologi e psichiatri.
Alla Sword & Cross ricomincia, strano ma vero, una vita e stringe vari legami, come quello con l'eccentrica e simpatica Arianne o Penny, ma soprattutto si troverà divisa tra l'allegro e perspicace Cam e il misterioso e affascinante Daniel. L'attrazione verso Daniel sembra qualcosa di inestricabile e, nonostante i continui comportamenti scostanti del ragazzo, Lucinda scoprirà ben presto la verità: Daniel è un angelo caduto, come molti altri nell'istituto, ed è collegato a lei tramite una maledizione, una maledizione che procede da millenni e che nessuno è mai riuscito a spezzare. Entrambi sono destinati a incontrarsi, ad innamorarsi ma Lucinda, prima di raggiungere i 18 anni, muore ogni volta. Sia per un bacio, o per una semplice carezza, entrambi sembrano ostacolati da qualcosa, quella stessa forza che, in ogni vita, li fa avvicinare. 

"Ci incontriamo. Ci incontriamo sempre, in qualche modo, non importa dove io vada, non importa quanta distanza cerchi di mettere fra noi. Non importa mai. Tu mi trovi sempre."

Il fulcro dell'intera saga ruota attorno alla relazione romantica intrattenuta dai due giovani protagonisti. Stavolta, quando Daniel la bacia, Lucinda non scompare, non brucia, non muore. Potrebbe significare tutto o niente, l'importante è che Luce sia ancora viva e che Daniel, per la prima volta, possa starle davvero accanto. I romanzi seguono su due fili paralleli. Da un lato c'è il rapporto tra Daniel e Luce, l'amore che entrambi provano l'uno per l'altra, dall'altro c'è la corda mistica, l'elemento negativo, quello che, volgarmente, potremmo definire 'nemico'. Il punto è che svariate forze sembrano ostacolare il sentimento dei due protagonisti; Miss Sophia, la bibliotecaria della Sword & Cross, gli Esclusi, angeli caduti e accecati perchè incapaci di scegliere tra Bene e Male, e infine Lucifero stesso.

Alla fine di Passion, terzo volume della saga, abbiamo conosciuto i piani del demonio: riscrivere la storia, cancellando tutti i secoli avvenuti dopo la Caduta degli angeli da Paradiso. Luce e Daniel, accompagnati dai loro compagni angeli e demoni, non possono proprio permettere che una cosa del genere accada. Dopo i secoli trascorsi nella sofferenza, ora che spezzare la maledizione è così vicino, il gesto di Lucifero rovinerebbe tutto. E qui, Rapture, si concentra sul viaggio intercorso da tutti per trovare tre reliquie e scoprire il luogo esatto della Caduta, in modo da fermare Lucifero. Non mancheranno scoperte, colpi di scena e, finalmente, la verità verrà rivelata.

"Il passato è importante per tutte le informazioni e le esperienze che contiene. Ma è facile smarrirsi in esso. Devi imparare a custodire dentro di te la conoscenza del passato mentre vivi il presente."

Personalmente ero molto ansiosa riguardo l'esito finale, essendo Passion il volume che mi è piaciuto di più, mi attendevo un epilogo coi fiocchi, e posso dire di essere stata accontentata. Lo stile della Kate si è perfezionato nel corso del tempo, è cresciuta come scrittrice e l'ultimo libro lo dimostra. La narrazione è scorrevole, per nulla banale, ricca di descrizioni e riflessioni. Se da un lato la cosa mi ha eccitata - ebbene io sono una sostenitrice dei romanzi strabordanti di dettagli - dall'altro lato ho constatato un certo temporeggiamento. In tutta sincerità, ci sono state varie parti di questo libro, come dei precedenti, totalmente superflue ed eliminabili con tranquillità. La vera storia inizia verso la fine del romanzo dove, dopo cinque volumi - se vogliamo includere anche Fallen in Love - conosciamo davvero ogni sfaccettatura di questa realtà e verità.
Lauren Kate ci insegna che giudicare dalle apparenze è una delle cose più sbagliate e che esiste un confine tra Bene e Male che è meno definito di quanto si pensi. Basti considerare le figure di Cam e Daniel, demone e angelo, totalmente ribaltate nel primo libro. Cam, il personaggio più interessante della saga a mio dire, è un demone ma non per questo è cattivo. Lo stesso possiamo dirlo riguardo Lucifero. La Kate trasforma la figura del Diavolo, descritto sotto sembianze mostruose da Dante o come ambizioso e altezzoso leader da Milton, donandogli fattezze umane, sentimenti e rimpianti. Questo Lucifero è un Lucifero che può amare, può piangere, può soffrire. Qualcosa di molto più vulnerabile ma non per questo innocuo. Un modo del tutto diverso di guardare al mondo delle tenebre, un modo del tutto nuovo di considerare la psiche umana come malleabile e volubile. Tutti proviamo emozioni positive e negative, nessuno è realmente integro a parte Dio. Quindi, ci è concesso sbagliare, ci sono concessi ripensamenti, ci è concesso vivere la nostra umanità.
Finale davvero ben piazzato, commovente e di cui sono stata molto felice. Una fine piacevole a una storia piacevole, nonostante io non abbia approvato alcuni pensieri o scelte dei protagonisti. Ma non è proprio questo che Lauren Kate ci insegna? Perseverare è diabolico, perdonare è sempre permesso.

 "La mortalità è la storia più romantica mai raccontata. Una sola possibilità per fare tutto quello che vorresti. Poi, come per magia, si passa oltre."

voto 3 stelline e mezzo:



 

effy.

1 commento:

  1. Come non amare le tue recensioni? ** Mi hai fatto venire voglia di continuare la saga xD

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