giovedì 4 ottobre 2012

Anteprima: Il tradimento del templare.

Titolo: Il tradimento del templare
Autore: Franco Cuomo
Casa editrice: Dalai Editore
Pagine: 384
Prezzo: €9.90
Data di uscita: ottobre 2012
Un libro che gronda sangue e che svela il segreto di molte verità perdute.

Parigi, 1314. Odore di carne tra le fiamme si leva dalle pire su cui bruciano i templari traditi da Esquieu de Floyran, da tutti detto Squinn. È lui l’uomo che ha consegnato agli inquisitori di Filippo il Bello il gran maestro Jacques de Molay. Ma perché ha tradito? Lo ha fatto per interesse, oppure il suo è stato un estremo tentativo di restituire al Tempio l’antica dignità, abbattendone i simboli ormai corrotti? Squinn è l’ultimo ad aver visto la sacra teca che potrebbe assicurare al suo detentore un potere di ricatto enorme sul papato e sulle monarchie di diritto divino, cambiando così il corso della storia, e suo malgrado diventa l’uomo più ricercato di Francia: lo inseguono gli agenti del re, i mendicanti assassini della corte dei miracoli – dove vive la bellissima zingara Corinna, che lo ama perdutamente – e soprattutto i neri cavalieri kadosh, i «santi» della cavalleria esoterica, delle cui schiere aveva un tempo fatto parte. Ma lui vorrebbe solo allontanarsi da tutto, dimenticare se stesso, il proprio passato, e trovare quella pace che soltanto la morte può concedergli. E quando, peregrinando per l’Europa, stringerà una profonda amicizia con il più grande viaggiatore nell’aldilà, quel Dante Alighieri maestoso personaggio di questo romanzo, la sua curiosità per ciò che ci aspetta alla fine della vita diverrà insaziabile. Il tradimento del templare è un romanzo popolato da una folla eterogenea di potenti e miserabili, fuggiaschi ed esuli, un’avvincente spy story di ambiente medievale che non rinuncia alla precisione storica e ci viene raccontata con una lingua preziosa, magica e avvolgente.

AUTORE.
Franco Cuomo (1938-2007), giornalista e scrittore, ha pubblicato per Baldini Castoldi Dalai editore i romanzi I sotterranei del cielo, Il tatuaggio, Gunther d’Amalfi, già finalista al Premio Strega, Anime perdute, più il saggio I dieci, sugli scienziati che firmarono il «manifesto della razza» nel 1938. È autore di testi e ricerche sui grandi enigmi della storia, come la tragedia dei templari e altri misteri d’ogni tempo. Ha tradotto Utopia di Tommaso Moro e numerosi classici per la scena, tra cui Shakespeare, Marlowe, Camus e Rostand. È autore infine di un vasto repertorio teatrale, rappresentato in Italia e all’estero da registi quali Carmelo Bene e Maurizio Scaparro. Ha ricevuto tra gli altri riconoscimenti il Premio per la cultura della Presidenza del Consiglio, il Flaiano, il Vallecorsi e il Riccione per il teatro.

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