martedì 2 ottobre 2012

Dialogo su Starcrossed

Buonasera a tutti,
con un grandioso ritardo ci accingiamo a farvi sapere quello che io -Giav-, Effy e Charlie, abbiamo pensato sul primo volume di una trilogia del quale si è tanto sentito parlare -nel bene e nel male-.
E già, stiamo proprio parlando di Starcrossed. E voi, l'avete amato? l'avete odiato? o non vi ha fatto né caldo né freddo?



Starcrossed

Josephine Angelini
Giunti Y


Helen, timida adolescente di Nantucket, sta quasi per uccidere il ragazzo più attraente dell’isola, Lucas Delos, davanti a tutta la sua classe. L’episodio si rivela essere qualcosa di più di un mero incidente. Helen teme per la sua salute mentale: ha iniziato ad avere incubi di notte e allucinazioni di giorno. Ogni volta che vede Lucas le appaiono tre donne che piangono lacrime di sangue.

Il tentato omicidio porta Helen a scoprire che lei e Lucas non stanno facendo altro che interpretare i ruoli di un’antica tragedia d’amore. Le apparizioni femminili rappresentano infatti le Parche. Helen, come l’omonima Elena di Troia, è destinata a dare inizio alla guerra a causa della sua relazione con Lucas.
I due scoprono sulla loro pelle che i miti non sono leggende.
Ma è giusto o sbagliato stare con il ragazzo che si ama se questo significa mettere in pericolo il resto del mondo? Come si sconfigge il destino?

DIALOGO


CHARLIE: Quando ho letto la trama e visto l'intervista all'autrice (la bellissima e non si può dire il contrario Josephine Angelini) sapevo che avrei letto il libro. Dei greci. Romeo e Giulietta. Era una cosa nuova ed estremamente invitante, soprattutto per una come me, che adora entrambi gli argomenti.
EFFY: Starcrossed presentava tematiche molto amate da tutte e tre: innanzitutto, riesumava miti e divinità legati al mondo classico. A chi non piacciono i miti e le tragedie greche? Trattandosi di un libro collegato all'Iliade, un pilastro letterare, ero indubbiamente curiosa e con molte aspettative!
Il secondo punto presentava come argomento 'un amore impossibile', suggerito dal titolo del romanzo stesso. Accomunare 'amore impossibile' con Paride ed Elena o con Romeo e Giulietta è talmente calzante da sfociare nel banale, ma Starcrossed è riuscito a magnetizzare su di sè le attenzioni dei famelici lettori grazie a un mix di vari elementi.
GIAV: Tantissima pubblicità per un’idea davvero intrigante: rimescolare in uno Young Adult i due amori più tormentati della letteratura, o per lo meno i più famosi fra noi studentesse. Non sono riuscita a non lasciarmi incuriosire da una sinossi così intrigante, nonostante la bellissima scrittrice mi avesse un po’ fatto dubitare della sua ispirazione in un’intervista, dove, parlando della genesi del romanzo, mi è sembrato come se avesse cercato a tutti i costi un’idea commerciale e vendibile, costruita a tavolino, più semplice, ma meno ispirata. Ma spero questa sia stata solo una mia impressione!
CHARLIE: Nantucket, Massachusetts. Un'isola sconosciuta a tutti, tranne a chi ci vive. E' qui che vive Helen Hamilton, bionda, alta e molto carina, che fa di tutto per non farsi notare. Vive sola con il padre e, visto che non sopporta di stare al centro dell'attenzione, ha pochi amici: la spiritosa Claire, il gentile Matt e Kate, collega e socia del padre.
A sedici anni la vita delle adolescenti non è facile, ma Helen non ha grossi problemi, finchè non incontra in corridoio Lucas Delos, il bellissimo ragazzo appena arrivato in città.
EFFY: Proprio nel momento in cui gli sguardi dei due ragazzi si incontrano accade qualcosa che segna la reale partenza del romanzo.
Gli occhi nocciola di Helen incontrano quelli blu di Lucas e la ragazza è assalita da un'ira incontrollabile, una smania di ferire e addirittura uccidere il ragazzo, il quale sembra provare sentimenti simili.
Da un lato questo straordinario avvenimento mi ha riportato ai tempi del caro Twilight, con Edward e il suo sguardo furioso a Bella, ma le cause che provocano tale reazione in Helen sono ben differenti. E hanno radici molto più profonde.
GIAV: Come avrete ben immaginato, tutto trae origine dalla leggendaria e mitica –a quanto pare non tanto- guerra di Troia e dalla “scelta” di Elena, che poi proprio tale non è, dato che nel mito greco tutto è dettato dal Fato, tessuto dalle Parche o Moire. Per di più inquietanti figure dall’aspetto di anziane iniziano a tormentare Helen, già agitata da incubi terribili e fin troppo vividi: sono le Furie, che forse tentano proprio di impedirle di compiere di nuovo il destino dell'omonima progenitrice da cui ha ereditato la straordinaria bellezza, la prescelta di Afrodite che per amore aveva causato la guerra di proporzioni epiche narrata da Omero.
CHARLIE: Oltre tremila anni prima Elena aveva scelto Paride e si era scatenata una guerra che aveva avuto ripercussioni epiche. Cosa accadrebbe se nel presente le "reincarnazioni" di Elena e Paride si scegliessero l'un l'altro? Una catastrofe, per questo il Fato fa di tutto per separarli. E se il destino non bastasse anche un essere malvagio dall'Europa arriva in America per vendicarsi sulla famiglia di Lucas. Guerra, amore, fiducia e amicizia. Questi sono gli ingredienti principali per questo primo romanzo di una saga che si preannuncia decisamente esplosiva.
EFFY: Ad affiancare le vicende dei due protagonisti, oltre alla presenza degli amici di Helen, vi sono i numerosi componenti della famiglia di Lucas, i Delos, che contribuiscono ad arricchire parte del romanzo ma costituiscono anche una pecca stilistica dell'autrice: inserendo un numero spropositato di individui, la Angelini non è riuscita a caratterizzarli tutti e a renderli definiti e reali, scelta che le costa una grossa critica!
Si affianca a questa negativa minuzia il modo di scrivere impreciso dell'autrice, magari tralasciato a causa dell'inesperienza della stessa ma che comunque rimane. Lo stile della Angelini è abbastanza scorrevole, presenta un tono colloquiale e giovanile che a volte è esageratamente accentuato. Un romanzo rimane comunque un romanzo pertanto devono esserci canoni ben definitivi se si vuole intraprendere la carriera di scrittore.
GIAV: Lo stile, a mio parere, tenta con risultati imbarazzanti di accostarsi al gergo giovanile: ad esempio, nel momento in cui ho letto “scassona” per indicare la vecchia bicicletta l’ho trovato abbastanza fuori luogo, ma dando uno sguardo insieme ad Effy alla versione originale abbiamo deciso di non dare proprio tutta la colpa all’Angelini (anche se nel testo originale la chiamava “Pig”…), dato che un po’ tutta la traduzione ci è sembrata molto libera.
Se si somma lo stile inadeguato –magari colpa del traduttore, ma comunque ostacolo al gradimento della lettura- allo scarso approfondimento delle psicologie e per di più a una trama che scorre fin troppo lentamente e a spiegazioni spesso troppo poco credibili, capirete bene che sono stata molto delusa.
CHARLIE: Io ho apprezzato l'originalità della trama e anche la varietà di personaggi (anche se in questo primo romanzo sono stati descritti velocemente), purtroppo però alcuni di loro ricordano personaggi di un altro libro che abbiamo già citato sopra: Twilight. Hector, il cugino alto, aitante e inizialmente scorbutico, ma in fondo dal cuore d'oro e molto simpatico ricorda fin troppo Emmett. Jason, l'altro cugino, è razionale e il mediatore di turno, personalmente mi viene in mente Jasper. Vogliamo parlare poi di Cassandra, la piccola veggente di casa Delos? Chi vi ricorda? Esatto. Non fraintendetemi, mi sono piaciuti, solo che ci sono troppe somiglianze in questo primo romanzo, probabilmente (anzi sicuramente visto che ho letto il libro successivo) perchè sono poco caratterizzati e quindi le somiglianze saltano subito agli occhi. Ci sono numerosi personaggi fondamentali in questo libro e per riuscire a comprenderli bene tutti l'autrice si sarebbe dovuta dilungare molto. Fra i miei preferiti troviamo Noel, la mamma di Lucas e Cassandra. E' una donna forte, che nonostante abbia "qualcosa in meno" rispetto al resto della famiglia è sicuramente quella con una marcia in più.
Come hanno detto Giav ed Effy, lo stile non è dei migliori, ma come faccio sempre, essendo il primo romanzo dell'autrice posso giustificarla in parte. Cominciare un progetto del genere non è  mai facile e quindi si possono fare degli errori narrativi e stilistici, ma se nel romanzo successivo commetti lo stesso errore, beh.. non mi piace.
EFFY: In conclusione, tralasciando i vari errori e il pessimo modo di gestire il finale, cercando di addurre ulteriori banali motivi per mantenere la tematica dell'amore impossibile, Starcrossed si presenta come una lettura abbastanza piacevole, con i suoi pregi e i suoi difetti, ma con un'idea di base davvero promettente e vari elementi interessanti che andranno sviluppati nei successivi volumi. Come ci dimostra il secondo libro della saga, Starcrossed è una storia che cresce e migliora e il primo romanzo ha semplicemente posto le basi per qualcosa di più intrigante e affascinante.
Vi consiglio di dare una possibilità alla saga e all'entusiasmo contagioso della sua bellissima scrittrice!

VOTI:
-Charlie: 6/7
-Effy: 7
-Giav: 6

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