domenica 4 novembre 2012

Recensione: Across The Universe

Beth Revis 
Across The Universe 
pagine 414prezzo 17.00

Amy è una passeggera ibernata sulla navicella spaziale Godspeed. Ha lasciato il suo ragazzo e gli amici sulla Terra ed è partita con i genitori come membro del Progetto Arca Spaziale: si risveglieranno dopo trecento anni su un nuovo pianeta da colonizzare, Centauri. Ma qualcosa è andato storto: qualcuno ha cercato di ucciderla, risvegliandola senza cautele dal suo sonno protetto. E così Amy si ritrova a dover passare senza la sua famiglia ancora cinquant’anni sull’enorme navicella spaziale che sta perdendo velocità, in balia di sconosciuti tra cui si nasconde un assassino che vuole scongelare tutti gli scienziati a bordo, compresi i suoi genitori. L’unico che sembra dalla sua parte è Elder, un ragazzo che presto diventerà il capo della navicella spaziale, e che per quanto sia potentemente attratto dalla sua singolare bellezza, cerca di proteggerla dal resto della comunità e dallo strapotere di Eldest, il capo. Ma Amy può davvero fidarsi di Elder? E quello che prova per lui la aiuterà, o sarà solo un ostacolo alla sua sopravvivenza sulla Godspeed? 


Nothing's gonna change my world 
Amy Martin è una ragazza di diciassette anni che, rifiutandosi di abbandonare i suoi genitori, decide di farsi ibernare e imbarcarsi su una navicella spaziale conosciuta come Godspeed, la quale compirà un viaggio di ben trecento anni per giungere a un nuovo pianeta in seguito ai conflitti e problemi tenutesi sull'attuale Terra.
Amy, in realtà, non vuole abbandonare la sua vita, i suoi amici, i suoi sogni e Jason, il suo ragazzo, e il periodo di ibernazione sarà costellato da frequenti incubi e manifestazioni dei suoi timori, per cui la sua coscienza, vigile e lucida, vivrà un vero e proprio inferno per tutta la durata del tragitto.
I capitoli si alternano tra i sogni e i pensieri di Amy e la vita sulla Godspeed, raccontata attraverso gli occhi del giovane Elder, un ragazzo di sedici anni destinato a divenire il nuovo leader dell'intera navicella e di amministrare la vita dei suoi abitanti sino all'atterraggio.
Il primo approccio al libro è davvero interessante in quanto si contrappongono due irrealtà: la mente di Amy, in continuo subbuglio e tormento, e l'esistenza sulla Godspeed del giovane Elder, portavoce di una società non molto lontana dalla nostra ma che comunque non è la nostra.
Il turner point si verifica quando Amy, contro ogni programma, viene scongelata ben cinquanta anni prima della data prevista per l'atterraggio. L'errata manovra di scongelamento rischierà di uccidere la povera Amy, la quale avrebbe potuto morire affogata nello stesso ghiaccio che ha segnato le sue torture per i duecentocinquanta anni precedenti.
La ragazza dovrà quindi adattarsi a una vita che non aveva programmato, circondata da persone che la considerano un mostro a causa delle sue differenze estetiche, le stesse che causeranno l'interessamente e avvicinamento di Elder nei suoi confronti.
Il libro, oltre ad essere una dolce storia d'amore e uno sguardo ai comportamenti umani immersi in una differente realtà, è anche una critica alla xenofobia, al razzismo, e alla civiltà regolatrice degli istinti umani.
Across the universe mostra un mondo apparentemente perfetto dove la popolazione accetta passivamente di vivere tra bugie e inganni, dove le persone non sono considerate come tali, esseri pensanti e capaci di provare sentimenti, ma come forza motrice le cui emozioni potrebbero ostacolare il progresso e la convivenza pacifica.
Inizialmente concentrato sul difficile rapporto tra Amy e il mondo esterno, un mondo costituito da una sola etnia , dove diverse culture si sono amalgamate per formare una semplice razza quindi, di conseguenza, tutti hanno le stesse caratteristiche e si presentano molto somiglianti tra loro, il romanzo si focalizzerà poi sul contrasto tra l'uomo e la natura e l'uomo immerso nella società, in un mondo - una navicella - in cui principi e valori sono totalmente stravolti.
Nonostante ciò, la figura forte e indipendente di Amy non perde la propria integrità e conserva la sua individualità, mostrando la bellezza di essere diversi sia fisicamente che mentalmente, con sogni, aspettative e passioni differenti.

" Forse il segreto delle stelle non ha niente a che fare con l'essere soli. "

Dall'altro lato, Elder -che io ho totalmente adorato- è l'anello di congiunzione tra il lettore e la Godspeed, futuro "capo" della navicella, impersona maturità e responsabilità e la capacità di riconoscere giusto e sbagliato e saper scegliere il miglior modo per agire.
La storia d'amore, seppure marginale, è davvero molto tenera e spero verrà approfondita nei successivi volumi.
Cover del secondo volume
Tra gli altri personaggi ricorderei Eldest, l'attuale leader inflessibile e senza scrupoli, e l'artista Harvey -il mio personaggio preferito- miglior amico di Elder, con una mente brillante e un cuore enorme, pieno di domande, speranze e la voglia di vedere altro oltre le fredde pareti grige della navicella. Voglia di vedere le stelle.
D'altronde, in un luogo come la Godspeed dove i mentalmente "sani" si comportani come automi e quelli che, al contrario, hanno una parvenza di pensiero vengono rinchiusi in un manicomio, in cos'altro si può sperare se non in un mondo migliore che ci attende fuori dall'oblò?
Concludo spendendo due parole sulla copertina: semplicemente meravigliosa.
 
Consigliatissimo, un romanzo che va ben oltre il racconto di una storia, ma sa arrivare sia alla mente che al cuore.


voto 4 stelline:



effy.

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