sabato 29 dicembre 2012

My Book Boyfriend #1: Alex Sheathes


Salve gentaglia!
Oggi ho l'onore di inaugurare una nuovissima rubrica, che a noi malati di fancasting piacerà moltissimo
- E ora qualcuno di voi starà pensando 'Ancora fancasting? Fatti una vita!' -
In effetti ci stavo meditando su...
Purtroppo la mia è un'esigenza fisiologica, per cui dovrete sorbirmi.
Dubito che la rubrica non innescherà nessun interesse in voi: tutti immaginiamo la fisicità di un personaggio, quando leggiamo, e talvolta fissare questa fisicità ci aiuta a concretizzare il personaggio stesso, a renderlo più reale. In quel momento, le parole diventano più che parole, divantano immagini. Più chiare, più definite, le immagini ci aiutano parecchio nella nostra rappresentazione mentale della storia che stiamo leggendo.
Il guaio sarebbe se le immagino non ci fossero, se le scene non ci scorressero davanti agli occhi della mente.
Il preambolo - tra l'altro totalmente inutile - ha come solo scopo quello di presentare la nostra nuovissima rubrica, ispirata alla rubrica di The Unread Reader.
Di cosa si tratta? Semplicissimo! Associamo il personaggio di un libro a un attore, un modello, un cantante, un vostro compagno di scuola o il vicino di casa. Ci stanno bene tutti!

Questa settimana, il baldo giovane da me scelto è
Alex di Delirium.
Lo so, lo so, questo libro mi ha fritto il cervello un po' come ha fatto la nonna col baccalà, la sera di Natale.
Ma andiamo a raccogliere informazioni riguardo questo giovanotto.

Nome Completo: Alex Sheathes
Conosciuto anche come Alex Warren
Età: 19 anni
Occupazione: Studente, Sorvegliante governativo.
Caratteristiche fisiche: "Capelli castano dorato, come le foglie d'autunno quando cambiano colore, e ha gli occhi vivaci, color ambra."

«Vuoi ballare?» mi prende in giro.
«Dai!» Lo allontano con uno schiaffetto.
«Sto dicendo sul serio» mi fa lui. Allarga le braccia. «È il posto perfetto per farlo.»
«Non c’è musica» gli faccio notare.
Lui scrolla le spalle, mi fa l’occhiolino, mi tende la mano. «La musica è sopravvalutata» commenta.
Io lascio che mi avvicini a sé e ci troviamo petto contro petto. È talmente più alto di me che la mia testa gli arriva a malapena alla spalla e sento il cuore che gli batte nel petto. È tutto il ritmo di cui abbiamo bisogno.


«La prima volta che ti ho visto, alla statua del Governatore, erano anni che non andavo al confine a guardare gli uccelli. Ma tu mi ricordavi quello. Stavi saltando in alto, stavi gridando qualcosa e i capelli ti si stavano sciogliendo dalla coda, ed eri talmente veloce…» Scuote la testa. «Un bagliore ed eri scomparsa. Esattamente come un uccello.»
Non so come, non avevo intenzione di spostarmi e non mi ero accorta di essermi spostata, ma in qualche modo siamo finiti faccia a faccia nel buio, a pochi centimetri.
«Tutti gli altri stanno dormendo. Stanno dormendo da anni. Tu sembravi… sveglia.» Adesso Alex sta sussurrando. Chiude gli occhi, poi li riapre. «Io sono stanco di dormire.»

Comincio a pensare che forse sto sognando o sto per svenire.
E poi decido che sto decisamente sognando, perché mentre lo guardo Alex comincia a togliersi di dosso la camicia da sopra la testa.
Che stai facendo? per poco non grido.

Se le citazioni non vi hanno convinto, allora l'avrà sicuramente fatto il modello! 
 Jordan Coulter 
Vi ricordo la mia recensione su Delirium, qui, e quella della mia collega Giav, qui.


effy.

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