martedì 11 dicembre 2012

Recensione: Vanish

Vanish - La traditrice 
Sophie Jordan 

Editore Piemme Freeway
Prezzo €16,50 
Pagine 259 
In libreria da fine ottobre 2012

Jacinda ha tradito il suo clan draki per amore di un cacciatore. Ha rivelato la sua natura trasformandosi in drago proprio davanti agli avversari di sempre, uomini capaci di ogni malvagità. Era l’unica cosa da fare per salvare la vita a Will, il suo amore, il suo nemico. Senza l’intervento di Cassian, il principe ereditario, Jacinda sarebbe finita peggio che morta, e di fronte a un gesto simile, nessuna ragazza può restare indifferente. Il compromesso è stato abbandonare Will e tornare a vivere nel clan, ma non più come futura regina. Nessuno parla a una traditrice, nessuno vuole avere a che fare con lei, nessuno la capisce. Nemmeno la sorella gemella, perdutamente innamorata di Cassian. Tutto si complica quando Will supera le barriere protettive del clan per ritrovare Jacinda e, senza saperlo, si porta dietro la sua famiglia. Tutti cacciatori, dal primo all’ultimo. Il secondo capitolo di una trilogia YA dedicata a creature misteriose ed affascinanti.

Chi ama davvero non dimentica.

In Firelight (recensito dalle mie colleghe qui e qui) abbiamo conosciuto Jacinda Jones, l'ultima sputafuoco del suo clan di draki, mutaforma che discendono dai draghi.
Jacinda, dall'animo ribelle e impetuoso, era stata costretta da sua madre ad abbandonare il suo clan, dopo l'ennesimo gesto estremo e contro le regole, sfuggendo a un destino già deciso per lei nello stesso momento in cui aveva manifestato la sua identità: in quanto essere raro e prezioso, avrebbe dovuto sposare Cassian, il principe del clan, concepire più figli possibili e sottoporsi all'amputazione delle proprie ali, di modo da non poter più volare via.
La storia di Jacinda è fondamentalmente una storia di amore e coraggio, di rischi e relazioni impossibili, perchè Jacinda si innamora di Will, un cacciatore di draki, suo salvatore all'inizio del primo volume e causa stessa delle successive peripezie. 
Alla fine di Firelight abbiamo assistito a un capovolgimento dell'azione e delle emozioni motrici dei protagonisti; Jacinda, intenzionata a mantenere integro e pulsante il suo draki e desiderosa di tornare a casa, accetta la sua nuova vita a Chaparral grazie al sentimento che la lega a Will e i suoi nuovi sogni sono conseguenze di questo suo nuovo stato d'animo.
Pur mantenendo la propria identità compatta, Jacinda matura differenti speranze che non sono il frutto di mera rassegnazione bensì della comprensione di differenti sfaccettature della vita, forse meno egoistiche delle precedenti e sicuramente più potenti.
Will, un personaggio molto enigmatico ma anche abbondantemente stereotipato, accetta la natura nemica di Jacinda, colei di cui è innamorato, definendola una creatura affascinante.
Per Will non ci sono problemi.
Per Jacinda, però, la situazione è più complessa.
Le vicende in Vanish hanno inizio con l'abbandono di Will da parte di Jacinda e il conseguente ritorno di lei, la sua gemella Tamra, sua madre e Cassian al clan.
Il libro si apre con un colpo di scena, già intuibile dalla copertina: la manifestazione di Tamra.
Tamra, un personaggio che ho a tratti odiato e a tratti apprezzato, era una draki defunta, ovvero non si era mai manifestata nella sua forma da draki e per questo non aveva alcun potere. Perfettamente identica alla sorella, in questo libro le differenze tra le due si accentuano anche da un punto di vista fisico. Tamra è un'eclissatrice, una creatura legata alla nebbia e al freddo e i suoi occhi e i suoi capelli si schiariscono sino a divenire biondissimi. La sua posizione all'interno del clan viene dunque rivalutata; la scoperta del suo potere porterà Tamra a rivestire un ruolo prestigioso, in quello stesso clan che l'aveva sempre disprezzata e denigrata.

"Per la prima volta mi meraviglio di cos'è diventato il clan. E mi rendo conto che forse è così da sempre."

La cosa non ci è del tutto estranea: molto spesso, anche nella nostra società, un individuo non viene valutato in base a quello che è ma in base a com'è e come si presenta.
Vanish è un susseguirsi di azione e introspezione, in uno stile chiaro e leggibile, tratto che adoro molto dell'autrice.
La storia d'amore tra Will e Jacinda viene intaccata dalla considerevole presenza di Cassian, il "promesso sposo" di Jacinda.
cover primo volume
Jacinda inizia a nutrire dubbi sul suo rapporto con Cassian e sul pensiero che lui ha di lei. Capisce che il ragazzo non è interessato a lei solo perchè è l'unica sputafuoco del clan, ma perchè la reputa diversa, speciale rispetto alle altre ragazze. L'interesse di Cassian è sincero e a Jacinda fa piacere essere apprezzata - appunto - per quello che lei è.
Soffermarmi su ciò che accade in questo libro sarebbe un'ingiustizia nei confronti di chi non l'ha letto, ma ci tengo a specificare che bisogna dare un'altra opportunità alla storia, per chi non avesse trovato il primo volume entusiasmante, perchè potrebbe rivalutare la saga stessa.
L'unica pecca, a mio avviso, sono i dialoghi: immaturi, puerili, scontati, imbarazzanti.
Non sono clemente, lo so, ma è importante che io sia schietta e sincera.
Alcune frasi, soprattutto di Will, mi sono sembrate addirittura ridicole. Probabilmente perchè decisamente improbabili.

"Dolci per la mia dolcezza"

Una lettura molto piacevole con una buona omogolazione di differenti elementi, nonostante la poca empatia che ho nei confronti dei personaggi. Un ottimo stile descrittivo e maestria nell'alternare sentimenti e conseguenze. Consigliato!

voto 3 stelline: 




effy.

Nessun commento:

Posta un commento

Ciao! Se ti va di lasciare un commento, mi farebbe molto piacere :)