sabato 12 gennaio 2013

My Book Boyfriend #3: Adam Kent.


Buon sabato pomeriggio!
I sabati sembrano succederswi in modo quasi istantaneo e io sono molto felice di riuscire a portare avanti questa rubrica - che adoro dal profondo del cuore - senza interferenze.
Sto notando che ultimamente mi sto dando a protagonisti appartenenti al mondo del distopico.
Purtroppo, il ragazzo di cui vi parlo oggi non fa eccezione!
Sono entusiasta di introdurvi:
Adam Kent di Schegge di Me

Vi ricordo che la rubrica è l'opera della geniale mente di Missie del blog The Unread Reader e consiste nell'associare il personaggio maschile di un libro a un volto noto.

Nome Completo: Adam Kent
Età: 17 anni
Occupazione: Soldato.
Caratteristiche fisiche: "Ha le braccia tatuate dai polsi fino ai gomiti. Al sopracciglio gli manca un piercing che devono avergli sequestrato. Occhi blu scuro capelli castano scuro linea del mento spigolosa
corporatura forte e snella. Bellissimo Pericoloso. Spaventoso. Terribile."

«E così sei… pazza? Per questo ti trovi qui?»
Non sono pazza.
Si solleva quanto basta per guardarmi in faccia. Scoppia a ridere di nuovo. «Mica voglio farti del male.»
Vorrei tanto credergli. Non gli credo.
«Come ti chiami?» domanda.
Non sono affari tuoi. E tu come ti chiami?
Lo sento sbuffare seccato. Lo sento rigirarsi sul letto che per metà sarebbe mio. Resto sveglia tutta la notte. Le ginocchia al mento, le braccia strette attorno al mio piccolo corpo, i lunghi capelli castani come unica tenda che mi ripari da lui.
Non riuscirò a dormire.
Non posso dormire.
Non posso ricominciare a sentire quelle urla.

Sussurra: «Non hai idea di quanto abbia pensato a te. Quante volte ho sognato» sospira, «quante volte ho sognato di starti così vicino.» Fa per passarsi una mano tra i capelli ma cambia idea. Abbassa lo sguardo. Lo solleva. «Dio, Juliette, ti ho seguita dappertutto. Tu sei l’unica cosa buona rimasta in questo mondo.»

Le sue labbra le sue labbra le sue labbra le sue labbra le sue labbra
I miei occhi sono sbarrati.
Le mie gambe si sono guadagnate il diritto di tremare.
La mia pelle brucia ovunque lui mi tocchi.
Adam mi accosta le labbra all’orecchio, e io sono acqua, sono tutto e niente, mi disciolgo nell’ardente e disperato desidero che mi sforzo di soffocare.
«Posso toccarti» dice, e io mi domando cosa ci facciano dei colibrì nel mio cuore. «L’ho capito stanotte» mormora, e io sono troppo ubriaca per capire qualunque cosa che non sia il suo corpo premuto contro il mio.

Schegge di Me, chi lo ha letto lo sa, è un modo nuovo di vedere la poesia. Una visione romantica concepita su uno sfondo di miseria, distruzione, morte.
E se questo non vi ha convinto, spero l'abbia fatto l'attore:

Michael Fjordbak


effy.

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