mercoledì 2 gennaio 2013

Recensione: Baci Immortali

Baci Immortali
Laini Taylor

Titolo originale: Lips Touch Three Times
Editore: Piemme
Pagine: 288
Prezzo: 14.50

Kizzy vorrebbe essere come le sue compagne di liceo più carine e disinibite. Vorrebbe sedersi sulle ginocchia del proprio ragazzo e baciarlo appassionatamente, in cortile, davanti a tutti. Kizzy desidera, tanto, essere quello che non è. Ed è proprio dalle ragazze come Kizzy, che sognano e desiderano senza fine, che i goblin sono più attratti. In un tempo e in un luogo molto lontani, Anamique è vittima dalla nascita di una terribile maledizione: nessuno può ascoltare la sua voce incantevole senza perdere la vita all’istante. Nemmeno colui che le sfiorerà le labbra con il primo bacio. Esmè, infine, è in fuga da un’orda di creature da incubo, determinate a impadronirsi della sua anima. Quello che non sa è che ne porta già una dentro di sé. E che basta un bacio per risvegliarla dal suo lungo sonno.

Certi baci sono destinati a durare per sempre.

Baci Immortali, lo dico francamente, è un libro che a primo impatto non mi ha attratta affatto. La scelta discutibilissima di cover e titolo mi hanno indotta a snobbare prepotentemente il romanzo, senzo assolutamente averne letto la trama.
Ci tengo a specificare che il mio iniziale comportamento, diciamocelo, superficiale e un po' bigotto era assolutamente sbagliato.
Nel momento in cui ho appreso l'autrice del libro, Laini Taylor -che io ammiro moltissimo-, ho deciso di concedergli un'opportunità.
Baci Immortali è costituito da tre racconti che seguono le vicende di tre giovani donne completamente diverse.
La prima storia narra di Kizzy, una ragazza anticonformista con una famiglia assolutamente fuori dall'ordinario, e analizza la sua tumultuosa psiche. Kizzy, infatti, a causa delle usanze e delle credenze dei suoi parenti, si sente un'emarginata, insicura e inadatta, e desidera essere più carina, popolare, amabile.
Kizzy desidera essere desiderata.
Le attenzioni di Jack Husk, un suo nuovo e affascinante compagno di scuola, destabilizzeranno il suo buon senso lasciandola in balia dei suoi sogni e delle sue speranze più recondite.
La seconda novella è ambientata in India, nel periodo che intercorre il primo '900 e la Prima Guerra Mondiale. La protagonista, Anamique, è vittima di una terribile maledizione, lanciatale da un demone degli Inferi, che le impedisce di poter proferire qualsiasi suono. Aiutata dalla vecchia Estella, Anamique manterrà la vocazione al silenzio finchè l'incontro con James, soldato inglese e combattente durante la guerra, totalmente rapito dal viso e dall'animo della ragazza, porterà squilibrio nella sua vita e lei rischierà di far sì che la maledizione si realizzi.
L'ultimo racconto ha sicuramente un intreccio più complesso poichè segue le gesta di due donne, Mab e sua figlia, Esmè. Dai tratti certamente più cupi, questa storia inizia quando Esmè, svegliata una notte dagli ululati dei lupi, scopre che uno dei suoi occhi è mutato e dal colore marrone è divenuto azzurro.
La fuga intrapresa da Esmè e Mab, terrorizzata dall'accaduto, porterà alla luce verità sconvolgenti e misteri inimmaginabili, percorrendo l'esistenza di Mab stessa sino a giungere al presente dei fatti.
Ciò che posso rivelarvi su queste tre novelle, ahimè, si conclude qui perchè, purtroppo, le storie sono molto brevi ma ben espresse.
Non so dirvi quale delle tre mi sia piaciuta di più nè a chi io sia riuscita ad affezionarmi meglio - forse alla cinica ma incerta Kizzy, con il suo animo in continuo conflitto e la sua passione per le sigarette; o alla straziante storia della dolce Mab, vittima di suprusi e ingiustizie - ma, certamente, tutte mi sono entrate sotto pelle sino a raggiungere il mio cuore.
Non posso spendere parole sullo stile dell'autrice senza lodarla smisuratamente. Laini Taylor è una maestra nell'arte della scrittura, una maga indiscussa con un talento formidabile e una fantasia invidiabile.
Riesce a tessere storie macabre, vivide, inquietanti ma anche estremamente romantiche e divertenti.
I suoi differenti mondi risultano terribilmente affascinanti. 
In maniera assolutamente superba, scrive storie meravigliose e non posso non ammirarne le doti e l'immaginazione.
Assolutamente, Baci Immortali è un libro consigliatissimo, una raccolta non solo di novelle ma di luoghi, colori, sapori e odori che raramente risultano così reali e tangibili e io raramente mi sono trovata a fronteggiare autori così bravi e romanzi così belli.
Lasciate che sia ossessionata da questa donna e che io vi esorti a leggere ogni sua creazione.

voto 5 stelline:
effy.

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