mercoledì 30 gennaio 2013

Recensione: Città delle anime perdute (Cassandra Clare)

Salve a tutti,
mi trovate ancora in quello stato di esaltazione da lettrice che ha finito un libro alle quattro di notte. Sì, avrei dovuto alzarmi presto per studiare, invece che continuare a sognare di incontrare Cassandra Clare e di esprimerle (in inglese ovviamente) tutta la mia adorazione per lei. Sono folle, penserete voi, ma se non conoscete la Clare non potete capire il mio... "esagerato entusiasmo", per utilizzare un eufemismo. O, se la conoscete, mi chiederete come mai io abbia atteso così tanto tempo per leggere questo volume, dato che mi declamo in qualunque contesto sua grandissima fan. Non vi mentirò dicendo che è stata una questione di tempo (ne ho avuto ben poco, ma sarei stata felice di ritagliarmene per la mia adorata Cassandra). Semplicemente ho voluto far sì che l'attesa del sesto ed ultimo volume della saga mi divorasse per il minor tempo possibile, e questo dipendeva tutto da quanto io sarei stata capace di farmi durare il quinto.
Oh, sì scusate. Sto parlando di "Città delle anime perdute", quinto volume della saga "The Mortal Instruments", o, molto banalmente, in Italia "Shadowhunters". L'autrice è proprio quella che vi ho confessato di aver sognato sopra.


The Mortal Instruments Series/Shadowhunters
1. City of Bones, 2007 (Shadowhunters. Città di Ossa, 2007)

2. City of Ashes, 2008 (Shadowhunters. Città di Cenere, 2008)
3. City of Glass, 2009 (Shadowhunters. Città di Vetro, 2009)
4. City of Fallen Angels, 2011 (Shadowhunters. Città degli Angeli Caduti, 2011) [RECENSIONE]

5. City of Lost Souls (Shadowhunters. Città delle Anime Perdute, 16 ottobre 2012)

6. City of Heavenly Fire (previsto, in America, per l'inizio del 2014)
The Infernal Devices/Shadowhunters - Le origini
1. The Clockwork Angel, 2010 (Shadowhunters. Le Origini. L’Angelo, 2011)

2. The Clockwork Prince (Shadowhunters. Le Origini. Il Principe, 2012) [RECENSIONE]
3. The Clockwork Princess (previsto, in America, per Febbraio/Marzo 2013)




Cassandra Clare
Shadowhunters – 
Città delle anime perdute

Casa Editrice: Mondadori
Collana: Chrysalide 
Pagine: 552 
Euro: 17


Lilith, madre di tutti i demoni, è stata distrutta ma quando gli Shadowhunters arrivano a liberare Jace, che lei teneva prigioniero, scoprono che è scomparso, ed è sparito anche il figlio di Valentine, Sebastian. Un figlio determinato a riuscire dove il padre ha fallito e pronto a tutto per annientare gli Shadowhunters. Ben presto, Clary ritrova Jace ma scopre che non è più la persona di cui si era innamorata: in punto di morte Lilith lo ha legato per sempre a Sebastian, rendendolo un fedele servitore di Valentine. Purtroppo non è possibile uccidere uno, senza ferire anche l’altro. A chi spetterà il compito di preservare il futuro degli Shadowhunters, ora che Clary sprofonda in un’oscura furia che mira a scongiurare a ogni costo la morte di Jace?



Recensione:



- Ho sempre immaginato che la specie umana avrebbe posto fine a se stessa - commentò. -Da mille anni ormai profetizzo che sarete voi stessi la causa della vostra morte. Eppure non mi aspettavo che la fine sarebbe giunta in questo modo...



Qualcuno di voi aveva forse creduto, alla fine di Città degli Angeli Caduti, che una volta sconfitta Lilith, madre di tutti i demoni, per i nostri eroi ci sarebbe stato il tanto agognato lieto fine? E che l'affascinante quanto letale Sebastian, generato dal suo sangue e apparentemente incapace di provare sentimenti umani, se ne sarebbe stato con le mani in mano (intendo dopo aver recuperato la mano che Isabelle gli aveva frustato via)?

Illusi.

Sebastian, il vero fratello di Clary, cresciuto dal terribile e rivoluzionario Valentine, è tornato in vita. Lilith non l'ha solo resuscitato, ma l'ha anche legato indissolubilmente all'altro neonato tirato su da Valentine, Jace. Perciò, il ragazzo che noi tutti amiamo per le sue contraddizioni - sarcastico, tormentato, meraviglioso, dal sangue d'angelo, e "carro armato d'artiglieria contraerea dell'ego maschile" - scompare insieme al suo fratellastro cattivo.
Clary, Isabelle e Alec  però non si danno per vinti neanche quando il Conclave decide di sospendere le ricerche del giovane Shadowhunter. E' Clary soprattutto a non lasciarsi abbattere, a stringere dubbie alleanze, a mettere in discussione se stessa e a rischio la propria vita, gettandosi a capofitto in qualsiasi pericolo e affrontandolo sempre a testa alta. Si troverà anche a dover fare delle scelte difficili, che metteranno alla prova il suo sangue freddo, il suo coraggio e la sua moralità. Tutto per amore di Jace.

L'amore non è morale o immorale. E' amore e basta.

Già, perché per amore si fa di tutto, perfino seguire in giro per il mondo qualcuno che è pronto a mettere a ferro e fuoco la Terra, cercare di capire chi vuole distruggere l'intera umanità, se quel qualcuno che domina l'anima di chi ami è anche l'unico che forse può portarti a liberarla. Ma se Sebastian non fosse semplicemente il demonio creato da Valentine? E se avesse anche, nei più profondi meandri di se stesso, qualcosa di umano? E se, nonostante abbia ucciso perfino un bambino indifeso, fosse capace di provare dei sentimenti?

-Ho imparato a suonare gli strumenti della guerra - rispose. - E a dipingere con il sangue. Io non sono come Jace.

E mentre Clary cerca di salvare un Jace plagiato dall'onnipresente Sebastian, le vividissime Venezia, Praga, Londra e Parigi fanno da piacevoli e stuzzicanti scenari, fra romanticismo, azione e mistero. Di certo non si può dire che questo non sia il volume che presenta una maggiore varietà di scenari, anche se le Città inventate dalla Clare, come Idris o la Città di Ossa, a mio parere, hanno un fascino addirittura più suggestivo. Di questo però non preoccupatevi, qui infatti conoscerete la Città di Diamante, dove dimorano le Sorelle di Ferro, ma non vi svelo appositamente altro.

Città delle Anime Perdute, però, non è solo questo: uno dei punti forti della Clare è l'abilità nel gestire molteplici POV che le permette di costruire un romanzo corale, dove ogni personaggio è ben caratterizzato e dove non abbiamo periodi morti.
Nel frattempo infatti leggiamo di come Simon, il migliore amico di Clary, debba affrontare una madre che lo crede un mostro da quando è diventato vampiro e una sorella che fa di tutto per scoprire cosa gli sia successo. Per di più deve anche sostenere il Marchio di Caino,  salvezza e dannazione al tempo stesso, una migliore amica che si mette sempre nei guai e una ragazza che è capace di far fuori temibili demoni, ma non di parlare d'amore. Isabelle, a mio parere, è uno dei personaggi che negli ultimi due libri ha guadagnato più spazio e credibilità: se all'inizio poteva sembrare la classica tipa dura, sarcastica, abituata a trattare coi ragazzi, e che niente poteva scalfire, adesso scopriamo che anche lei infondo ha le sue fragilità.
Ad uscirne peggio invece, secondo me, è Alec: introverso, timido, chiuso e freddo a primo impatto, ha trovato il coraggio nella prima trilogia di dimostrare il suo amore a Magnus e fare coming out con la famiglia e la comunità degli Shadowhunters; ma, nonostante sembrasse più maturo, è ancora profondamente insicuro di sé e nei confronti perfino di chi lo ama, a tal punto da dubitare di loro scegliendo invece di fidarsi di chi vuole ingannarlo.
Grande focus anche su Maia e Jordan, i due licantropi, sul loro doloroso passato e sul loro agrodolce presente.
Insomma, la Clare ci presenta un quadro sfaccettato di personaggi, ognuno diverso ed intrigante, con qualcosa da regalarci, pronto a farci riflettere -sotto la piacevolissima cornice urban fantasy- su temi che davvero noi giovani viviamo: il rapporto a volte turbolento e conflittuale con la propria famiglia, con se stessi e con gli altri, il timore di mostrarsi e di non essere accettati per quello che davvero si è, l'autocoscienza, la fiducia nei rapporti di coppia e non solo, la gelosia, l'insicurezza, la speranza, il coraggio, la voglia di (ri)mettersi in gioco e non solo.
Il tutto col tipico stile della Clare, che alterna ironia e sarcasmo, romanticismo e passione, mistero e azione epici, infarcendo il tutto con poesia, miti, elementi tratti da religioni cristiane e pagane, cultura latina e greca. Trama piena di colpi di scena, tutto sapientemente organizzato.
Se a mente fredda avevo trovato lo scorso volume un po' sottotono, non credo che potrò cambiare idea su questo. Mi ha davvero soddisfatto, quasi ai livelli dei primi tre. Per questo ve lo consiglio caldamente, così come l'altra saga prequel, The Infernal Devices, dove conosciamo il mondo degli Shadowhunters nell'Ottocento. Davvero fra i migliori YA in circolazione.

- Ah, ora ricordo la storia! - fece Clary. - Un triangolo amoroso. Lei sceglie quello noioso.

Ho la netta sensazione che, riguardo a TID, Clary sia di parte. E anche io.

Voto (se non si fosse capito) 5 stelline:




PS Non intendo assolutamente parlare del film sul primo volume in uscita quest'anno, perché non v'è proprio niente che mi entusiasmi, non sono d'accordo su nulla,  mi dissocio.


Giav

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