venerdì 8 febbraio 2013

Recensione: Chi è Mara Dyer.

Chi è Mara Dyer
Michelle Hodkin

Titolo originale: The Unbecoming of Mara Dyer 
Editrice: Mondadori 
Collana: Chrysalide 
Pagine: 431 
Prezzo: €16.00 

Mara Dyer non è il mio vero nome. È stato il mio avvocato a consigliarmi di scegliere uno pseudonimo. Lo so, è strano avere un nome falso, ma credetemi, in questo momento è la cosa più normale della mia vita. Anche raccontare questa storia potrebbe essere una mossa un po’ azzardata. Ma se non fosse per la mia lingua lunga, nessuno saprebbe che il colpevole di tutti gli omicidi è una persona di diciassette anni, grande fan dei Death Cab for Cutie. E nessuno saprebbe che, da qualche parte là fuori, la stessa persona ha la media dell’otto a scuola e all’attivo quasi lo stesso numero di vittime. Invece è importante che voi lo sappiate, se non volete essere i prossimi.

Non basta pensare a qualcosa perché si avveri. Non basta volere qualcosa per vederlo accadere.

La vita di Mara è assolutamente ordinaria e presenta i tipici problemi adolescenziali: incomprensioni con la madre, una profonda amicizia con Rachel, sua compagna di sempre, un rapporto conflittuale con Claire, nuova amica che lei non vede di buon occhio, e un ragazzo, Jude. Purtroppo, la quotidianetà di Mara è scossa da un semplice evento, successivo a una semplice decisione: trascorrere una notte brava e ribelle al Manicomio, una struttura in disuso e pericolante da parecchi anni, assiene a fidanzato e amiche. 
Mara non era daccordo, ed è lì che si consumerà il dramma.
Il primo capitolo si apre mostrandoci Mara in ospedale, al risveglio dal coma. I suoi ricordi sono confusi, interi tasselli degli ultimi giorni completamente dimenticati, la sua lucidità è relativa. Mara apprenderà quindi che è sopravvissuta al crollo del Manicomio, crollo che ha causato la morte di Rachel, Claire e Jude.
Mara ne è sconvolta e, per questo, i suoi genitori decidono di trasferirsi dal New England a Miami, Florida, tentando di porre più distanza possibile tra Mara e il suo passato.
Per Mara non è facile ricominciare una nuova vita, soprattutto perchè la ragazza inizia ad essere ossessionata da allucinazioni che hanno come protagonisti proprio i suoi defunti amici.
La ripresa non sarà facile e sembra che lei riesca a trovare una sorta di ambiguo conforto solo nella compagnia del bellissimo e carismatico Noah Shaw.
cover secondo volume
Sono consapevole della pessima abilità dimostrata nel cercare di riassumervi la trama iniziale del romanzo, questo perchè Chi è Mara Dyer si presenta come un romanzo complesso, sviluppato in modo semplice. Gli incubi di Mara accompagneranno il lettore e la protagonista stessa durante tutta la storia, colorando di macabro e rosso le vicende. Intriso di misteri e situazioni inspiegabili, Chi è Mara Dyer è un romanzo alla scoperta della mente umana, della labile differenza tra realtà e follia. 
Mara si troverà spesso dubbiosa riguardo la sua sanità mentale, timorosa di essere pazza e perennemente incompresa, se non da Noah.
Noah, il protagonista maschile, è certamente uno dei punti di forza del romanzo: la sua figura è affascinante e dinamica, maliozioso e ammiccante e si intreccia alla perfezione con la personalità forte e sfuggevole di Mara. Noah non demorde, è desiderato e desiderabile e provvisto di uno charm che io, personalmente, ricerco nei personaggi maschili e che ho molto apprezzato. Pecca è lo sviluppo del suo personaggio, che verso la fine sembra perdere lo smacco che l'aveva contraddistinto, banalizzandosi. 

 "Noah mi venne insopportabilmente vicino, solo pochi centimetri lo separavano da me. Una manciata di lentiggini scomparvero tra la barba incolta sulla sua guancia. — Sarò gentile — aggiunse. Mi mancò il respiro quando mi guardò da sotto quelle ciglia, rovinandomi per sempre.
Strinsi gli occhi. — Sei malefico.
Per tutta risposta, Noah sorrise, e con la punta di un dito mi picchiettò sul naso. — E tu sei mia — disse. E se ne andò."

cover terzo volume (che io amo)
La relazione tra i due ha un sapore agrodolce, composta da provocazioni e sarcasmo, da sguardi intensi e frasi d'impatto. Scherzi, risate e dubbi, una carica amorosa che non passa certamente inosservato!
Il lato paranormal che anima il libro ha provocato in me emozioni divergenti: ci sono stati elementi che ho molto apprezzato, mentre altri non riesco davvero a digerirli, e mi dispiace che la maggior parte siano legati al personaggio di Noah.
Segreti intuibili perfettamente dal lettore si contrappongono a segreti inimmaginabili, per un finale che vi lascerà col fiato sospeso e un insaziabile bisogno del volume successivo!
Michelle Hodkin narra di vita e sogni, di personaggi speciali su territori conosciuti, di finzione e verità. Il suo talento è ben percettibile e la voglia di perdersi nella lettura incontenibile.

voto 4 stelline:






effy.

1 commento:

  1. Stupenda la nuova grafica!!!
    Chi è Mara Dyer mi è piaciuto moltissimo, sicuramente Noah ha avuto la sua parte ma oltre al protagonista maschile affascinante l'ho trovato anche molto innovativo...alcune parti erano un po' così ma è stata una delle letture più belle dell'anno scorso ^^ Sicuramente non vedo l'ora che esca il seguito *^*

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