mercoledì 13 febbraio 2013

Recensione: Never Sky.

Never Sky
Veronica Rossi

Titolo originale: Under the Never Sky
Editore: Sonzogno
Pagine: 350
Prezzo: 17.00

Lo chiamano Never Sky, è un cielo violento, pervaso dall’Etere, sostanza che causa tempeste continue, morte, distruzione. La vita sicura è possibile solo dentro l’enclave Reverie, un mondo barricato, una biosfera ipertecnologica dove ogni pericolo, persino malattie e invecchiamento, sembra appartenere a un lontano passato. Fuori invece, nel dominio dell’Etere, non è dato avventurarsi, nessun abitante di Reverie oserebbe mai, perché la Fucina della Morte è una terra brutale e desolata, infestata da individui assetati di sangue. La bella e giovane Aria vive a Reverie: qui lei e i suoi amici possono scegliere, istante dopo istante, di abitare infiniti mondi virtuali, come in un interminabile videogioco. Anche lei, al pari di tutti, teme l’ignoto oltre il confine del proprio Eden. E quando verrà ingiustamente cacciata dalla sua società di eletti, si ritroverà sola e disperata nella Fucina della Morte, sotto un cielo feroce, in un incubo senza fine. È come essersi risvegliata all’improvviso in un corpo che non riconosce, in balìa di un mondo popolato dai discendenti reietti dell’umanità che, dopo la Grande Catastrofe, non hanno trovato rifugio a Reverie. Solo quando il suo sguardo incrocia quello selvaggio di Perry, un giovane Outsider ribelle, Aria comincia a intuire: quel luogo forse contiene la vita che non ha mai vissuto, le sensazioni che le erano negate nell’universo asettico in cui era cresciuta. Ma è anche la morte vera a minacciarla da ogni dove. Presto lei e Perry, opposti in ogni cosa, scopriranno di custodire l’uno la chiave per la redenzione dell’altro. E quella per intraprendere la lunga e avventurosa strada che conduce a unire i destini di Reverie e della Fucina della Morte, fondendo il mondo ideale con il reale.

Un mondo selvaggio sotto un cielo selvaggio.
Aria e Perry provengono da due realtà perfettamente agli antipodi.
Nel futuristico mondo plasmato dalla Rossi, Aria è una Stanziale, figlia di un'influente scienziata e abitante di una biosfera di Reverie. La sua vita è scissa, come quella di tutti, tra la realtà e il mondo virtuale dei Reami, luoghi fittizi in cui gli abitanti delle biosfere si muovono e interagiscono tra loro, perfettamente protetti da ogni sentore o emozione sgradevole. Un mondo dove non esiste la paura, la vecchiaia, il pericolo. Un mondo privo di dolore. Ma, successivamente l'interruzione improvvisa e inspiegabile dei contatti con sua madre - stabilitasi in una distante biosfera per poter condurre le sue ricerche genetiche - Aria rischia il tutto infrangendo le regole di Reverie con un gruppo di suoi coetanei.
Esiliata dalla sua biosfera, Aria deve sopravvivere nella Fucina della Morte, la Realtà, fuori da ogni genere di protezione donatale dalle biosfere e sottoposta al terrore di un cielo pervaso dalle Etere, fenomeni distruttivi come lampi, composti di luce ed energia.
Il mondo della Realtà è dove vive Perry, un cacciatore, un Selvaggio, un Segnato dalle mutazioni che le Etere hanno causato negli esseri umani esposti al cielo e pertanto dotato di un olfatto e di una vista fuori dal comune.
Peregrine "Perry" ed Aria si troveranno uniti dalle circostanze, per poter ritrovare e salvare le persone che amano nonostante la semplice repulsione di dover viaggiare insieme. Repulsione che muterà in un sentimento ugualmente potente.
I primi capitoli di Never Sky - diciamo anche la prima dozzina dei capitoli di Never Sky - mi hanno confusa e disorientata poichè l'autrice trascina in modo esageratamente diretto il lettore nel suo mondo futuristico. L'alternanza dei capitoli di Perry ed Aria non aiutavano, poichè ho dovuto sforzarmi di abituarmi a due stili e concezioni di vita completamente opposte, affrontando da un lato la freddezza e l'astrattezza del mondo virtuale di Aria, dall'altro lato l'esplosione di colori, suoni e odori che la tribù e Perry stesso portavano con sè.
Coinciliare cose talmente diverse non è stato semplice, ma Veronica letamente ingrana la storia riuscendo a catapultarti nella Fucina della Morte, nella foresta e in terre con un cielo percorso da inspiegabili fulmini, le Etere.
I capitoli brevi e la terza persona dimostrano le abilità dell'autrice che riesce a rendere la trama complessa ma anche fluida e scorrevole. Un passo alla volta, i personaggi e le situazioni hanno delucidato ciò che prima era una matassa indefinita di informazioni ed eventi, riuscendo a collocare giusti pezzi al posto a loro adatto.
Se vi aspettate un tradizionale distopico allora Never Sky riuscirà a sorprendervi con la sua originalità e la sua descrizione cruda e vivida della realtà, quasi fosse un romanzo basato su avvenimenti veri e concreti. Interessante è scoprire il modo in cui Aria, la giovane e inesperta protagonista, dimostra una forza e una praticità impressionanti, adattandosi al mondo senza scrupoli di Perry, un mondo di foreste, freddo, caverne, cannibali e ardua solidarietà. Il personaggio di Aria è sicuramente quello che subisce il cambiamento più profondo ed è una prova di coraggio e temerarietà.
Quanto a Perry... Ribalterà totalmente la vostra idea di protagonista maschile.
cover secondo volume
Perry si presenta burbero, silenzioso, aggressivo. Un uomo che vive con e di violenza a stretto contatto con la natura imperterrita. 
Il sentimento che si sviluppa tra lui ed Aria tocca ogni apice: è un sentimento feroce e profondo che parte da odio e repulsione per poi sfociare in accecante passione, senza trascurare dolcezza e complicità. Una delle coppie più ben riuscite, compatte e in sintonia ove le disuguaglianze dell'uno annullano quelle dell'altro.
Degno di nota è il personaggio di Roar che io ho molto apprezzato, migliore amico di Perry e "un piacere per gli occhi".
Ci sono state delle minuzie che mi hanno fatto storcere il naso, elementi lascivi e inconvenienti che di proposito non vengono trattati nella maggior parte dei libri e che è difficile affrontare. Se non imbarazzante. Ma sono giustificabili con l'approccio che l'autrice ha dato al romanzo e spiegano, paradossalmente, l'ennesima differenza tra il mondo di Perry e quello di Aria, tra la realtà di Never Sky e la nostra realtà.
In definitiva, Veronica Rossi è riuscita a tessere un universo affascinante quanto temuto, dove valori e virtù si mischiano perfettamente coi vizi dell'uomo e con i suoi desideri più istintuali. Amore e affetto sono alla base dell'intero romanzo, e comprendono non solo il rapporto tra Aria e Perry ma anche quello tra Aria e sua madre, tra Perry e il suo adorato nipotino Talon e quello malinconico tra Roar e Liv.
Un romanzo che vi sbalordirà, vi farà riflettere e sognare e di cui non potrete più fare a meno.

voto 4 stelline:




effy.

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