domenica 21 aprile 2013

Recensione: L'ultimo angelo.

Becca Fitzpatrick 
L’ULTIMO ANGELO 

Piemme Freeway
Prezzo € 17
Pagine 376

Nora è assolutamente sicura che Patch sia il suo unico, vero amore. Che sia un angelo caduto non importa, lui è tutto quello che vuole. Purtroppo, però, il loro destino sembra quello di essere nemici mortali. Eppure, Nora e Patch affronteranno insieme l’ultima battaglia. Vecchi avversari ritorneranno, nuovi nemici si riveleranno e antiche amicizie tradiranno, minacciando la pace che i due innamorati cercano disperatamente. Il campo di battaglia si delinea, e indietro non si può tornare. Ma da quale parte sceglieranno di combattere? E, alla fine, scopriranno che esistono ostacoli che nemmeno l’amore può vincere? 
Io ero una Nephilin, benedetta da una vita eterna, condannata a viverla senza di lui

Salve e buona domenica.
Se siete maturandi come me allora buona fortuna perchè il dannato maggio è sempre più vicino e presto -

per la verità a me toccava da questo pomeriggio - dovremmo abbandonare i nostri cari romanzi e gettarci totalmente su altri generi di libri, quelli scolastici.
Consideratemi come il vostro pizzico che vi riporta alla dura realtà.
Tralasciando le dolorose righe che aprono il post, oggi ho intenzione di parlare di una delle saghe a cui mi sono più affezionata negli ultimi anni: La saga di Hush, Hush, altrimenti nota come Il bacio dell'angelo caduto, firmata Becca Fitzpatrick.

La storia si tinge di misteri e realtà oscure, incorniciate dalle ammalianti figure degli angeli caduti e, di conseguenza, dei Nephilim, figli dell'unione peccaminosa dei primi con gli umani.
Ci sono vari elementi di spiccata originalità e fascino che caratterizzano lo stile della Fitzpatrick e il suo mondo sfumato di nero e grigio. L'elemento che ho più amato appartiene agli angeli caduti, i quali come ulteriore punizione alla caduta, oltre ad essere stati privati delle ali, hanno il vantaggio/svantaggio di non percepire nulla a livello fisico. Il corpo degli angeli è una prigione fredda e insensibile che impedisce loro di provare dolore così come qualsiasi altro tocco: la freschezza di una carezza, l'ardente desiderio dato da un bacio, il sollievo dell'acqua della doccia che scorre sulla pelle, la morbidezza del pelo di un animale e la delicatezza dei petali di un fiore.
Tale condizione crea un senso di impotenza e disagio nei dolciosi animi degli angeli caduti, il cui desiderio è semplicemente quello di provare qualcosa che non sia limitato alla sfera dei sentimenti.
L'occasione si presenta una volta all'anno, durante il mese ebraico del Cheshvan: in tale mese, infatti, gli angeli caduti entrano in possesso di corpi Nephilim, la cui coscienza viene momentaneamente annullata, e li posseggono fino alla fine del periodo. I Nephilim vengono costretti con la violenza a giurare a un angelo caduto, ne divengono il vassallo e durante quel mese vengono posseduti, in modo che gli angeli caduti possano percepire qualcosa attraverso loro.
La pratica barbara e disumana rappresenta un vero tormento per i Nephilim, che da secoli tentano di scovare modi per spezzare i loro giuramenti e impedire agli angeli di entrare nel loro corpo.
Non ditemi che tutto ciò non è incredibilmente affascinante quanto inquietante!



Restringendo la visione alle nostre vicende, ci troviamo a Coldwater, nel Maine, e la nostra protagonista è la tenace Nora Grey a cui, durante l'ora di educazione sessuale (:smirk:), viene assegnato un nuovo compagno di laboratorio: il misterioso Patch Cipriano, un angelo caduto incaricato di ucciderla per poter riavere l'accesso in Paradiso ma che, inevitabilmente, finirà con l'innamorarsi di lei.
Ciò segna l'inizio di una storia che durerà quattro libri e sarà composta da affari loschi e un mucchio di colpi di scena.

Nel quarto volume della saga troviamo Nora a capo dell'esercito dei Nephilim,  razza a cui anche lei fa ormai parte, a causa di un giuramento imposto lei da Hank Millar, suo vero padre e capo della Mano Nera, un'associazione di Nephilim. Hank è anche il padre di Marcie, la reginetta della scuola da sempre antagonista indiscussa di Nora che però, essendo una Nephilim purosangue nata dall'unione di due Nephilim, è caratterizzata da una salute cagionevole e quindi ritenuta inadatta a guidare l'esercito.
Nora è quindi scissa tra il suo dovere verso i Nephilim, il giuramento che è costretta a rispettare per evitare la morte, e il suo amore per Patch, un angelo caduto, suo naturale nemico.
Romeo e Giulietta, dite?
Eh. Ultimamente ne vedo un po' troppi.

L'ultimo angelo non è stato un libro che mi ha deluso ma, certamente, è un libro che ha stravolto le mie aspettative.
Nora, in quanto capo di un vero e proprio esercito, deve imparare a combattere e a difendersi e a questo proposito fondamentale sarà la figura di Dante Materazzi, generale Nephilim che si assumerà l'onere di allenarla, non con qualche trucchetto illegale: l'arte diabolica, prototipo in cui Hank stesso riponeva grande fiducia e composto in grado di far acquisire ai Nephilim una forza e un'agilità pari a quella degli angeli.
Per mascherare i suoi contatti con Patch, un angelo caduto, e mantenere un certo grado di fiducia tra i Nephilim, Nora dovrà anche fingere di essere la nuova ragazza di Dante, pressata tra ciò che deve fare e ciò che il suo cuore le dice di fare.
La Fitzpatrick continua a mantenere la sua patina di mistero e avventura, azione e indagini, quasi dimenticando della necessità di dover chiudere la storia, cucendola e terminandola con l'ultimo volume, e dando una storyline intensa anche a questo suo romanzo, storyline che ingranerà lentamente all'inizio - c'è chi sussurra "noioso" - e che correrà a ruota fin troppo libera nel finale - c'è chi dice "insoddisfacente" -
Purtroppo, de L'ultimo angelo ci sono state scelte dell'autrice che ho apprezzato e altre che non ho apprezzato.
Sorvolando sul finale, la tensione che ha scelto di accumulare in poche pagine non è riuscita a sostituire varie parti, a mio dire, piatte. L'inizio è lento e caotico., probabilmente perchè mi aspettavo avvenimenti che concludessero il tutto, invece di ritrovarmi con domande frequenti e il timore che l'autrice non riuscisse a terminare ciò che era rimasto inespresso nei volumi precedenti, tantomeno le nuove questioni formulate in questo!
L'introduzione di nuovi personaggi è stata avventata quanto necessaria ma non ha dato il tempo di caratterizzazione necessaria: ci ho messo una vita per capire che razza di individuo fosse Pepper, e meglio non discutere su Dante!

A tale proposito voglio riportarvi un passaggio del libro che la Fitzpatrick era meglio non aggiungesse:

«Mi chiamo Nora Grey e sono un’amica del ragazzo che vive qui, Dante Matterazzi.»«Matterazzi? Lo sapevo! Lo sapevo che era italiano. Con un nome così, non può che essere italiano: stanno invadendo il nostro Paese» si lamentò la donna. «Se continua così diventerò la dirimpettaia di Mussolini in persona.»[...]«Oggi ha visto Dante?».«Oggi? Perché dovrei averlo visto? Vi ho appena detto che si è trasferito! Due giorni fa. Nel cuore della notte: tipico degli italiani. Subdolo e furbo come un mafioso siciliano. Quel ragazzo è invischiato in qualcosa di losco, ve lo dico io.»[...]«La casa è di mio genero. Appartiene alla sua famiglia da anni. L’affittava durante l’estate, prima della crisi,quando si poteva guadagnare qualcosa grazie ai turisti. Adesso ci siamo ridotti ad affittarla ai mafiosi italiani.»«Sono sicura che si sbaglia…» tentai di dire per la seconda volta.«Vai pure al catasto se credi! Quello non mente, al contrario di certi loschi italiani.»



Becca, ma era proprio necessario? Guarda che quei loschi, mafiosi, fascisti italiani ti portano soldi!
Trovateci voi del divertente, io ci ho trovato dello squallido.

Tornando ai personaggi, la cara Becca è riuscita a fare involvere la protagonista anzichè farla maturare.
Figure come Vee e Scott sono totalmente assenti, il romanzo brilla di Nora, Nora, e ancora Nora. E purtroppo qui il "brilla" non è per nulla un fattore positivo!
Nora diviene arrogante, infantile, meschina, presuntuosa, aggressiva, semplicemente insostenibile. Il che è un peccato considerando che è sempre stata una delle protagoniste che più ammiravo, grazie alla sua forza, alla sua indipendenza, alla sua tenacia, virtù che vengono surclassate da debolezza e immaturità.
Mentre Patch, beh, mi sento in diritto di stendergli un velo pietoso addosso per il semplice motivo che si è astenuto dallo schiaffeggiare il suo adoratissimo angelo.

Un finale che mi aspettavo molto diverso, non c'è che dire, ma non per questo un finale totalmente condannabile. Come la Fitzpatrick ha commesso errori, è riuscita anche a regalarci emozioni e varie questioni sono state risolte nel modo appropriato. Dal punto di vista stilistico e letterale il romanzo si presenta come al solito una lettura godibilissima, divertente, angosciante e con un pizzico di sensualità e romanticismo qua e là - grazie al cielo ci sei te, Patch! -
Una saga consigliatissima, comunque, intrisa di tutte le emozioni che gli angeli caduti non possono sentire fisicamente sulla loro pelle, ma un lettore sì.

Vi ricordo che i diritti cinematografici della saga sono stati acquistati: ergo ennesimo film.

voto 4 stelline:




effy.




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