giovedì 4 aprile 2013

Recensione: Striges - La promessa immortale.

Barbara Baraldi
Striges
La promessa immortale.  

Casa Editrice: Mondadori
Collana: Chrysalide
Pagine: 468
Prezzo: 17.00€
Data di uscita: 22 gennaio 2013


E se il tuo amore fosse condannato a ucciderti? Zoe ha gli occhi gialli come quelli di un animale selvatico. Non ci sarebbe nessun problema se fosse un gatto o una civetta, ma non potendo volare via, un giorno ha dovuto imparare a graffiare. Da allora è Zoe la cattiva e i suoi unici amici sono Chloe, perennemente innamorata del ragazzo sbagliato, e il pianoforte. Solo quando si abbandona alle sue note Zoe riesce a riempire il vuoto che ha dentro e a lenire il dolore per la perdita di sua madre, morta in un misterioso incidente. Il suo cuore è una pietra, e Zoe è convinta che non si innamorerà mai. Fino a quando nella sua vita non irrompe Sebastian, un ragazzo dagli occhi di smeraldo capace di strappare il velo che la protegge dal mondo. Eppure Sam, proprietaria della caffetteria Bloody Mary, la mette in guardia: Sebastian è pericoloso, e lei dovrà rinunciare al suo amore. Zoe è disperata: come può ucciderla l’unica cosa che l’abbia mai fatta sentire viva? La risposta è sepolta in un lontano passato, un tempo buio in cui un Inquisitore arse sul rogo la stessa strega che lo infiammò d’amore.

I dolori, anche quelli più grandi, prima o poi se ne vanno. L’unica cosa che resta è l’amore.

Zoe è una ragazza introversa e solitaria, talvolta emarginata a causa dei suoi grandi occhi gialli, abbinati ai capelli rossi, e delle sue passioni anticonvenzionali. Vive a Milano, protetta dalle alte guglie e sculture in pietra del Duomo e il caos e i palazzi della frenetica città. La sua anima è tormentata dalla malinconia per la morte violenta e inaspettata di sua madre, avvenuta circa cinque anni prima, e il cui scheletro continua a tormentarla. L'unico modo che ha Zoe per distaccarsi dall'amara realtà, è il suo adorato pianoforte: suonandolo plasma un momento che appartiene solo a lei e catapulta in luoghi inesplorati della sua mente.
Fino a farlo letteralmente.
I giorni precedenti il suo diciassettesimo compleanno, che cade paradossalmente il 31 ottobre, sono scossi da fatti inusuali e gettano Zoe in un turbine caotico di confusione e dubbi. Nei momenti di maggior pressione, o di assoluto riposo, alla mente di Zoe si affacciano visioni inspiegabili, strane allucinazioni e impossibili rimembranze. A complicare ciò, l'incontro con Sebastian, un ragazzo avvenente con cui fin da subito si stringe un legame intimo e un alto livello di complicità. Zoe, da sempre ritenuta una principessa dal cuore di ghiaccio, scoprirà che è possibile sciogliere la sua invalicabile corazza e aprirsi all'amore.

Come oramai ho gran consapevolezza, non posso non annusare un libro patriottico e dichiararne il bisogno di leggerlo. E, tra l'altro, il tema legato alla stregoneria è di questi tempi originale e ben accolto. Ciò, unito alla meravigliosa copertina e al nome di Barbara Baraldi, mi ha fatto correre alla ricerca del romanzo!

Le vicende acquistano il giusto tempo per evolversi, pur mantenendo uno sviluppo costante, e l'autrice ci introduce innanzitutto alla  vita e al particolare personaggio di Zoe, per comprenderne appieno timori e speranze. Ci troviamo dunque alle prese con un ragazza ferita, silenziosa ma estremamente riflessiva, dotata di grande tenacia e caparbietà. Zoe Malaspina, con i suoi capelli rossi e gli occhi gialli, è fusa col suo pianoforte, verso il quale sembra provare la forma d'amore più grande, e il primo tema, quello dell'importanza della musica come elemento di ascesi dalla materialità allo spirito, emerge chiaramente sin da subito e nel più dolce dei modi.
Il personaggio di Zoe è un personaggio molto rappresentativo. All'interno del romanzo, esso cresce e matura sino ad acquisire una sua sicurezza e accettazione, tramutandosi da acerba ragazzina a giovane donna, pur non perdendo mai il suo spirito caratteristico. Emblema della diversità e dell'incomprensione, il percorso di Zoe è individuabile in livelli, guidato dal compiacimento dato dall'amore, riconoscente ma mai disposto a piegarsi per schemi già prestabiliti. 

In una Milano intrisa di magia e dagli elementi gotici, Zoe scoprirà di essere una strega, ma prima di ciò capirà l'importanza di essere se stessa e di porre i propri desideri e i propri sentimenti al di sopra di qualsiasi rigidità e ruolo imposto dalla società.
Chi a primo impatto si fosse illuso che Striges sia una semplice storia d'amore scoprirà che la parte romance ricopre considerevoli pagine del libro ma non le fondamentali.
La Baraldi ci parla anche di amicizia, di incomprensioni, del rapporto con gli altri e delle difficili relazioni tra genitori e figli, soprattutto in un delicato periodo come l'adolescenza, in uno stile scorrevole e fluido.
Piccola nota va dedicata al mio personaggio preferito, Misha, e all'intrigante Bloody Mary, l'eccentrico locale di Sam, luogo di ritrovo di Zoe e Chloe.
Riguardo quest'ultima, la Baraldi farcisce la storia con una tenerissima amicizia. Chloe, unica figura perennemente presente nella vita della protagonista, è una ragazza energica e solare, leggermente svampita e con la tendenza ad innamorarsi ogni volta del ragazzo sbagliato; sua ultima vittima, Eric, è altezzoso e narcisista.

Chloe, innamorata dell'idea dell'amore, è un personaggio che ho molto apprezzato, poichè vero e leale. 
Un romanzo che va oltre la storia.
Consigliato per due motivi divergenti: se siete in cerca di una lettura fresca, godibilissima grazie al magistrale stile della Baraldi, e anche se state cercando un racconto che vada oltre la trama in sè, soffermandosi su quesiti aperti e temi attuali.


voto 4 stelline:


effy.

3 commenti:

  1. Io. devo. leggere. questo. libro.
    Adoro la Baraldi :))

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    1. Purtroppo io della Baraldi ho letto solo questo xD dovrò rifarmi (;

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  2. Aaaah anche io sono troppo curiosa Mik! :)

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