sabato 4 maggio 2013

Recensione: Il testimone.

Titolo: Il testimone
Titolo originale: The Witness
Autrice: Nora Roberts
Casa Editrice: TimeCrime
Pagine: 576
Prezzo: 16.90€
Data di uscita: 25 ottobre 2012

Chicago, 2000. La sedicenne Elizabeth Fitch è dotata di un’intelligenza superiore alla media e si attiene scrupolosamente alla rigida tabella di marcia ideata per lei dalla madre. Finché un giorno decide di trasgredire le regole: si ubriaca in un locale notturno e si lascia trascinare in una villa sulla Lake Shore da un seducente uomo dall’accento russo. Ma lì assiste a qualcosa che non doveva vedere e che cambierà radicalmente la sua vita. Arkansas, 2012. Abigail Lowery vive in una piccola città abbarbicata tra le montagne della regione degli Ozark. Nella sua casa tra i boschi, progetta sofisticati sistemi di sicurezza, e i suoi unici compagni sono un cane feroce e un vasto assortimento di armi da fuoco. Conduce un’esistenza appartata, parla poco e non racconta mai nulla di sé. La sola presenza che tollera è quella del commissario di polizia Brooks Gleason, affascinato dalla sua natura solitaria. Gleason è il solo che abbia intuito il bisogno di protezione di Abigail, anche se non immagina che le sue difese servano a nascondere una storia che un giorno, fatalmente, dovrà essere rivelata... Un’eroina indimenticabile e un ritmo che non lascia tregua. Nora Roberts costruisce un thriller solido che conquisterà completamente i lettori.

"Il testimone è talmente avvincente da generare una vera e propria dipendenza nel lettore. Leggetelo, e vi terrà svegli fino a tarda notte.” - Booklist
 
"Un thriller all’altezza dei migliori maestri del genere.” - Publishers Weekly
 
"I libri di Nora Roberts creano dipendenza.” - The New York Times
 
Nora Roberts è considerata universalmente "la regina del rosa". Ha al suo attivo oltre trecento romanzi ed è da sempre presente ai vertici delle classifiche di tutto il mondo. La sua carriera è disseminata di numerosi premi letterari e riconoscimenti ufficiali. Della stessa autrice, Leggereditore ha pubblicato L'amore ritrovato, Un'ombra dal passato e i primi tre titoli della serie Il quartetto della sposa: La sposa in bianco, Letto di rose, Il sapore della felicità. Recentemente ha detto di sé: «Non scrivo storie di Cenerentole che sperano che il principe azzurro venga a salvarle mentre se ne stanno sedute in poltrona. Sono donne indipendenti, che ce la fanno anche da sole. Il "principe" è qualcosa in più, un semplice complemento, ma mai l'unica risposta ai loro problemi.»
 
RECENSIONE.
 
"Che sia fatta giustizia, anche se cadesse il cielo."
Lord Mansfield.
 
Incontriamo la sedicenne Elizabeth Fitch nel giorno che cambierà la sua vita per sempre. Dopo un litigio con una madre asettica, che l'ha concepita solo per dimostrare la sua perfezione, decide di fare tutto ciò che sua madre le ha sempre proibito e di stravolgere la sua scaletta giornaliera. Elizabeth, infatti, fin da quando è nata ha seguito una rigida dieta, indossato abiti scelti dalla madre e fatto tutto ciò che Susan le diceva. Non aveva mai disobbedito. Era persino pronta a frequentare la facoltà di Medicina di Harvard, nonostante il fatto che non volesse essere un neurochirurgo una volta diventata adulta, non voleva proprio fare il medico. Fare parte della sezione investigativa informatica dell'FBI, quello era il suo sogno.
In un solo giorno Elizabeth diventa Liz, una ragazza che si taglia i capelli da sola, se li tinge, si trucca, si fa i buchi alle orecchie, compra jeans, magliette, abiti sexy e scarpe con il tacco. Fa addirittura amicizia; Liz incontra per caso Julie al centro commerciale e decidono di uscire a divertirsi per locali. Dopo che Liz crea documenti falsi le due si dirigono al Magazzino 12, uno dei locali più frequentati di Chicago, locale di Mikhail e Sergei Volkov, padrini della bratva (mafia) russa. A Liz e Julie vogliono solamente divertirsi e dopo qualche Cosmo le due fanno la conoscenza di Alex ed Ilya, imparentati con i proprietari del locale. Se Alex vuole solo trovare una ragazza per la serata, Ilya invece sempre più profondo e più gentile, per questo forse Liz si lascia andare e lo bacia.
Alex e Julie vogliono spostarsi a casa del ragazzo e Liz non si tira indietro, anche perché Ilya promette che la raggiungerà da lì a breve. Se lo scopo della serata era quello di divertirsi, a casa di Alex accade proprio il contrario. Mentre è fuori in terrazzo Liz sente qualcuno all'interno della casa discutere e così si avvicina alla finestra e vede degli uomini uccidere Alex e Julie senza alcuna pietà, come se fossero delle bestie da macello. Mentre si sono appena compiuti i delitti arriva Ilya e Liz vorrebbe andare da lui ed evitare che venga ucciso, ma dalla conversazione che lui ha con gli assassini Liz capisce che Ilya è più malvagio di quanto avesse mai potuto immaginare. Soprattutto perché lui dice agli assassini che anche lei è lì, in quella casa e va ammazzata.
Da qui prende il via una serie di avvenimenti che porterà Liz ad essere messa sotto protezione dell'FBI e a fare i conti con un'imboscata.
La storia di Liz poi viene interrotta e incontriamo Abigail Lowery, una ragazza alquanto misteriosa, che vive negli Ozark con un cane dalle dimensioni minacciose e che si fa vedere in paese solo per fare la spesa una volta a settimana. Nessuno la conosce, nessuno sa da dove viene. Tutti ne parlano, ma nessuno le si avvicina. Tranne Brooks Gleason, il commissario di polizia di quella piccola città, che è ammaliato dalla bellezza della ragazza e allo stesso tempo è insospettito dall'alone di mistero che circonda Abigail.
Se Abigail fa di tutto per tenere lontano Brooks, lui non dà segno di voler cedere, anzi, si fa sempre più insistente. Questa insistenza porta Abigail ad abbassare il muro che si era costruita attorno a sé per proteggersi. Perché Abigail è Liz e Ilya e tutta la bratva Volkov la sta cercando per ucciderla, nonostante siano passati dodici anni. Dodici anni in cui lei non ha fatto altro che fuggire, anni in cui non ha fatto altro che pensare a Julie e a tutte le persone che sono morte per ciò che lei ha visto. Abigail/Liz vuole stare al sicuro, ma allo stesso tempo vuole che i Volkov paghino per ciò che hanno fatto.
 
Nora Roberts è la mia autrice preferita in assoluto e anche in questo romanzo non mi ha affatto delusa. La Roberts ha all'attivo circa trecento libri e, per quanto riguarda i libri che ho letto io, non sbaglia mai; sa esattamente ciò che fa in ogni singola pagina che scrive.
Questa autrice è famosa per il genere che, possiamo dire, lei stessa ha creato, il rosecrime, il mio genere letterario prediletto: dove giallo e romanzo rosa si incontrano e insieme formato un delizioso impasto letterario.
Nora Roberts sembra conoscere perfettamente tutto ciò di cui racconta: dei sistemi di sicurezza informatici, delle procedure di polizia, della storia delle cittadine degli Ozark, ecc.; diciamo che si vede che ha fatto ricerche prima di scriverne, ma lo fa con una naturalezza che lascia senza parole.
Oltretutto, dopo centinaia e centinaia di libri scritti riesce a trovare l'ispirazione per nuovi romanzi, dimostrando un'estrema bravura in ciò che fa, oltre che una passione che le invidio. Originalità è decisamente il suo secondo nome. Certo, nella maggior parte dei suoi romanzi parla di storie d'amore che hanno a che fare con risvolti gialli, eppure non si ripete mai.
La lettura non risulta noiosa, mai, in nessuna parte del libro; è come se il testo e i tuoi occhi fossero legati da un filo immaginario. Ne so qualcosa, visto che ho dovuto interrompere la lettura un paio di volte (fra università e altri impegni), ma non appena avevo un secondo libero riaprivo il libro; per questo in un paio di giorni sono riuscita a terminarlo.
La trama, come dicevo prima, è originale, eppure sono rimasta un po' perplessa per quanto riguardava il finale. Mi aspettavo finisse in un certo modo (in maniera positiva o negativa quindi), ma non che per arrivare a quel risvolto la Roberts prendesse quella strada. Mi aspettavo più azione alla fine del romanzo, visto che la protagonista ha pistole ovunque. Eppure mi è piaciuto. Probabilmente la Roberts ha optato per questo tipo di strada perché era chiaro che tutti avremmo pensato ad un finale più movimentato e, beh, ho apprezzato il fatto di voler sorprendere i propri lettori.
Un altro punto che mi ha un po' "insospettito", diciamo, è stato l'inizio della storia fra Brooks e Abigail. Dal mio punto di vista è stata un po' fantastica, nel senso che lei è sospettosa di tutti e non si fa avvicinare da nessuno, eppure quando lui, dopo poco che si conoscono, la bacia, lei lo lascia fare. Il proseguimento del corteggiamento invece non mi ha fatto sorgere dubbi, ma l'inizio vero e proprio mi è sembrato strano.
In ogni caso consiglio questo libro, non potrei non farlo. E se questo non vi convince (non avete idea di cosa vi perdete), almeno leggete altro di questa autrice, perché merita veramente tanto.
Charlie.
 

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