lunedì 22 luglio 2013

Chi è Mara Dier? - Recensione.

Chi è Mara Dyer
Michelle Hodkin
Titolo originale: The Unbecoming of Mara Dyer 
Editrice: Mondadori 
Collana: Chrysalide 
Pagine: 431 
Prezzo: €16.00 


Mara Dyer non è il mio vero nome. È stato il mio avvocato a consigliarmi di scegliere uno pseudonimo. Lo so, è strano avere un nome falso, ma credetemi, in questo momento è la cosa più normale della mia vita. Anche raccontare questa storia potrebbe essere una mossa un po’ azzardata. Ma se non fosse per la mia lingua lunga, nessuno saprebbe che il colpevole di tutti gli omicidi è una persona di diciassette anni, grande fan dei Death Cab for Cutie. E nessuno saprebbe che, da qualche parte là fuori, la stessa persona ha la media dell’otto a scuola e all’attivo quasi lo stesso numero di vittime. Invece è importante che voi lo sappiate, se non volete essere i prossimi.

Recensione:

Quando ho iniziato questo romanzo, l'ho fatto senza troppe aspettative, o per lo meno, mi attendevo il solito YA. E invece, dopo aver ingranato -ovvero dopo la prima trentina di pagine-, non sono riuscita a separarmi da questo libro, facendo perfino le tre di notte (e poi faticando a dormire causa adrenalina e un pizzico di inquietudine). Scopriamo insieme perché.

Mara Dyer ha smesso di essere la solita ragazza normale ben prima che la trama prendesse avvio. Intravediamo appena qualche breve scorcio della sua vecchia e banale vita attraverso i flashback che soddisfano a poco a poco la curiosità del lettore, mantenendolo costantemente affamato al punto giusto.
La protagonista mette il lettore sull'attenti già dal prologo, avvertendolo che non ci fornirà il suo vero nome, e che tutto ciò che ci narrerà sarà allo scopo di rivelare al mondo che sotto la facciata apparentemente perfetta di un comune adolescente si nasconde un serial killer. Ci rendiamo quindi conto fin dalla sua premessa che non ci troviamo di fronte ad un comune YA, ma che dovremo prepararci a delle sfumature di thriller, a qualche scena un po' forte (se avete visto la prima stagione di American Horror Story aspettatevi un paio di visioni simili, ovviamente stemperate dalle parole e molto più soft) e qualche tematica un po' più complessa. (Dovrebbe metterci in guardia già la scelta del suo pseudonimo che ha così tante assonanze con la morte?)
Infatti la nostra Mara è una ragazza che sotto la patina di indisponenza e indifferenza nasconde insicurezze, sensi di colpa, fantasmi del passato e demoni del presente che non le permettono di rifarsi una vita. Unica sopravvissuta al crollo di un vecchio edificio in cui si era recata in piena notte con i suoi migliori amici, gli stessi di cui assisterà al funerale, sarà costantemente tormentata dal desiderio e allo stesso tempo dal timore di ricordare quegli eventi. Il ricordo di quella notte le sfugge in maniera frustrante, mandandola in tilt. Mentre cerca di ricostruire tutto da capo trasferendosi in una nuova città ed in una nuova scuola, ulteriori inquietanti avvenimenti e strane coincidenze iniziano a perseguitarla. Com'è possibile che certe scene che la rabbia le materializzi in mente si avverino di lì a breve? Com'è possibile farsene una ragione se queste dipingono tutte delle strazianti morti?

Non basta pensare a qualcosa perché si avveri. Non basta volere qualcosa per vederlo accadere.

Ad aiutarla ad affrontare la sua follia, o -come la definiscono gli specialisti- il suo disturbo post traumatico da stress, giungerà un affascinantissimo bad boy dall'accento inglese, dalla pessima reputazione con le ragazze e dalla risposta sempre pronta. Scopriremo pian piano però che Noah Shaw non è soltanto un bel faccino, sarcastico e malizioso, ma che cela una facciata di sé, forse quella più vera, che svelerà solo a Mara, un passato non semplice e un presente... altrettanto complesso. Insomma, mai fidarsi di ciò che si vocifera fra i corridoi di un liceo. Ma lasciatemi dire che Noah, sebbene incarni moltissimi cliché, è molto più intrigante, divertente, piacevole ed interessante della gran parte dei personaggi maschili ormai tutti uguali a se stessi e bidimensionali.

- Tu hai paura di qualcosa? - gli chiesi.

Il suo sorriso svanì. Il Noah impenetrabile era tornato. Fece segno di sì con la testa.

- Allora? - lo stuzzicai. - Io ti ho mostrato qual è la mia...
- Ho paura dei bluff. (...) Ho paura di essere un bluff. Un falso. E vuoto - disse, con voce atona. (...) - Non c'è niente che voglio. Non c'è niente che non posso fare. Non m'importa di niente. Su ogni cosa, sono un impostore. Un attore. Recito la mia stessa vita.

Il limite fra incubo e realtà, follia e sanità mentale, menzogna e verità, allucinazione e semplice coincidenza per Mara Dyer diverrà sempre più impalpabile man mano che il numero delle pagine aumenta. La protagonista si renderà conto che non si può semplicemente scegliere di chiudere il passato in una scatola, ma bisogna affrontarlo prima di andare avanti. Certo, se questo avviene con l'aiuto di un tipo accattivante come Noah... sarà probabilmente molto meno sgradevole...
Fra thriller, romance, ya, Chi è Mara Dyer tiene incollato fino all'ultima -scioccante- pagina il lettore, divertendolo ed inquietandolo, incuriosendolo e scioccandolo, man mano che i pezzi vanno a ricomporsi, lasciando anche a lui poco chiaro il confine fra follia e realtà. Il tutto con uno stile scorrevole ed una sapiente organizzazione dei tempi, capace di gestire la suspense crescente. Chi è Mara Dyer? 

Voto: 4,5 stelline.


Vi rimando alle recensioni delle mie colleghe (Effy e Charlie) e alla puntata della rubrica di My Book Boyfriend dedicata all'irresistibile Noah Shaw.

Giav

2 commenti:

  1. Nuova iscritta :))) <3
    Anche io tempo fa ho letto questo libro ed ero partita prevenuta, rimanendo poi piacevolmente soddisfatta.. *SPOILER* L'unica pecca è che la vicenda dei fratellino rapito è un po' campata in aria e spiegata frettolosissimamente, si è svolta un po' troppo alla leggera, per il resto mi è piaciuto un sacco! Spero di riuscire a procurarmi presto il seguito!

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    1. Le nuove iscritte e i loro pareri sono sempre ben accette :D
      L'uscita del secondo volume da quanto ne so è stata slittata da maggio a settembre, ma ho chiesto chiarimenti alla Mondadori proprio questa mattina e attendo risposta. Dato le ultime rivelazioni e tutti i quesiti irrisolti, dire che non vedo l'ora è proprio un eufemismo! *SPOILER* Anche io ho trovato quella parte un po' affrettata e ben poco chiara: ok che Mara si crede folle, ma non chiedere subito spiegazioni a Noah e seguirlo in capo al mondo in piena notte fidandosi di una notizia così assurda e così poco nitida! Poteva benissimo essere una scusa per rapirla o che so io xD anche se certo Noah è Noah e non è difficile da credere che qualcuno lo segua in piena notte senza alcuna spiegazione xDDD

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