martedì 23 luglio 2013

Recensione: Blue.

Titolo: Blue
Titolo originale: Saphirblau
Saga: saga delle gemme #2
Autrice: Kerstin Gier
Casa editrice: Corbaccio.
Pagine: 345
Prezzo: €16.60


"Molto probabilmente il mio organismo aveva prodotto più adrenalina negli ultimi giorni che nei sedici anni precedenti. Erano successe così tante cose e avevo avuto così poco tempo per riflettere" 
Gwendolyn ha tutte le ragioni di questo mondo per pensarla così. Ha appena scoperto di non essere una normale ragazza londinese, bensì una viaggiatrice nel tempo che i Guardiani - una setti segreta che ha sede nel dedalo di vie intorno a Temple Church - inviano nelle epoche passate per prelevare una goccia di sangue dai dodici prescelti e completare il cronografo, una missione da cui dipende il destino dell'umanità. Peccato che la sua famiglia non l'avesse informata perché tutti erano convinti che la predestinata fosse l'odiosa cugina Charlotte e peccato che, di conseguenza, Gwen avesse trascorso gli ultimi sedici anni della propria vita a studiare (poco), giocare (molto), chiacchierare e divertirsi con le amiche come ogni ragazza. Mentre avrebbe dovuto imparare a tirare di scherma, ballare il minuetto, apprendere nozioni di storia universale e conversare in modo appropriato con l'aristocrazia del Settecento. Quasi tutto, nella sua nuova situazione, la infastidisce: essere sballottata avanti e indietro nei secoli, la supponenza mista a invidia della cugina Charlotte, la noia delle lezioni di ballo e portamento... Poche cose le piacciono: il piccolo gargoyle fantasma Xemerius, che solo lei Gwen può vedere e, naturalmente, il suo compagno di viaggi nel tempo: Gideon, bello da morire..

RECENSIONE (SPOILER QUINDI NON LEGGERE SE NON VOLETE SORPRESE).
Se avete letto la recensione di Red, sapete quanto mi sia piaciuto e sia rimasta piacevolmente sorpresa dall'originalità della trama. Spesso quando si tratta di saghe o trilogie capita che l'autore o l'autrice rovini in maniera imbarazzate ciò che aveva creato fino a quel momento o che scriva un continuo solamente per continuare ad utilizzare personaggi che gli avevano donato fama. Ebbene, questo non è il caso. La Gier ha continuato Red in maniera eccelsa. 
Avevamo lasciato Gwendolyn a pomiciare con Gideon in una chiesa dopo un viaggio nel passato decisamente pieno di sorprese e imprevisti. Gwendolyn, che fino a meno di una settimana prima non aveva idea di ciò che le sarebbe accaduto. Il suo destino era segnato fin dalla nascita, nonostante lei stessa non ne avesse idea. Aveva ereditato il gene dei viaggi nel tempo, nonostante fino a che non era scomparsa da questo tempo, sembrava che fosse stato ereditato dalla sua insopportabile e perfetta cugina Charlotte.
Gwendolyn deve quindi gestire molte nuove cose: i viaggi nel tempo primo fra tutti; Gideon, il suo compagno di viaggio che non fa altro che farle tremare il cuore e farle saltare i nervi ogni secondo; una missione che porterà la salvezza per tutta l'umanità. Tutti l'hanno sempre additata come strana (perchè aveva l'insolita abitudine di parlare con i fantasmi), ma certo non immaginava che fosse più vero di quello che sembrava. 

Gideon e i membri della Loggia sembrano sapere esattamente cosa accadrà una volta che la missione sarà completata, eppure niente è come sembra e ogni singolo nuovo indizio porta a nuove domande e mai a nuove risposte. Così come il comportamento di Gideon.
Lo stile di Blue è semplicemente sensazionale, così come lo era stato quello di Red. Nessun momento di noia, mai. Ogni pagina fa venire voglia di continuare con la successiva, finchè non si arriva alla fine e anche lì si brama di leggere il terzo volume della trilogia. Le pagine sono impregnate di avvenimenti e anche quelli che possono sembrare i più noiosi o i meno attinenti a ciò che si deve scoprire, si rivelano alla fine interessanti e necessari per la trama. 

Alzai il mento e fissai Gideon negli occhi. "Per esempio mi piacciono molto George Matussek, Wally Lamb, Pjotr Selvjeniki, Liisa Tikaanenen. In generale apprezzo molto gli autori finnici, per il loro particolare umorismo, e ho letto tutti i libri di Jack August Merrywether, anche se l'ultimo mi ha un po' deluso. Poi ci sono Helen Marundi, naturalmente, Thuro Yashamoto, Lawrencce Delaney oltre a Grimphook, Tsherkowsky, Maland, Pitt..."
Gideon mi fissava perplesso.
Alzai gli occhi al cielo. "Rudolf Pitt, non Brad."
Lui sollevò impercettibilmente gli angoli della bocca.

Ironico dalla prima pagina fino all'ultima, tanto che non si può fare a meno di sorridere fra sè e sè; ciò non significa che sia un romanzo leggero, affatto. La Gier riesce a mescolare ironia, romanticismo e azione. Un mix che rischia di scoppiare fra le mani di chi lo crea, eppure l'autrice è stata così brava da non far pesare la lettura, renderla noiosa o troppo melensa. Semplicemente divino.
I personaggi sono più meravigliosi che mai. Gwendolyn è una delle mie protagoniste preferite in assoluto. Simpatica, assurda e reale. Gideon.. beh, per quanto riguarda lui avrete un duplice istinto: amarlo e ucciderlo. In una pagina lo vorrete tutto per voi e in quella successiva vorreste riempirlo di botte, eppure lo amerete. Gli altri personaggi hanno confermato essere esattamente come nel primo romanzo, soprattutto Charlotte e Glenda, le arpie del romanzo, così cattive e sputasentenze che vi domanderete come mai nessuno le ha mai fatte fuori. Oltre ai personaggi già conosciuti ne vedremo altri, tutti nuovi: Raphael, il fratello di Gideon, che come lui farà strage di cuori, anche se lui punterà ad un cuore solo; e quel birbantello di Xemerius, che altri non è che un demone-doccione, il fantasma di un gargoyle, che segue la nostra protagonista ovunque facendo di conseguenza la telecronaca di ciò che avviene in modo totalmente personale e assolutamente divertente. Incontreremo altri personaggi che però vivono nel passato, fra cui Lucas Montrose, il nonno di Gwen, che però sarà così giovane da non essere nemmeno ancora sposato. 
Se nel primo romanzo avevo omaggiato molto il modo di descrivere Londra dell'autrice, in questo romanzo la Gier dimostra la sua maestria anche con l'ambientazione del '700, con i pomposi vestiti pieni di pizzi e merletti, con i balli dell'epoca e con gli oltre cento modi di comunicare utilizzando solamente un ventaglio. La domanda che vi sorgerà leggendo le ambientazioni del passato sarà una sola: mia cara Kerstin, per caso sai viaggiare nel tempo?
Utilizzando tre parole per descrivere il romanzo direi accattivante, avvincente e semplicemente sensazionale.
Voto: 5 stelline, ebbene sì. E se le merita tutte quante.
Signori e signore, fra due giorni troverete sul blog la recensione di Green, ultimo romanzo della saga.

Charlie.

4 commenti:

  1. Bellissima recensione :)
    Concordo su tutto quello che dici! bellissima trilogia!! Il finale di Grren mi ha un pò deluso, troppo frettoloso, ma bello lo stesso.
    Comunque sul mio blog c'è un premio per te
    http://ilsognodiunalettrice.blogspot.it/2013/07/una-bellissima-e-inaspettata-sorpresa.html

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  2. Mi hai fatto venir voglia di rileggerlo!! :D

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