lunedì 15 luglio 2013

Recensione: Goddess.

Titolo: Goddess - Il destino della dea
Autrice: Josephine Angelini
Serie: The Awakening Series #3
Casa Editrice: Giunti Y
Pagine: 416
Prezzo: €16.50
Data di uscita: 5 giugno 2013

Dopo aver accidentalmente liberato l’intero pantheon della mitologia greca dall’esilio sull’Olimpo, Helen deve riuscire a imprigionare di nuovo tutti gli dèi senza scatenare una guerra che potrebbe essere devastante.
Ma l’ira divina è violenta, così come la sete di sangue. I poteri di Helen sono aumentati e al tempo stesso è cresciuta la distanza fra lei e i suoi amici di sempre. Un oracolo infatti rivela che il male si è insinuato fra loro: c’è un traditore nella sua cerchia e i sospetti ricadono proprio sul bellissimo Orion. Helen, combattuta fra l’amore per Orion e quello per Lucas, sarà costretta a prendere difficilissime decisioni, nel disperato tentativo di evitare uno scontro finale fra dèi e mortali. Il suo destino si sta per compiere, mentre una feroce battaglia si avvicina inesorabile.
Solo una dea potrà sorgere per salvare il mondo: è scritto nelle stelle.



"Una saga indimenticabile, meravigliosa."
Lauren Kate, autrice di Fallen


RECENSIONE.

Una guerriera che incombe.
Un destino ineluttabile.
Una Dea che risorge.

Abbiamo lasciato una Helen malconcia dopo uno scontro con Ares che ha rischiato di ucciderla. Essendo una Discendente le sue ferite si rimargineranno in fretta, tranne quella piccola cicatrice a forma di saetta in un occhio. 
Vincere quello scontro ha significato per Helen e per gli altri Discendenti, sopravvivere; ma è una questione temporanea, visto che la morte di Ares ha comportato la liberazione degli Dei dall'Olimpo, Dei potenti, malvagi e vendicativi. La guerra è alle porte ed Helen ne è consapevole; una guerra che porterà sangue, morte e distruzione sulla Terra. L'unico modo per evitare di tornare sotto il controllo degli Dei è uno solo: rispedirli sull'Olimpo o nel Tartaro, a calci nel sedere.
Helen Hamilton, che meno di un anno prima era solo una ragazza come le altre, deve combattere con tutte le sue forze gli Dei e, allo stesso tempo, deve cercare di innamorarsi di Orion più di quanto ami Lucas, il cugino di lei, ed evitare che tutte le persone a cui tiene finiscano nell'Ade.

Riuscirà l'amore a sconfiggere
il destino?

Ho aspettato quasi un anno questo romanzo e, quindi, come potete immaginare, avevo delle aspettative elevate. La Giunti, poi, ci dava degli assaggi di tanto in tanto e questo mi faceva bramare questo romanzo ancora di più: prima la copertina, poi decine e decine di post sul romanzo, relativamente all'incontro a Lipsia con l'autrice e per l'uscita anticipata. 
Starcrossed l'avevo trovato gradevole, mi aveva colpito per l'originalità del tema, eppure avevo trovato la storia acerba. 
Dreamless invece l'ho adorato, sarà stato per il fascinoso Orion, sarà che l'autrice aveva preso confidenza con lo stile narrativo, però ero dispiaciuta che alcuni dei personaggi principali fossero stati un po' messi da parte.
Goddess l'ho amato. Per il modo frenetico in cui accadevano le cose, per come i colpi di scena sembravano non voler mai finire,; per come i personaggi principali sono stati delineati, in realtà, più per come loro stessi si sono delineati e per le scelte che hanno fatto. Mi sono piaciuti molto anche i flashback di Helen, quelli delle sue vite precedenti, dove il suo amore per le vite precedenti di Lucas ha causato problemi, in qualsiasi epoca. 
Dreamless ci aveva lasciato pieni di dubbi e la quarta di copertina di Goddess non aveva fatto altro che aggiungerne altri, per questo non vedevo l'ora che questo romanzo fosse pubblicato in Italia. Ogni pagina, ogni riga, ogni parola di Goddess rivela qualcosa e risponde ad ogni singola domanda che ci si può porre, se non di più. 
L'autrice, fin dalla prima pagina di questo libro, parte in quarta riempiendo ogni pagina di avvenimenti. Se Starcrossed poteva sembrare lento, questo invece può far venire il capogiro. 
Goddess ci mostra, oltre ai personaggi che già conosciamo bene, nuovi personaggi, che però non hanno avuto il tempo di essere delineati ed è un peccato, ad esempio per gli Dei principali che compaiono più volte lungo il racconto (vedi Zeus, Apollo, Poseidone, Afrodite e Ade). Josie, l'autrice, ha deciso di seguire le leggende greche alla lettera: Dei vendicativi e molestatori di donne. Il colpo di scena, che ho adorato, è stato Ade, il Dio dei morti, che si è rivelato il migliore e il più gentile di tutti. Per una volta Ade rules.
Lucas, invece, non mi convinceva né in Starcrossed, né in Dreamless e, mi dispiace dirlo, in Goddess non è stato meglio. So che dalle lettrici invece è molto amato, ma io non ho trovato niente che lo rendesse particolare: è bello, gentile, intelligente e per il bene degli altri sacrificherebbe la sua vita. Non ha nemmeno un difetto e, personalmente, lo trovo un personaggio troppo falso, poco reale. 
Gli altri invece mi sono piaciuti tutti: avevamo già chiarito per la maggior parte di loro i ruoli, ma in questo libro si sono caratterizzati ancora di più e i flashback di Helen chiariscono chi sono esattamente e cosa reincarnano, perchè ognuno di loro interpreta un ruolo, lo stesso che è stato affidato loro migliaia di anni prima. In vista della guerra con gli Dei ognuno di loro è costretto a prendere una posizione: gli Dei dell'Olimpo oppure Helen e, anche se la scelta può sembrare scontata, non lo è affatto. E, state certi, non sarete d'accordo con la scelta di molti di loro.
E, probabilmente, non sarete d'accordo con la scelta che l'autrice ha fatto per il finale e per il destino che è spettato ai personaggi. Inizialmente volevo gettare il libro dalla finestra, ma è stato un impulso di un secondo, poi ho condiviso la sua scelta. Dopotutto non tutti possono avere un lieto fine, oppure sì? Un'altra cosa da dire sul finale è che, nonostante sia d'accordo con la scelta fatta dall'autrice, dall'epilogo mi aspettavo qualcosa di più. Non saprei come spiegarlo senza fare spoiler, quindi, se leggete il libro scrivetemi su facebook qui, così ne possiamo discutere insieme. Ne sarei felice. 
Io vi consiglio di leggere questa saga, perchè l'ho trovata originale, nonostante, come l'autrice stessa ha detto in un'intervista, è una rivisitazione e una miscela di Romeo e Giulietta e de l'Iliade, una miscela esplosiva a mio parere. E fino al 5 luglio potrete acquistare i romanzi della saga approfittando del 25% di sconto sul prezzo di copertina. Un'ottima occasione, non trovate? 
Voto: 4 stelline e mezzo.

Un appunto per i ragazzi della Giunti: c'è qualche refuso e, visto che abbiamo aspettato un anno per questo romanzo, sono rimasta un po' delusa. Un punto a vostro favore, però, per la copertina: semplicemente magica.

Per gli amanti della saga come me, c'è una bella notizia: la Giunti ha annunciato per la fine di luglio lo spin-off della saga dell'Angelini, i protagonisti saranno Daphne e Ajax. Tutti ci siamo domandati se Ajax fosse davvero così simile ad Hector, ma, soprattutto, siamo curiosi di conoscere il primo, unico e vero amore dell'arpia dal cuore di ghiaccio Daphne e di come abbia fatto a scaldare quel cuore di pietra. Lo spin-off, dal titolo "Starcrossed City" sarà disponibile alla fine di luglio sul sito della Giunti Y. Chi come me non se lo lascerà sfuggire?


2 commenti:

  1. Mi è venuta una voglia assurda di iniziarlo **

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  2. Io te l'avevo detto che dovevi leggerlo non appena finito l'esame.

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