martedì 16 luglio 2013

Recensione: La città di sabbia

Laini Taylor
La città di sabbia
Fazi Editore
Traduzione di Donatella Rizzati
pp. 400 ca. – euro 16,60
In libreria: 25 Aprile 2013
Oltre i confini della Terra, in un luogo effimero e invisibile, due giovani creature, un guerriero serafino e una chimera si sono incontrati e tra di loro è nato un amore impossibile. Le loro due razze infatti, nemiche da secoli, sono in guerra, e tentano di distruggersi a vicenda in una spirale di vendette e sacrifici. I due ragazzi però hanno un sogno, portare la pace e la serenità tra i loro due popoli e vivere il loro amore senza l’ombra del pericolo e della segretezza. Ma il destino non sarà misericordioso per questi due amanti sfortunati, che verranno scoperti e condannati a morte.
Akiva riuscirà a fuggire e mettersi in salvo, mentre Karou verrà giustiziata, ma grazie al suo padre adottivo, un resuscitatore, la sua anima verrà trasmigrata in un corpo umano. Ma Karou non potrà per sempre nascondersi dalla sua vera identità e quando scoprirà tutto sul suo passato sarà anche il momento di ritrovare Akiva e continuare ciò che avevano iniziato insieme. Riusciranno a costruire un dialogo di pace tra i due nemici e scongiurare un conflitto che potrebbe distruggere le loro vite e il loro mondo?


"Sono la sacerdotessa di un castello di sabbia in una terra di polvere e luce di stelle."

Ci avrò messo parecchio ma esami e  varie doverose commissioni non potevano a lungo separarmi dagli amori della mia vita (i libri) e in particolar modo da questa uscita, da me dolorosamente attesa.
La chimera di Praga, primo romanzo della saga della figlia di fumo e ossa firmata Laini Taylor, mi aveva conquistata, fino a ossessionarmi, tanto il modo viscerale in cui l'avevo amato.
Inutile dire che le mie aspettative verso questo secondo volume erano immensa.
E sono altrettanto felice di comunicare che non sono state affatto deluse!
In La Chimera di Praga abbiamo conosciuto Karou, una ragazza dai capelli blu e tanti misteri, con strani tatuaggi a coprirle il corpo e un album da disegno in cui ritraeva creature mostruose, composte per parte da diversi animali. Creature come Sulphurus, il mercante di desideri, che commissionava a Karou varie missioni in giro per il mondo per raccogliere denti, e Sybilis, entrambi chimere. Chimere come Karou, che in seguito all'incontro con Akiva, un serafino, e grazie al sentimento che sboccerà tra i due, scoprirà di essere in realtà la reincarnazione dell chimera Madrigal, come dimostrato dagli hamsa che la ragazza porta sui palmi delle mani, prova indelebile della sua rinascita.
Dunque la fine de La Chimera di Praga aveva mostrato la divisione tra Akiva, colpevole della morte di Sulphurus, e Karou, sulle cui spalle grava la responsabilità di aiutare la sua gente nell'antica lotta tra Chimere e Serafini che squassa il mondo di Eretz da tempo immemore.
All'inizio della Città di Sabbia ci vengono presentati i punti di vista di Akiva, alle prese con il rimorso per i suoi sbagli e la disperazione per aver perduto Karou oramai per sempre, e Zuzana, la spumeggiante migliore amica di Karou, preoccupata dalla scomparsa di quest'ultima.
La Taylor è come sempre molto abile nel descrivere sentimenti e paesaggi, con appropriate metafore e uno stile particolare, fresco, spiritoso e ricco di particolari.
(Si nota molto che amo il modo di scrivere di questa donna? Taylor, ti venero.)


Le notizie di Karou giungono presto e il libro subisce un'ulteriore scissione: da un lato Akiva e la sua vita tra l'esercito di serafini ad Eretz, ormai vittorioso nella guerra, ma comunque indebolito da conflitti interni; dall'altro lato Karou rifugiata nell'estrema Arabia,  dove, assieme al Lupo Bianco, Thiago, cerca di riformare un esercito di Chimere e salvare la sua gente.
Come al solito i romanzi della Taylor non lasciano spazio per respirare. Non per una questione di avvenimenti, ma proprio per il suo stile molto particolare: Laini Taylor si destreggia egregiamente tra buffi episodi e divertenti aforismi, a buie sensazioni, misteri, parole non dette, cieca rabbia e cupa agonia, a descrizioni vivide, crude, di sembianze e ambientazioni. Ogni frase si mescola alla perfezione con l'altra, e nulla sembra lasciato al caso. Dal titolo che riprende parole presenti nel capitolo, all'ultima frase, che chiude uno squarcio di vita in modo insoddisfacente e caratteristico, che aumenta nel lettore la voglia di cambiare pagina e averne ancora.
In definitiva un libro che è amato e che ha saputo commuovermi, come ha saputo farmi sorridere.
Un romanzo che cambia radicalmente prospettiva dal primo, che si presentava come una storia di magia, amore e mistero, mentre ora il quadro si schiarisce, si ampia, presentandoci un racconto sulla guerra, sulle strategie, sulle tattiche, in un mondo in cui è impossibile fidarsi degli altri.
Ho molto apprezzato i vari cambi di pov, dalla piccola chimera Sveva al serafino Nevo, attimi fuggevoli di ottiche diverse, per immagazzinare più informazioni e concedere al lettore la possibilità di comprendere a pieno ogni sfaccettatura della vicenda.
Piccolo merito ad Hazael, fratello di Akiva, che ho adorato, e Liraz, che all'inizio consideravo una psicopatica ma che poi ho apprezzato.
Tra le protagoniste Karou è da sempre una delle mie preferite, e Zuzana e Mik, teneri e svampiti quanto innamorati, hanno colorato l'intera lettura con la loro dolcezza e la loro curiosità.
Insomma, ogni personaggio, chi in un modo chi in un altro, è riuscito e ben caratterizzato.
Potrei farvi un elenco di tutti quei pazzi che ho adorato, come Ziri, la chimera Kirin, o anche il venditore di frutta all'angolo della strada - no, non c'era... era per fare un esempio v.v -
Seppure sintetizzata al massimo, la storia d'amore tra Akiva e Karou è un colpo al cuore. Avrei voluto avere molto più di loro, si può dire che insieme i loro momenti siano quasi inesistenti, eppure la Taylor è così abile da renderli intensi, stracolmi ed è necessario riprendere fiato quando giungono al termine.
Finale che incuriosisce per il seguito e lascia sperare chi, come me, è romantico fino alla fine.
Consigliatissimo, non saprei come altro farvi provare così tante emozioni. Laini Taylor è una scrittrice che sa scrivere, davvero bene, e le storie sono avvincenti e magiche.


effy

5 maledette stelline a questo capolavoro.

7 commenti:

  1. Cazzarola, quando mi deciderò mai a prenderlo?! Il primo era una meraviglia *-*

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    1. Consigliatissimo - l'ho ripetuto anche troppe volte, sono sempre più monotona - anche questo secondo! Il primo mi ha conquistata, nonostante a molti non sia andata giù la storia di Madrigal... Ma insomma, qui siamo ben oltre (:

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  2. (Si nota molto che amo il modo di scrivere di questa donna? Taylor, ti venero.)

    Quoto!!! :)

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    1. Felicissima che condividi il mio punto di vista : D lo stile della Taylor mi fa impazzire!

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    2. Hai già letto anche "Baci immortali"? E' completamente diverso da La chimera di Praga e La città di sabbia ma il suo stile è unico anche lì.

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    3. Sì ho recensito anche quello con ben 5 stelline. L'ho amato! Non so quale delle storie mi sia piaciuta di più perchè sono tutte stupende e l'autrice dimostra un grande originalità, fantasia e dimestichezza con contesti diversi.

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  3. devo procurarmi il cartaceo per poterla venerare anche io **

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