venerdì 19 luglio 2013

Recensione: L'estate dei misteri.

Titolo: L'estate dei misteri
Autrice: Nora Roberts
Casa Editrice: Mondadori
Pagine: 295
Prezzo: €16.00
Data di pubblicazione: ottobre 2003

Nelle assolate cittadine del sud degli Stati Uniti, dove bar e negozi alimentano pettegolezzi, antichi rancori e razzismi mai sopiti, può accadere di tutto. Persino che un killer si mescoli indisturbato tra gli abitanti, seminandovi il panico. Caroline Waverly, violinista in crisi d'identità, sperava di trovare a Innocence la quiete che aveva perduto. E invece, via via che i segreti riemergono, come i cadaveri abbandonati nel fiume, viene travolta da un vortice di sospetti e di terrore, sprofondata in atmosfere torbide, minacciata da personaggi meschini e pericolosi. Ma anche confortata dall'uomo che darà un nuovo senso alla sua vita.

RECENSIONE.
Sì, Nora Roberts. Mi ero appena disintossicata e sono rientrata nel tunnel; purtroppo non posso resistere allo stile della Roberts e ai rosecrime in generale. Sarà che ho comprato quattro DVD basati su altrettanti romanzi di questa autrice e li ho guardati che in mezzo alla moltitudine di libri nella mia libreria ho scelto proprio un romanzo della Roberts. 
Ora, però, bando alle ciance e veniamo alla trama.
Innocence, insignificante cittadina sul delta del Mississipi, è così piccola che la popolazione arriva a malapena a 900 e, per questo, quando viene ritrovato il cadavere di una giovane ragazza, brutalmente assassinata, tutti pensano che sia stato un forestiero, qualcuno che si è fermato in città solo per qualche giorno e tutti credono si sia trattato quindi solo di un caso. 
Poi però viene ritrovato un secondo cadavere, sempre immerso in un fiume, sempre una giovane ragazza e uccisa nella stessa modalità del precedente. Tutti così iniziano a tremare, consapevoli del fatto che continuare a pensare che si tratti di qualcuno da fuori è assurdo. 
Caroline Waverly, quando arriva ad Innocence, pensava di trovare un po' di pace nella casa dei nonni, di essere arrivata in una cittadina tranquilla dove non sarebbe stata soggetta a stress; ma dopo aver incontrato il sexy, insistente e sprezzante Tucker Longstreet e dopo aver ritrovato un terzo cadavere capisce che la sua vacanza ad Innocence non sarà come l'aveva programmata. 
I sospetti cadono immediatamente su Tucker, che lo stesso giorno in cui la terza vittima è stata uccisa, aveva avuto una discussione con questa. Eppure Caroline, nonostante lo conosca appena non crede sia stato lui. Da qui prende il via una serie di avvenimenti che non lascia il tempo di respirare, né a noi lettori, né ai personaggi del libri. Fra sparatorie, incidenti d'auto, segreti del passato, baci bollenti e psicopatici, si verrà alla conoscenza della verità.

La Roberts non mi delude mai, per questo continuo a tornare ai suoi romanzi.
I personaggi sono ben delineati: la fragile Caroline, il Tucker conquistatore, la Josie cacciatrice di uomini, Dwayne l'ubriacone, l'agente retto dell'FBI Matthew, la classica donna forte del sud Della. I personaggi non sono affatto stereotipati, certo, hanno le loro caratteristiche dominanti, eppure la Roberts, pur non approfondendo troppo, riesce a raccontarci praticamente ogni sfaccettatura dei personaggi. 
L'ambientazione mi piace molto, i campi che si perdono fino al tramonto, il rumore in lontananza dello scorrere del Mississipi, i classici manieri del Sud e ho trovato che l'autrice sia riuscita a descriverla molto bene.
La storia d'amore mi è piaciuta. Solitamente abbiamo un lui che a prima vista perde la testa per la protagonista; qui invece abbiamo a che fare con Tucker, il conquistatore di donne e quindi quando conoscendo Caroline, lei lo snobba chiarendo che non è interessata, lui non può fare altro che scommettere su sé stesso. E, provando ad avere ciò che vuole, otterrà molto di più.
La parte thriller/poliziesca del romanzo è stata sensazionale a dir poco. Avevo vari sospetti e, ammetto, che non avevo capito un accidente. Il modo di uccidere, la scelta delle vittime, sembravano delineare una specie di profilo ben specifico dell'assassino; invece è esattamente il contrario di ciò che sembra. Sostenere che, alla fine, quando il colpevole viene alla luce, vi è un colpo di scena è un eufemismo. Eppure, se non ci fosse fatti delle idee preconcette ci si sarebbe potuti arrivare. 
In conclusione ho solamente una cosa da dire: senza parole, decisamente.
Voto: 4 stelline e mezzo.

Da questo romanzo è stato tratto un film Carnal Innocence (percepite il gioco di parole con il nome della città?), e potete trovare tutte le informazioni relative qui.

Charlie

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