mercoledì 7 agosto 2013

Recensione: Costretta al silenzio.

Titolo: Costretta al silenzio
Titolo originale: Sworn to silence
Autrice: Linda Castillo
Saga: Kate Burkholeder #1
Casa Editrice: TimeCrime
Pagine: 432
Prezzo: €5.90
Data di uscita: 18 luglio 2013

Painter’s Creek, nell’Ohio, è una silenziosa cittadina rurale dove coabitano una comunità amish e una inglese; ma è anche il luogo in cui, sedici anni prima, si è consumata una serie di brutali omicidi. Kate Burkholder, all’epoca solo una ragazzina, è scampata per miracolo alla morte; ma quell’esperienza le ha lasciato un senso di terribile fragilità, di perdita di innocenza, e la sensazione di non appartenere più alla comunità in cui viveva. E da quel giorno il killer si è misteriosamente fermato. Sono passati molti anni, e a Kate, ormai adulta, viene chiesto di tornare proprio a Painter’s Creek come capo della polizia. È sicura di poter affrontare l’incarico, per il quale è perfetta proprio grazie alle sue origini e alla conoscenza della zona. Ma quando in un campo innevato viene trovato il corpo di una ragazza sgozzata, di colpo il passato torna nella sua vita. Kate è decisa a fermare il killer prima che possa colpire ancora; ma per dargli un nome e un volto, dovrà tradire il suo legame con gli amish e la sua stessa famiglia e svelare un oscuro segreto che potrebbe distruggerla.

RECENSIONE.
Una chiamata alla polizia per avvertire che ci sono delle mucche in strada che ostacolano la viabilità. T.J., il novellino della squadra di polizia di Painter's Creek, viene mandato a recuperare le mucche, ma l'unica cosa che trova è un cadavere. Si tratta di una donna ed è chiaro che è morta in maniera orribile. La gola tagliata, segni di tortura e di violenza sessuale, un'incisione nelle vicinanze dell'ombelico che ricordano a Kate Burkholeder, capo della polizia, e agli altri agenti della sua squadra, degli omicidi avvenuti sedici anni prima; Kate però è convinta che si tratti di un emulatore. Non può essere lo stesso uomo, perchè lei lo ha ucciso, per questo per sedici anni non ci sono stati altri omicidi. Daniel Lapp l'ha violentata quando lei aveva solamente quattordici anni e Kate sapeva che lui l'avrebbe uccisa come aveva fatto con tutte le altre, così gli ha sparato con il fucile di suo padre. Nessuno sa quello che è successo a casa Burkholder oltre sedici anni prima, lei e la sua famiglia hanno mantenuto il segreto occultando il cadavere. Eppure quel nuovo omicidio fa pensare a Kate che forse quel colpo al torace non abbia effettivamente ucciso Daniel Lapp e che forse dopo che suo padre e suo fratello Jacob l'avevano sotterrato lui sia fuggito via.
Una coincidenza, ecco di cosa si tratta. Eppure dopo pochi giorni viene ritrovato un altro cadavere; un'altra ragazza trovata nuda e con la gola sgozzata. E' un serial killer, ecco di cosa si tratta e tutto continua a far pensare che il Macellaio, il killer di sedici anni prima sia tornato. Come se non bastasse la squadra di polizia di Painter's Creek è formata da cinque membri più le due centraliniste, così viene Kate viene affiancata da Nathan Detrick e dalla sua squadra e dall'agente John Tomasetti del BCI. 
John si trova al termine della sua carriera: alcool, pillole e pessimi ricordi lo stanno portando sul baratro e per toglierselo dai piedi i suoi capi gli affidano il caso del Macellaio, così che quella difficile indagine lo mandi completamente fuori di testa per poterlo licenziare. Eppure John sembra sentirsi meglio quando conosce Kate, anche se i comportamenti di lei lo lasciano pieno di dubbi. Perchè non ha richiesto aiuto non appena è stato ritrovato il primo cadavere? Perchè è convinta che non si tratti del Macellaio?

Un thriller che lascia senza fiato e che fa rizzare ogni pelo del corpo. Brutali assassinii, corse contro il tempo e oscuri segreti, di questo si tratta. 
Conoscevo già il capo Kate Burkholder e i suoi sottoposti da La lunga notte, ma è in questo romanzo che i personaggi ci vengono presentati. Sono tutti ben caratterizzati e non ce n'è uno che io abbia odiato, o quasi.
La narrazione procede spedita e in ogni pagina veniamo a conoscenza di nuovi segreti, di nuovi indizi e noi lettori, così come Kate, cerchiamo di assemblarli per riuscire ad arrivare alla verità. In tutta sincerità io non avevo capito chi fosse l'assassino, ma devo dire che sono stata felice che la Castillo abbia scelto quel determinato personaggio per impersonare il serial killer perchè era l'unico che non riusciva a convincermi, ma pensavo si trattasse di antipatia, non di altro. 
Io sono un'appassionata di rosecrime e, benchè questo non possa definirsi come tale, ho sempre dei dubbi quando nei thriller c'è un risvolto rosa e in questo caso non mi ha convinto pienamente. Mi sembra sempre tutto troppo affrettato: lui ha ancora in testa sua moglie eppure non appena vede Kate sembra riuscire a dimenticarla. Troppo in fretta. Capisco l'attrazione, ma non puoi di punto in bianco dimenticarti di ciò che hai avuto in mente per anni e anni.
Amanti dei thriller fatevi avanti e acquistate questo romanzo e non potrete non innamorarvi dello stile della Castillo e di Kate, la sua forte protagonista. L'autrice inoltre, ha scelto come ambientazione una piccola cittadina dell'Ohio, dove comunità amish e comunità inglese convivono, nonostante fra loro ci siano pochi contatti. L'unica cosa che li collega sembra essere Kate. 
Ora come ora sono in trepidazione per il terzo volume della saga. 
Voto: 3 stelline e mezzo.


Linda Castillo è una delle più note autrici statunitensi di thriller. Tradotti in quattordici Paesi, i suoi romanzi sono stati insigniti di numerosi premi, tra i quali il Daphne du Maurier Award of Excellence e l'Holt Medallion; è stata inoltre finalista al prestigioso Rita Award per il miglior esordio. In un vicolo cieco è il terzo volume della serie dedicata a Kate Burkholder, preceduto da Costretta al silenzio (Tascabili Timecrime) e La lunga notte (Timecrime). Vive con il marito in Texas.

Potete trovare la mia recensione de La lunga notte qui.

Charlie.

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