domenica 25 agosto 2013

Recensione: Goddess - Il destino della Dea

Goddess - Il destino della dea
Josephine Angelini

Serie: The Awakening Series #3
Casa Editrice: Giunti Y
Pagine: 416
Prezzo: €16.50
Data di uscita: 5 giugno 2013

Dopo aver accidentalmente liberato l’intero pantheon della mitologia greca dall’esilio sull’Olimpo, Helen deve riuscire a imprigionare di nuovo tutti gli dèi senza scatenare una guerra che potrebbe essere devastante. Ma l’ira divina è violenta, così come la sete di sangue. I poteri di Helen sono aumentati e al tempo stesso è cresciuta la distanza fra lei e i suoi amici di sempre. Un oracolo infatti rivela che il male si è insinuato fra loro: c’è un traditore nella sua cerchia e i sospetti ricadono proprio sul bellissimo Orion. Helen, combattuta fra l’amore per Orion e quello per Lucas, sarà costretta a prendere difficilissime decisioni, nel disperato tentativo di evitare uno scontro finale fra dèi e mortali. Il suo destino si sta per compiere, mentre una feroce battaglia si avvicina inesorabile. Solo una dea potrà sorgere per salvare il mondo: è scritto nelle stelle.

Niente, non esiste una frase-presentazione adeguata per iniziare questa recensione. Vi lascio con uno spregevole nome: Cassandra.

Esordisco col dire che ho deciso di recensire questo libro un bel po' di tempo dopo averlo ultimato.
Questo perchè avevo bisogno di un commento più "a freddo" possibile, e non so se in data odierna riuscirò a spiccicare due frasi che riescano a comunicare quello che ho dentro.
Goddess è uno di quei libri che io reputo orribili.
La capacità della Angelini nel migliorare il lessico e tenermi attaccata alle pagine (spinta dal pensiero "peggio di così è impossibile" eppure lo fu...) è sicuramente da apprezzare, un punto a favore dell'autrice che, stilisticamente, è riuscita a crescere.
Ovviamente, gran parte delle colpe vanno da imputare alla casa editrice per il, se posso permettermi, pessimo editing che hanno apportato al romanzo in fase di traduzione.
Una mia amica (che saluto, yeee) avrà imprecato contro il romanzo utilizzando l'intero elenco dei Santi riportati nel Rosario per l'elevato numero di errori ed errate trascrizioni della Giunti.
(Non temete, la casa editrice ci ha assicurati che per la seconda ristampa le imperfezioni verranno corrette. In your face, lettore che hai comprato subito il libro!)
Tali rimasugli e fronzoli vari avvalorano i molteplici usi che si possono fare di Goddess, che potrebbe essere utilizzato come sostegno alla gamba più corta di una sedia o, considerate le dimensioni, mattone per il muretto che avete in programma di costruire in giardino.
Dopo un Dreamless senza ombra di dubbio superiore al primo romanzo della saga, Starcrossed, insipido e straboccante di clichè e la caratterizzazione psicologica dei personaggi pari al contenuto di una tazzina da caffè, Goddess si apre nel più totale caos, quando, a distanza di un anno dall'uscita del precedente volume, il lettore non ricorda assolutamente un fico secco degli avvenimenti precipitosi e pieni d'azione e colpi di scena con cui questi si era concluso, e l'autrice non si premura di fare il caro, vecchio, noioso punto della situazione (quello che a me, personalmente, dà parecchia noia.).
Dov'è finito l'affettuoso "Mi chiamo Katniss Everdeen, ho 17 anni, sono stata negli Hunger Games, due volte, sono scappata, Capitol mi odia, mi faccio la treccia, mi piace il pane e il panettiere, gnegnegne".
Mi aspettavo un "Mi chiamo Helen.... Hamilton? Sono molto figa. Sono una Discendente. Appartengo alla casa di... qual era? Quante erano? Ma il cognome di Lucas è Delos? E Orion ce l'ha un cognome? Okay, ricominciamo da capo".
Purtroppo è così: quando sacrifichi la tua vita sociale in onore dei libri non puoi ricordare ogni singola virgola di ogni singola saga, a parte quelle per cui hai una pagina su Facebook e inventi finali alternativi, perchè il tuo povero cervello non ce la fa! E Goddess è riuscito solo a confondermi ulteriormente.
Fiume Lete, fiume Stige, Ade morto... boh!


Passato il disorientamento iniziale, il lettore lo rimpiange disperatamente, perchè la trama che si svincola, pian piano, sembra avere solo due scopi:
1. Sistemare ogni personaggio/animale/vegetale single con un compagno che si rivelerà essere proprio l'amore della sua vita.
2. Dare ad Helen così tanti poteri da sembrare che l'autrice trolli sguaiatamente alle spalle del lettore.
Ci ritroviamo, dunque, con personaggi inseriti solo col semplice scopo di formare una coppia con il primo tizio/a che vi viene in mente a non avere una fidanzata/o, coppie che sono assolutamente rivoltanti, e non vi svelo la più orribile perchè non mi va di spoilerarvi il grande colpo di scena/farvi vomitare davanti al monitor, i tremila personaggi che, pur avendo tutti la media dell'A++++, non riescono ancora a cimentarsi in un semplice calcolo, o a distinguere i numeri 20 e 18 (effettivamente, delle volte confondono anche me v.v), Helen in grado di fare qualsiasi cosa.
QUALSIASI.
Inoltre, la trama si "arricchisce" di numerosi flash back, che portano la coscienza di Helen a fondersi con quella di Elena di Troia (e grazie a questi flash scopriamo che Paride e Giasone erano imparentati. SRSLY? Va bèh.) e con quella della regina Ginevra. Artù, Merlino, avete presente?
Questa seconda "incarnazione" ha un suo perchè, che non è davvero un perchè, è più un "sfasciamo l'ennesima storia" da parte della Angelini.
Mi dispiace, ma la tresca Ginevra/Lancillotto/Avalon non l'ho proprio apprezzata.. La sua presenza non aveva senso, non era inerente alla trama, non era una storia che volevo leggere. Al contrario delle rimembranze di Troia e i riferimenti rivisti all'Iliade, non c'è nessuno correlazione con Camelot, quindi perchè?


Goddess è più di un romanzo young adult: è un romanzo teen young, anche se la definizione non esiste, che ha come scopo quello di regalare ai lettori un happy ending assolutamente pacchiano, riuscito nel peggiore dei modi, formando coppie più proteggifondoschiena e assurde della celebre Jacob & Nessie, che ci siamo sorbiti in Breaking Dawn.
Aggiungendo personaggi e facendoli ciccipucciare tra di loro, la Angelini toppa alla grande, perchè, nella bellezza di tre romanzi, ancora non riesce a caratterizzarne adeguatamente manco uno, Helen stessa, che io trovo una protagonista assolutamente vuota e insulsa, di cui non so assolutamente nulla, non capisco assolutamente nulla e non mi interessa assolutamente nulla. Uno dei giganti difetti della Angelini è proprio quello di avere personaggi piatti, esteticamente meravigliosi, poichè discendenti di vere e proprie divinità, ma assenti dal punto di vista morale. L'unico personaggio che sembrava assumere sfumature interessanti era Orion, che viene sacrificato in questo romanzo (non letteralmente, cosa che avrei decisamente preferito) a favore del "felici e contenti" finale, che la Angelini poteva risparmiarsi e uscirne ben pulita!
Un'analisi singola di ogni personaggio sarebbe impossibile, dato che ce ne sono una qualche centinaia, eh, e se consideriamo solo Helen e Lucas, i due star-crossed lovers da cui il primo romanzo trae il nome, il risultato è insoddisfacente. Personalmente sono una loro fan, nel senso che si meritano proprio a vicenda: insulsa lei, doppiamente insulso lui, una coppia straordinaria!
Punto a favore del romanzo è decisamente l'azione, contesto in cui la Angelini ha dimostrato di sapersela cavare egregiamente anche nei precedenti volumi. In effetti, vi direi di dare un'occasione a questa saga solo per l'elemento in questione, senza considerarla una storia d'amore o una storia con dei personaggi, perchè su quel versante apriti cielo!
In generale, Goddess è un libro che sconsiglio, o meglio consiglio a gente che, come me costretta coi suoi in vacanza si annoia parecchio, e allora deve trovare il modo di farsi quattro risate e strabuzzare gli occhi. 

Detto ciò: Josie, chiedi scusa a Omero e Virgilio, per carità.

effy

4 commenti:

  1. Ultimamente leggo solo dei commenti negativi su questa trilogia, tant'è che l'ho prontamente depennata dalla mia wishlist ahah non sembra proprio fare al caso mio, decisamente no...
    Bella recensione comunque, la gif di Aria poi ci sta proprio a pennello! ;)

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    1. Ti ringrazio : D anche se io, al contrario, mi imbatto unicamente in recensioni di gente che ha amato questo libro in particolare o.o
      Se vuoi passare dei pomeriggi a ridere e prenderla come una sciocchezza ti direi di dare alla saga un'opportunità xD la Angelini ha sbagliato a catalogarla, posta affianco alle barzellette di Totti starebbe molto meglio.

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  2. ahahah continuo ad amare le gif ches cegli xD ripeto, io ci ho messo un'estate per quella cagata del primo e mi è bastato è.é

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  3. ahahah continuo ad amare le gif ches cegli xD ripeto, io ci ho messo un'estate per quella cagata del primo e mi è bastato è.é

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