mercoledì 18 settembre 2013

Recensione: Grida per me (Daniel Vartanian #2).

Titolo: Grida per me.
Titolo originale: Scream for me
Autrice: Karen Rose
Saga: Daniel Vartanian #2
Casa Editrice: Leggereditore
Pagine: 576
Prezzo: €10.00 (ebook €7.00)
Data di uscita: settembre 2011

Dopo tredici anni il terrore è tornato a Dutton. E l’assassino conosce bene i crimini commessi in passato, infatti elimina le proprie vittime seguendo il rituale del serial killer che lo ha preceduto, e lo fa con una precisione tanto stupefacente da far pensare a un disegno di morte che viene da lontano. Anche l’agente speciale Daniel Vartanian è tornato, dopo aver contribuito all’uccisione del fratello Simon, reo di aver commesso una serie di omicidi. E ora deve risolvere un caso che si intreccia pericolosamente con la storia che pensava di aver sepolto per sempre. La ricerca lo spingerà non solo a sondare la mente di un assassino spietato, ma anche al fianco di Alex Fallon, un’infermiera dal passato travagliato quanto il suo. Più i due si avvicineranno, più comprenderanno che la donna è l’ultima vittima designata di una trappola mortale, dalla quale dovranno sottrarsi prima che sia troppo tardi. Ancora una volta Karen Rose colpisce per la straordinaria capacità di ricreare un intreccio di sicuro effetto, con una maestria riservata solo ai grandi nomi del genere.

RECENSIONE (allerta spoiler, non leggere se non si è letto il volume precedente).
"Grida per me" è il secondo volume della saga dedicata a Daniel Vartanian e, in questo caso, è proprio lui il protagonista maschile del libro. Lo avevamo lasciato con la pistola fumante in mano, dopo che aveva sparato a suo fratello Simon. Il fratello serial killer che aveva torturato e ucciso decine e decine di persone, fra cui i propri genitori. 
Daniel era convinto che Simon fosse morto, rimasto ucciso in un incidente molti anni prima ed invece non era così. Il padre, l'integerrimo (o quasi) giudice Arthur Vartanian, aveva insabbiato tutto provocando una reazione a catena che ha portato a quegli eventi. 
Daniel torna nella sua città natale, Dutton, in Georgia, in casa dei genitori per poter trovare tutte le persone a cui Simon in passato aveva fatto del male. Però lui è un agente del GIB, Georgia Investigation Bureau e proprio lì a Dutton avrà la sua prima indagine dopo il periodo di ferie, poichè un cadavere femminile è ritrovato nelle stesse circostanze in cui era stata trovata Alicia Tremaine tredici anni prima. 
Riguardando le foto del vecchio caso Tremaine, Daniel riconosce la vittima dalle foto di Simon e comprende che suo fratello aveva qualcosa a che fare con quel delitto. E, inaspettatamente, Daniel vede quel viso anche davanti a sè, in una ragazza che si trova a Dutton per cercare la sua sorellastra. La ragazza è Alex Fulton, una volta Tremaine, che ha cambiato nome dopo ciò che era accaduto alla sua gemella. 
Visto che il killer sembra riprendere come modello il vecchio assassinio della giovane Tremaine, Daniel non può fare a meno di pensare che Alex sia in pericolo e per questo decide di stare il più possibile con lei. Non solo per questo in realtà. Alex lo affascina più di qualunque altra donna che abbia mai incontrato.

Può sembrare la storia di un thriller come un altro, ma questo è tutt'altro. Dietro i delitti si cela un segreto, dietro al quale si nasconde una verità ancora più inquietante. Karen Rose è semplicemente una scrittrice fantastica e se potessi vorrei domandarle come ha fatto ad ideare una cosa del genere. Solo due generi di persone sono in grado di ideare storie come queste: gli psicopatici e i più grandi scrittori. 
Il primo volume della saga era fondamentalmente autoconclusivo e questo mi piaceva da un lato, dall'altro ero dispiaciuta di lasciare Vito e Sophie, perchè li ritenevo grandi personaggi (soprattutto Vito). Questo secondo volume riparte dai fatti accaduti a Philadelphia e quindi non può considerarsi un volume che può essere letto separatamente dal primo, perchè è chiaro che ci si è persi qualcosa per strada. Purtroppo Vito e Sophie non torneranno più, però conosciamo meglio Daniel, che nel primo volume non aveva avuto un ruolo poi così fondamentale, e incontriamo Alex, una ragazza che durante la sua adolescenza ha vissuto il momento più brutto della sua vita ed è sopravvissuta a malapena. 
Daniel non è proprio il mio preferito, non so perchè, ma non riesco ad apprezzarlo a pieno. Non che lo odi, però non mi ha fatto impazzire. Alex, invece, ha una forza interiore che poche donne hanno e che le invidio. Anche gli altri personaggi mi sono piaciuti, soprattutto Meredith (la cugina di Alex) e Luke (il migliore amico e collega di Daniel). Anche Simon, mettiamoci anche Simon, perchè senza di lui non staremmo qui a discuterne.
La parte relativa al thriller e agli omicidi è ottima. I fatti si intersecano fra di loro creando una trama che fa battere il cuore e che fa muovere le vostre celluline grigie (come direbbe Hercule Poirot) in maniera irrefrenabile. La Rose scrive in modo assolutamente scorrevole, tanto che le quasi 600 pagine volano via come foglie al vento. Un pomeriggio, ecco il tempo che io ho impiegato a leggere questo libro. 
Ho parlato solo di cose belle, allora perchè il voto non sarà al massimo? Facile: Daniel non è riuscito a convincermi al massimo e beh, per quanto la parte thriller sia fantastica, il libro in sè non mi è piaciuto quando il primo.
Voto:4 stelline e mezzo.

Karen Rose vive a Washington con il marito. Prima di cominciare a scrivere lavorava come ingegnere, ma come lei stessa afferma: “Avevo la testa piena di scene e di immagini, tanto che non riuscivo a concentrarmi sul mio lavoro, e così ho cominciato a scriverle. Tutto è iniziato per divertimento, ma presto mi sono resa conto di non poterne fare a meno.” I suoi romanzi hanno scalato i vertici delle classifiche più  prestigiose: The New York Times, Usa Today, Sunday Times, Der Spiegel, e sono stati tradotti in dodici Paesi riscuotendo grande successo di pubblico e di critica. Muori per me è il primo titolo di una trilogia che vi terrà con il fiato sospeso.

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