sabato 21 settembre 2013

Recensione: L'angelo caduto

L'angelo caduto.
Susan Ee


Titolo originale: Angelfall
Casa Editrice: Fanucci
Serie: Penryn & the End of Days #1
Pagine: 320
Prezzo: €12.00
Data di uscita: 25 luglio 2013

Un esercito di angeli sterminatori ha attaccato la Terra: dopo poche settimane la violenza dilaga ovunque, insieme alla paura e alla superstizione. Nella Silicon Valley ostaggio delle gang, la diciassettenne Penryn cerca di sopravvivere e proteggere la sua famiglia, fino a quando gli angeli guerrieri non rapiscono sua sorella minore, la più fragile, la più indifesa. L’unico modo per salvarla è affidarsi a un nemico, un angelo che ha perso le ali in combattimento e ora ha bisogno, come Penryn, di raggiungere la roccaforte delle crudeli creature alate a San Francisco. Nel viaggio che li porterà alla città, Penryn e Raf impareranno a contare solo l’una sull’altro, in un deserto in cui regnano la devastazione e il sospetto e in cui il pericolo è dietro ogni angolo.

"Chi dice che vengo dal Paradiso?"

Penryn Young è una sopravvissuta. Dopo la discesa degli Angeli, la Terra è stata invasa da morte e distruzione, l'umanità decimata e le città rase al suolo. Penryn e la sua famiglia, la sua paraplegica sorellina Paige di sette anni e sua madre, una donna vittima della sua insanità mentale, lottano ogni giorno contro la morte certa che, se non per mano di Angeli e ribelli umani in preda a istinti ciechi e brutali, giungerà sicuramente sottoforma di cause naturali, come il freddo e la fame. Le vicende si aprono quando Penryn è spettatrice di una battaglia tra un gruppo di angeli; uno di questi, successivamente identificato come Raf, vittima degli altri cinque, i quali gli taglieranno le ali e rapiranno la piccola, innocente Paige.
Penryn e Raf potranno solo alleairsi l'una con l'altro per raggiungere scopi diversi che hanno, però, entrambi sede a San Francisco, alla roccaforte degli Angeli e, inutile dirvelo, alla fine del loro viaggio nulla sarà più come prima.
L'angelo caduto è un romanzo che avevo puntato già da un bel po' di tempo e sono stata semplicemente entusiasta della sua pubblicazione italiana. Era un libro verso il quale nutrivo grandi aspettative, molte delle quali sono state deluse.
Lasciatemi iniziare dicendo che la copertina scelta dalla Fanucci è semplicemente orrenda.
Il colmo è che somiglia in modo spaventoso a un'altra copertina di un'altra casa editrice, che però fa il suo bell'effetto, mentre non si capisce come mai qui il risultato sia penoso.
Dato che sono parecchio irritata a riguardo, ve le posto entrambe a confronto, nel caso in cui qualcuno di voi non sappia del misfatto.

Sogno o son desto?

Inoltre, quella sorta di fatina sulla foglia della cover de l'Angelo Caduto mica si è capito che significato nasconda!
Tralasciando la questione estetica - che ha un'importanza spaventosa, di cui praticamente TUTTE le case editrici non hanno afferrato il valore - mi concentro sul contenuto del libro.
Il romanzo contiene innumerevoli nosense e domande a cui il povero lettore non trova risposta.
Innanzitutto: perchè gli angeli hanno deciso di attaccare la Terra?
A quanto pare, il caro quanto defunto Arcangelo Gabriele, unico tramite tra Dio e il resto degli alati, aveva comunicato l'urgenza per gli angeli di doversi recare sulla terra. E ci si sono recati. Nessun angelo nè uomo si è mai chiesto perchè. Nessun Angelo si è mai preoccupato di scambiare quattro chiacchiere con Gabriele, prima della sua dipartita, riguardo questo nuovo ordine.
Un branco di pecore? Ci siamo vicino.


Secondo nosense: all'inizio del romanzo ci viene spiegato che procurarsi pezzi del corpo di un Angelo, in particolar modo le ali, e rivenderli prometta un guadagno non indifferente a ogni venditore. Ma perchè? A chi verrebbero vendute queste parti di angelo? Cosa dovrebbero farci? E dove troverebbero i soldi? Ma, soprattutto, in un mondo allo scatafascio, governato da angeli e macerie, cosa diavolo me ne faccio dei soldi?
Chiarire punti accennati con una tale premura sarebbe stato, da me, molto apprezzato, ma purtroppo, a libro concluso, ciò non è accaduto.
Potrei farvi altri esempi ma sarei costretta a spoilerarvi eventi del romanzo, quindi lascio a voi l'impresa.
Ciononostante, il libro contiene anche note davvero interessanti.

L'originalità del romanzo non è un dato indifferente: abbiamo assistito a visioni simili dell'Apocalisse e storie sulla sopravvivenza - come, ad esempio, il commovente Io sono leggenda - e all'interno del romanzo non ho potuto non notare atmosfere che rimarcavano pellicole come 28 settimane dopo - film consigliatissimo, per chi se lo fosse perso - ma entrambi i casi prevedevano come unici protagonisti umani infetti da virus da loro stessi sviluppati. Il romanzo della Ee, invece, pone l'accento su un confronto tra razze, inserendo elementi biblici e la presenza di questi personaggi decisamente affascinanti, gli Angeli.
E' pur vero che di romanzi sugli angeli gli scaffali delle librerie sono ormai totalmente strapieni, ma Raf, l'angelo co-protagonista della nostra Penryn, dona alla figura dell'angelo nuove quanto oscure sfaccettature. Raf è infatti un personaggio che subisce una particolare evoluzione, all'interno del libro, paragonabile all'evoluzione di un individuo stesso. Ci si trova davanti a una sorta di umanizzazione di questo angelo, che da subito mette in chiaro la natura violenta della sua razza, natura di cui è consapevole vittima e che non abbandonerà ma riuscirà a plasmare, incanalandola in azioni guidate dai suoi sentimenti.
Penryn, d'altro lato, ci appare come protagonista forte, leale e determinata. Seppure siamo sommersi da protagoniste che agiscono in reazione a fratelli o sorelle, l'operato di Penryn è del tutto comprensibile quanto ammirevole. Lentamente, Penryn diviene una giovane donna sotto lo sguardo del lettore, e una guerriera completa, capace sia di sfoderare le sue armi di combattente, allenata sin da bambina ad ogni arte marziale, sia di donna avvenente qual è.
I punti di forza del romanzo sono considerevoli, così come imperdonabili sono i numerosi punti interrogativi privi di qualsiasi senso, poichè non possiamo considerarli creatori di suspence, ma semplici punti deboli che innervosiscono il lettore (o almeno me).

Ennesimo punto di forza è certamente la mistica figura della madre di Penryn, una donna ossessionata dai suoi demoni e capace di ogni stranezza. Peccato che l'autrice non riesca a definire e caratterizzare ogni personaggio presentato, ma per questo ha la fortuna di poter godere di altri due romanzi.
All'inizio una lettura lenta, con varie situazioni paradossali e che sembrano inserite a forza per aumentare il numero di pagine, ma tutto sommato piacevole e particolare, soprattutto verso la seconda parte del libro che si impone sulla prima per la sua crueltà e la sua vividezza.
Probabilmente un genere da consigliare anche ai più adulti, e di cui presto, sotto la regia di
L'autrice con regista e produttori del film:
guardate come se la ridono!
Sam Raimi - che ricordiamo per aver diretto la trilogia di Spiderman con Toby McGuire e James Franco - diventerà un film. E , considerato i temi trattati, si prostra anche bene a questo tipo di adattamento.

Sul voto sono parecchio indecisa, ma alla fine opto per un 3 stelline e mezzo



effy

2 commenti:

  1. bella recensione, io purtroppo non ho ancora avuto l'occasione di leggere questo libro, ma sono davvero curiosa!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Penso sia un libro che bisogna iniziare con un certo stato d'animo perchè ha qualcosa di davvero intenso. Spero possa piacerti : D attendo le tue considerazioni.

      Elimina

Ciao! Se ti va di lasciare un commento, mi farebbe molto piacere :)