lunedì 16 settembre 2013

Recensione: Muori per me (Daniel Vartanian #1).

Titolo: Muori per me
Titolo originale: Die for me
Autrice: Karen Rose
Saga: Daniel Vartanian #1
Casa Editrice: Leggereditore
Pagine: 570
Prezzo: €12.00 (ebook: €3.50)
Data di uscita: maggio 2010

Un assassino implacabile, un videogioco nel quale le vittime sono reali... Un campo innevato ai margini di Philadelphia. Sedici fosse, alcune di esse sono ancora vuote, altre ospitano cadaveri  disposti con una cura meticolosa. Le vittime sono state brutalmente torturate e le tecniche di cui si serve il serial killer provengono da uno dei periodi più oscuri dell’umanità, quello dell’Inquisi zione. È per questo che il detective Vito Ciccotelli decide di rivolgersi a Sophie Johannsen, un’archeologa specializzata in storia medievale. Nonostante gli anni di esperienza i due si ritrovano ad affrontare la lama affilata del terrore: l’assassino non ha ancora finito la sua opera e chi cercherà di fermarlo rischia di diventare l’ultima pedina del suo gioco di morte. Vito teme che il prossimo grido di orrore possa essere quello di Sophie, proprio ora che l’ha trovata, ora che la passione è tornata a bussare alla sua porta.

RECENSIONE.
Come ho già detto in post addietro, l'estate e il mare mi invogliano a leggere dei thriller, gialli e rosecrime. Per questo quando ho fatto la valigia ho inserito, fra i vari vestiti, anche la trilogia su Daniel Vartanian, di cui questo è il primo volume. Premetto che avevo già letto questo libro appena era uscito, prima che aprissi il blog. Però, poi, non avevo continuato la saga, ma mi ripromettevo sempre di farlo e vista l'improvvisa voglia di questo genere, ho deciso di farlo.
"Muori per me" è il primo volume della saga relativa a Daniel Vartanian, anche se nel primo volume non è che sia stato molto presente e infatti finito il libro ci si pone il quesito di perchè questa saga porti il nome di quel personaggio. Non disperate, continuate la trilogia e capirete tutto. Io personalmente avrei dato un altro nome alla saga (che vi svelerò nella recensione del terzo libro, così da non spoilerare troppo).
Ora veniamo alla trama. 
Un cadavere viene ritrovato in un campo inutilizzato e il detective Vito Ciccotelli e il suo partner devono indagare. Una delle prime cose da fare è quella di perquisire il terreno, solo che è troppo vasto. Il medico legale consiglia loro di rivolgersi a Sophie Johannsen, ragazza laureata in storia medievale che, grazie alla tecnologia utilizzata per gli scavi archeologici, può aiutarli a vedere cosa si nasconde sotto terra. In questa spiacevole occasione Vito e Sophie si incontrano e, come si suol dire, non c'è mai fine al peggio. Sophie grazie al suo aggeggio tecnologico trova molti altri cadaveri e altre tombe vuote. 
Nel frattempo l'agente Daniel Vartanian viene chiamato dal capo della polizia della sua città natale, poichè i suoi genitori sono spariti da un po'. Daniel non torna a casa sua da molti anni, da quando aveva litigato in modo violento con il padre a causa dei segreti di famiglia che il giudice Arthur Vartanian voleva tenere nascosti a costo di ogni cosa. 
Sophie e Vito entrano così in contatto solo per lavoro, eppure si sentono subito attratti l'uno dall'altro, eppure entrambi portano grosse cicatrici sul cuore e fidarsi o esporsi è difficile. Inizialmente Sophie doveva solo aiutarli ad esplorare il terreno e invece si ritrova coinvolta nelle indagini fino al midollo, perchè la maggior parte delle uccisioni ricorda torture medievali e lei è un esperta nel campo.
La storia di Vito e Sophie si incrocia poi con quella di Daniel, poichè due dei cadaveri ritrovati nelle fosse sono quelli dei suoi genitori, dei signori Vartanian. Indagando insieme Daniel capisce chi è l'orribile assassino che tortura e ammazza persone nel modo peggiore del mondo, qualcuno che lui credeva morto da tempo. Un assassino che sembra molto interessato a Sophie...

La copertina a mio parere è bellissima; quel viso, così bianco, cadaverico con le labbra di un rosso acceso, come se fossero state tinte con il sangue; descrivono perfettamente ciò che il lettore troverà non appena aprirà il libro. Il libro è scritto in terza persona, in modo da cambiare ambientazione e seguire i vari protagonisti. Scritto in maniera fluente è decisamente piacevole da leggere. La scrittrice non si dilunga nella descrizione delle ambientazioni; dice ciò che ci permette di ricreare nella nostra testa il luogo in cui i protagonisti stanno agendo. Io, personalmente, odio quando ci sono pagine e pagine di parole per descrivere un ambiente. C'è un altro motivo per cui amo questo libro e scrittrice. Lei è davvero brava. Avete mai avuto paura di girare pagina mentre si parla di un omicidio? Avete mai desiderato di incontrare dal vivo un personaggio immaginario? Di vivere nel libro? Beh, io sì. In questo libro e in pochi altri. Non sono molti gli autori che riescono a farti sentire dentro il romanzo. 
Karen Rose ha creato una storia che ha dell'incredibile, ovviamente, si pensi alla crudeltà dei crimini commessi dall'assassino; eppure così fantastico da lasciare senza parole.
I personaggi sono semplicemente sensazionali. Li ho adorati tutti, dal primo all'ultimo.
Vito Ciccotelli, il protagonista maschile, è forte, passionale e che con solo un'occhiata riesce a farti tremare le ginocchia. Lui e la sua famiglia italiana, che è descritta in maniera realistica: una famiglia numerosa dove tutti si aiutano fra di loro e che alla minima difficoltà di qualcuno si riunisce attorno a questo per sostenerlo. 
Sophie Johannsen, invece, avrebbe potuto benissimo fare la modella visto il suo fisico, invece ha deciso di fare l'archeologa. Sophie non sa nemmeno cosa significhi la parola "famiglia", l'unica persona che considera tale è Anna, la nonna ormai malata, e lo zio, che considera come un padre. La sua storia familiare è un casino. Sua madre è un'irresponsabile che l'ha abbandonata subito dopo nata e suo padre, beh.. troppo complicato da spiegare.
Daniel non è stato caratterizzato abbastanza, però non si sente questa mancanza nel romanzo, perchè alla fine lui non è uno dei personaggi fondamentali in questo libro. 
Veniamo all'assassino. Semplicemente fantastico. E' talmente psicopatico e assurdo da risultare quasi normale in alcuni momenti. Uno dei migliori, se non il migliore, assassini di cui io abbia mai letto. Il mio preferito, sicuramente. 
A mio parere non potete perdervi questo romanzo, soprattutto se amate i gialli/thriller. La parte romantica non è esigua, quindi più che un thriller, giudicherei questo romanzo come rosecrime: libro giallo e romantico allo stesso tempo. 
Se la mia recensione o la trama vi ha incuriosito anche solo un minimo, leggete questo libro e poi fatemi sapere. Vi piacerà, ne sono certa. E poi non potrete non voler leggere anche i seguiti.
Voto: 5 stelline.

Karen Rose vive a Washington con il marito. Prima di cominciare a scrivere lavorava come ingegnere, ma come lei stessa afferma: “Avevo la testa piena di scene e di immagini, tanto che non riuscivo a concentrarmi sul mio lavoro, e così ho cominciato a scriverle. Tutto è iniziato per divertimento, ma presto mi sono resa conto di non poterne fare a meno.” I suoi romanzi hanno scalato i vertici delle classifiche più  prestigiose: The New York Times, Usa Today, Sunday Times, Der Spiegel, e sono stati tradotti in dodici Paesi riscuotendo grande successo di pubblico e di critica. Muori per me è il primo titolo di una trilogia che vi terrà con il fiato sospeso.


Charlie.

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