martedì 24 settembre 2013

Recensione: Shadowhunters le Origini - La Principessa.

Shadowhunter le origini: La Principessa
Cassandra Clare

Edito da: Mondadori
Collana: Chrysalide
Prezzo: 17.00 €
Pagine: 564 p.

Una rete d'ombra si stringe sempre di più intorno agli Shadowhunters dell'Istituto di Londra. Mortmain progetta di usare un esercito di automi spietati per distruggere una volta per tutte i Cacciatori. Gli manca un solo elemento per completare l'opera: Tessa Gray. Intanto, Charlotte Branwell, capo dell'Istituto, cerca disperatamente di trovarlo per impedirgli di scatenare l'attacco. E quando Mortmain rapisce Tessa, Will e Jem, i ragazzi che ambiscono alla conquista del suo cuore, fanno di tutto per salvarla. Perché anche se Tessa e Jem sono fidanzati ufficialmente, Will è ancora innamorato di lei, ora più che mai. Tuttavia, mentre chi le vuole bene unisce le forze per strapparla alla perfidia di Mortmain, Tessa si rende conto che l'unica persona in grado di salvarla dal male è lei stessa. Ma come può una sola ragazza, per quanto capace di comandare il potere degli angeli, affrontare un intero esercito? Pericoli e tradimenti, segreti e magia, oltre ai fili sempre più ingarbugliati dell'amore e dell'abbandono si legano e si confondono mentre gli Shadowhunters vengono spinti sull'orlo del precipizio, in un finale che lascia con il fiato mozzo.

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 GIAV: - Tu conosci quella sensazione... quando leggi un libro e sai che finirà in tragedia - disse Tessa. - Senti arrivare il freddo e l'oscurità, vedi la rete stringersi intorno ai personaggi che vivono e respirano sulle pagine. Ma sei legato alla storia come se fossi trascinato da una carrozza, e non puoi lasciarla andare o cambiarne il corso. 

Quando un libro ti cattura, per quanto possa straziarti il cuore e farne coriandoli da gettare al vento, non puoi esimerti dallo svoltare ogni pagina, non puoi sfuggirgli. E' incredibile come possa emozionarti e farti vivere sensazioni che altrimenti non avresti mai provato, forti e dirompenti a tal punto da non riuscire a dimenticarle neanche dopo anni. E Tessa e Will, protagonisti -insieme a Jem- della trilogia "The Infernal Devices" di Cassandra Clare, lo sanno bene. 

- Viviamo e respiariamo parole.

 Ancor peggio se quella che ci ha stregato e avvinto l'anima è una saga, come quelle che la nostra adorabile e sadica Cassie sembrava non voler mai terminare. Dopo aver rimandato la fine di "The Mortal Instruments" di tre libri, noi lettori avevamo quasi la sensazione che nessuna sua storia avrebbe mai avuto un punto finale. Da ciò il grande timore nell'accostarsi all'ultimo volume della trilogia prequel, "Clockwork princess", "Le origini. L'angelo". Vedremo quindi se la Clare è riuscita o meno a dare un finale soddisfacente o se l'ansia, la paura e i dubbi fossero più che fondati.

EFFY: Clockwork Angel, primo capitolo di The Infernal Devices, si apre nel 1878 quando, la giovane orfana americana, Tessa Gray, sbarca a Londra alla ricerca del fratello Nate, partito mesi prima per lavoro. Dal prologo del primo volume all'ultimo capitolo della saga, gli avvenimenti che hanno travolto il lettore sono innumerevoli quanto intensi, burrascosi e strabordanti di sentimenti. Assistere alla crescita di una storia e lasciarla andare, essere costretti a salutarla, è sempre un momento critico, per ogni lettore. La Principessa ha inizio parecchio tempo dopo l'arrivo di Tessa in Inghilterra: da ragazza sola, senza nessun parente in vita, a parte un fratello scomparso, ora è una Nascosta, un essere non esattamente umano, circondata da persone che la amano e l'hanno accolta all'Istituto come membro di una famiglia. E, come se non bastasse, lacerata tra l'amore verso due ragazzi, Will e Jem, di cui quest'ultimo presto suo sposo. Se il vostro cuore sanguina ancora per le strazianti ultime pagine de Il Principe, allora ricorderete bene il tormento, l'angoscia, la pura, semplice sofferenza, che ci ha accompagnato alla fine di quel romanzo e persiste nei primi capitoli de La Principessa. Dopo la scoperta di Will che la maledizione di cui credeva essere prigioniero da praticamente una vita era null'altro che una menzogna, la proposta di matrimonio di Jem a Tessa e il furore di Will nel confessare i suoi sentimenti a quest'ultima, La Principessa si apre nel gelo che tali azioni hanno provocato, dove il lettore ha sempre il sentore di soffocare a causa della poca aria.

CHARLIE:
Come se tutto questo non bastasse, i Cacciatori devono trovare il malvagio Magister prima che i suoi dannati esseri fatti di metallo causino altri problemi e prima che l'Enclave cacci dall'Istituto i Branwell e tutti i loro ospiti, fra cui la nuova arrivata, Cecily.
Ovviamente la dolce Cassie (sì, come no) fa andare male tutto ciò che potrebbe andare storto, facendo venire al lettore delle vere e proprie palpitazioni e un principio di infarto. I personaggi di cui fino alla fine de "Il principe" avevamo letto senza però conoscere molto bene, in questo romanzo si aprono e così impariamo a conoscerli meglio, fin nel loro profondo. Conosceremo segreti di loro che non potevamo nemmeno immaginare.


GIAV: Se nel primo volume della trilogia potevamo avere un senso di déjà vu e i personaggi potevano sembrarci un po' stereotipati, è già dal secondo che vengono tratteggiate per bene le varie psicologie e sondate la profondità e le particolarità di ognuno. In questo terzo volume aggiungiamo gli ultimi e fondamentali tasselli: scopriamo i misteri che li hanno generati e forgiati, i punti di forza e le debolezze da essi derivati. Tutti hanno degli scheletri nell'armadio e delle paure che pian piano vengono fuori, ognuno al momento più adatto per straziare loro e noi stessi. 

"Amare vuol dire distruggere, ed essere amati vuol dire essere distrutti." 

Sembra proprio che questa citazione tratta da The Mortal Instruments sia ormai il mantra di Cassandra Clare in tutto ciò che la sua mente malvagia produce. Se sei uno Shadowhunters, o meglio, se vivi nel loro mondo, impari ben presto che amare non è mai facile, e che non lo è nemmeno vivere cercando di non farlo. E' la maledizione dell'Herondale protagonista di questa saga, il Will bambino maledetto da un demone a non poter essere mai amato, altrimenti l'altro morirà. E' il Will che cresce lottando ogni giorno per farsi odiare da tutti, tranne che da Jem, "il suo unico peccato", poichè questi ha già i giorni contati a causa della dipendenza da una droga. I due parabatai, la forza l'uno dell'altro, trovano l'amore nella stessa donna, Tessa, misteriosa nascosta che stravolge all'improvviso le loro vite e quelle dell'intero istituto. Dispersa e confusa, la ragazza è al centro dei piani dell'oscuro e malvagio Magister, un altro cattivo -come il Valentine di TMI- dalla psicologia ben articolata, un altro personaggio che ha dovuto comprendere fin da bambino che amare ed essere amati non è un gioco facile, e che perciò è preferibile ingegnarsi a distruggere.

EFFY:
Il triangolo amoroso, dunque, brilla in questo romanzo, ma hanno dignitoso spazio anche personaggi secondari, i cui caretteri, la cui introspezione psicologica e il cui rapportarsi con gli altri rendono di ogni personaggio un protagonista, dimostrando che Cassandra non ha intenzione di lasciare indietro nessuno, dando a ogni Cacciatore, mondano o Nascosto che sia la giusta importanza. Vengono rimarcate le personalità dei giovani Lightwood: Gideon, la sua fedeltà verso il suo cuore e i suoi sentimenti verso Sophie, non solo una semplice mondana, ma per giunta una cameriera! E Gabriel (lasciatemi inserire sette miliardi di cuoricini qui) con la sua lealtà verso la famiglia, suo padre e la sua casata, la sua indecisione, la sottile e soggettiva differenza tra quello che riteniamo giusto e quello che lo è veramente. Gabriel, a mio avviso, è il personaggio la cui maturazione è più evidente e di maggior impatto; nel suo piccolo un personaggio tormentato e per il quale è impossibile non provare empatia, seppure ne L'Angelo ci era sembrato piatto e arrogante.
Non solo! Tra drammi e piccoli peccati d'amore, la questione politica che ruota attorno alla figura di Charlotte Branwell e dell'Inquisitore non è da sottovalutare. La Clare ci mostra un mondo duro, il mondo ai tempi dell'800, nel quale la parola di una donna era pari al suo potere: assolutamente subordinato a quello maschile. Varie lotte popolano il romanzo. Lotte interiori, col proprio cuore o con la propria mente. Battaglie armate, tra nemici ed eroi. Lotte per la propria vita, contro la malattia che consuma Jem giorno dopo giorno. E lotte più nascoste, infide ma certamente non per questo poco rilevanti.

CHARLIE:
Personaggi che maturano, che modificano il proprio modo di vedere il mondo e le persone che li circondano, grazie soprattutto ai legami che si instaurano con gli altri personaggi del libro. Il filo rosso del destino che lega ogni personaggio agli altri fa sì che ognuno di loro si ponga domande fondamentali, come ad esempio: sto facendo la cosa giusta?

Quest'ultimo romanzo porta alla luce segreti e aspetti del passato che permettono di apprezzare le varie sfaccettature dei personaggi. E ognuno di loro è, a suo modo, semplicemente fantastico: la forza di Charlotte, la volontà di Jem, l'impulsività di Will, la dolcezza di Sophie, ad esempio e potrei continuare in eterno. Personaggi che, in quest'ultimo libro in particolare, devono affrontare prove difficili e compiere scelte che cambieranno totalmente la loro vita e quella degli altri. Ognuno di loro è fantastico nella propria individualità e, quando si relaziona con gli altri fa crescere in modo esponenziale la propria potenzialità.

GIAV:
I punti di forza della Clare sono quindi innumerevoli: trame e sottotrame complesse e ben studiate, colpi di scena mozzafiato, ambientazioni storiche di cui sentiamo le atmosfere e in cui effettivamente viviamo, un gioco ben tessuto di rimandi a culture, miti e leggende antiche, un'eccellente lavoro sulle psicologie dei personaggi e i suoi vari background, un'ironia superba, e tantissime e vividissime emozioni. Insomma, condividiamo ciò che ha detto Stephenie Meyer sulle copertine di TMI, ovvero che Cassandra disegna meravigliosi mondi in cui adoriamo vivere e da cui -aggiunge la sottoscritta- è difficile staccarsi. Infatti, nonostante abbia terminato la lettura di questa saga da quasi due mesi ormai, il solo ricordo mi riempe di emozioni, positive o negative che siano. E già, anche negative, a causa del finale, per il quale i miei timori erano ben fondati. Se avevo trovato il triangolo amoroso ben gestito nel secondo volume, non posso dire lo stesso del terzo. L'ultimo volume è la resa dei conti, ci si aspettano delle scelte, delle prese di posizione decise, segno della maturazione attraverso il superamento del dubbio amletico dell'esemplare Tessa Gray. Ma questo non avviene: ci troviamo davanti ad un perenne ping pong della protagonista (se pensate male pensate bene), la quale non fa che arraffare ciò che può trovando le giustificazioni morali più consone secondo lei alla situazione. Dimenticando il briciolo di contegno che era riuscita a mantenere anche per parte del terzo, sembra che Tessa sia riuscita ad ottenere due piccioni con una fava, ovvero entrambi i parabatai con una sola... ehm vita. Tutt'altro che maturata, Tessa postpone la scelta finché il destino, altrimenti detto Cassandra La Sanguinaria, non trova il modo per darle tutto. 


EFFY: Le negatività quindi, almeno a mio avviso, ci sono. Prima fra tutte, il desiderio di Cassie di tirare la trama più a lungo possibile, aggiungendo scene e dettagli che, come ogni cosa nell'universo della Clare, necessitano di pagine e pagine per essere descritte e comprese. Più che una trama, una corsa contro l'irrimediabile fine di tutto, fine da molti lati assolutamente insoddisfacente. Non posso che concordare con la mia collega riguardo le NON-scelte di Tessa e biasimarne l'etica e la credibilità. Con un epilogo strappalacrime per svariati motivi, la Clare riesce comunque a imporsi come titano del genere young adult perchè, Tessa a prescindere, il suo modo vivido e disperato di descrivere i complessi intrecci amorosi, la tensione erotica e la dolcezza e la romanticheria è davvero unico e mozzafiato.

CHARLIE:
Giav ed Effy hanno ragione. Tessa Gray è il personaggio più ignavo di cui abbia mai letto e Dante Alighieri avrebbe pagato oro per infilarla nel girone dell'Anti-Inferno. Tessa vuole tutto e come ben sappiamo, questo non è possibile. Deve scegliere e invece, da ignava, come dicevo prima, non lo fa. Fa di tutto per poter posticipare la sua scelta e nel frattempo si diverte con i due ragazzi migliori che potesse incontrare. Quest'ultimo libro mi è piaciuto molto, nonostante Tessa. I colpi di scena poi sono spettacolari, dovrebbero dare un premio a Cassie solo per questo suo talento e poi toglierglielo immediatamente per tutte le volte che ci ha fatto piangere (e sono tante).

Detto questo, lasciamo al lettore l'ardua sentenza. Se non avete letto la saga, fatelo! Altrimenti vogliamo sapere se siete d'accordo con noi o meno! Fateci sapere cosa ne pensate e se avete il cuore lacerato come noi! Come si suol dire, mal comune, mezzo gaudio.


voto complessivo: 4,5 stelline

1 commento:

  1. Ho letto La Principessa un sacco di tempo fa e non ho il coraggio di rileggerlo, come ho invece fatto con L'Angelo e Il Principe. Solo l'epilogo sono riuscita a rivedere un pò di volte, non senza che una gran quantità di lacrime bagnassero le pagine. Inutile dire che i romanzi de Le Origini sono i miei preferiti in assoluto. I personaggi della Clare sono qualcosa di unico. Will, Tessa, Jem, Sophie, Charlotte, Gideon e tutti gli altri di TID davvero, è come se stessero sempre accanto a me. Li sento molto più vicini e veri rispetto a Clary e gli altri. Magnus Bane poi è il sovrano assoluto.
    Mi volevo soffermare peò su un altro punto. Leggendo diverse recensioni e opinioni di lettori ho capito che Tessa è il personaggio più odiato di tutti e gli otto libri editi ... Volevo soltanto chiedere il motivo ...
    Sinceramente io penso che non sia "l'eterna ignava". Non è una questione di "non saper scegliere". Il fatto secondo me è più ampio. Will l'ha trattata male nell'Angelo. Lei ne è innamorata però non ci sta. Chiude con lui ancora prima che sia cominciata Nel Principe ha un legame molto più stretto con Jem. Prima lo considera un amico carissimo, poi diventa qualcosa di più. Jem le chiede di sposarla e lei accetta, non per pietà ma perchè lo ama, e desidera renderlo felice per quel poco che gli resta da vivere ... Quando si scopre la storia della maledizione di Will, Will, innamorato com'è di Tessa e non rendendosi conto dei sentimenti del parabatai, va dalla ragazza e le spiega tutto. Le dichiara il suo amore in una maniera che sinceramente fa venire i brividi per quanto sono belle le parole che usa. Ma Tessa dice NO. Perchè nonostante ami Will, ormai ha già dato la sua parola a Jem. Nè Will nè Tessa vogliono ferire Jem. Tessa per prima perchè AMA VERAMENTE Jem. Lo stesso sentimento che prova per Will ...
    Da qui in poi Will e Tessa si comportano normalmente. Facendo vivere tranquillo Jem ma non loro. Ma Tessa non tradisce mai Jem. Lei va con Will solo quando viene a sapere che Jem è morto.
    Poi lui diventa un Fratello Silente e cosa dovevano fare? Tessa e Will si mettono insieme anche con la benedizione di Jem. Non è qualcosa che Jem gli fa pesare.
    Quindi io credo che Tessa abbia scelto. Ha scelto Jem. La vita però le ha dato la possibilità di vivere due amori. Lei l'hai colta. Io penso che se la cosa fosse capitata a noi (parlo per assurdo ovviamente) avremmo agito nella stessa maniera. O peggio. E' probabile che avremmo scelto di lasciare Jem per Will nel momento in cui Will si è finalmente chiarito.

    Non è un attacco, sia chiaro. Voglio solo finalmente capire perhè tutti si ostinino ad odiare Tessa per questa ragione. Sarei grata per una risposta.
    Ciao :)

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