venerdì 20 settembre 2013

Recensione: Uccidi per me (Daniel Vartanian #3).

Titolo: Uccidi per me.
Titolo originale: Kill for me.
Autrice: Karen Rose
Saga: Daniel Vartanian #3
Casa Editrice: Leggereditore
Pagine: 520
Prezzo: €10.00 (ebook: €7.00)
Data di uscita: aprile 2012

Una ragazza di appena sedici anni fugge di casa per incontrare un ragazzo conosciuto in chat.Poi, solo il silenzio. Sei mesi dopo la cittadina di Dutton è in preda al caos. Cinque adolescenti hanno perso la vita in circostanze misteriose. E l’unica sopravvissuta sa che è meglio tacere. Presto troverà una coppia disposta ad ascoltarla, che non si fermerà finché non sarà fatta chiarezza. Luke Papadopoulos conosce bene le insidie della rete, sa cosa si nasconde dietro profili verosimili costruiti per raggirare innocenti ragazzine. Susannah Vartanian è stata costretta a tornare a Dutton, e non potrà fare a meno di ricordare ciò che ha provato a dimenticare per anni. Insieme si troveranno a mettere sotto accusa un’intera comunità, un paese che si regge sulla menzogna e sul crimine, sui silenzi complici e sul potere di segreti troppo a lungo taciuti. Con questo thriller agghiacciante, Karen Rose chiude la sua trilogia di maggior successo, avvolgendo il lettore in una rete fitta di misteri, per poi far emergere una verità sconvolgente.

RECENSIONE (allerta spoiler, a vostro rischio e pericolo).
Siamo all'ultimo volume della saga su Daniel Vartanian, che però io avrei dedicato di più a suo fratello Simon, visto che il tutto ha preso il via da lui e che è continuando ad indagare su di lui che la storia prende forma. 
Daniel è ferito ma felice. Lui e Alex sono entrambi vivi e stanno insieme. Purtroppo però nella rimessa sul lago ci sono ancora un sacco di cadaveri di giovani ragazze e i colpevoli sono fuggiti. Le ragazze sono tutte sconosciute, tranne una Angel. Luke Papadopoulos la riconoscerebbe fra mille altre ragazze: lei è la ragazza che non è riuscito a salvare, quella che ha visto in pose osè sul web mentre dava la caccia a coloro che la costringevano a prostituirsi. Luke sa che là fuori ci sono molte altre ragazze come Angel e lui vuole salvarle, a partire da quelle che si trovavano con lei in quella cella di prigionia. L'unico punto di partenza è la ragazza che Susannah, la sorella di Daniel, ha salvato; solo che la giovane non si sbottona e quando sembra pronta a parlare sembra entrare in uno stato di coma. 
Susannah è un pubblico ministero e quello non è il suo campo, lei solitamente sta solo in aula, lontano dalla violenza, eppure in quel caso non può. Non può chiudere gli occhi e far finta di niente, come ha fatto in passato quando Simon viveva ancora a casa con lei e i suoi genitori. 
Mentre Luke indaga sul traffico di ragazze e Susannah ammette davanti all'opinione pubblica le violenze subite, i due non potranno fare a meno di sentirsi attratti l'uno dall'altra. 

L'assassino è insospettabile fino all'ultimo, così come i suoi complici. In questo Karen Rose ha battuto ogni livello, ha superato persino sè stessa. Ha creato dei criminali astuti, che sanno esattamente sempre cosa fare e che non hanno alcuno scrupolo, nemmeno se devono sacrificare le persone più vicine a loro stesse. Incontriamo ragazze adolescenti che sono state molto stupide, ma che sono state costrette a crescere in fretta, con una ragazza che farebbe di tutto pur di non fare ciò che i suoi aguzzini vogliono e con una ragazza che è disposta a sacrificare tutte le altre per salvarne una sola. 
Protagonisti indiscussi di questo libro sono Susannah e Luke. Lei mi piace, non è certamente il mio personaggio femminile preferito, però mi piace. Ci sono aspetti che proprio non riesco a capire, eppure è un personaggio ben caratterizzato. Luke è il ragazzo che noi tutte vorremmo. Se in "Muori per me", come nel mio caso, vi eravate innamorate di Vito Ciccotelli, sappiate che Luke Papadopoulos potrebbe farvi perdere di vista il bel Vito. Luke è un ragazzo greco, di buona famiglia, un'esperto informatico che ha scelto di lavorare sui reati nel web, un posto dove ci sarà sempre qualcuno da salvare e dove ci sarà sempre qualcuno che non si potrà salvare. E Mamma Papa? Semplicemente fantastica, così come tutti i Papadopoulos. Anche qui incontriamo Daniel e Alex, anche se possiamo considerarli caratteri decisamente marginali. 
In questo libro tutti i segreti di Dutton vengono alla luce e i protagonisti impareranno che anche chi si conosce da una vita in realtà non si conosce veramente; che anche le persone più rispettabili in realtà hanno un lato oscuro. 
Karen Rose è in grado di farti sentire detective, vittima e spettatore allo stesso tempo, solo grazie alle parole. E' in grado di calarti nel romanzo e non farti pesare tutte le pagine presenti nel volume, la lettura infatti è molto scorrevole, fluida e semplice.
Voto: 5 stelline.
Leggete questa trilogia e non ve ne pentirete, davvero.
Karen Rose vive a Washington con il marito. Prima di cominciare a scrivere lavorava come ingegnere, ma come lei stessa afferma: “Avevo la testa piena di scene e di immagini, tanto che non riuscivo a concentrarmi sul mio lavoro, e così ho cominciato a scriverle. Tutto è iniziato per divertimento, ma presto mi sono resa conto di non poterne fare a meno.” I suoi romanzi hanno scalato i vertici delle classifiche più  prestigiose: The New York Times, Usa Today, Sunday Times, Der Spiegel, e sono stati tradotti in dodici Paesi riscuotendo grande successo di pubblico e di critica. Muori per me è il primo titolo di una trilogia che vi terrà con il fiato sospeso.

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