venerdì 22 novembre 2013

Recensione: La casa per bambini speciali di Miss Peregrine.

Titolo: La casa per bambini speciali di Miss Peregrine
Titolo originale: Miss Peregrine's home for peculiar children
Autore: Ransom Riggs
Saga: Miss Peregrine #1
Casa Editrice: Rizzoli
Pagine: 382
Prezzo: €9.90
Data di uscita: 2011

Quali mostri popolano gli incubi del nonno di Jacob, unico sopravvissuto allo sterminio della sua famiglia di ebrei polacchi? Sono la trasfigurazione della ferocia nazista? Oppure sono qualcosa d'altro, e di tuttora presente, in grado di colpire ancora? Quando la tragedia si abbatte sulla sua famiglia, Jacob decide di attraversare l'oceano per scoprire il segreto racchiuso tra le mura della casa in cui, decenni prima, avevano trovato rifugio il nonno Abraham e altri piccoli orfani scampati all'orrore della Seconda guerra mondiale. Soltanto in quelle stanze abbandonate e in rovina, rovistando nei bauli pieni di polvere e dei detriti di vite lontane, Jacob potrà stabilire se i ricordi del nonno, traboccanti di avventure, di magia e di mistero, erano solo invenzioni buone a turbare i suoi sogni notturni. O se, invece, contenevano almeno un granello di verità, come sembra testimoniare la strana collezione di fotografie d'epoca che Abraham custodiva gelosamente. Possibile che i bambini e i ragazzi ritratti in quelle fotografie ingiallite, bizzarre e non di rado inquietanti, fossero davvero, come il nonno sosteneva, speciali, dotati di poteri straordinari, forse pericolosi? Possibile che quei bambini siano ancora vivi, e che - protetti, ma ancora per poco, dalla curiosità del mondo e dallo scorrere del tempo - si preparino a fronteggiare una minaccia oscura e molto più grande di loro?



RECENSIONE.
Ebbene sì, parliamone. Avevo sempre voluto comprare questo libro e quando con mia cugina si è deciso di fare un ordine libresco in comune a settembre non ho potuto non comprarlo (usato, tra l'altro, ma praticamente nuovo). Però l'avevo messo in libreria e, come altri tanti libri che si trovano sui miei scaffali, mi guardava torvo e mi disprezzava perchè lo avevo acquistato e poi lo avevo abbandonato. Pessima, pessima, pessima Charlie. (Questa ultimamente sta diventando una mia frase topica.)
Poi ho letto che Denise di Reading is Believing faceva un sondaggio per un gruppo di lettura e ho votato questo libro e, alla fine, ha vinto. Ovviamente non potevo non partecipare, ma avevo paura di non riuscire a starci dietro (stupida università del piffero). Alla fine sono andata anche troppo veloce, infatti, nonostante sia in corso la seconda tappa (e ne è prevista una terza) io ho già finito il libro da lunedì. Cattiva, cattiva. 
Ero troppo presa dal libro e non riuscivo a posarlo, tanto che lo leggevo in treno, in aula mentre aspettavo le prof (mai che una di loro sia puntuale) e in auto quando aspettavo che la mia amica scendesse perchè dovevo darle un passaggio. Una cavolo di droga, davvero. La trama era troppo coinvolgente.
Jacob è un bambino quando nonno Abraham gli racconta della sua infanzia, gli parla di mostri con i tentacoli che escono dalla bocca, di un'isola magica piena di bambini con capacità semplicemente fantastiche: chi poteva volare, chi riusciva a mangiare le api, chi era invisibile e tanti altri bambini che potevano fare cose inimmaginabili. Jacob era affascinato, ma poi crescendo aveva smesso di credere a quelle storie e si rendeva conto che il nonno le aveva create solo per vederlo immaginare cose fantastiche o forse perchè era pazzo. 
Jacob ha sedici anni quando al lavoro il nonno lo chiama disperato: gli serve la chiave per aprire l'armadio con le armi, perchè qualcuno che lo stava cercando l'ha trovato e l'unica cosa che vogliono è ucciderlo. Pazzo, il nonno è semplicemente pazzo. Jacob non può fare altro che pensare a questo. Eppure quando arriva a casa sua quello che si trova davanti è decisamente inaspettato: suo nonno è accasciato a terra, sanguinante e usa le sue ultime forze per dirgli cose apparentemente senza senso. 
Nonno Abraham è morto e Jacob non si dà pace, sia perchè non riesce a credere a ciò che è successo sia perchè non capisce perchè suo nonno avrebbe dovuto dirgli cose del genere prima di morire. Da qui il nostro protagonista intraprende una strada tutta in salita che lo porterà alla scoperta della verità, forse.

Nonno Abraham è un uomo semplicemente fantastico. Lo si incontra solo nel primo terzo del libro, eppure credo sia l'eroe di questa storia. Era un bambino quando i suoi genitori lo mandarono via dalla Polonia per salvargli la vita, poichè ebreo e perseguitato dai nazisti. E così era finito in Galles nella casa di Miss Peregrine. Lì era riuscito a farsi una seconda famiglia: tutti i bambini erano diventati i fratelli che aveva avuto e perso. Poi aveva deciso di abbandonarli per andare a combattere contro i nazisti, per vendicare la sua famiglia e per proteggere gli altri. Aveva perso anche la sua seconda famiglia. Eppure non aveva ceduto e aveva trovato una moglie da amare, due figli da adorare e un nipote per cui avrebbe dato la vita. Un nonno che tutti noi vorremmo avere, l'eroe di Jacob e anche il mio eroe.
Jacob è... diciamo che nella prima metà del libro non sono riuscito ad inquadrarlo molto bene. E' ricco (sua madre proviene da una famiglia che possiede una catena di minimarket distribuita in tutti gli USA), ma è anche un nerd. E' piacente (è così che me lo sono immaginato e comunque somiglia molto al nonno da giovane e dalle foto di questo diciamo pure che non si butta via) eppure non ha amici nè uno straccio di ragazza. Già, qualcosa non quadra. Con l'andare avanti del libro però è palese una sua crescita interiore e una sua responsabilizzazione, sia riguardo sè stesso, sia riguardo ciò che verrà a scoprire. 
Anche gli altri personaggi mi sono piaciuti, nessuno escluso.
L'ambientazione è.. surreale, in senso positivo, ovviamente. E il discorso dei poteri, della natura di questi e degli antagonisti. E il colpo di scena finale? Giuro che non ci avevo affatto pensato. Le pagine sono alternate, spesso, con fotografie d'epoca, in bianco e nero, di uomini, donne e bambini decisamente inquietanti (e io non mi faccio mettere paura facilmente). 
In conclusione, bravo Ransom Riggs, bravo. Però non puoi lasciarmi un finale del genere, cavolo, no! Il romanzo, che io pensavo auto conclusivo, si è rivelato essere il primo di una duologia (credo, il secondo romanzo è uscito in lingua con il titolo "Hollow City") e di conseguenza l'autore lascia il lettore decisamente con il fiato sospeso. 

Voto:

L'autoreRamson Riggs è nato in Florida e si è diplomato al Kenyon College e alla Scuola di cinema e televisione della University of Southern California. È autore di cortometraggi (visibili sulla sua pagina YouTube, www.youtube.com/ransriggs), blogger, scrittore di viaggi, collezionista di fotografie d’epoca. Vive a Los Angeles con la moglie e un gatto. La casa per bambini speciali di Miss Peregrine è il suo primo romanzo. Ecco qui il sito ufficiale dell'autore. 

4 commenti:

  1. Ciao Charlie! Avevo il sospetto che ti sarebbe piaciuto: bene, lo voglio. Anzi... male! :P
    PS. Troppo belle le immagine sparse per la recensione!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Mik! Deduco che presto lo comprerai, non so perchè ma ho questo sentore!
      ps. eh già! Appena le ho viste non ho potuto non inserirle!

      Elimina
  2. Stavo aspettando questa recensione!! sembra davvero un bel libro e il tuo pensiero mi ha incuriosito ancora di più!!
    lo metto nella lista e aspetto di leggerlo!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bravissima, aggiungilo in wishlist perchè ne vale davvero la pena!

      Elimina

Ciao! Se ti va di lasciare un commento, mi farebbe molto piacere :)