lunedì 6 gennaio 2014

Recensione: Afrodite e l'uomo misterioso.

Titolo: Afrodite e l'uomo misterioso.
Titolo originale: Afrodite och döden 
Autrice: Ritta Jacobsson
Saga: Afrodite Series #1
Casa Editrice: Fanucci Editore
Pagine: 320
Prezzo: 16.00€
Data di uscita: 2009

Una sera d'autunno, Mikaela cammina sotto la pioggia battente: ha perso l'ultimo autobus e sta tornando a casa a piedi. Quando un uomo si ferma e le offre un passaggio, la ragazza accetta. Ma lo sconosciuto prende una scorciatoia passando per il bosco, e investe un cane; subito dopo aggredisce Mikaela, che stava chiamando i soccorsi per la bestiola, facendole battere la testa. Il mattino dopo, Afrodite sta portando a spasso il suo cane, quando si imbatte in quello ferito, che è il rottweiler di Linus, un suo compagno di scuola. Poco tempo dopo si viene a sapere della morte di Mikaela: anche lei era in classe con Afrodite. Chi può averla uccisa, e per quale motivo? Esiste un legame tra l'incidente al cane di Linus e il suo omicidio? Afrodite, che da grande vuoi fare la poliziotta, si mette a indagare. Più si addentra nella sua indagine, però, più è perplessa e delusa dalla rete di menzogne e illegalità che avvolge il mondo degli adulti, compresi i suoi stessi genitori. Perché il padre si rifiuta di rispondere apertamente alle sue domande su dove fosse la notte in cui Mikaela è scomparsa? E cosa si nasconde dietro il viavai di auto di lusso che si vedono sempre più spesso nel quartiere?

RECENSIONE.
Ho comprato questo libro nel 2012 su Libraccio, perchè per avere le spedizioni gratuite mi serviva acquistare un altro libro e così ho scelto questo. Quindi non avevo grandi aspettative su questo libro e non fremevo per leggerlo. Sì, spesso lo guardavo in libreria e mi veniva voglia di leggerlo, ma poi sceglievo sempre altro. Poi ho deciso di partecipare alla Keyword Reading Challenge di Serena e questo libro appartiene a tre parole della Challenge, così ieri sera, prima di cena ho iniziato a leggerlo e l'ho finito prima di andare a dormire. 
Questo è un libro che è stato scritto per dei giovani adolescenti, che dovrebbero immedesimarsi nella protagonista, che ha tredici anni e che da lì a poco ne compirà quattordici. L'autrice scrive un thriller che non sia così spaventoso o cruento, adatto ai ragazzini, così che anche loro possano godere di questo genere letterario.
Forse sono troppo vecchia per apprezzare a pieno questo tentativo dell'autrice di conciliare età giovane dei ragazzi e genere letterario, ma ho apprezzato il tentativo e, ammetto, che ho faticato a comprendere chi fosse l'assassino, nonostante mi vanti di essere una lettrice assidua di gialli e thriller. 
Ci sono anche altri aspetti che non mi hanno convinta del tutto: la protagonista ha quasi 14 anni e così anche i suoi amici e hanno più pensieri amorosi di me che ho quasi il doppio della loro età. Forse sono io che sono antica (sicuramente), ma mi sembra assurdo. 
Un'altra cosa che non mi quadra è il fatto che i genitori lascino la giovane Afrodite libera di andare in giro con il suo cane anche di sera, nonostante il buio e nonostante la sua vicina di casa, coetanea, sia stata prima rapita (o meglio così creduta) e poi morta. 
D'altro canto l'autrice è stata molto brava nel lato misterioso della vicenda: Afrodite, così come noi, abbiamo una lista molto sostanziosa di sospetti e alla fine è proprio l'insospettabile ad aver commesso il delitto.
Ho apprezzato anche molto che l'autrice si sia soffermata, in maniera affatto pesante o ripetitiva, a parlare di Bau, il cane di Afrodite, e di Campanellino, il cane di Linus. Quest'ultimo è stato investito e mi è piaciuto che la ragazzina voglia scoprire fino all'ultimo chi sia stato ad investire l'animale e poi non fermarsi a soccorrerlo. Personalmente io ho paura degli animali (stendiamo un velo pietoso), ma sono pienamente convinta che ogni animale abbia diritti, fra cui il diritto alla vita. Investire un animale è come investire un essere umano. L'autrice quindi ha voluto parlare anche di questo argomento, sensibilizzando il lettore.
Ci sono aspetti positivi e negativi in questo romanzo e, in sincerità, lo consiglierei alle ragazze o ai ragazzi che sono vicini di età ai protagonisti, non di certo ai miei coetanei (22) o a gente più grande. Certo, se volete una lettura leggera, non troppo impegnativa, questo è adatto a voi.
Voto: 

L'AUTRICE.

Ritta Jacobsson, nata nel 1950 a Tampere, dopo l’università si è trasferita a Stoccolma. Dal 1994 ha abbandonato il lavoro per dedicarsi a tempo pieno alla scrittura, soprattutto di romanzi per ragazzi, che hanno ottenuto un enorme successo, in particolar modo in Svezia e Finlandia.


Charlie.

2 commenti:

  1. ciao, mi potresti consigliare libri (anche delle seri) gialli ?

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    Risposte
    1. Assolutamente sì :)
      Ti consiglio di leggere i gialli di Agatha Christie per andare sul classico, se vuoi qualcosa di più moderno io adoro Nora Roberts (il suo genere è il rose-crime - puoi trovare alcune recensioni dei suoi libri qui sul blog), anche le serie di Tess Gerritsen su Rizzoli&Isles (anche se il primo è quello che meno mi è piaciuto) oppure la quadrilogia su Smoky Barrett di Cody McFadyen sono molto belle. Anche un'autrice come Mary Higgins Clark ha il suo fascino con i suoi libri gialli, anche se non tutti mi sono piaciuti (sono vari libri che l'uno con l'altro non sono collegati, praticamente degli stand alone) oppure anche Patricia Cornwell con la saga su Kay Scarpetta non scherza affatto. Se vuoi qualcosa di più divertente, ma con sempre uno sfondo misterioso/giallo c'è la serie su Stephanie Plum di Janet Evanovich.
      Se vuoi qualcosa di italiano ti consiglio Alessia Gazzola.
      Spero di esserti stata utile.

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