domenica 6 aprile 2014

Recensione: Wonder.

Titolo: Wonder.
Autrice: R.J. Palacio
Casa Editrice: Giunti
Pagine: 288
Prezzo: €9.90

È la storia di Auggie, nato con una tremenda deformazione facciale, che, dopo anni passati protetto dalla sua famiglia per la prima volta affronta il mondo della scuola. Come sarà accettato dai compagni? Dagli insegnanti? Chi si siederà di fianco a lui nella mensa? Chi lo guarderà dritto negli occhi? E chi lo scruterà di nascosto facendo battute? Chi farà di tutto per non essere seduto vicino a lui? Chi sarà suo amico? Un protagonista sfortunato ma tenace, una famiglia meravigliosa, degli amici veri aiuteranno Augustus durante l'anno scolastico che finirà in modo trionfante per lui. Il racconto di un bambino che trova il suo ruolo nel mondo. Il libro è diviso in otto parti, ciascuna raccontata da un personaggio e introdotta da una canzone (o da una citazione) che gli fa da sfondo e da colonna sonora, creando una polifonia di suoni, sentimenti ed emozioni.


RECENSIONE.
Un libro che mi ha piacevolmente colpito. Ne avevo sentito parlare da un'amica che doveva farlo leggere a una sua allieva (a cui fa ripetizione) e mi aveva chiesto se sapevo qualcosa. Poi per la tesi ho dovuto acquistare dei libri e fra questi c'era proprio Wonder. L'ho letto tutto d'un fiato, in un pomeriggio.
E' la storia di August, raccontata da vari personaggi che fanno parte della sua vita: da Auggie stesso, a sua sorella Via, agli amici del protagonista: Jack, Summer, Miranda; fino a Justin, il ragazzo di Via. 
La storia è continua, una continuazione che passa da un narratore all'altro. Una narrazione in cui il punto fondamentale è Auggie, il suo problema e la difficoltà di vivere nel mondo di tutti i giorni.
Cos'ha Auggie? La sindrome di Treacher Collins, una deformazione craniofacciale: praticamente ha una malformazione facciale, non ha quasi orecchie, gli occhi non sono paralleli, le guance sono difficili da trovare e le labbra sembrano formare una strana espressione. 
Auggie è sempre stato additato, guardato storto o evitato da quando è nato. I bambini lo guardano inorriditi prima di urlare e correre via e persino gli adulti sembrano schifati e in imbarazzo in sua presenza. Lui sa di non essere bello, di essere diverso dagli altri e non ha mai negato la cosa; anzi ha fatto di tutto per cercare di non farsi notare.
Eppure i suoi genitori hanno preso la decisione di fargli frequentare, per la prima volta, la scuola pubblica. Lui che fino ad allora aveva fatto lezione a casa, avrebbe frequentato una scuola con tanti ragazzi della sua età, tanti ragazzi che lo avrebbero guardato in continuazione, l'avrebbero preso in giro e chissà che altro. 
August è più che deciso a non frequentarla, ma decide di dargli una possibilità, per i suoi genitori. Il preside Kiap lo ospita a scuola per fargli fare un giro prima dell'inizio vero e proprio delle lezioni, però c'è una sorpresa: tre ragazzi che devono fargli da guida all'interno delle mura scolastiche, per mostrargli ogni aula e ogni spazio dell'edificio. I ragazzi si sa, sanno essere gentili, ma anche molto cattivi quando ne hanno l'occasione. Se Jack e Charlotte si dimostrano gentili con lui, Julian sembra voler trovare ogni occasione per metterlo a disagio.
Alla fine Auggie decide di frequentare la scuola. In fondo due ragazzi su tre si erano comportati bene con lui, perchè gli altri non avrebbero dovuto farlo?
Ovviamente l'arrivo di Auggie a scuola, insieme ad altri centinaia di ragazzi ha destato il suo scalpore e tutti lo guardano come se avessero visto un mostro, oppure non lo guardano affatto perchè fa paura. Nessuno vuole stare al suo fianco, tranne Jack in classe e Summer a pranzo. Summer si dimostra essere un'ottima amica e insieme i due ragazzi creeranno una specie di "club". 
Auggie deve fronteggiare tutti i problemi che possono accadere anche ai ragazzi "normali", ma ovviamente amplificati. Amicizie vere o semplicemente bugie? Julian riuscirà a distruggere l'autostima di Auggie?
Insieme a questo anche gli altri ragazzi che narrano la storia esporranno il loro pensiero su Auggie, sulla situazione e sul loro ruolo nella vita del ragazzo. Inoltre anche i loro problemi verranno allo scoperto e vedremo come loro affronteranno la questione.
Ognuno di loro è speciale a modo suo, speciale in un modo assolutamente particolare e unico. 


È il più grande [...] colui la cui forza trascina il maggior numero di cuori 
grazie al richiamo del proprio.

Ecco cos'è Auggie, è il più grande, il migliore, il cui coraggio e la cui forza è così grande da riuscire a migliorare anche gli altri, tutti coloro che gli stanno intorno.  
Auggie è meraviglioso, davvero. Il suo modo di essere, il suo essere stesso è così straordinario che desideravo fortemente conoscerlo. 
August è così forte e coraggioso, ha un gran cuore, e non ho potuto fare a meno di inondare il libro di lacrime. Lacrime di tristezza da un lato, di gioia dall'altro e anche di orgoglio. Prima di quel libro ero diversa, sicuramente. Come dice la frase sulla copertina: "non giudicare un libro (un ragazzo) dalla copertina (dalla faccia)". Sono adulta e mi ritengo abbastanza intelligente (sì, non sembra lo so), però probabilmente non come dopo aver letto questo romanzo. 
Consiglio di leggerlo a tutti, perchè ne vale davvero la pena, anche solo per crescita personale. 
Voto: 

Charlie.

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