domenica 4 maggio 2014

Recensione: Per dieci minuti.

Titolo: Per dieci minuti
Autrice: Chiara Gamberale
Casa Editrice: Feltrinelli
Prezzo: €16.00
Data di uscita: 20 novembre 2013

Dieci minuti al giorno. Tutti i giorni. Per un mese. Dieci minuti per fare una cosa nuova, mai fatta prima. Dieci minuti fuori dai soliti schemi. Per smettere di avere paura. E tornare a vivere. Tutto quello con cui Chiara era abituata a identificare la sua vita non esiste più. Perché, a volte, capita. Capita che il tuo compagno di sempre ti abbandoni. Che tu debba lasciare la casa in cui sei cresciuto. Che il tuo lavoro venga affidato a un altro. Che cosa si fa, allora? Rudolf Steiner non ha dubbi: si gioca. Chiara non ha niente da perdere, e ci prova. Per un mese intero, ogni giorno, per almeno dieci minuti, decide di fare una cosa nuova, mai fatta prima. Lei che è incapace anche solo di avvicinarsi ai fornelli, cucina dei pancake, cammina di spalle per la città, balla l'hip-hop, ascolta i problemi di sua madre, consegna il cellulare a uno sconosciuto. Di dieci minuti in dieci minuti, arriva così ad accogliere realtà che non avrebbe mai immaginato e che la porteranno a scelte sorprendenti. Da cui ricominciare. Con la profonda originalità che la contraddistingue, Chiara Gamberale racconta quanto il cambiamento sia spaventoso, ma necessario. E dimostra come, un minuto per volta, sia possibile tornare a vivere.

Recensione.
Un marito che ti lascia, una casa che non è quella in cui vuoi stare, il tuo lavoro che ti viene portato via. "La mia vita è finita" ecco cosa ha pensato Chiara per un anno intero. Poi la sua psicoterapeuta le propone un gioco: per dieci minuti al giorno, per un mese intero, deve fare qualcosa che non ha mai fatto in vita sua. "Alla fine cosa si vince? Riavrò indietro la mia vita?" questo si domanda Chiara e lo chiede anche alla psicoterapeuta, che però non le risponde. Le dice che lo scoprirà solo alla fine del percorso. E non appena Chiara mette il naso fuori dallo studio decide di cominciare il mese con dieci minuti dall'estetista, dove, per la prima volta, si farà mettere lo smalto fucsia brillantinato. Solo a vederlo quel colore le viene voglia di tornare sui suoi passi, ma non lo fa. Decide di arrivare alla fine del percorso.
Così comincia questo libro e così cominciano le brevi avventure di Chiara, che durano dieci minuti e che non coinvolgono solo lei. Tutte le persone che conosce vengono inglobate in questo percorso e questo le permetterà di conoscerne di nuove.

Non è un capolavoro della letteratura italiana, lo dico prima di cominciare a scrivere qualsiasi altra cosa, però è un bel libro, che consiglierei a tutti, perchè in fondo non è come è scritta la storia ciò che è importante, ma ciò che comunica e beh, questo libro comunica che non si finisce mai di imparare. 
Chiara, per dieci minuti al giorno, farà qualcosa di nuovo, mai provato prima. Ballare hip-hop, camminare al contrario, darsi uno smalto di un colore improponibile o fare pancake. Sono cose che sembrano stupide, ma invece a lei insegnano molto. Le insegnano a ridere, a rispettarsi e a farsi rispettare di più, a rendersi conto che con l'impegno si può tutto e che anche le cose che ritieni assurde o non importanti ti portano a crescere. Perchè questo è un percorso di crescita, raccontato a forma di diario autobiografico, dove l'autrice racconta in ogni capitolo, il suo esperimento di dieci minuti giornaliero. Poteva essere scritto meglio, poteva essere più approfondito in alcune parti e meno discorsive in altre, poteva essere impostato diversamente. Poteva essere tutto, ma la Gamberale non poteva fare di meglio per far capire alle persone che non si deve aver paura di provare cose nuove, perchè ogni nuova esperienza ci aiuta a crescere. 
Sinceramente, ho dato un numero di stelline giusto, a mio parere. Come ho già detto poteva essere scritto diversamente e in maniera migliore e per questo ho abbassato il punteggio, ma è stato alzato perchè trovo che l'idea dei dieci minuti sia semplicemente geniale. Per uscire da sè stessi, dal personaggio che ci siamo creati, per rendersi conto che non si  mai abbastanza vecchi per imparare qualcosa o per divertirsi. Avere il coraggio di fare cose diverse dal solito ti rende già migliore.
Quindi, in conclusione: leggetelo. Anche solo per capire come sia cambiata la vita di Chiara con questo gioco dei dieci minuti e chissà, potreste prenderne spunto.
Voto:


Autrice.
Chiara Gamberale vive a Roma, dove è nata nel 1977. Ha esordito nel 1999 con Una vita sottile, seguito da Color Lucciola (2001), Arrivano i pagliacci (2003), La zona cieca (2008, premio selezione Campiello), Le luci nelle case degli altri (2010), L'amore, quando c'era (2012) e Quattro etti d'amore, grazie (2013). E' autrice e conduttrice di programmi televisivi e radiofonici, tra cui Quarto piano scala a destra, su Rai Tre, e Io, Chiara e L'Oscuro su Rai Due. Collabora con "Vanity Fair" e "Donna Moderna", e tiene un blog sul sito di "Io Donna" del "Corriere della Sera".

Charlie.

4 commenti:

  1. Eccoci qui. Mi odi anche tu, vero?
    L'ho iniziato a leggere in ebook ed è carinissimo :)

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    1. No che non ti odio <3
      In realtà questa è una specie di recensione di risposta alla tua, un po' come i video di risposta su youtube.

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  2. Concordo forse poteva essere scritto meglio, anche se alla fine potremmo considerarlo un diario, dove magari non ci si cura delle forme e dello stile ma a ciò che si vuole appuntare. Nonostante ciò è molto carino e spinge anche il lettore a mettersi in gioco! E mi piace il fatto che molti dei posti che cita sono gli stessi che frequento e mi viene in mente qualche brano del libro :3

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    1. Sìsì, infatti è molto carino, come ho detto. Io purtroppo abito dall'altra parte d'Italia, ma se capito a Roma chissà che non faccia un giro per i luoghi citati nel libro!

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