lunedì 21 luglio 2014

Recensione: Le piace la musica, le piace ballare.

Titolo: Le piace la musica, le piace ballare
Titolo originale: Loves music, loves to dance
Autrice: Mary Higgins Clark
Casa Editrice: Sperling & Kupfer per La biblioteca di Donna Moderna
Pagine: 253

Erin e Darcy, da sempre legate da un forte affetto, decidono un giorno di aiutare un'amica nelle ricerche per un documentario su chi pubblica o risponde agli annunci personali su riviste e quotidiani. E' soprattutto Erin che si diverte a scoprire questo strano mondo... finché un girno non viene trovata strangolata, con una scarpetta da ballo infilata a un piede. Unico indizio, un ritaglio di giornale in cui si cerca una compagna a cui "piace la musica e piace ballare". Darcy è decisa a trovare il colpevole, ma non sa che...

L'AUTRICE.
Mary Higgins Clark, acclamata autrice di numerosissimi bestseller internazionali che hanno venduto più di trecento milioni di copie, è nota in tutto il mondo come la Regina della suspense. Vive a Saddle River, nel New Jersey, con il marito. Madre di cinque figli, si divide tra la scrittura e i molti nipoti. www.maryhigginsclark.com

RECENSIONE.

Due migliori amiche dai tempi del college: Erin Kelley e Darcy Scott. Così diverso il loro passato eppure così uguali nel cuore e nell'anima. Due belle ragazze che decidono di aiutare una loro amica, Nona, con il suo lavoro: Nona ha intenzione di fare un programma televisivo sugli incontri avvenuti grazie agli annunci personali, così chiede loro di rispondere ad alcuni di questi, a loro piacimento, e poi di farle un resoconto veloce, così da poter inserire la loro testimonianza nel programma.
Se Erin inizialmente è un po' titubante, Darcy trova l'idea divertente e così spinge l'amica a non preoccuparsi e a buttarsi nell'avventura, dopotutto si tratta solo di rispondere a qualche annuncio e di uscire a cena con degli uomini che potrebbero anche rivelarsi interessanti. E alla fine è Erin a trovare tutto più divertente di Darcy.
La storia comincia da qui. Darcy è appena tornata a New York dopo essere andata a fare una visita ai suoi famosi ed hollywoodiani genitori e chiama Erin per farle un saluto. Le due concordano per un cena il giorno seguente, con Nona. Erin comunica anche a Darcy che quella sera avrebbe avuto un incontro e che sperava proprio di divertirsi.
Darcy è felice per lei, fin quando Erin non sparisce nel nulla. Dopo quell'incontro che, a quanto dice il barista del locale, non è mai avvenuto poichè Erin aveva ricevuto una buca, Erin è scomparsa e Darcy è molto preoccupata. E fa bene, poichè qualche giorno dopo la ragazza è trovata morta vicino al molo, completamente vestita. Potrebbe sembrare una rapina o un casuale omicidio come tanti che avvengono a New York, ma il cadavere era stato congelato e indossava due scarpe diverse: una scarpa normalissima e una scarpa da ballo costosa, altissima e nuova. 
Darcy è convinta che sia stata colpa degli annunci personali e ha intenzione di incontrare ogni uomo che la inviterà ad uscire per trovare indizi o prove che inchiodino uno di loro per la morte della sua migliore amica. 
Nello stesso momento all'agente dell'FBI Vince D'Ambrosio salgono dei dubbi esistenziali. Altre ragazze simili in molti versi ad Erin erano scomparse negli ultimi anni, ma il loro cadavere non era mai stato trovato e tutte rispondevano agli annunci personali. Per quanto l'omicidio Kelley possa sembrare una rapina lui non ci crede affatto, anche perchè nel database risulta un caso di quasi tredici anni prima che presenta similitudini quasi inquietanti. L'omicidio della diciannovenne Nan Sheridan.
Chris Sheridan non può credere a ciò che sta accadendo: una ragazza è stata trovata uccisa nella stessa situazione della sua gemella. E se una volta aveva il bisogno di avere giustizia, ormai non ci crede più. Però quell'omicidio così brutale di Erin Kelley può aiutare gli investigatori a far luce anche sul delitto della sorella. Forse la giustizia è arrivata, con tredici anni di ritardo. O forse no?
La protagonista, Darcy, incontra, grazie agli annunci personali e alle chiamate che Erin riceveva, tutti gli uomini della vita di Erin. Uomini che l'avevano conosciuta solo per una cena, per lavoro o per amicizia: lo psichiatra Micheal Nash, che fin da subito sembra essere interessato a Darcy; il capo di Erin Jay Stratton, che sembra mentire ogni volta che apre bocca; l'illustratore sposato fedifrago Doug Fields, che non la racconta giusta; lo stalker Lenny, che inizia a pedinarla come faceva con Erin; il custode del palazzo di Erin Boxer, che trovava ogni scusa per piombarle in casa. Uno più sospetto dell'altro. Chi avrà ucciso Erin? L'unico scopo di Darcy è capirlo. Purtroppo lei non ha idea che l'assassino ha già scelto la sua prossima vittima: lei.

Un caleidoscopio di personaggi che si susseguono capitolo dopo capitolo e che, se inizialmente sembrano non avere niente a che fare l'uno con l'altro, poi si capisce che sono legati da un filo rosso l'uno all'altro. Il filo rosso del sospetto e delle bugie. Il filo rosso del destino.
Personaggi che sono tutti abbastanza approfonditi (chi più e chi meno), anche perchè l'autrice descrive gli avvenimenti in terza persona e segue ognuno di questi personaggi, infatti ogni capitolo è una specie di focus di vita di uno di loro, come una telecamera che li segue passo passo durante uno stralcio della giornata. 
La protagonista indiscussa è Darcy e quindi è lei che più di tutti l'autrice segue e ci racconta: una donna forte, che perde la migliore amica, no, una sorella. Darcy si è sempre sentita fuori posto nella sua famiglia, ma con Erin è sentita sempre a suo agio. Erin era l'altra metà della sua anima, l'altra metà del suo cuore. Quando lei è morta Darcy non poteva fare altro che trovare il suo assassino, sia per giustizia nei suoi confronti, ma anche per senso di colpa. Era stata uccisa da qualcuno che aveva conosciuto tramite gli annunci personali e beh, era lei che aveva spinto Erin a partecipare al "gioco". Non le importa del pericolo, non le importa di incontrare tipi strani, vuole giustizia per Erin.
Anche i personaggi maschili sono molto ben costituiti e tutti diversi fra loro. 
Ho apprezzato molto il giallo del romanzo, perchè probabilmente la maggior parte delle persone non ci sarebbero arrivate, voglio dire, il più insospettabile di tutti, o forse no. Indizi contro ogni uomo della lista, indizi che più che aiutare mettono in difficoltà il lettore a trovare il colpevole. Eppure io ci ero arrivata, ma io leggo i romanzi della Higgins Clark da anni, ormai sono dentro il suo cervello e ne vado fiera. Poichè lei è un genio del male (l'ho scritto su Fb, l'ho scritto su goodreads, dovevo scriverlo anche qui) e se sono entrata nella sua testa significa che riesco a capire i meccanismi di un'esperta di romanzi gialli, il che mi rende molto felice. Chissà che un giorno non scriva un libro del genere anche io - crediamoci, certo, certo. 
Il libro si legge con facilità, anche perchè non è molto lungo e lo stile dell'autrice è fresco e scorrevole, non noioso. 
La parte che meno mi è piaciuta è l'inizio, quando le indagini stavano ingranando, ma perchè Darcy doveva conoscere i sospetti, gli addetti della polizia e quindi l'inizio dei rapporti è un po' noiosa. 
Voto:

Charlie.

8 commenti:

  1. Io ho un rapporto strano con la Higgins Clark. Ho letto più di qualche suo libro, e molto volentieri, ma proprio non riesco a leggere qualcosa che me la rende memorabile. La trovo sempre un po' troppo leggerina, non ti so dire. Devo leggere altro, magari questo :)

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    1. Questo o "la figlia prediletta", sono fantastici.

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    2. Mi sa che l'ho letto. Purtroppo, come ti dicevo, li dimentico facilmente.
      Di sicuro, di suo, ho letto La notte mi appartiene, La culla vuota, Due bambine in blu, Sapevo tutto di lei, Il ladro del natale. Quello sulle gemelline è quello che mi è piaciuto di più, in generale.

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    3. Mik, Mik, Mik. Anche se non apprezzi la Clark ti ammiro lo stesso. :)

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  2. Sono tornata!!!
    Questo libro non lo conoscevo, ma mi ispira!

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