domenica 3 agosto 2014

Recensione: Shadowdance I: La danza degli inganni.

Titolo: Shadowdance I: La danza degli inganni
Titolo originale: Shadowdance. A Dance of Cloaks 
Autore: David Dalglish
Saga: Shadowdance #1
Casa Editrice: Fabbri Editore
Pagine: 288
Prezzo: 5.00€

Thren Felhorn, mastro della Gilda del Ragno, è un assassino spietato, il capo indiscusso delle Gilde dei Ladri. Tutti lo temono. Persino il re Edwin Vaelor, giovane e inetto; persino il Triumvirato, l’alleanza delle tre famiglie aristocratiche più potenti dell’intera terra del Drezel, da anni impegnate in una guerra senza quartiere con i ladri che attentano alle loro ricchezze. Ora, però, Thren ha un piano per porre fine alle ostilità una volta per tutte: vuole colpire i suoi nemici durante la grande festa del Kensgold, quando i tre patriarchi si riuniscono per festeggiare e ostentare sfarzo e potere. Anche Aaron teme Thren, e non oserebbe mai ribellarsi a lui. È il suo unico erede, il figlio che dovrà prendere il suo posto al vertice della Gilda. A otto anni Aaron ha ucciso per la prima volta, ha accoltellato il suo stesso fratello maggiore. Ora che ne ha tredici, però, il pensiero di vivere nella violenza e nell’assassinio lo disgusta. Può contare su due soli alleati: Kayla, la giovane ladra che gli ha salvato la vita, diventando così il braccio destro di Thren, e Robert Haern, l’anziano ex tutore di corte e suo precettore, che vorrebbe per il ragazzo una sorte diversa da quella che il padre gli impone. Intanto, mentre i preparativi per il Kensgold si fanno incandescenti, il patriarca Maynard Gemcroft cerca di sopravvivere ai complotti della famiglia rivale dei Kull, cui sua figlia Alyssa si è incautamente legata. Ma la ragazza dovrà scegliere da che parte stare, e lo farà sotto la guida e con l’aiuto delle Senzavolto, guerriere abilissime, dotate di capacità magiche e in grado di violare anche le fortezze più impenetrabili. Uno straordinario affresco di magia, combattimenti, brutalità e avventura, nel primo capitolo di una saga fantasy che ha conquistato i lettori di tutto il mondo.

RECENSIONE.
Ho preso questo libro per il suo prezzo molto basso (oltretutto l'ho trovato su Libraccio usato, quindi l'ho pagato la metà) e perché la trama era decisamente interessante. Voglio dire: Gilde di Ladri, il Triumvirato (tre famiglie così ricche da comandare in giro per il paese) e un re adolescente che non ha idea di ciò che deve fare. Oltre alle lotte per il potere abbiamo altri problemi interni in ogni gruppo, problemi di fiducia, problemi di educazione, problemi di ricchezza, problemi d'amore. Una favola insomma.

Però poi la storia non ha un solo protagonista, tutti lo sono, così l'autore segue ogni personaggio, che in totale saranno una ventina e ci si perde, anche perchè la metà dei personaggi viene nominata solo un paio di volte e quindi non si capisce più di chi si stia parlando e che ruolo abbia all'interno della vicenda. Personalmente all'inizio credevo che il protagonista indiscusso della storia fosse Aaron Felhorn, erede della Gilda del Ragno, la più potente di tutte e quindi figlio di Thren, un bastardo manipolatore che ottiene sempre quello che vuole, anche con mezzi poco consoni. E vi dirò, se fosse stato Aaron il protagonista forse mi sarei annoiata meno. Aaron, come futuro erede della gilda, deve diventare (o almeno, questo che vuole suo padre) l'assassino perfetto, che non conosca i sentimenti umani, così da non farsi mai distrarre e fare sempre ciò che deve, senza alcun ripensamento. Thren però non ha considerato la cosa più importante: la volontà di Aaron, che per quanto sia controllato non può fare a meno di osservare, ascoltare, provare sentimenti.
Oltre alla storia di Aaron, si parla anche di Alyssa Gemcroft, erede della casa dei Gemcroft, una delle tre famiglie del triumvirato, che si metterà contro suo padre per stare con l'uomo che ama. Il problema qual è? Che suo padre crede che la famiglia Kull abbia fatto il lavaggio del cervello alla figlia solo per ottenere il potere della sua casata. Chi dei due avrà ragione? 
Conosceremo molti personaggi, come ho già detto, ma quelli che più mi hanno colpito sono le Senzavolto, un gruppo di donne sacerdotesse, che però sono state allontanate dall'ordine e messe in esilio come punizione per il loro comportamento. Dovrebbero essere sotto il controllo dell'ordine religioso e obbedire senza alcun dubbio a ciò che gli viene detto dai sacerdoti. E invece loro si comportano come vogliono. Sono state escluse perchè hanno ceduto alle debolezze del loro sesso. Da femminista quale sono stavo per gettare il libro in mare. Ma poi le Senzavolto fanno il fondoschiena a strisce a chiunque incontrino. Debolezze del loro sesso un accidente. Francamente mi ricordano molto le Sorelle di Ferro o anche i Fratelli Silenti della Saga di Shadowhunters, non saprei dire il perchè, ma appena ho letto di loro ho avuto questo collegamento. Qualcun altro?

La storia è scritta bene, nel senso che lo stile è scorrevole, ma il fatto che si passi da un protagonista all'altro ogni 3 secondi fa perdere il senso dell'orientamento e, francamente, la storia inizia ad essere interessante nelle ultime 50/60 pagine. Prima era una noia mortale, sul serio. Cioè, all'inizio mi serviva il caffè e l'autoipnosi per non dormire e avere la voglia di continuare questo libro e, verso la fine, bruciavo le pagine alla velocità della luce finchè non sono arrivata all'ultima parola. E lì mi sono arrabbiata, perchè si interrompe sul punto più interessante. E ci può stare, perchè ormai va di moda così, ma anche perchè così il lettore sta sulle spine fino all'uscita del libro successivo e in questo caso, cari lettori, ci è andata bene di quel poco, poichè sono già usciti altri 3 libri della serie. 
Io possiedo il secondo e, per quanto sia curiosa, credo che lo farò slittare alla fine della tbr e mi dedicherò ad altri libri che spero si rivelino più interessanti (se sono tutti così non ce la posso fare). 
In conclusione, ora come ora vi direi di lasciar perdere, francamente. Magari dopo che ho letto il secondo libro vi so dire se andando avanti migliora e magari potete sopportare questo libro per i seguiti.

Voto:


Charlie.

6 commenti:

  1. Questo volume è la prima parte del libro originale inglese. La Fabbri li ha divisi in due parti. -.-'

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ah lo so, ma infatti hanno fatto una cavolata a mio parere. Anche perchè, come ho già detto, la parte interessante comincia praticamente alla fine e questo fa sì che questo libro così risulti noioso.

      Elimina
  2. PS. Se ti piacciono i ladri ti consiglio assolutissimamente la serie dei Bastardi Galantuomini di Scott Lynch :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi manca, non la conosco proprio. Di che parla?

      Elimina
  3. Anche io vorrei leggerli, ma.. Non è che sto leggendo cose molto positive su questo primo volume!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti dirò, anche io avevo sentito cose poco positive di questo libro, ma visto che l'ho trovato a 2,50€ ho deciso di prenderlo lo stesso. Avrei fatto meglio a non prenderlo -.-

      Elimina

Ciao! Se ti va di lasciare un commento, mi farebbe molto piacere :)