sabato 6 dicembre 2014

Recensione: Mystic City

Mystic City
Theo Lawrence
Editore: Mondadori
Collana: Chrysalide
Pagine: 400 ca
Prezzo: 17,00

Manhattan è stata sommersa dall’acqua. In una New York del futuro, vittima del riscaldamento globale, i quartieri sono rigidamente divisi: la zona più elevata è abitata dai ricchi, mentre la classe inferiore è costretta a vivere nello squallore delle Profondità, ai livelli più bassi. I capi corrotti della città ricca sopravvivono grazie all’energia generata dai mistici, rappresentanti della classe inferiore dotati di capacità magiche. Come nella tragedia di Shakespeare, accade l’impensabile: Aria, fi glia di un ricco criminale, si innamora di Hunter, un mistico ribelle e rivoluzionario, determinato a cambiare il destino del suo popolo. Un amore proibito tra due famiglie nemiche è destinato a portare lutti e dolore, ma anche a cambiare per sempre la vita di Aria e del suo mondo.

Ho comprato Mystic City, senza leggerne la trama - in realtà, credo che le trame che vengono riportate su internet o in quarta di copertina siano per la maggior parte scritte davvero male, troppo invasive - per due semplici motivi:
- aveva un 25% di sconto.
- sono totalmente innamorata della cover.
In realtà, a parte il vociferare esterno, e la sempre simpaticissima mini descrizione sulla copertina, sapevo che la trama verteva su una sorta di rivisitazione del dramma shakesperiano, e la frequenza con cui tali rivisitazione spuntano come funghi e castagne in autunno mi scoraggia sempre un po', ma qui c'ha pensato tutto il resto a soffocarmi del tutto.
La storia, dopo un prologo i cui eventi vorrebbero sembrare burrascosi e vorrebbero sembrare adrenalinici, introduce la protagonista Aria Rose, - tra l'altro, basta con sti nomi tutti uguali! Questo è il quarto ya dove una protagonista si chiama Aria. Il nome Carmen non piace a nessuno? Non potrebbe esserci una protagonista ya di nome Marìa, ispanica e col naso grosso? Certo che no. - la sera della sua festa di fidanzamento ufficiale. Aria, reduce da un overdose che le ha provocato un'amnesia parziale, è in trepidazione, in attesa di poter vedere il suo promesso, Thomas Foster, di cui non ha alcuna memoria, se non che appartiene alla famiglia nemica dei Rose (i Montecchi dei Capuleti, direste voi? Mammagari!).
Speranzosa che dall'incontro possa recuperare almeno parte dei ricordi perduti, Aria, alla vista di Thomas, non solo non ne riconosce le sembianze, ma non prova nulla che possa suggerirle un qualsiasi trascorso. Si reca quindi sulla terrazza, bisognosa di dover riflettere, e, appoggiatasi male alla ringhiera, rischia di cadere. Viene però (s)fortunatamente salvata da un ragazzo misterioso e sconosciuto, che indovinate un po'? Sparisce subito dopo. E indovinate un po'? Non era sulla lista degli invitati. E indovinate un po'? Lei prova una strana sensazione al suo tocco, come se lo conoscesse bla bla bla.
Insomma, abbiamo già capito tutto, ed è solo il primo capitolo.
Tristemente, trascorriamo le successive 300 pagine in compagnia della protagonista in una sfrenatissima ricerca delle sue memorie, sapendo perfettamente che ha tutto sotto il naso, così tanto sotto il naso che per un istante - più di uno - mi sono sentita presa in giro.

Andando per gradi: la storia è ambientata in una futura New York, successivamente lo scioglimento dei ghiacci causato dal riscaldamento globale. Questo scioglimento ha provocato l'innalzamento delle maree, che hanno ovviamente sommerso gran parte della terra ferma - fin qui, mio caro Lawrence, non hai inventato nulla; bastava aprire un qualsiasi libro di scienze -.
Il cosiddetto worldbuilding fantascientifico è tanto fantascientifico quanto distopico! (Sono ironica)
Non vi è assolutamente traccia di distopia. Il regime politico del romanzo è un regime democratico: ci sono delle elezioni, due principali partiti tra cui scegliere, votano uomini e donne, viene eletto un sindaco della città. Mi spiegate cosa avrebbe diverso dall'odierno sistema? A parte che, Lawrence si è dimenticato di approfondire anche questo lato del romanzo, ovvio.
Oltre ripetere frasi come "in terrazza fa caldo", "siccome c'è l'acqua usiamo le gondole", "le elezioni si avvicinano" non ci viene spiegato n i e n t e. Esiste un presidente? Vi è un suffragio universale? E quali sono i privilegi dei ricchi, a livello giuridico? E' permessa la libera entrata/uscita da ogni città? New York è ancora parte dell'America o vi è stata una riassegnazione continentale dopo lo stravolgimento naturale? Quali altre nazioni esistono? Dove vengono coltivate le piante e allevati gli animali, considerato che non esiste più una terra fertile? Il sistema idraulico? Elettrico? BOH. E' accettabile un romanzo dove per 300 pagine devo solo interessarmi ai capricci di una viziata ragazzina, e sorbirmi dialoghi di questo calibro:

Mi siedo sul bordo del letto e lei si mette accanto a me. Mi tolgo l'asciugamano dalla testa e lo getto sul pavimento.
Rimaniamo a fissarci per qualche momento, senza dire niente. Poi scoppiamo tutte e due a piangere e ci stringiamo in un abbraccio.
Davida prorompe: "Lo ami veramente?"


Il libro è così prevedibile che è inutile approfondirne i motivi. Basta leggere il primo capitolo!
Ignorando un worldbulding campato per aria e un andamento della trama più sorprendente e stimolante di un rosario, la costruzione dei personaggi e il loro modo di intrecciare relazioni è unico nel suo genere.
Inutile dirlo che la nostra cara Aria e il bell'imbusto della situazione si innamorano in un tempo minore dell'arco della vita di una farfalla, per rendere omaggio alla tragedia shakespiriana, ovviamente.

- E poi sono arrivato io. - ripete dolcemente.
- E hai cambiato tutto. - Mi volto a guardarlo. - Quello che provo per te... bè, se non ti vedo mi sento morire, e poi, quando ti vedo, mi sembra di morire se te ne vai. Deve essere per forza... cioè, almeno credo... insomma, sembra proprio...-
-Amore.-

 Tale bellimbusto, Hunter, è il vero Montecchi della storia, poichè mystic, ovvero tizi con strani poteri.
Wow, cosa saranno mai questi mystic, come e quando saranno nati?! BOH.
Lawrence, per risparmiarsi una fatica immaginativa, dato tutto il lavoro di spremuta di meningi che si era sobbarcato fino a quel momento, decide di piazzarcela lì con un semplice "sono sempre esistiti, chi credi che abbia inventato il caffè?".
 Così plausibile che quasi ci credo
Mystic City è un romanzo che nemmeno ci prova a farsi prendere sul serio: assurdo e sessista, è lo specchio di una mente maschilista che tenta di mascherare le sue opinioni su una realtà degenerata e senza scrupoli con le fattezze di un brutto ya, ma riesce male sia come satira che come storia amorosa o avventurosa o chessia. I personaggi di Lawrence non hanno spessore e, soprattutto, non hanno sfumature, ma in modo cieco e sordo si arrogano il diritto di descrivere un mondo dove i politici sono criminali senza scrupoli fan sfegatati de Il Padrino, e le ricche donzelle oche egoiste e incredibilmente ottuse. No, non è così che si descrive l'illegalità delle forze politiche, non è così che si descrive la superficialità dei potenti.
Mi sono domandata più volte da dove provenisse l'infinito moralismo di Aria, cresciuta in un mondo plastificato, con un'unità familiare che Lawrence mostra crudele e cattiva e dove padre, madre e fratello sono pronti in ogni momento a uccidere Aria per non intaccare le elezioni (l'umanità? Optional?).
Sarebbe potuto essere un libro con un grande potenziale, se solo le idee che l'autore aveva tra le mani fossero state sviluppate, non dico meglio o peggio, ma almeno toccate con una sensibilità maggiore. Forse, Lawrence voleva descrivere una realtà più attuale che distopica - come viene purtroppo definita da molti -, ponendo l'accento sulle spiacevoli dinamiche di un sistema ingiusto, che denigra i più poveri e deboli ed enfatizza le notizie vacue e inutili, come l'interesse continuo dei media per il matrimonio di Aria.
Solo che non era questo il modo. E non parlo del contenitore young adult, che invece dovrebbe contenere tematiche più simili a questa.
Solo perchè si sta scrivendo uno young adult, non vuol dire che debba sembrare una barzelletta.

effy.

10 commenti:

  1. Complimenti per la recensione! :)
    Il libro mi ispirava, ma ora credo che prima di leggerlo ci penserò ancora un po' (un po' tanto, ad essere sincera).
    Comunque ti do ragione sull'originalità dei nomi, Aria risulta essere popolare, ma Davida non si può sentire!! :)

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    1. Ti ringrazio :)
      Quando ho letto il nome Davida non ci potevo credere. Pensavo che il padri nome John fosse il massimo dell'originalità, ma quando ho letto quel Davida... Okay che è la cameriera, ma non vuol dire che la servitù debba avere nomi brutti!

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  2. Ero vagamente attratta per il fattore retelling, ma tutte le recensioni mi hanno convinta a starne alla larga. Quello che molti sembrano dimenticare è che una storia come Romeo e Giulietta non si presta molto ad una tale operazione perchè per essere credibile ha bisogno delle parole perfette. E quelle già ci sono: quando i due si parlano alla festa, parlano di limonare. Ma le parole di Shakespeare sono così poetiche e delicate che quasi non te ne rendi conto.

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    1. Hai perfettamente ragione, Shakespeare è universalmente magnifico, senza era o restrizioni.
      Un tempo le rivisitazioni le sapevano fare, Romeo e Giulietta stesso è una rivisitazione di Piramo e Tisbe, ma ricordiamoci da chi è stato scritto e, soprattutto, come è stato scritto!
      Queste involuzioni dovrebbero essere incendiate nel primo caminetto, invece di essere pubblicate e diventare best-seller.
      Si stava meglio quando si stava peggio.
      Grazie per avere commentato e letto :)

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  3. nooo davvero?? xD
    anche io ero tentata di prenderlo *coff coff*per la copertina*coff coff*.... ma, dopo la tua rece, credo che passerò oltre...

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    1. Quella maledetta copertina è lì per fregarci tutti xD troppo bella che ti dimentichi di informarti sul contenuto del libro!

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  4. Non lo so, ero già incerta. In realtà appena è uscito mi incuriosiva, però poi non mi sono mai convinta a prenderlo. Non credo che lo leggerò, grazie della recensione!

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    1. Grazie a te per aver letto e aver commentato :) Colpa della cover se siamo attratte dal romanzo xD

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  5. ...mi sa che gli starò alla larga. Credo che questo romanzo sia un concentrato di ciò che non sopporto (instalove, profondità caratteriale assente, per dirne qualcuna)... no, decisamente non fa per me.
    Grazie per la recensione! :D

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    1. Il pedestre sviluppo della parte amorosa mi ha fatto lacrimare gingerino. Se anche tu piangi gingerino quando i personaggi intrecciano relazioni fantasma e sono profondi quanto una tazzina di caffè, allora sono felice che la mia recensione ti abbia risparmiato soldi e lacrime :)

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